Sinfonie “Zingare”. Devotchka – Live With The Colorado Symphony

devotchka live.jpg

 

 

 

 

 

 

 

Devotchka – Live With The Colorado Symphony – Cicero Recordings – 2012

Questo Live With The Colorado Symphony è il primo album live ufficiale dei Devotchka, registrato il 18 Febbraio 2012 alla Boettcher Concert Hall,nella loro città d’origine. I Devotchka, sono una stravagante formazione di Denver, Colorado, ed un eccitante “crossover” di influenze e stili, che riesce ad associare le radici della musica americana alla passionalità di quella gitana, alle arie di festa delle atmosfere mariachi, agli intrecci strumentali del folk, sino alla dissacrante attitudine del punk. Usciti dall’anonimato grazie alla colonna sonora del film Little Miss Sunhine, che è valsa a loro una nomination al Grammy, la Band è composta da Nick Urata al canto, chitarre, piano, tromba e bouzouki, Tom Hagerman al violino, fisarmonica e piano, Shawn King alla batteria, percussioni e tromba e Jeanie Schroder al sax, contrabbasso e voce  per un eclettico e fantasioso quartetto di formidabili polistrumentisti.

Esordiscono con un album autoprodotto Supermelodrama (2000), poi hanno fondato la loro label, la Cicero Recordings e pubblicato Una Volta (2003), How It Ends (2004), Curse Your Little Heart (2006) un EP composto da cover con riletture di Siouxsie and The Banshees (Last Beat Of My Heart) e dei Velvet Underground (Venus In Furs), A Mad And Faithful Telling (2008) e 100 Lovers (2011) l’ultimo lavoro in studio, prima di questo ottimo Live, caratterizzato da un Orchestra Sinfonica di 60 elementi, dove la band rivisita in una forma arricchita, brani del loro repertorio. La qualità della registrazione è fantastica, e la si nota sin dal brano iniziale The Alley  che suona già alla grande, cui fa seguito una The Clockwise Witness dove i violini imperversano. Con Along The Way e You Love Me entrano in scena le trombe “mariachi” con tutti i benefici di un Orchestra alle spalle, mentre The Common Good è tambureggiante e si respirano note “arabeggianti”. Un piano introduce All The Sand In All The Sea (brano che ricorda i Calexico) con un crescendo maestoso di aperture armoniche a seguire un brano strumentale spettacolare Firetrucks On The Boardwalk, introdotto da una fisarmonica (molto francese), canzone che poi si sviluppa su un tessuto di percussioni e fiati.

Dopo i sentiti e meritati applausi, si riparte con Comrade Z brano molto cinematografico, in perfetto stile “bohèmienne”, mentre Undone e Queen Of The Surface Street sono canzoni malinconiche e intense, accompagnate dal dolente lamento del violino. Si riparte con le “messicaneggianti” We’re Leaving e Contrabanda,  frizzanti come un sorso di Tequila Sauza, cui fa seguito The Enemy Guns, una canzone perfetta per i titoli iniziali di un film di James Bond. Conclude un grande concerto la splendida How It Ends , tra i magici virtuosismi del violino, il borbottio sommesso della tuba, e i gioiosi assolo della tromba.

Ascoltare i Devotchka (per chi scrive) di per sé è già un piacere, perché sono esuberanti, creativi e affascinanti nel loro folk-rock zingaro, ma quando sono supportati (come in questo caso) da un Orchestra Sinfonica, la loro musica irradia un suono abbagliante e seducente, attraverso uno straordinario senso della melodia, una minuziosa cura degli arrangiamenti che caratterizzano la loro musica, dimostrandosi formazione solida e estremamente preparata, come certificato da questo fantastico live. Se vi fidate (preparate il portafoglio), i Devotchka sono una Band da cercare come il “Il Santo Graal”.

Tino Montanari

Sinfonie “Zingare”. Devotchka – Live With The Colorado Symphonyultima modifica: 2012-11-28T10:25:23+01:00da bruno_conti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *