Novità Di Febbraio Parte I Bis. Dr.Dog, Dierks Bentley, Ben Kweller, The Fray, Roberta Flack, Sharon Van Etten, Goldfrapp, Big Country, Beth Jeans Houghton

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Queste sono le altre uscite previste per il 7 febbraio. Partiamo con tre voci o gruppi a conduzione femminile.

Sharon Van Etten che con Tramp giunge al terzo album, il primo per la JagJaguwar, mi sembra la più interessante del lotto. Nativa del New Jersey (ma non ha a che vedere con “illo”) il suo stile si colloca, direi, tra il nuovo folk, la cantautrice “classica” e il cosiddetto indie rock. L’importante è che sia brava, abbia una voce interessante, intensa e non troppo “consueta” e i brani di questo Tramp siano interessanti: il disco è prodotto da Aaron Dessner dei National e tra gli ospiti ci sono Zach Condon dei Beirut, Julianna Barwick e gli stessi fratelli Dessner, quindi frequentazioni interessanti. Suono a cavallo tra lo scarno e l’arrangiato (bene), qualcuno ha tirato in ballo la prima PJ Harvey.

Altro caso è quello di Beth Jeans Joughton & The Hooves Of Destiny che è stata accolta dalla stampa inglese come uno dei nuovi fenomeni musicali dall’anno, un misto di “psychedelia, glam rock & chain gang folk (?!?)”, anche se cosa voglia significare la descrizione non saprei. Forse perché ci sono violini, trombe e chitarre tutte insieme? Produce Ben Hillier (Blur, Elbow, Depeche Mode) e, a un primo ascolto, mi sembra più una “nuova” Florence+The Machine con qualcosina della Bjork meno fuori di testa. Ok, si veste in modo stravagante e questo attizza subito gli inglesi, ma…vedremo.Esce domani 7 febbraio per la Mute Records.

I Goldfrapp che avevano pubblicato nel 2010 un nuovo album Head First tornano con questo The Singles che applica la ormai ben nota tecnica della raccolta con inediti, due brani nuovi in questo caso. Etichetta Parlophone/EMI.

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Terzetto americano di novità. Be The Void è il sesto album dei Dr.Dog, il secondo per la Anti Records, fanno rock classico con venature psichedeliche, tante chitarre, belle armonie vocali e c’è la versione “speciale” con 15 anziché 12 brani. Quindi occhio!

Dierks Bentley è uno dei “nuovi” cantautori country più interessanti, già all’ottavo album, è presente anche nel recente tributo a Dylan con una bella versione di Senor.Il disco si chiama Home ed esce per la Capitol Nashville. E’ uno di quelli bravi.

Anche Ben Kweller, californiano, è uno di quelli più interessanti tra le ultime leve. Molto prolifico, tra album ufficiali, autoprodotti ed EP ne ha già pubblicati una quindicina, questo Go Fly A Kite è comunque considerato il quinto album ufficiale di studio e, probabilmente, il suo migliore. Tra power pop, rock classico, echi pop anni ’60 di Beatles e Co., ma anche atmosfere texane (dove vive) direi che è il più “energico” pubblicato fino ad ora. Esce il 7 negli States e il 14 febbraio in Europa per la The Noise Company. Molto piacevole.

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Il nuovo album dei Fray Scars and Stories è uno dei più attesi sul mercato americano visto che il precedente aveva debuttato direttamente al 1° posto delle classifiche di Billboard (quindi attenzione Adele!). Fanno rock classico, sono prodotti da Brendan O’Brien (quello di Springsteen, Pearl Jam, Gaslight Anthem, Incubus, Brandon Flowers e qualche altra decina di artisti). Esce domani negli Stati Uniti per la Epic e il 6 marzo sul mercato europeo.

Torna anche Roberta Flack con un nuovo album Let It Be Roberta, sottotitolato Roberta Flack Sings The Beatles. Era da una decina di anni che non pubblicava nuovi dischi, questo esce per la 429 Records e come dice il titolo sono tutte cover, 12 brani, dal repertorio dei Beatles. Un po “camomilloso”, d’altronde quello è il suo stile, però ha sempre una gran voce.

Infine, per questa settimana, ultima segnalazione. La ristampa in doppio DeLuxe di The Crossing dei Big Country, il loro primo e migliore album pubblicato nel 1983 dalla Mercury. L’occasione per risentire le twin guitars di Stuart Adamson (morto suicida nel dicembre 2001) e Bruce Watson che tanto ricordavano il sound delle cornamuse riportate in ambito rock. Gran bel disco, nel secondo CD ci sono 17 brani tra demo ed alternative versions.

That’s All.

Bruno Conti