Altre Storie Da Un Moderno “Storyteller” ! The White Buffalo – Love And The Death Of Damnation

white buffalo love and the death

The White Buffalo – Love And The Death Of Damnation – Unison Music Group/Earache Records

I White Buffalo,  li ho scoperti con Once Upon A Time In The West (12) http://discoclub.myblog.it/2012/06/21/c-era-una-volta-nel-west-the-white-buffalo/ , poi si sono confermati con Shadows, Greys & Evil Ways (13) http://discoclub.myblog.it/tag/white-buffalo/ , e adesso mi accingo a consacrarli con questo ultimo lavoro Love And The Death Of Damnation, un’altra di quelle storie che ci vengono raccontate da uno “storyteller” di razza come il titolare del gruppo Jake Smith. I dischi precedenti avevano già contribuito ad inquadrare il corpulento personaggio, con canzoni dove confluivano le caratteristiche peculiari della sua musica, un ponte ideale tra l’America cantata da Townes Van Zandt e quella dagli “outlaw” degli anni settanta (un nome su tutti, Willie Nelson), appesi ad un filo del “sogno americano”. Oggi come ieri i White Buffalo sono sostanzialmente un trio, composto  dal basso di Tommy Andrews e dalla batteria di Matt Lynott, ma con il fondamentale apporto di “turnisti” di valore come l’amica Jessy Greene (ex Jayhawks) al violino, Doug Pettibone (già nella band di Lucinda Williams) alla lap e pedal steel, Mike Thompson alla fisarmonica, tastiere e piano, il polistrumentista Bruce Witkin, e come ospite in un brano la brava Audra Mae http://discoclub.myblog.it/2010/05/12/che-storia-audra-mae-the-happiest-lamb/ , il tutto sotto la produzione professionale di Mitch Goodman.

La partenza è di quelle forti, e si batte subito il piedino con una travolgente Dark Days https://www.youtube.com/watch?v=NL9-aNzQCf0 , per poi passare alle atmosfere tex-mex di confine di Chico, con le immancabili trombe mariachi, alla ballata folk Go The Distance, una meravigliosa ninna-nanna pianistica come Radio With No Sound, e una tradizionale folk-song come Home Is Your Arms. E poi ancora una perfetta canzone d’amore come I Got You, cantata in coppia appunto con Audra Mae, mentre si torna a muovere il piedino con la ritmata Modern Times, per poi passare alla spettrale Last Call To Heaven, dove un violino e una tromba disegnano un intrigante connubio, di nuovo una ballata avvolgente come Where Is Your Savior https://www.youtube.com/watch?v=FM9jxdLB_EA , il country- rock’n’roll di Rocky (marchio di fabbrica del gruppo), e infine andare a chiudere con le atmosfere a metà fra soul e gospel di una sorprendente Come On Love, Come On In, dove fanno la loro bella figura le coriste Alfie Silas-Durio e Linda McCrary-Fisher https://www.youtube.com/watch?v=SIqGunrIOPI .

Jake Smith è un ragazzone dall’aspetto fisico imponente, una via di mezzo fra Warren Haynes e uno dei tanti “bikers” che imperversano nella serie televisiva Sons Of Anarchy  (infatti sono state usate molte sue canzoni nella colonna sonora), un cantore di storie di altri tempi, che affascina e seduce con la sua voce profonda da rocker, con dei testi profondi, intimi e nostalgici che raccontano la vecchia America. Idealmente con questo Love And The Death Of Damnation,  prosegue un percorso letterario (alla Cormac McCarthy), iniziato con l’epopea di Once Upon A Time In The West e proseguito con la storia di un veterano di ritorno dalla guerra in Iraq in Shadows, Greys & Evil Ways, per finire con questo lavoro più impegnativo ed ambizioso, che conferma i White Buffalo e in particolare Jake Smith come uno dei più interessanti songwriters di “americana” dell’ultima generazione, con tutte le carte in regola per arrivare a farsi conoscere anche dal pubblico più distratto  .

NDT: Per ascoltare questo CD al meglio sarebbe opportuno noleggiare una Ford Mustang, entrare in autostrada (in mancanza di una Route 66), e percorrerla, possibilmente, in dolce compagnia.

 

Altre Storie Da Un Moderno “Storyteller” ! The White Buffalo – Love And The Death Of Damnationultima modifica: 2015-09-25T09:29:46+00:00da bruno_conti
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