Un Duo Decisamente Interessante, Lei Una Voce Affascinante. Native Harrow – Happier Now

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Native Harrow – Happier Now – Different Time Records/Loose Music

I Native Harrrow si presentano come un gruppo, ma come lascia intuire la foto di copertina di questo Happier Time, il “loro” terzo album, che ritrae le gentili e delicate fattezze di Devin Tuel, in effetti si tratta principalmente della creatura di questa musicista dell’area newyorchese, benché abilmente supportata dal membro maschile del gruppo, che c’è e risponde al nome di Stephen Harms, il quale suona tutti gli strumenti, chitarre, tastiere, basso e batteria, lasciando a Devin “solo” la composizione dei brani, la voce solista e una chitarra acustica, che sono poi forse le componenti essenziali di questo sodalizio artistico. La prima cosa che balza all’occhio, anzi all’orecchio, è la bellissima voce della Tuel, non quelle vocettine sospirose che spesso vengono identificate con questo tipo di neo folk alternativo, quanto una cantante affascinante, con un timbro corposo e dalle sofisticate nuances sonore, che se non pareggiano quelle di Joni Mitchell o Sandy Denny (e ce ne vuole) comunque si muovono su quelle coordinate folk-rock anni ’70, che intersecano anche le sonorità dei Fairport Convention o di Nick Drake.

Tutte citazioni e rimandi che ci stanno, ma forse caricano di aspettative eccessive, sia gli ascoltatori, che la comunque brava Devin Tuel, una che da giovane voleva diventare una ballerina classica, poi ha studiato da cantante d’opera, ha passato un momento in cui avrebbe voluto essere Patti Smith, prima di ritirarsi nel suo appartamento al Greenwich Village a New York e, sotto il nome d’arte di Native Harrow,  approdare a questo terzo album, registrato in quel di Chicago ai Reliable Recorders Studios, con la co-produzione di Alex Hall (JD McPherson, The Cactus Blossoms, Pokey LaFarge), album che conferma le buone impressioni dei primi due e contiene tutte le indicazioni ed i rimandi ricordati finora. Il disco in effetti è già uscito da Aprile negli States (e per il download è comunque disponibile), con la stessa distribuzione indipendente dei primi due, ma in Europa, tramite l’etichetta Loose, vedrà una circolazione più curata dai primi di agosto: l’iniziale Can’t Go On Like This, pervasa nel testo dalla puntura della precarietà, musicalmente illustra subito questo suono ricco e ricercato, percorso dalla vocalità sicura e ricca di sfumature della Tuel, deliziosa e sinuosa nel suo approccio, mentre chitarre e tastiere e una ritmica basica, ma comunque presente, avvolgono questo fascinoso strumento che è appunto la sua voce, attraverso un folk-rock vibrante e delizioso, che poi sfocia in How You Do Things, che è il brano più vicino alla Joni Mitchell del periodo Court And Spark, malinconica ma assertiva.

Blue Canyon è un omaggio a quella California immaginata, ma forse mai vissuta, un brano acustico, sognante e intimo, che mi ha ricordato certe cose di Nick Drake, sempre per quella melancolia di fondo che si respira nella canzone; e anche se Happier Now, nonostante il titolo, non trasuda felicità, è comunque un altro bell’esempio della musica soffice e delicata, ma complessa, che si respira negli arrangiamenti raffinati dei Native Harrow, sempre con quella deliziosa voce a galleggiare leggiadra, anche con qualche acrobazia vocale appena accennata. Hard To Take è quella che più si ispira al Van Morrison dei primi tempi, con qualche retrogusto à la Ryley Walker, pur se l’approccio è comunque tipico di una unicità femminile, con Something You Have, che, grazie al bellissimo suono vintage di un organo Hammond, rimanda magari alla Band o alla musicalità più influenzata dal soul di una Laura Nyro meno infervorata.

Arc Iris è più elettrica e mossa, con strati di voci sovraincise e una maggiore urgenza nell’approccio sonoro, grazie alla solista di Harms più presente, mentre Hang Me Out To Dry, dal titolo ironico, con la sua chitarra acustica arpeggiata e un cantato più laconico, ha sempre quelle improvvise aperture “mitchelliane” a nobilitarlo, ed è un altro eccellente esempio della vocalità di Devin, che poi si estrinseca al massimo nella lunga e conclusiva Way To Light, una sorta di fantasia agra ed ironica sulla ricerca di una sontuosa ed ipotetica stabilità, brano che secondo alcuni ricorda il giro musicale di Dear Prudence dei Beatles, ma poi nel calderone sonoro introduce anche una ricorrente e pungente slide che punteggia i crescendo sonori e vocali di questo complesso ed articolato brano, uno tra i più interessanti di questa nuova e valida proposta da inserire nel filone folk-rock e tra i nomi da ricordare.

Bruno Conti

Una “Strana” Coppia, Ma Ben Assortita. Robben Ford & Bill Evans – The Sun Room

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Robben Ford & Bill Evans – The Sun Room – earMUSIC              

Nuovo album per Robben Ford, a meno di un anno dal precedente Purple House https://discoclub.myblog.it/2018/11/10/uno-dei-virtuosi-della-chitarra-elettrica-nuovamente-in-azione-robben-ford-purple-house/ , e a circa tre anni dal collaborativo Lost In Paris Blues Band, con Paul Personne… Questa volta si tratta di un disco in duo con Bill Evans (non il grande pianista jazz, scomparso nel 1980, ma l’omonimo sassofonista jazz/fusion). Curiosamente il disco è già uscito per il mercato giapponese la scorsa primavera, a nome di Evans e Ford, quindi con i cognomi invertiti nella copertina, in quanto il CD era stato pubblicato in Giappone per celebrare i 30 anni del locale Blue Note di Tokyo, in una tournée attribuita al Bill Evans Super Group with special guest Robben Ford.. Non avendo molte altre notizie, avendo ascoltato il disco in netto anticipo sull’uscita, in alcuni paesi europei prevista per il 26 luglio, per una volta mi sono affidato anche a quanto riportato nelle info per la stampa e in particolare a quanto dichiarato da Bill Evans, perché mi sembra pertinente ed inquadra bene anche la tipologia del disco: “Ogni tanto musicisti che la pensano allo stesso modo si uniscono per creare qualcosa che trascende i confini musicali ma che può comunque raggiungere un pubblico più ampio. Secondo me, la musica che abbiamo scritto per The Sun Room è senza tempo. Amo blues, jazz, soul, funk e questo album ha tutto ciò, suonato a livelli altissimi. Non potevo essere più felice. L’atmosfera era grandiosa durante le registrazioni ed era una gioia esserne parte. Ottimo lavoro ragazzi. Rifacciamolo!”

Prima di rifarlo per ora sentiamo cosa contiene il CD: intanto la band è completata dal batterista Keith Carlock, già con gli Steely Dan e dal bassista James Genus, uno che ha suonato con Lee Konitz, Michael Brecker, Branford Marsalis e Chick Corea. Anche se nella versione europea il nome di Robben Ford è più in evidenza, musicalmente mi sembra più vicino alle tematiche sonore di Evans, comunque la classe ed il tocco inconfondibile del chitarrista sono spesso ala ribalta, pur se il sassofono, di solito tenore, ma anche con qualche presenza di quello soprano,  è lo strumento principale. Dalla fusion piacevole ma leggerina, molto anni ’70, dell’iniziale Star Time, che sembra un brano degli L.A. Jazz Express, il vecchio gruppo di Tom Scott in cui militava anche Robben Ford, e che accompagnarono Joni Mitchell nel bellissimo Live Miles Of Aisles, al blues che non manca in una gagliarda Catch And Ride, dove il sax, più intenso, e la chitarra, si dividono gli spazi democraticamente, sempre con Evans comunque più impegnato di Ford, che peraltro il suo “assolino” non manca di regalarcelo, con una timbrica più jazzata, rispetto ai suoi dischi solisti. Big Mama è un funky più leggerino, non dico alla Average White Band, ma quasi, un filo più complesso e ricercato, con spazio per gli ottimi Carlock e Genus, e un altro solo di grande tecnica da parte di Robben.

Gold On My Shoulder è una bella ballata, l’unica cantata da Ford, tipica del suo songbook, anche se la presenza del sax la rende diversa dall’ultima produzione del musicista californiano. La raffinata Pixies, con i due solisti impiegati anche all’unisono, ha un bel arrangiamento da brano jazz classico, con una melodia molto piacevole e una lunga parte improvvisativa, Something In The Rose, più intima e riflessiva, si anima poi nell’assolo di Ford, mentre Insomnia è un altro piacevole brano cantato, non da Robben, forse da Evans, di cui ignoravo eventuali velleità canore, che qui suona il sax soprano. La notturna ed inquietante Strange Days lavora su atmosfere sospese che improvvisamente si animano in fiammate inattese ed è un brano tipicamente jazz, con la conclusiva Bottle Opener, la più lunga, con i suoi oltre otto minuti, che su un agile drumming di Carlock inserisce anche vaghi elementi tra rock e jazz nell’interscambio improvvisativo tra il sax di Evans e la chitarra di Ford, che ricorda certe cose degli Steely Dan di Aja.

Bruno Conti

Un Disco Dal Vivo Veramente “Mitico”, Anzi Due! Gov’t Mule – Bring On The Music – Live At The Capitol Theatre Parte 2

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Gov’t Mule  – Bring On The Music – Live At The Capitol Theatre

2 CD + 2 DVD Deluxe/ Mascot/Provogue – Esce il 19 Luglio

Per chi non si accontenta della versione in 2 CD di cui abbiamo parlato ieri vediamo cosa troviamo in più e di diverso nella versione Deluxe 2 CD + 2 DVD, anzi prima vediamo cosa non c’è delle due serate tenute nello scorso aprile: manca la cover di Effigy dei Creedence, Unring The Bell, Mr. High And Mighty, il bis finale con I’ll Be The One, un brano solista di Haynes, che incorpora la Blue Sky Jam, è questo è un vero peccato, Rocking Horse dalla prima serata e anche una Tributary Jam, a favore di un paio pezzi ripetuti più volte, comunque in diverse versioni, sia nella parte audio che video. Per la serie “purtroppo”, parlo per i portafogli degli acquirenti, bisognerà avere entrambe le edizioni::quella Deluxe, seguendo sempre il formato CD doppio, inizia con Hammer And Nails, la cover del brano degli Staple Singers, che era su Deep End Vol. 2, dal soul dell’originale al blues a tutta slide della loro rilettura, seguita da una granitica e lunghissima Thorazine Shuffle, oltre dodici minuti di super jam per uno dei loro cavalli di battaglia sin dai tempi di Dose, sempre da quel disco anche Larger Than Life, altro pezzo rock di quelli tosti, Forsaken Savior da Shout, contiene una citazione della bellissima Sad And Deep As You di Dave Mason, Broke Down On The Brazos è un altro massiccio pezzo rock costruito su un pantagruelico riff di basso di Carlsson, Endless Parade è una splendida ballata ripresa da High And Mighy, lirica e malinconica, con un altro assolo da manuale di Haynes, Lola Leave Your Light On è un’altra scarica zeppeliniana da Dèjà Voodoo e Blind Man In The Dark è la quintessenza del suono dei Gov’t Mule, potenza devastante, classe, improvvisazione alla ennesima potenza, tra wah-wah impazziti e ritmica in libertà, e sempre da quel periodo arriva anche Raven Black Night, altro limpido e complesso esempio della loro musica, traccia che chiude il primo CD della versione Deluxe quadrupla.

In apertura del secondo CD, TravelingTune, versione alternata, ancora più allmaniana, e una durissima Stone Cold Rage, nuovamente dal disco del 2017, di Whisper In Your Soul su Shout c’era una bella versione cantata con Grace Potter, qui viene forgiata in una strana ed inconsueta versione quasi psych-soul, sorniona e ricercata, mentre molto bella è la blues and soul ballad Little Toy Brain, con Warren sempre splendido alla solista, canzone che placa un attimo gli animi prima del pezzo forte dell’intero concerto, un magnifico e lunghissimo medley di oltre 17 minuti di Trane ed Eternity Breath della Mahavishnu Orchestra, che poi sfocia in una jam costruita intorno a una sontuosa St. Stephen dei Grateful Dead, con tutti e quattro i musicisti in grande spolvero ai rispettivi strumenti, per un quarto d’ora di grandissima musica (come se il resto non bastasse), minchia se suonano, scusate il francesismo (però, delitto di lesa maestà, questo medley non è stato inserito nella parte video del doppio DVD) . Un attimo per riprenderci e arriva un altro brano da Revolutions, una breve ma epica Pressure Under Fire e pure Fool’s Moon da Deep End Vol. 1 non è malaccio, si fa per dire, sempre rock magistrale, che precede l’altra versione di Revolutions Come…Revolutions Go, ancora 10:45 magici tanto per gradire e dallo stesso album anche Bring On The Music che dà il titolo a questo Live, altro brano notevole, dall’inizio in sordina, solo percussioni e chitarre e tastiere accarezzate, fino all’ingresso vigoroso della ritmica e il “consueto” crescendo strumentale, tra pause ed improvvise ripartenze che poi confluiscono nella ripresa di Traveling Tune (Part 2) che concludeva il concerto del 28 aprile e pure questo doppio CD magnifico.

Il doppio DVD splendidamente ripreso con ben nove telecamere dal fotografo e regista Danny Clinch riporta un corposo estratto dai due concerti, pizzicando sia dalla versione standard che da quella deluxe, 23 brani in tutto, sempre non seguendo la sequenza originale, ma con interviste con la band, riprese dietro le quinte, fotografie ed altre chicche,  pur se con la pecca appena citata. Concludendo, in ogni caso, in una parola, “mitico”.

Bruno Conti

Un Disco Dal Vivo Veramente “Mitico”, Anzi Due! Gov’t Mule – Bring On The Music – Live At The Capitol Theatre Parte 1

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Gov’t Mule  – Bring On The Music – Live At The Capitol Theatre2 CD + 2 DVD Deluxe Esce il 19-07/ 2 CD Mascot/Provogue

Quest’anno la band americana festeggia i 25 anni di carriera (anche se il primo album omonimo fu pubblicato nel 1995): nato come un side project di Warren Haynes e Allen Woody, all’epoca entrambi negli Allman Brothers, poi il gruppo è diventato una delle migliori realtà del rock americano, con dieci album di studio, più alcuni EP, dischi collaterali, progetti di revisione di altri CD, e almeno altrettanti dischi dal vivo ufficiali pubblicati in questo arco di tempo. Ma se andiamo a anche a vedere il materiale Live distribuito tramite il loro sito http://mule.net/ si raggiungono quantità spropositate: comunque anche per festeggiare la firma di un nuovo contratto di distribuzione con la Mascot/Provogue, dove comunque avevano già lavorato in passato, ecco che esce ora questo Bring On The Music – Live At The Capitol Theatre in diversi formati, tra cui abbiamo estrapolato per parlarne, la versione Deluxe in 2 CD e 2 DVD che affianca la versione standard in 2 CD. Perché, in un attentato ai nostri portafogli, le due edizioni contengono materiale quasi completamente diverso a livello brani e quindi toccherebbe averle entrambe (ma occhio perché ci sarà anche un bundle limitato con la versione in 4 CD + 2 DVD): si tratta di un estratto quasi completo (manca comunque qualcosa) delle due serate registrate e riprese il  27 e 28 aprile del 2018 al Capitol Theatre di Port Chester, NY (una delle due location predilette in assoluto da Haynes, insieme al Fillmore).

Lo so perché sono andato a controllare sul sito https://www.setlist. che riporta le tracklist complete dei due concerti: direte voi, ma non era più semplice pubblicare i due concerti integrali (come fanno per quelli che vendono direttamente sul sito), magari anche nella sequenza originale? Certo, ma dovendo complicarci la vita, hanno preferito optare per questa soluzione complicata che mescola e riallinea la sequenza dei  due concerti. Quindi andiamo a vedere cosa dobbiamo aspettarci, partendo dalla versione standard in 2 CD. Se non avete voglia di leggervi tutto, sappiate comunque che, come al solito, si tratta di svariate ore di grande musica rock, con la solita quota di chicche imperdibili ad insaporire un menu di per sé gustosissimo, e quindi non si può farne a meno. Non facciamo proprio una track by track completa del tutto (comunque quasi), se no fra un paio di mesi siamo ancora qui, ma guardiamo comunque in profondità i contenuti: il primo CD edizione standard si apre con Travelin’ Tune (Part 1) che è la canzone che apriva il concerto del 28 aprile (o l’undicesima del 27 aprile? Chi può dirlo, quindi non ci poniamo più il problema), comunque trattasi di uno dei brani di Revolutions Come…Revolutions Go, tra le poche, tre in tutto se non ho visto male, che non raggiungono i cinque minuti. In ogni caso i quattro, Haynes, Abts, Louis e Carlsson, partono subito alla grande, ma con un pezzo diciamo più “gentile” , più rootsy, anche senza la steel della versione di studio, rispetto al rock dirompente di gran parte del concerto, deliziosa comunque.

A seguire arriva, da By A Thread, una potentissima cover del traditional Railroad Boy, grande rock-blues con gagliardo uso di slide, da parte di Haynes, mentre la versione di Mule, oltre i dieci minuti, lo conferma come uno dei pezzi apicali della loro storia, come avrebbe detto Abantuono “Viuulenza”, ma con classe zeppeliniana, rilanci continui ed interscambio anche con l’organo e il synth, con Abts che picchia come un fabbro appunto alla Bonzo Bonham. Beautifully Broken era su Deep End 1, potremmo definirla una hard ballad, più tranquilla, ma non mancano le scariche rock tipiche dei Muli e un bellissimo assolo di Warren, poi tocca a Drawn That Way, un altro dei brani di Revolutions, altro pezzo di grande impeto, molto scandito e tirato senza requie con accelerazione finale micidiale. Nel frattempo non si segue più la sequenza del concerto originale e arriva la splendida southern ballad The Man I Want To Be, che ricorda certe cose degli Allman, compreso il ficcante assolo di chitarra. La prima sorpresa arriva con la frenetica Funny Little Tragedy (Shout!), con grande giro di basso di Carlsson, che quasi inevitabilmente porta alla citazione nella parte centrale di Message In A Bottle dei Police, o viceversa, per poi tornare al tema originale; a seguire troviamo Far Away, un brano del 2000, sempre in versione ampliata, una ballata scura che parte lentamente e poi si dipana in crescendo, fino ad un acidissimo e quasi psichedelico assolo di Warren anche in modalità wah-wah.

Altra sorpresa in arrivo con la cover di Sin’s A Good Man’s Brother, un vecchio brano dei Grand Funk Railroad, che non eseguivano in concerto dal 2002, un pezzo di vibrante e gagliardo rock americano targato anni ’70, Mr. Man era su Dèjà Voodoo, altra bomba rock “riffatissima” che sembra uscire da qualche vecchio vinile dei Deep Purple, con Danny Louis molto Jon Lord alle tastiere. Dark Was The Night Cold Was The Ground è il vecchio traditional arrangiato da Blind Willie Johnson, che a sua volta Haynes aveva trasformato in un roccioso blues-rock per la versione di studio di Revolutions Come… qui ancora più grintoso in una versione monstre di oltre 10 minuti, intro pianistica, poi arriva la slide ed un groove che ricorda molto i Led Zeppelin di Physical Graffiti, grande brano. Life Before Insanity  che apre il secondo CD è un pezzo dall’aria più sudista, nuovamente allmaniano, con una bella melodia ricorrente, prima di passare a Thorns Of Life, uno dei brani migliori del disco del 2017, con Warren che lavora di fino su timbri e tonalità della propria chitarra nell’atmosfera sospesa della canzone, prima di scaricare insieme ai suoi pards tutta la potenza di fuoco della band, dieci minuti poderosi, poi replicati nell’altrettanto lunga title track dell’ultimo album (di cui vengono eseguiti ben 9 dei 12 brani, d’altronde era il Revolutions Come…Revolutions Go Tour), altro brano “swingin’ rock”, ancorato da un bel giro di basso e dalle divagazioni dell’organo, prima di una incantevole jam, quasi jazzata nella parte centrale strumentale e poi cambio di tempo verso un blues-rock cadenzato e infine di nuovo al tempo originale, con Louis impegnato anche alla tromba, oltre che all’organo.

Anche No Need To Suffer era su Life Before Insanity, altro lento dalle atmosfere sospese ed avvolgenti, per rimanere in tema Zeppelin siamo dalle parti di Houses Of Holy, altro tipico brano in crescendo con piano elettrico sullo sfondo e poi l’esplosione di un splendido assolo di chitarra torcibudella di Haynes, Dreams & Songs viene da Revolutions…, una dolente southern ballad con uso slide, tra Allman e Lynyrd Skynyrd, prima di passare alla lunghissima Time To Confess, che era su The Deep End 2, con accenni reggae e improvvise fiammate rock, che confluiscono nella devastante jam strumentale nella parte centrale, con un altro assolo mostruoso di Warren, che poi ci regala un’altra chicca come la cover di Comeback dei Pearl Jam, una primizia nel repertorio dei Muli, un pezzo non notissimo della band di Vedder, sul loro omonimo disco del 2006, una vibrante confessione ad una compagna che non c’è più, cantata con empatia e partecipazione da Haynes, che si immerge a fondo nella canzone, fino all’assolo lirico e liberatorio. World Boss era la traccia di apertura di Shout!, uno dei classici pezzi rock molto mossi dei Gov’t Mule, con qualche elemento hendrixiano nello svolgimento,  brano che conclude questo doppio CD nella versione standard.

Nella seconda parte del Post vediamo cosa contiene la versione Deluxe in 2 CD e 2 DVD.

Bruno Conti

Un’Altra Chicca Dal Passato Riscoperta Di Recente: Nuova Data Di Pubblicazione Il 18 Ottobre . Fleetwood Mac – Before The Beginning: 1968-1970

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Fleetwood Mac – Before The Beginning: 1968-1970 Rare Live And Demo Sessions – 3 CD Sony CMG UK – 18-10-2019

Per una volta titolo e sottotitolo dicono tutto: si tratta di materiale riscoperto di recente negli archivi della casa discografica, in nastri che non riportavano etichette od altre informazioni, e poi con l’aiuto di esperti e l’approvazione della stessa band preparato per essere pubblicato a livello ufficiale proprio dalla Sony, che ha ereditato il vecchio catalogo CBS/Blue Horizon. In effetti non è la prima volta che escono eccellenti album, anche multipli, che documentano l’era dei primi Fleetwood Mac, quelli di Peter Green del periodo blues, per intenderci: penso al bellissimo cofanetto triplo relativo agli strepitosi concerti del febbraio 1970 al Boston Tea Party (uscito in varie edizioni), oppure del doppio CD The Vaudeville Years con materiale di studio inedito: potete leggere tutto quello che c’è da sapere di entrambi in questo post di qualche anno fa https://discoclub.myblog.it/2013/08/10/torna-uno-dei-dischi-storici-del-rock-anni-70-fleetwood-mac/ . Però questa volta collabora alla pubblicazione anche una major: i demo in studio, pochi, e quelli dei due concerti del 1968 e del 1970 non sembrano quelli dei dischi appena citati, ma non essendo riportate date più precise si può solo supporre. Comunque all’interno della confezione ci sarà un libretto con le informazioni salienti e per gli appassionati della band inglese e di Peter Green, come il sottoscritto. c’è da godere come dei ricci, come ha detto un mio amico quando è uscita la notizia.

In ogni caso al solito ecco la lista completa dei contenuti del triplo CD:

[CD1]
1. Madison Blues (Version 1) (Live) (Remastered) 1968 recording
2. Something Inside of Me (Live) (Remastered) 1968 recording
3. The Woman That I Love (Live) (Remastered) 1968 recording
4. Worried Dream (Live) (Remastered) 1968 recording
5. Dust My Blues (Live) (Remastered) 1968 recording
6. Got To Move (Live) (Remastered) 1968 recording
7. Trying So Hard To Forget (Live) (Remastered) 1968 recording
8. Instrumental (Live) (Remastered) 1968 recording
9. Have You Ever Loved A Woman (Live) (Remastered) 1968 recording
10. Lazy Poker Blues (Live) (Remastered) 1968 recording
11. Stop Messing Around (Live) (Remastered) 1968 recording
12. I Loved Another Woman (Live) (Remastered) 1968 recording
13. I Believe My Time Ain’t Long (Version 1) (Live) (Remastered) 1968 recording
14. Sun Is Shining (Live) (Remastered) 1968 recording 

[CD2]
1. Long Tall Sally (Live) (Remastered) 1968 recording
2. Willie and the Hand Jive (Live) (Remastered) 1968 recording
3. I Need Your Love So Bad (Live) (Remastered) 1968 recording
4. I Believe My Time Ain’t Long (Version 2) (Live) (Remastered) 1968 recording
5. Shake Your Money Maker (Live) (Remastered) 1968 recording
6. Before the Beginning (Live) (Remastered) 1970 recording
7. Only You (Live) (Remastered) 1970 recording
8. Madison Blues (Version 2) (Live) (Remastered) 1970 recording
9. Can’t Stop Lovin’ (Live) (Remastered) 1970 recording
10. The Green Manalishi (With The Two Prong Crown) (Live) (Remastered) 1970 recording
11. Albatross (Live) (Remastered) 1970 recording
12. World In Harmony (Version 1) (Live) (Remastered) 1970 recording
13. Sandy Mary (Live) (Remastered) 1970 recording
14. Only You (Live) (Remastered) 1970 recording
15. World In Harmony (Version 2) (Live) (Remastered) 1970 recording

[CD3]
1. I Can’t Hold Out (Live) (Remastered) 1970 recording
2. Oh Well (Part 1) (Live) (Remastered) 1970 recording
3. Rattlesnake Shake (Live) (Remastered) 1970 recording
4. Underway (Live) (Remastered) 1970 recording
5. Coming Your Way (Live) (Remastered) 1970 recording
6. Homework (Live) (Remastered) 1970 recording
7. My Baby’s Sweet (Live) (Remastered) 1970 recording
8. My Baby’s Gone (Live) (Remastered) 1970 recording
9. You Need Love (Demo) (Remastered)
10. Talk With (Demo) (Remastered)
11. If It Ain’t Me (GK Edit) (Demo) (Remastered)
12. Mean Old World (Demo) (Remastered)

L’unica cosa non interessante sembra essere il prezzo, per il momento a titolo indicativo decisamente sopra i 30 euro (a differenza del box di Rory Gallagher), almeno nei vari paesi europei, mentre negli USA costerà decisamente meno, sui 20 dollari, ma si spera in un calo dei prezzi anche nel Vecchio Continente. Nel frattempo la data di pubblicazione è stata spostata dal 7 giugno al 18 ottobre p.v.

Alla prossima.

Bruno Conti

Non Proprio Una Ristampa Visto Che Il Concerto E’ Comunque Inedito: Uscita Posticipata Al 14 Giugno . Carole King – Live At Montreux 1973

carole king live at montreux 1973 cd+dvd

Carole King – Live At Montreux 1973 – CD+DVD – CD –  LP- DVD Eagle Rock/Universal – 14-06-2019

Curiosamente di Carole King, almeno a livello video (perché come CD esiste il bellissimo The Carnegie Hall Concert: June 18, 1971, uscito però solo nel 1996 per la prima volta), fino ad ora non era disponibile nulla della sua età dell’oro, ovvero i primi anni ’70. Come DVD si trovano alcuni concerti pubblicati nel corso degli anni: penso a In Concert, relativo ad una data del 1994, Welcome To My Living Room. uscito in DVD nel 2007, ma riguardante una esibizione californiana del 2005, nonché A Musicares Tribute To Carole King,  facente parte della serie di concerti annuali per un personaggio che si è distinto per il suo impegno nella filantropia, ma anche per la sua statura artistica (nella serie ci sono DVD dedicati a Springsteen, Neil Young, Brian Wilson, Paul McCartney, James Taylor, tanto per citarne alcuni, serate in cui illustri colleghi rendono omaggio a queste stelle della musica reinterpretando le loro canzoni, ma in cui spesso si esibiscono anche i musicisti oggetto del tributo). Infine il DVD probabilmente più bello dedicato alla King è https://discoclub.myblog.it/2017/10/15/uno-dei-dischi-piu-belli-della-storia-della-musica-rock-anche-in-versione-dal-vivo-carole-king-tapestry-live-at-hyde-park/ , una magnifica serata londinese di un paio di anni fa (facciamo tre), dove Carole eseguiva integralmente il suo capolavoro Tapestry, insieme a parecchie altre “perle” del suo repertorio.

Ma adesso arriva questo Live At Montreux 1973, categoria ristampe per la data da cui proviene, ma comunque inedito: un concerto destinato ad arricchire ulteriormente la sua opera omnia. In effetti, come vedete qui sopra, Carole King si era esibita per la BBC proprio nel 1971, l’anno della sua consacrazione, ed il concerto, per quanto breve, è splendido, ma non è mai stato pubblicato purtroppo a livello ufficiale. Ora la Eagle Rock farà uscire la sua esibizione al Festival di Montreux di due anni dopo, con il meglio di Tapestry, ma anche dei due album successivi, Fantasy Writer: nelle note per il lancio del Live, presi forse dall’entusiasmo, viene detto che si trattava della sua prima esibizione fuori dagli Stati Uniti, ma come abbiamo appena visto in effetti aveva già suonato a Londra due anni prima. Ecco comunque la tracklist completa dell’evento, che venne registrato alla Maison Des Congrés il 15 luglio del 1973.

  1. I Feel The Earth Move
  2. Smackwater Jack
  3. Home Again
  4. Beautiful
  5. Up on the Roof
  6. It’s Too Late
  7. Fantasy Beginning
  8. You’ve Been Around Too Long
  9. Being At War With Each Other
  10. That’s How Things Go Down
  11. Haywood
  12. A Quiet Place To Live
  13. You Light Up My Life
  14. Corazon
  15. Believe in Humanity
  16. Fantasy End
  17. You’ve Got a Friend
  18. (You Make Me Feel Like A) Natural Woman

E qui sopra trovate un breve trailer relativo all’uscita prevista per il 31 maggio, che però è stata posticipata al 14 giugno. Se non siete amanti dei DVD potete comprarlo anche in CD o in LP. Dopo l’uscita naturalmente ci ritorneremo diffusamente per la recensione completa del manufatto.

Alla prossima.

Bruno Conti

Un Cofanetto Tira L’Altro, Il 7 Giugno (Anzi il 28 Giugno) Esce Anche La Versione Limited Deluxe (Definitiva?) Del Rock And Roll Circus Dei Rolling Stones!

rolling stones rock and roll circus

The Rolling Stones “Rock And Roll Circus (Limited Deluxe Edition) – 1BD/1DVD/2CD Limited Deluxe Edition ABKCO/universal  – 2 CD – 3 LP – 28-06-2019

Per la serie una ne pensano e cento ne fanno, in attesa di riprendere il tour sospeso per l’intervento a Mick Jagger, i Rolling Stones stanno per pubblicare (oltre a Bridges To Bremen, previsto per il 21 giugno, e dopo il recente Honk), sempre il 7 giugno (stesso giorno del cofanetto di Dylan e del “nuovo” Live di Neil Young, ma la data definitiva pare essere il 28 giugno) una ennesima edizione del Rock And Roll Circus, il famoso spettacolo televisivo di fine 1968, ampliata con alcune tracce inedite sia in audio che in video, ovvero alcuni brani di Taj Mahal, tre esecuzioni del grande pianista classico Julius Katchen e soprattutto le prove e la esecuzione di Revolution dei Beatles da parte dei Dirty Mac, vale a dire Eric Clapton (chitarra solista), Keith Richards (basso), Mitch Mitchell dei Jimi Hendrix Experience (batteria) e John Lennon chitarra e voce, più Yoko Ono, urla belluine. Nonché anche altri extra audio con dietro le quinte, interviste e materiale inedito nella parte video, più un libro di 44 pagine.

Non vi racconto per la ennesima volta la storia di questo spettacolo, penso sia nota, ma vi ricordo che nella versione in box sarà disponibile per la prima volta anche il Blu-ray. Comunque ecco tutto i contenuti completi del cofanetto quadruplo e relative caratteristiche tecniche.

Tracklist
The Rolling Stones Rock and Roll Circus (4K FILM)

THE FILM

Song For Jeffrey – Jethro Tull
A Quick One While He’s Away – The Who
Ain’t That A Lot Of Love – Taj Mahal
Something Better – Marianne Faithfull
Yer Blues – The Dirty Mac
Whole Lotta Yoko – Yoko Ono & Ivry Gitlis, and The Dirty Mac
Jumpin’ Jack Flash – The Rolling Stones
Parachute Woman – The Rolling Stones
No Expectations – The Rolling Stones
You Can’t Always Get What You Want – The Rolling Stones
Sympathy for the Devil – The Rolling Stones
Salt Of The Earth – The Rolling Stones

EXTRAS

Widescreen Feature Time: 65min., Aspect Ratio: 16:9
Pete Townshend Interview Time: 18min., Aspect Ratio: 4×3

The Dirty Mac
‘Yer Blues’ Tk2 Quad Split Time: 5min. 48sec, Aspect Ratio: 4×3

Taj Mahal
-Checkin’ Up On My Baby Time: 5min. 37sec., Aspect Ratio: 4×3
-Leaving Trunk Time: 6min. 20sec., Aspect Ratio: 4×3
-Corinna Time: 3min. 49sec., Aspect Ratio: 4×3

Julius Katchen
-de Falla: Ritual Fire Dance Time: 6 minutes 30 secs Aspect Ratio: 4×3
-Mozart: Sonata In C Major-1st Movement Time: 2min. 27sec., Aspect Ratio: 4×3

Mick & The Tiger/ Luna & The Tiger Time: 1min. 35sec., Aspect Ratio: 4×3

Bill Wyman & The Clowns Time: 2min., Aspect Ratio: 4×3

Lennon, Jagger, & Yoko backstage Time: 45sec., Aspect Ratio: 4×3

FILM COMMENTARY TRACKS:

Life Under The Big Top (Artists) Time: 65 minutes
Featuring: Mick Jagger, Ian Anderson, Taj Mahal, Yoko Ono, Bill Wyman, Keith Richards

Framing The Show (Director & Cinematographer) Time: 65 minutes
Featuring: Michael Lindsay Hogg, Tony Richmond

Musings (artist, writer, fan who was there) Time: 50 minutes
Featuring: Marianne Faithfull, David Dalton, David Stark

The Rolling Stones Rock and Roll Circus Expanded Audio Edition
1. Mick Jagger’s Introduction Of Rock And Roll Circus – Mick Jagger
2. Entry Of The Gladiators – Circus Band
3. Mick Jagger’s Introduction Of Jethro Tull – Mick Jagger
4. Song For Jeffrey – Jethro Tull
5. Keith Richards’ Introduction Of The Who – Keith Richards
6. A Quick One While He’s Away – The Who
7. Over The Waves – Circus Band
8. Ain’t That A Lot Of Love – Taj Mahal
9. Charlie Watts’ Introduction Of Marianne Faithfull – Charlie Watts
10. Something Better – Marianne Faithfull
11. Mick Jagger’s and John Lennon’s Introduction Of The Dirty Mac
12. Yer Blues – The Dirty Mac
13. Whole Lotta Yoko – Yoko Ono & Ivry Gitlis with The Dirty Mac
14. John Lennon’s Introduction Of The Rolling Stones + Jumpin’ Jack Flash – The Rolling Stones
15. Parachute Woman – The Rolling Stones
16. No Expectations – The Rolling Stones
17. You Can’t Always Get What You Want – The Rolling Stones
18. Sympathy For The Devil – The Rolling Stones
19. Salt Of The Earth – The Rolling Stones

BONUS TRACKS
20. Checkin’ Up On My Baby – Taj Mahal
21. Leaving Trunk – Taj Mahal
22. Corinna – Taj Mahal
23. Revolution (rehearsal) – The Dirty Mac
24. Warmup Jam – The Dirty Mac
25. Yer Blues (take 2) – The Dirty Mac
26. Brian Jones’ Introduction of Julius Katchen – Brian Jones
27. de Falla: Ritual Fire Dance – Julius Katchen
28. Mozart: Sonata In C Major-1st Movement – Julius Katchen

Nei prossimi giorni altre “ristampe”.

Bruno Conti

E’ Ufficiale, Il 7 Giugno Esce Il Box Di 14 CD Bob Dylan The Rolling Thunder Revue: The 1975 Live Recordings

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Bob Dylan – The Rolling Thunder Revue The 1975 Live Recordings – 14 CD Columbia/Legacy – 07-06-2019

Se ne parlava da qualche tempo, ma alla fine è stata ufficializzata l’uscita del cofanetto di Bob Dylan dedicato alla Rolling Thunder Revue del 1975, con le registrazioni di 5 concerti completi di quel tour che attraverso 57 date tenute tra il 30 Ottobre 1975 e il 25 Maggio 1976 portò Dylan e la sua troupe di musicisti, amici e ospiti vari in giro per tutti gli Stati Uniti. Nel cofanetto da 14 CD saranno inclusi anche 3 dischetti con le prove di ottobre 1975 prima del partenza della tournée, e un ulteriore dischetto di rarità registrate durante i vari concerti.

Sempre in quei giorni  (il 12 giugno, e l’11 l’anteprima nei cinema, per poter poi essere candidato agli Oscar occorre anche questa procedura) verrà presentato in alcune sale in giro per il mondo e poi sulla piattaforma di Netflix anche il film di Martin Scorsese Rolling Thunder Revue: a Bob Dylan Story by Martin Scorsese, nella parole di presentazione. in parte un documentario, in parte un film concerto e in parte sogno febbrile, il film cattura lo spirito inquieto dell’America nel 1975 e la musica gioiosa che Dylan ha suonato durante l’autunno di quell’anno. Parte di questo materiale era giù uscita su No Direction Home il documentario sempre di Scorsese su Dylan e soprattutto nel film di His Bobness Renaldo e Clara, per la parte video, e nel volume 5 delle Bootleg Series per la parte audio. Rimangono comunque più di 100 brani mai pubblicati prima.

Il box avrà il seguente contenuto:

DISC 1: S.I.R. Rehearsals, New York, NY – October 19, 1975
DISC 2: S.I.R. Rehearsals, New York, NY – October 21, 1975
DISC 3: Seacrest Motel Rehearsals, Falmouth, MA – October 29, 1975
DISC 4-5: Memorial Auditorium, Worcester, MA – November 19, 1975
DISC 6-7: Harvard Square Theater, Cambridge, MA – November 20, 1975
DISC 8-9: Boston Music Hall, Boston, MA – November 21, 1975 (afternoon)
DISC 10-11: Boston Music Hall, Boston, MA – November 21, 1975 (evening)
DISC 12-13: Forum de Montreal, Quebec, Canada – December 4, 1975
DISC 14: Rare Performances

E andando ancora più nel dettaglio con la lista completa dei brani disco per disco:

[CD1]
1. Rake And Ramblin’ Boy
2. Romance In Durango
3. Rita May
4. I Want You
5. Love Minus Zero/No Limit
6. She Belongs To Me
7. Joey
8. Isis
9. Hollywood Angel
10. People Get Ready
11. What Will You Do When Jesus Comes?
12. Spanish Is The Loving Tongue
13. The Ballad Of Ira Hayes
14. One More Cup Of Coffee (Valley Below)
15. Tonight I’ll Be Staying Here With You
16. This Land Is Your Land
17. Dark As A Dungeon

[CD2]
1. She Belongs To Me
2. A Hard Rain’s A-Gonna Fall
3. Isis
4. This Wheel’s On Fire/Hurricane/All Along The Watchtower
5. One More Cup Of Coffee (Valley Below)
6. If You See Her, Say Hello
7. One Too Many Mornings
8. Gwenevere
9. Lily, Rosemary And The Jack Of Hearts
10. Patty’s Gone To Laredo
11. It’s Alright, Ma (I’m Only Bleeding)

[CD3]
1. Tears Of Rage
2. I Shall Be Released
3. Easy And Slow
4. Ballad Of A Thin Man
5. Hurricane
6. One More Cup Of Coffee (Valley Below)
7. Just Like A Woman
8. Knockin’ On Heaven’s Door

[CD4]
1. When I Paint My Masterpiece
2. It Ain’t Me, Babe
3. The Lonesome Death Of Hattie Carroll
4. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry
5. Romance In Durango
6. Isis
7. Blowin’ In The Wind
8. Wild Mountain Thyme
9. Mama, You Been On My Mind
10. Dark As A Dungeon
11. I Shall Be Released

[CD5]
1. Tangled Up In Blue
2. Oh, Sister
3. Hurricane
4. One More Cup Of Coffee (Valley Below)
5. Sara
6. Just Like A Woman
7. Knockin’ On Heaven’s Door
8. This Land Is Your Land

[CD6]
1. When I Paint My Masterpiece
2. It Ain’t Me, Babe
3. The Lonesome Death Of Hattie Carroll
4. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry
5. Romance In Durango
6. Isis
7. Blowin’ In The Wind
8. Wild Mountain Thyme
9. Mama, You Been On My Mind
10. Dark As A Dungeon
11. I Shall Be Released

[CD7]
1. Simple Twist Of Fate
2. Oh, Sister
3. Hurricane
4. One More Cup Of Coffee (Valley Below)
5. Sara
6. Just Like A Woman
7. Knockin’ On Heaven’s Door
8. This Land Is Your Land

[CD8]
1. When I Paint My Masterpiece
2. It Ain’t Me, Babe
3. The Lonesome Death Of Hattie Carroll
4. A Hard Rain’s A-Gonna Fall
5. Romance In Durango
6. Isis
7. The Times They Are A-Changin’
8. I Dreamed I Saw St. Augustine
9. Mama, You Been On My Mind
10. Never Let Me Go
11. I Shall Be Released

[CD9]
1. Mr. Tambourine Man
2. Oh, Sister
3. Hurricane
4. One More Cup Of Coffee (Valley Below)
5. Sara
6. Just Like A Woman
7. Knockin’ On Heaven’s Door
8. This Land Is Your Land

[CD10]
1. When I Paint My Masterpiece
2. It Ain’t Me, Babe
3. The Lonesome Death Of Hattie Carroll
4. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry
5. Romance In Durango
6. Isis
7. Blowin’ In The Wind
8. The Water Is Wide
9. Mama, You Been On My Mind
10. Dark As A Dungeon
11. I Shall Be Released

[CD11]
1. I Don’t Believe You (She Acts Like We Never Have Met)
2. Tangled Up In Blue
3. Oh, Sister
4. Hurricane
5. One More Cup Of Coffee (Valley Below)
6. Sara
7. Just Like A Woman
8. Knockin’ On Heaven’s Door
9. This Land Is Your Land

[CD12]
1. When I Paint My Masterpiece
2. It Ain’t Me, Babe
3. The Lonesome Death Of Hattie Carroll
4. Tonight I’ll Be Staying Here With You
5. A Hard Rain’s A-Gonna Fall
6. Romance In Durango
7. Isis
8. Blowin’ In The Wind
9. Dark As A Dungeon
10. Mama, You Been On My Mind
11. Never Let Me Go
12. I Dreamed I Saw St. Augustine
13. I Shall Be Released

[CD13]
1. It’s All Over Now, Baby Blue^
2. Love Minus Zero/No Limit^
3. Tangled Up In Blue
4. Oh, Sister
5. Hurricane
6. One More Cup Of Coffee (Valley Below)
7. Sara
8. Just Like A Woman
9. Knockin’ On Heaven’s Door
10. This Land Is Your Land

[CD14]
Per il disco 14 la lista dei contenuti non era completa, ecco la versione esatta
BONUS DISC – RARE PERFORMANCES

1. One Too Many Mornings*
October 24 – Gerdes Folk City, New York City, New York
2. Simple Twist of Fate*
October 28 – Mahjong Parlor, Falmouth, MA
3. Isis
November 2 – Technical University, Lowell, MA
4. With God on Our Side
November 4 – Afternoon – Civic Center, Providence, RI
5. It’s Alright, Ma (I’m Only Bleeding)
November 4 – Evening – Civic Center, Providence, RI
6. Radio advertisement for Niagara Falls shows
Niagara Falls, NY
7. The Ballad of Ira Hayes*
November 16 – Tuscarora Reservation, NY
8. Your Cheatin’ Heart*
November 23
9. Fourth Time Around
November 26 – Civic Center, Augusta, Maine
10. The Tracks of My Tears
December 3 – Chateau Champlain, Montreal Canada
11. Jesse James
December 5 – Montreal Stables, Montreal, Canada
12. It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry
December 8 – “Night of the Hurricane,” Madison Square Garden, New York, NY

# included in the film Renaldo and Clara (1978 film)
~ released on 4 Songs From “Renaldo And Clara” E.P. (1978 album)
^ released on The Bootleg Series, Vol. 5: Bob Dylan Live 1975 (2002 album)
* included in Rolling Thunder Revue (2019 film)

La band che accompagnava Dylan era formata da Mick Ronson, T-Bone Burnett, Scarlet Rivera, David Mansfield, Steven Soles, Rob Stoner e Howie Wyeth, mentre tra gli ospiti che si avvicendarono nelle varie date ci furono Joan Baez, Roger McGuinn, Joni Mitchell, Ronee Blakely, Ramblin’ Jack Elliott, Bob Neuwirth, Allen Ginsberg e altri. Leggendo i contenuti del cofanetto i concerti riguardano nella loro totalità le date della prima parte del tour, quindi rimangono esclusi quelli che si tennero tra il 18 aprile e il 25 maggio del 1976, dopo l’uscita dell’album Desire avvenuta il 5 gennaio di quell’anno, mentre su Hard Rain il live pubblicato sempre nel 1976 il 13 settembre, finirono gli estratti dai due concerti della Rolling Thunder Revue del 16 e 23 maggio.

Ed ecco anche la lista completa dei musicisti e degli ospiti presenti nel cofanetto

On DISCS 1-13:
Bob Dylan – vocals, guitar, piano, harmonica
Joan Baez – vocals and guitar on “Tears of Rage,” “I Shall Be Released,” “Blowin’ in the Wind,” “Wild Mountain Thyme,” “Mama, You Been on My Mind,” “Dark as a Dungeon,” “The Times They Are a-Changin’,” “I Dreamed I Saw St. Augustine,” “Never Let Me Go,” “The Water Is Wide,” and “This Land Is Your Land”
Roger McGuinn – guitar and vocals on “Knockin’ on Heaven’s Door” and
“This Land Is Your Land”
Guam:
Bobby Neuwirth – guitar, vocals
Scarlet Rivera – violin
T Bone J. Henry Burnett – guitar, vocals
Steven Soles – guitar, vocals
Mick Ronson – guitar
David Mansfield – steel guitar, mandolin, violin, dobro
Rob Stoner – bass, vocals
Howie Wyeth – drums, piano
Luther Rix – drums, percussion, congas
Ronee Blakley – vocals
and
Ramblin’ Jack Elliott – vocals, guitar
Allen Ginsberg – vocals, finger cymbals
Joni Mitchell – vocals

On DISC 14:
Bob Dylan – vocals, guitar, piano, harmonica with
Joan Baez – vocals (2)
Rob Stoner – bass (2)
Eric Andersen, Arlen Roth – guitars (2) Guam (3, 10, 12)
Larry Keegan – vocals (8)
Robbie Robertson – guitar (12)

https://www.youtube.com/watch?v=q0o_0b5abwA

Quindi una occasione più che ghiotta per gustarsi uno degli eventi storici della musica degli anni ’70, pare anche ad un prezzo interessante.

Naturalmente dopo l’uscita del 7 giugno ci sarà la recensione completa del box dell’amico Marco Verdi, che credo venga a saperlo al momento, ma non penso sia colto particolarmente a sorpresa dalla cosa.

Bruno Conti

Il Secondo Cofanetto Della Serie Archives O Magari Il Nuovo Album Con I Crazy Horse? Ma Quando Mai: Per Il 7 Giugno Neil Young Annuncia Un “Nuovo” Live Del 1973 Con Gli Stray Gators Tuscaloosa.

neil young tuscaloosa

Neil Young + Stray Gators – Tuscaloosa – Reprise/Rhino – 07-06-2019

Mesi fa Neil Young aveva annunciato per maggio l’uscita del secondo box della serie Archives, ma mancando tre giorni direi che a questo punto sembra alquanto improbabile l’uscita e a nessuno è dato sapere quando avremo il piacere di vederlo pubblicato. Ma poi il canadese un paio di settimane fa ha fatto sapere che erano pronte almeno 11 canzoni nuove e sarebbe entrato a giorni in studio con i Crazy Horse (tra l’altro nella nuova formazione con Nils Lofgren che ha sostituito il dimissionario Frank “Poncho” Sampedro che lascia il gruppo dopo quasi cinque decadi di onorata carriera). E quindi, direte voi, ecco che viene annunciata la data per il nuovo disco di studio, il primo dai tempi di Psychedelic Pills del 2012 con i Crazy Horse: ovviamente, se avete letto il titolo del Post, non è così, l’annuncio c’è stato, ma per la pubblicazione di un concerto inedito registrato il 5 Febbraio del 1973 all’Università di Tuscaloosa in Alabama, accompagnato dagli Stray Gators, ovvero Tim Drummond, Kenny Buttrey, Jack Nitzsche e Ben Keith. Il disco è stato prodotto dallo stesso Neil Young con Elliot Mazer.

Un concerto particolare e comunque di notevole interesse, dove Young esegue un brano tratto dal primo album, mentre il grosso delle canzoni viene da After The Gold Rush Harvest, ma c’è anche la title track di Times Fades Away che uscirà solo a fine 1973 e dei brani che poi verranno pubblicati su Tonight’s The Night solo nel 1975. Quindi esibizione particolarmente interessante di cui vi riporto la tracklist completa qui sotto:

1. Here We Are In The Years
2. After The Gold Rush
3. Out On The Weekend
4. Harvest
5. Old Man
6. Heart Of Gold
7. Time Fades Away
8. Lookout Joe
9. New Mama
10. Alabama
11. Don’t Be Denied

Anche per oggi è tutto: nei prossimi giorni, tra l’altro, anche altre notizie su varie ristampe di prossima uscita, tra cui il nuovo cofanetto di Bob Dylan Rolling Thunder Revue: The 1975 Live Recordings di cui è stata ufficializzata la data sempre per il 7 giugno, ma non è ancora definitiva la lista dei brani contenuti nei 14 CD e il prezzo indicativo che avrà il box.

Bruno Conti

E’ Proprio Il Caso Di Dire: Non Ci Posso Credere! Terza Edizione Di Egypt Station In Meno Di Un Anno, Questa Volta Per “Esploratori”.

paul mccartney egypt station explorer's edition

Paul McCartney – Egypt Station Explorer’s Edition – Capitol/Universal 2CD – 3LP

Che Paul McCartney ci stesse prendendo per il…naso lo avevamo intuito a Febbraio quando aveva annunciato la Traveller’s Edition del suo ultimo album, il peraltro ottimo Egypt Station: un vero e proprio facsimile di una valigetta da viaggio contenente una quantità esagerata di memorabilia e cosucce perlopiù inutili, ma decisamente avara dal punto di vista musicale (la miseria di sette bonus tracks rispetto alla versione normale, per di più solo in vinile) e ridicolmente costosa. Sinceramente pensavo che l’ex Beatle avesse finito qui, fino a quando non ho letto l’altro giorno l’anticipazione che a Maggio uscirà la “Explorer’s Edition”, un doppio CD (o triplo LP) con sul primo dischetto le sedici canzoni di Egypt Station che tutti conosciamo, e sul secondo altri dieci pezzi che altro non sono che le sette bonus tracks della “valigia” (tre in studio, quattro dal vivo), i due brani esclusivi della versione uscita per la catena americana Target (quindi a ben vedere le edizioni sono quattro) e la canzone Get Enough, che Macca aveva reso disponibile solo in streaming il primo Gennaio di quest’anno (non un grande brano tra parentesi). Immagino le manifestazioni di giubilo di quei pochi “fortunati” (sono ironico) che avevano investito mezzo stipendio nell’acquisto della Traveller’s Edition ed ora si ritrovano questo doppio CD che offre addirittura di più di quel manufatto assurdo.

Questa comunque la tracklist completa della Explorer’s Edition:

CD 1

1. Opening Station
2. I Don’t Know
3. Come On To Me
4. Happy With You
5. Who Cares
6. Fuh You
7. Confidante
8. People Want Peace
9. Hand In Hand
10. Dominoes
11. Back In Brazil
12. Do It Now
13. Caesar Rock
14. Despite Repeated Warnings
15. Station II
16. Hunt You Down/Naked/C-Link

CD 2
1. Get Started (Previously available on the 18-track Target deluxe)
2. Nothing For Free (Previously on the 18-track Target deluxe)
3. Frank Sinatra’s Party*
4. Sixty Second Street*
5. Who Cares (Full length version)*
6. Get Enough (previously digital only)
7. Come On To Me (Live At Abbey Road Studios)*
8. Fuh You (Live At The Cavern Club)*
9. Confidante (Live At LIPA)*
10. Who Cares (Live At Grand Central Station)*

*Previously unreleased

Poi Paul non si deve lamentare il giorno in cui incontra un fan che si era comprato il cofanettone, il quale invece di farsi una foto con lui gli vuole fracassare l’asta per i selfie sulla capoccia.

Marco Verdi