E’ Tempo Di Jam! Barry Waldrep – Smoke From The The Kitchen

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Barry Waldrep – Smoke From The Kitchen – Singular Recordings CD+DVD

Come diceva il compianto maestro Manzi, “Non è mai troppo tardi”! Anche per parlare di questo album di Barry Waldrep, in circolazione ormai da parecchio tempo, un anno e oltre, ma poco noto ai più, per cui come nuovo. Come poco conosciuto è il personaggio che lo ha confezionato (con l’aiuto dei produttori Brian Brinkerhoff e Paul Lani e di molti amici). Waldrep è una sorta di autorità nel genere Americana, bluegrass, country, southern, blues, non sono dei segreti per il nostro, sulla scena da fine anni ’60,  con decine di dischi realizzati, da solo, o nel gruppo dei Rollin’ In The Hay https://www.youtube.com/watch?v=z6914xrhQ1M . Soprattutto a cavallo della decade precedente, in pochissimi anni, ha inciso una quantità di tributi bluegrass impressionante, dedicati a chiunque, Allman Brothers, Widespread Panic, Phish, ma anche Clapton, Neil Diamond, Brooks & Dunn, oltre a quelli come Barry Waldrep Projects e il gruppo bluegrass or ora citato. E non ne ho sentito (ma neanche visto) neppure uno, anche se il nome mi era familiare https://www.youtube.com/watch?v=YN_y_QQlwTk , in quanto si trovava come membro aggiunto per esempio nel doppio dal vivo della Zac Brown, o nei dischi del cugino Charlie Starr, il cantante e chitarrista dei Blackberry Smoke https://www.youtube.com/watch?v=btVyC99-iqE .

Naturalmente le sue frequentazioni, unite al fatto che per anni ha suonato dal vivo nel circuito delle jam band, fanno sì che in questo interessante Smoke From The Kitchen, dove Waldrep, suona banjo ( di cui è un vero virtuoso), mandolino e chitarra acustica, appaiano moltissimi ospiti di pregio, oltre a Charlie Starr, che appare come cantante in tre brani, per un disco per il resto strumentale, ci sono Oteil Burbridge degli Allman Brothers al basso, Paul T. Riddle, il batterista della Marshall Tucker Band, Benji Shanks, chitarrista, anche lui del giro Blackberry Smoke, Coy Bowles, tastierista e altro della Zac Brown Band, che canta anche un brano, oltre a Chuck Leavell in due pezzi e David Grisman al mandolino, in un brano. Quindi, come vedete, motivi di interesse ce ne sono parecchi: si potrebbe catalogare come bluegrass/southern/country/Jam e nei dieci brani, più due interludi, si ascolta sempre della buona musica. Dalle vorticose improvvisazioni dell’iniziale Black Jack Mountain, dove il banjo si districa tra elettriche slide, soliste e organo, in un’orgia di virtuosismi continui, mentre Dig A Hole, un vecchio traditional arrangiato ad arte dai musicisti coinvolti, è un piacevole country-rock, energicamente cantato da Starr e con Waldrep che si produce anche al mandolino, con lo spirito sudista ben presente, nelle rasoiate della slide di Shanks.

Molto piacevole anche Melody, dove la presenza di Leavell al piano potrebbe rimandare ai Sea Level o alle scorribande strumentali degli Allman più country di Brothers And Sisters, con un banjo aggiunto. Sure Does Hurt è una bella e classica country song cantata nuovamente da Charlie Starr, mentre la title-track, quella con la presenza di Grisman, è un altro ottimo esempio della capacità jam di questi musicisti, sempre coinvolgenti nelle loro traiettorie sonore che profumano del miglior southern rock. Eccellente anche la lunga cover del vecchio blues Keep Your Lamp Trimmed And Burning, di nuovo con Starr alla voce solista e che nell’insieme non fa rimpiangere, anzi per certi versi è più tradizionale di quella degli Hot Tuna, quando parte il segmento strumentale sembrano quasi gli Old & In The Way. Georgia Breeze, dedicata allo stato sudista, è una bellissima ballata strumentale, con Starr alla pedal steel e Leavell al piano, mentre Waldrep si divide tra acustica e banjo https://www.youtube.com/watch?v=iv2jTEXtwY0  e This Ol’ Town, scritta e cantata da Bowles, vira di nuovo in territori southern, con un suono tra Marshall e Allman, con una fantastica coda strumentale elettrica dove Shanks si scatena alla solista. Assai gradevoli anche gli arpeggi raffinati della bucolica Morgan Valley Mile che potrebbero ricordare i brani più riflessivi di Bruce Hornsby con i Range. In conclusione Barry Waldrep passa al claw hammer banjo per Coal Dust revenge, dove lo spirito folk e tradizionale prevale sul resto, con Burbridge addirittura al banjo bass (?!?) https://www.youtube.com/watch?v=LMnoZ-T5-dE . Se avete tempo e pazienza il disco vale la ricerca e contiene anche un DVD di 40 minuti.

Bruno Conti       

E’ Tempo Di Jam! Barry Waldrep – Smoke From The The Kitchenultima modifica: 2015-06-12T09:48:12+02:00da bruno_conti
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