Ritorno Al Futuro! Beach Boys – That’s Why God Made The Radio

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Beach Boys – That’s Why God Made The Radio – Capitol/EMI

Se questo sarà il loro canto del cigno hanno deciso di andarsene con grande dignità, insomma non siamo di fronte ad un “We’re Only In It For The Money” di Zappiana memoria o almeno non solo, il testo del brano Spring Vacation ad un certo punto recita “We’re back together, easy money”, e non casualmente lo canta Mike Love, il cugino di ritorno all’ovile di famiglia dopo più di venti anni di carte bollate. Ed è stato calcolato che il tour mondiale della reunion per il 50° anniversario del gruppo, dovrebbe fruttare ai Beach Boys qualcosa come 45 milioni di dollari (che anche in euro fa una bella cifra). Però poi ascolti la musica e ti dici, accipicchia (o cazzarola) sono ancora bravi, quelle armonie sono fantastiche e sai una cosa, anche le canzoni non sono male, questo Brian Wilson (con Lennon/McCartney) è stato il vero “King Of Pop”.

L’album è proprio una sorta di “Back To The Future”, 12 brani per un totale di 39 minuti come si usava ai tempi d’oro del LP, anche se, paradossalmente, i Beach Boys non mai stati una band da album finché Brian Wilson non ha sviluppato una (in)sana competizione con i loro rivali d’oltreoceano, quei quattro tipi di Liverpool, che prima ha prodotto quel capolavoro assoluto che si chiama Pet Sounds e poi, invece di Smile, una lunga discesa all’inferno per Brian Wilson stesso. Ma anche negli anni agli inizi della sua lunga malattia mentale, i Beach Boys hanno prodotto alcuni dischi come Surf’s Up e Holland che erano proprio degli album e non delle raccolte di singoli.

Per questa, forse (toccatevi pure, avete il permesso), ultima avventura, eccoli di nuovi uniti insieme: c’è Mike Love, il cantante e “cugino”, Brian Wilson, il creatore di mini-sinfonie e “genio”, c’è Al Jardine, il chitarrista ritmico e occasionale cantante e, curiosamente, il suo temporaneo rimpiazzo dell’epoca, David Marks. E per finire, Bruce Johnston, entrato nel gruppo nel 1965, cantando California Girls, per sostituire Glenn Campbell, autore poi di una brillantissima carriera solista. Non ci sono gli altri due “Ragazzi di Spiaggia”, quello vero, il surfista, batterista e bello ufficiale, lo sfortunato Dennis Wilson e Carl Wilson, la chitarra solista, quello che ha cantato (con gli altri, come sempre) Good Vibrations e God Only Knows, e questo basterebbe ampiamente. Completano la formazione i musicisti della band di Brian Wilson che in questi anni 2000 della sua “resurrezione artistica” gli hanno consentito di completare Smile e di realizzare una serie di buoni album come solista.

Ma insieme sono un’altra cosa: i brani sono tutti più che soddisfacenti, a partire dal singolo, That’s Why God Made The Radio, che è perfetta per tutte le radio e per tutte le estati prossime, da qui all’eternità, ma sono i brani all’inizio e alla fine che fanno la differenza. La breve Think About The Days, una mini sinfonia vocale senza parole ma che voci, ragazzi! E la trilogia finale, una piccola suite che parte con From There To back Again, scritta da Brian e cantata divinamente da Al Jardine che ci riporta agli splendori dell’epoca dell’oro, poi a seguire Pacific Coast Highway una breve ballata cantata da Brian con le armonie degli altri ragazzi e un arrangiamento a cura di Paul Mertens che è geniale nella sua perfezione. Conclude la trilogia e l’album, la bellissima Summer’s Gone una canzone di una bellezza struggente, malinconica e matura che sfuma sui rumori della risacca e di una spiaggia alla fine di una giornata o di una vita. In mezzo ci sono tante altre belle canzoni, tra cui una Daybreak Over The Ocean che è l’occasione per gustare la voce di Mike Love, che non ha perso il vecchio splendore, specie quando è circondato da quelle armonie vocali che hanno fatto la storia della musica pop.

Qualcuno dirà, niente di nuovo, ma averne di gruppi che fanno della musica “vecchia” così bene, per una volta ancora; gli altri brani sono forse meno validi (ma forse), comunque lascio a voi la scoperta, ci potrebbero essere ulteriori piacevoli sorprese e zero ciofeche ( a differenza di altri album senza Brian), sarà solo musica pop ma che classe.

Bruno Conti

Ritorno Al Futuro! Beach Boys – That’s Why God Made The Radioultima modifica: 2012-06-04T19:19:00+02:00da bruno_conti
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