Anche I “Nuovi” Sudisti Tornano A Colpire! Blackberry Smoke – Like An Arrow

blackberry smoke like an arrow

Blackberry Smoke – Like An Arrow – 3 Legged Records/Earache

Al sottoscritto l’album dello scorso anno Holdin’ All The Roses era piaciuto abbastanza http://discoclub.myblog.it/2015/02/08/ed-eccoli-i-migliori-alfieri-del-nuovo-rock-sudista-blackberry-smoke-holding-all-the-roses/ , anche se devo ammettere che la produzione di Brendan O’Brien era forse troppo levigata e allo stesso tempo pompata: però era servita a fare arrivare l’album al 1° posto delle classifiche country (quello di oggi!, naturalmente!) e nella Top 30 di Billboard, e pure addirittura nella Top 20 inglese (infatti il prossimo anno faranno dieci date solo nel Regno Unito). A seguito di questo i Blackberry Smoke hanno proseguito con le loro tournée lunghissime e quasi interminabili, la scorsa estate in giro per gli States con i Gov’t Mule nello Smokin’ Mule Tour (ora sono in tour con l’ottima Steepwater Band) http://discoclub.myblog.it/2016/09/02/tanto-ritornano-fortuna-steepwater-band-shake-your-faith/ . Ma prima, a fine giugno, erano passati anche dalle nostre parti (con due serate in Italia, Milano e Roma) realizzando un eccellente riscontro di pubblico: mi sono meravigliato infatti , perché alla data milanese c’era parecchia gente, forse complice anche il fatto che avevano saltato la Svizzera, la Francia e la Germania. Un buon concerto (anche se la “spalla”, i SIMO, avevano suonato meglio di loro, secondo molti dei presenti, compreso chi scrive), inferiore però a quello ufficiale presentato in Leave A Scar http://discoclub.myblog.it/2014/08/28/altro-grande-doppio-southern-dal-vivo-anche-triplo-blackberry-smoke-leave-scare-live-north-carolina/ , ma comunque con un paio di cover a sorpresa, Led Zeppelin Your Time Is Gonna Come e Arthur “Big Boy” Crudup That’s Allright Mama, in ricordo di Scotty Moore, il chitarrista di Elvis, appena scomparso il giorno prima del concerto.

Ma meravigliava anche (o forse no) il fatto che gran parte del pubblico presente conoscesse a memoria le canzoni della band, cantandole spesso a squarciagola. Comunque nell’occasione Charlie Starr si è confermato leader indiscusso, voce solista, ma autore anche del 90% degli assoli di chitarra, trascinatore del gruppo di soci barbuti da Atlanta, Georgia, ben coadiuvato dal tastierista Brandon Still, dal secondo chitarrista Paul Jackson e dai fratelli Turner, che costituiscono una solida sezione ritmica, anche in questo nuovo album Like An Arrow. Nella serata milanese non avevano eseguito (purtroppo) la loro classica cover di Dreams, il brano degli Allman Brothers, ma a conferma del legame con Gregg Allman, loro mentore (che sembra avere superato i problemi di salute), Starr lo ha invitato a duettare con lui nella conclusiva Free On The Wing, classico mid-tempo sudista con un liquido piano elettrico e la slide di Starr in evidenza, uno dei migliori brani del disco e forse quello più legato al classico southern-rock, di cui peraltro i Blackberry Smoke sono buoni praticanti, non dimenticando mai corpose iniezioni di country music, del sano boogie e anche la componente più pop (forse meglio, rock classico) presente nei loro dischi.

Waiting For The Thunder è un solido southern rock chitarristico con riff ripetuti e gagliardi, l’organo che cuce il sound e si prende i suoi spazi e le soliste assai indaffarate nella parte centrale, mentre Let It Burn è un bel boogie dal retrogusto country, tipo Marshall Tucker o Charlie Daniels, con il piano nella parte del violino, con The Good Life che è una delle loro classiche ballate di stampo country, dolce ed avvolgente senza essere melensa, con un bel break chitarristico nella parte centrale. What Comes Naturally attinge anche al blues, sempre colorato di country e rock, pigro e ciondolante quanto basta, Running Through Time è un’altra ballata, questa volta più mossa e vicina agli insegnamenti dei maestri Allman Brothers, belle armonie vocali e un arrangiamento raffinato, con le tastiere sempre ben presenti e le chitarre che lavorano di fino; Like An Arrow, la title-track è un altro solido pezzo rock ricco di saliscendi sonori e richiami al rock anni ’70 meno bieco, commerciale, ma il giusto, e pure Ought To Know appartiene alla stessa famiglia, magari non brillantissimo e originale, ma con una buona melodia e la voce piacevole di Starr sempre in evidenza.

Sunrise In Texas è uno dei brani migliori, una bella slide acustica (o un dobro) e un pianoforte ad aprirla, poi il pezzo che cresce lentamente in un piacevole e coinvolgente crescendo che culmina nell’immancabile, ma non per questo meno gradito, assolo di chitarra wah-wah, l’ABC del miglior southern rock. E niente male pure il country-folk dell’ottima Ain’t Gonna Wait, con un mandolino a guidare le danze e tutta la band a seguirlo, Poi si ritorna al rock poderoso alla Lynyrd Skynyrd (anche nel titolo) della vigorosa Workin’ For A Workin’ Man, ritmo e sudore sudista con chitarre a manetta, ottimo e Believe You Me ha qualche elemento funky che li avvicina al sound dei fratelli Robinson dei Black Crowes, entrambi grandi amici di Charlie Starr. Un buon album, meno commerciale e più solido del precedente, che li conferma alla guida delle nuove leve del southern-rock, insieme ai “rivali” Whiskey Myers del recente Mud.

Bruno Conti

Anche I “Nuovi” Sudisti Tornano A Colpire! Blackberry Smoke – Like An Arrowultima modifica: 2016-10-31T13:13:17+00:00da bruno_conti
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