Blues Got Soul Da Una Voce Sopraffina. John Németh – Feelin’ Freaky

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John Németh – Feelin’ Freaky – Memphis Grease Records

John Németh è un cantante ed armonicista nativo dell’Idaho, di solito viene etichettato come blues, ma il suo è un Blues Got Soul che di quest’ultimo genere ne ha “acchiappato” veramente molto, soprattutto quando dal 2013 si è trasferito in quel di Memphis, Tennessee. Il disco precedente, molto bello, si chiamava Memphis Grease http://discoclub.myblog.it/2014/05/13/soul-blues-ottima-qualita-john-nemeth-memphis-grease/, per questo nuovo album ha addirittura fondato la propria etichetta che si chiama, guarda caso, Memphis Grease. Registrato nella culla della Deep Soul music, il nuovo album è prodotto da Luther Dickinson dei North Mississippi Allstars, e si avvale della band di Nemeth, i Blue Dreamers, ovvero Matthew Wilson al basso, Danny Banks alla batteria e Johnny Rhoades alla chitarra. Al limite, quando serve, impiega il grande Charles Hodges della Hi Rythm Section, all’organo, sentito di recente nello splendido ultimo lavoro di Robert Cray, e pure una sezione fiati con Marc Franklin alla tromba e Art Edmaiston al sax, nonché una piccola sezione di archi, con risultati veramente eccellenti.

Se nel disco precedente, accompagnato dai Bo-Keys, si era avventurato in una focosa rivisitazione di classici del soul, del R&B, ma anche del blues e del rock, questa volta John Németh ha composto tutti gli undici brani di Feelin’ Freaky, ma il risultato (quasi) non cambia, sempre “blue eyed soul” di gran classe e sostanza, ovviamente grazie ad una voce che è una piccola meraviglia della natura, bianco nei lineamenti ma “nero” nel profondo. Under The Gun sembra qualche perduto singolo della Stax dei tempi d’oro, un ritmo coinvolgente, con fiati sincopati ed armonie vocali deliziose, una ventata di leggerezza rinfrescante in questi tempi di musica plastificata, e pure S.T.O.N.E.D. non scherza, aggiungete una armonica guizzante, un giro super funky di basso, una chitarra “cattiva” ed elementi più blues a variare il menu, ma la qualità non accenna a diminuire. Feelin’ Freaky è un galoppante R&B misto a rock, di nuovo con l’armonica in primo piano  e la chitarra che sputa riff a ripetizione, mentre Rainy Day è una di quelle soul ballads “imploranti”, con tanto di archi e fiati, e il tocco magico dell’organo di Hodges, in cui Nemeth sguazza come una papera nello stagno.

You Really Do Want That Woman è molto simile, anche nel titolo, ad un vecchio brano di Nemeth che si chiamava Do You Really Do Want That Woman?: come nella settimana enigmistica, trovate la differenza, oppure “accontentatevi” di un grasso e umido errebì tutto groove. Però è nelle canzoni d’amore in cui il nostro eccelle, come nella insinuante My Sweet Love, con una armonica alla Stevie Wonder, belle armonie vocali e sprazzi fiatistici old school, o ancora nella splendida Gave Up On You, dove la sua voce (e anche tutto il resto, tra blues e soul) rimanda al miglior Robert Cray oppure al grande Al Green, eccellente persino il misurato assolo di chitarra di Rhoades e il lavoro dell’organo di Hodges. Get Offa Dat Butt, come da titolo, è più danzereccia e funky, ma non per questo meno godibile, con il nostro che si diverte anche all’armonica, come pure nella successiva I’m Funkin’ Out, dove sono i fiati ad affiancare l’armonica e la voce di Nemeth per far muovere i fianchi dell’ascoltatore, anche se negli ultimi brani più carnali, lo fa forse a scapito dell’intensità, ma è un peccato veniale. Riscattato nel funky-blues della gradevole Kool-Aid Pickle e soprattutto in una di quelle deep soul ballads in cui John Németh è maestro, come la conclusiva Long Black Cadillac cantata con sentimento e a pieni polmoni dal nostro, mentre tutta la band costruisce un impianto sonoro di grande fascino.

Ci fossero stati altri due o tre brani di questo livello il disco sarebbe stato perfetto, rimane comunque un eccellente album.

Bruno Conti

Blues Got Soul Da Una Voce Sopraffina. John Németh – Feelin’ Freakyultima modifica: 2017-06-27T14:52:23+00:00da bruno_conti
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