New Old Soul. JC Brooks & The Uptown Sound – Want More

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JC Brooks & The Uptown Sound – Want More – Bloodshot Records

So che il titolo del Post potrebbe sembrare un ossimoro (e lo è, anzi, in inglese, come da titolo, “an oxymoron”) ma è anche il modo ideale per descrivere la loro musica. Non si tratta di quella robaccia che viene spacciata per “nu soul” (con le dovute eccezioni), non è blue-eyed soul, mi sembra che lui sia scuretto anche se gli Uptown Sound compensano per il lato bianco del gruppo.

Non è molto nuovo perché sembra di ascoltare un disco della Stax o della Motown dei tempi d’oro con Wilson Pickett e i suoi “gotta gotta gotta” che emergono in Don’t Lock The Door o tutti i Tempations rollati insieme nella voce di JC Brooks (falsetti compresi) in un brano com I Got High. Ci sono James Brown e Little Richard con i loro ciuffi (ma le pettinature cambiano), ma anche con la loro musica, nell’aspetto esteriore di Brooks ma anche nel suo saper tenere il palco con grande maestria.

Non sapevo che fossero venuti da poco in Italia, il 9 ottobre a Gambettola, ma essendosi trovato il mio amico Roberto casualmente a Denver per lavoro la settimana scorsa, su mio consiglio, è andato a sentire il loro concerto al Soiled Dove Underground il 31 ottobre e questo è quello che mi ha scritto in una mail:

“Sera di Halloween, pubblico di 60 persone, tra le quali noi 4 (3 itali e 1
gallese), gli stessi del concerto (quasi) pogato dei Gaslight Anthem a
Colorado Springs, Aprile 2009. Tra il pubblico pure 1 cinquantenne vestito da
superman e una ragazzetta carina vestita da Peter Pan.

Apre band un po’ sfigata locale, alle 9 sale sul palco il CICLONE JC Brooks.
Concerto tiratissimo, lui è un animale da scena, cresta con ciuffo alla
Elvis, è andato avanti 1h e mezza e ne ha fatte di tutti i colori, compresi i
falsetti doo-wop, urla assassine, tutto. Band granitica che non sbaglia un
attacco, si vede che si divertono.”

La zona geografica del concerto è questa:

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Sottoscrivo tutto (e utilizzo tutti per il Blog, a gratis obviously) e aggiungo che mi ha aggiornato anche sulla discografia che oltre a questo nuovo disco e uno indipendente Beat Of Our Own Drum del 2009 di cui sapevo, comprende anche due volumi dal vivo di cui ignoravo l’esistenza, che devono essere notevoli, che lui ha comprato e sa cosa dovrà fare (uso privato di Blog pubblico)!

In questo Want More ci sono anche un paio di soul ballads, Missing Things, che inizia come un brano della Band dei tempi d’oro e poi diventa deep soul fantastico misto a elementi gospel come in Awake che potrebbe venire dal repertorio di Al Green. C’è anche una To Love Someone (That Don’t Love You) cantata con un falsetto da brividi degno del miglior repertorio di Marvin Gaye dell’epoca Motown. Un brano che si chiama Sister Ray Charles che parte con un piano elettrico che ricorda il suono dei Beatles circa dell’epoca Beatles For Sale e poi diventa un altro potente brano soul con fiati sempre presenti.

C’è anche una versione superba di I Am Trying To Break Your Heart dei Wilco fatta nello stile che Pickett e Redding usavano per rivisitare i Beatles che è il “singolo” dell’album.

Nell’album ci sono anche brani più tirati con una chitarra solista tipicamente rock usata in modo non dissimile dalle produzioni di Bruce Sprinsgteen dei dischi di Gary US Bonds come l’iniziale Want More. Saranno revivalisti, poco originali, “antichi” e derivativi ma son bravi!

Il disco magari non entrerà tra i miei preferiti dell’anno (bubbling under) ma mi sento di consigliarlo agli amanti del soul e della buona musica in generale.

E abbiamo recuperato uno dei famosi dischi dalla pigna degli arretrati, anche se è uscito solo dal 26 ottobre.

Bruno Conti

New Old Soul. JC Brooks & The Uptown Sound – Want Moreultima modifica: 2011-11-07T12:21:00+01:00da bruno_conti
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