7 worlds collide sun came out

Il disco è uscito solo nel Regno Unito e in Australia e Nuova Zelanda (dove è arrivato al n.2 delle classifiche), ne esistono due versioni, una singola e una doppia, con errate interpretazioni e notizie che annunciavano il secondo Cd come un live facendo confusione con il disco precedente (un disco dal vivo, anche dvd, pubblicato anche sul mercato italiano, con Eddie Vedder dei Pearl Jam, Johnny Marr degli Smiths, Ed O’Brien e Phil Selway dei Radiohead tra gli altri che interpretano alcune delle più belle canzoni dal repertorio di Neil Finn solista e dei Crowded House. Come dite? Sì ci sono sia Weather with you che Don’t dream is over, esatto quella che ha fatto anche Venditti in italiano, Alta Marea.Ho visto degli ah!).

In effetti sono 24 dicansi ventiquattro pezzi tutti nuovi composti per l’occasione ( e anche questa è una rarità, di solito questi album benefici sono l’occasione per cantare classici, brani famosi o canzoni strappalacrime con amore che fa rima con cuore, magari con dei cori di bambini): se Neil Finn vi invita in Nuova Zelanda a passare le feste di Natale (anche qui non le vacanze estive come qualcuno ha scritto erroneamente), con famiglia al seguito, la Nuova Zelanda ragazzi!!, per scrivere e registrare al momento alcune nuove canzoni da inserire in un doppio album che servirà per raccogliere fondi per la Oxfam, un’organizzazione che opera in più di 100 paesi nel mondo per aiutare i poveri, i diseredati, i bambini, le famiglie in difficoltà, gli direste di no? Natale 2008, i signori di cui sopra (meno Eddie Vedder), ma con Jeff Tweedy, Pat Sansone e John Stirratt dei Wilco, Bic Runga (non una penna ma una bravissima cantautrice neozelandese di origine aborigena, ho fatto la battuta!), KT Tunstall, Don McGlashan (lo so non lo conosce nessuno, grandissimo cantante, sempre neozelandese, già leader dei misconosciuti e geniali Mutton Birds), oltre ad ulteriori membri della famiglia Finn,il fratello Tim, il figlio Liam, la moglie Sharon, un altro figlio Elroy, ma quanti sono?

Il risultato? Una delizia per i palati e le orecchie, di solito questi progetti hanno un brano nuovo e dieci riempitivi, qui vale il caso inverso: si va dal delizioso brano megaBeatlesiano (un marchio di fabbrica della famiglia Finn, ma nel modo più nobile) Too Blue della premiata ditta Finn/Marr, come direbbe Nick Lowe “Pure pop for now people” e vale per tutto il disco, per proseguire con la Harrisoniana (sempre lì caschiamo) You never know cantata da Jeff Tweedy e presente in un’altra versione anche nell’ultimo album dei Wilco (che è stato registrato in parte in nuova Zelanda, sarà l’aria buona!), un duetto con la moglie Sharon (al suo esordio) fragilmente delizioso, bellissima la love ballad Girl Make your Own di Mclashan,  il duetto KT Tunstall Bic Runga, il brano Reptile che contiene il verso che titola l’album ( e qui, ammetto, c’è un coro di bambini), sorprendente Phil Selway il batterista dei Radiohead qui all’esordio come autore e cantante, acustico e delicato (speriamo di non aver creato un nuovo Phil Collins), ma mediamente tutto è di ottima qualità, i brani del giro Wilco, i pezzi della famiglia Finn, se volete sapere tutto ma proprio tutto andate qua www.7worldscollide.com, la causa è nobile, il disco è ottimo magari lo pubblicano pure da noi.

Voto 7,5
Bruno Conti

7 worlds collide sun came outultima modifica: 2009-11-03T15:19:00+01:00da bruno_conti
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