Metallari Loro? Ma Per Piacere! Thin Lizzy – Rock Legends

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Thin Lizzy – Rock Legends – Universal 6CD/DVD Box Set

Nel mondo della musica internazionale una cosa che non ho mai potuto soffrire molto è la generalizzazione, specie in quel settore che oggi viene denominato per brevità “classic rock” ma che negli anni 70 e 80 era tutto “hard rock” o peggio ancora “heavy metal”, riunendo sotto lo stesso cappello band diverse come Black Sabbath, Blue Oyster Cult, Judas Priest e Iron Maiden, tanto per fare qualche nome. Un altro gruppo che ha sofferto di questo problema sono stati i Thin Lizzy, band originaria di Dublino che heavy metal non lo è mai stata, e pure sull’hard rock avrei qualcosa da ridire specie per la prima parte della carriera, mentre effettivamente negli anni dal 1976 al 1982 qualcosa di più duro nel loro sound c’era, specie nelle infuocate esibizioni dal vivo. Il loro carismatico leader, cantante e (grande) bassista Philip Lynott (già era raro avere una rock band dall’Irlanda all’epoca, più ancora con un frontman di colore) aveva infatti influenze disparate, tra le quali anche il compatriota Van Morrison (che però faceva parte dell’Irlanda “britannica”) per quanto riguardava lo stile compositivo, mentre il suono in seguito avrebbe affondato le sue radici addirittura nel rock americano di Bruce Springsteen e Bob Seger (anzi, per certi versi i Lizzy suonavano springsteeniani ancora prima del Boss) e nel funk-rock dei Little Feat.

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Una grande band quindi, alla quale la generalizzazione di cui dicevo prima non ha fatto certo del bene, e che nelle sue varie configurazioni ha sempre avuto fior di chitarristi, come Gary Moore (già con Lynott negli Skid Row – non quelli americani di Sebastian Bach – e poi nei Lizzy in tre diversi momenti), il fondatore Eric Bell, già con gli ultimi Them con Morrison nella line-up, il futuro collaboratore dei Pink Floyd (ma non solo) Snowy White, John Sykes, nome che gli appassionati di hard rock anni 80 conoscono benissimo essendo poi entrato a far parte di Tygers Of Pan Tang e Whitesnake, ed anche per un breve periodo Midge Ure, che diventerà famoso negli eighties come leader del gruppo synth-pop degli Ultravox. I Thin Lizzy sono stati quindi una splendida realtà del panorama rock internazionale con album di notevole livello come Jailbreak, Johnny The Fox, Black Rose e lo strepitoso Live And Dangerous (registrato appunto dal vivo), fino a quando Lynott non ha sciolto la compagnia nel 1984 per dare il via ad una carriera solista che non è mai decollata a causa della sua prematura scomparsa avvenuta nel 1986 a seguito di complicazioni dovute all’uso prolungato di sostanze proibite: in anni recenti la vecchia sigla è stata riattivata dall’altro chitarrista storico del gruppo, Scott Gorham, solo per qualche tour, mentre i nuovi album in studio sono stati pubblicati con il nome di Black Star Riders, band che non ha molto da spartire con i Lizzy storici.

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thin lizzt mid seventies

Per celebrare i 50 anni del gruppo di Dublino la Universal invece della solita antologia di cui il mercato è già saturo, ha da poco pubblicato uno splendido cofanetto dal titolo invero un po’ generico di Rock Legends, uno di quei rari casi in cui un box set può accontentare sia i neofiti che i fans. Infatti il manufatto (tra l’altro piuttosto oversize, con all’interno uno splendido libro che mette insieme tutti i tour programs del gruppo ed un altro con i crediti dei musicisti brano per brano) riunisce in sei CD ben 99 pezzi di cui 74 inediti assoluti, tra demo, versioni alternate e brani dal vivo, più un DVD invero abbastanza avaro (solo quattro canzoni registrate nello show televisivo di Rod Stewart A Night On The Town  https://www.youtube.com/watch?v=INiYaZKmeTo più un documentario di un’ora intitolato Bad Reputation, comunque non inedito). Dunque una collezione da leccarsi baffi e barba: peccato che il box, prodotto in quantità limitata, sia già praticamente introvabile, almeno a prezzo di listino (che comunque supera di slancio i cento euro), ma a breve, per chi se lo era perso, sarà disponibile una nuova tiratura limitata.

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Il primo CD è anche quello senza inediti in quanto è una sorta di greatest hits ma fatto esclusivamente con i singoli, nelle versioni appunto adattate per i 45 giri ed alcuni remixati, una chicca anche per i collezionisti. Un ripasso quindi di alcuni dei pezzi più noti del gruppo, come la strepitosa cover del traditional Whiskey In The Jar (il loro primo successo, ed anche quello salito più in alto in classifica https://www.youtube.com/watch?v=wyQ-tScuzwM ), The Rocker, le classiche The Boys Are Back In Town https://www.youtube.com/watch?v=hQo1HIcSVtg  e Jailbreak ed altri brani popolari del calibro di Don’t Believe A Word, Dancing In The Moonlight, Waiting For An Alibi https://www.youtube.com/watch?v=F9xT8p6L8Sc , Do Anything You Want To, Chinatown e Killer On The Loose. Ma anche canzoni come Randolph’s Tango (a proposito del primo Springsteen) https://www.youtube.com/watch?v=0Pwv0s7HHSk , il trascinante rock’n’roll con fiati Little Darling, la deliziosa Philomena, dedicata da Lynott a sua madre, la ruspante cover di Rosalie, uno dei pezzi meno noti di Bob Seger (presente in due versioni: quella del 1975 e dal vivo nel 1978 https://www.youtube.com/watch?v=cSo9CC2wKVI ), la splendida Wild One, altri due rock’n’roll di ottimo livello come Trouble Boys e Hollywood, fino al singolo finale del 1983 The Sun Goes Down.

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Il secondo dischetto, intitolato The Early Years, prende in esame appunto i primi passi di Philip e soci per la Decca dal 1970 (si erano formati l’anno prima) al gennaio del 1974, ed a parte il primissimo singolo The Farmer (ed il suo lato B I Need You, che però appare in CD per la prima volta) https://www.youtube.com/watch?v=3gTLni91vpc  è tutto materiale inedito. Oltre ad una manciata di missaggi alternativi il nucleo del dischetto è formato da due sessions radiofoniche alla RTE Radio Eireann (entrambe senza pubblico), rispettivamente del ’73 e ’74: come highlights abbiamo il roboante boogie 1969 Rock, con grandissimo lavoro di Bell alla solista https://www.youtube.com/watch?v=Jhcs2J75YVo , il tostissimo rock-blues Suicide, con lo stesso Bell che si sposta alla slide ma con medesimi risultati (all’epoca i nostri erano una sorta di power trio, non avevano ancora le “twin guitars”, ed è anche per questo che le dodici battute sono molto presenti in questo CD https://www.youtube.com/watch?v=UXG-xw3dOZU ), lo strepitoso blues afterhours Broken Dreams, di nuovo con Eric che offre una grande prestazione. Abbiamo anche il medley Eddie’s Blues/Blue Shadows, favolosa jam con ospite alla sei corde il grande bluesman Eddie Campbell https://www.youtube.com/watch?v=U7ADOyYuAfM , la sanguigna cover di Ghetto Woman di B.B. King, con Gary Moore protagonista https://www.youtube.com/watch?v=Q3QDdFLG84U . Il grande chitarrista dice la sua anche negli ultimi tre pezzi, la pulsante e rocknrollistica Things Ain’t Working Out Down At The Farm, una robusta rilettura del classico di Don Nix Going Down https://www.youtube.com/watch?v=2GIPDs6sLmU  e la formidabile Slow Blues, in cui il buon Gary offre una performance superba https://www.youtube.com/watch?v=FQ2uq2zo5sM .

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Il periodo più famoso dei nostri, quello alla Mercury, è l’argomento dei tre CD successivi, con una full immersion nel loro catalogo con tutte versioni inedite in gran parte demo, ma suonate come se fossero canzoni fatte e finite ed in molti casi ancora più ruspanti e dirette delle originali: nei primi due dischetti il connubio chitarristico è tra Gorham e Brian Robertson, mentre il terzo inizia con Moore, prosegue con White e termina con Sykes (tutti al posto di Robertson, Gorham è sempre presente). 45 canzoni in tutto, e per non fare una recensione a puntate mi “limito” a citare le coinvolgenti versioni strumentali di Rock And Roll With You e Cadillac, l’ottima rock ballad Banshee, con la parte vocale ancora da perfezionare ma quella chitarristica già sublime, lo squisito funk-rock-blues dal sapore quasi southern Nightlife, le “americane” Freedom Song e Kings Vengeance, la sempre strepitosa Suicide (sentite le chitarre) e l’altrettanto bella Cowboy Song, dai marcati echi springsteeniani https://www.youtube.com/watch?v=wmQjkHLzkqU . Il demo di The Boys Are Back In Town è perfino più potente e diretto della versione originale (e forse pure meglio) https://www.youtube.com/watch?v=rQMui7wrMto . Running Back è un godurioso rock’n’roll, Romeo And The Lonely Girl ricorda ancora il primo Boss (anche nel titolo) https://www.youtube.com/watch?v=BBEePBySEC4 , Emerald è una rock song travolgente e con parti di chitarra strepitose.

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Un cenno va anche all’orecchiabile Fool’s Gold, la suggestiva ballata Borderline, davvero bella, l’irresistibile Johnny, con altro assolo torcibudella https://www.youtube.com/watch?v=cqxHPK7QLp8 , la dura ma godibile Killer Without A Cause, la pulsante Are You Ready, puro “hard’n’roll”, lo splendido medley di arie tradizionali irlandesi Roisin Dubh (grandissimo Moore) https://www.youtube.com/watch?v=Tx2Q8El13B0 , le ottime e rockeggianti We Will Be Strong e Sweetheart, il boogie alla ZZ Top I’m Gonna Leave This Town, il rockabilly sotto steroidi Kill ed il blues cadenzato In The Delta, con Huey Lewis all’armonica https://www.youtube.com/watch?v=Uv-3do9RI1k . Il sesto ed ultimo CD presenta quindici brani live, sempre inediti, registrati durante il Chinatown Tour del 1980, con selezioni provenienti da due serate all’Hammersmith Odeon di Londra ed a Tralee (località irlandese); la formazione dei Lizzy in questa tournée comprendeva, oltre a Lynott, Gorham e White, Darren Wharton alle tastiere e Brian Downey alla batteria. Ed il CD è semplicemente esaltante nonostante un uso per fortuna molto parco dei synth, con i nostri che forniscono una prestazione esplosiva con versioni al fulmicotone di Are You Ready, Waiting For An Alibi https://www.youtube.com/watch?v=MhyOgB4cdwI , Jailbreak, The Boys Are Back In Town ed una sempre fantastica Suicide https://www.youtube.com/watch?v=JO6V_VwjrEw , ma non sono da meno le coinvolgenti Do Anything You Want To Do, Dear Miss Lonely Hearts, Chinatown e l’elegante ballata Still In Love With You, corredata da un notevole assolo https://www.youtube.com/watch?v=3Iq9n2YDECQ .

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Gran finale con due potenti e superlative riletture di Rosalie e Whiskey In The Jar, quest’ultima con l’apparizione a sorpresa di Bell sul palco. Se non conoscete a fondo i Thin Lizzy, o se anche per voi erano un gruppo di metallari, questo Rock Legends potrà rappresentare una rivelazione…ammesso che riusciate ancora a trovarlo.

Marco Verdi

Lo Springsteen Della Domenica: Uno Show Più Breve Del Solito, Ma Non Per Questo Meno Appassionante. Bruce Springsteen & The E Street Band – Greensboro 2008

bruce springsteen 2008

Bruce Springsteen & The E Street Band – Greensboro, North Carolina April 28, 2008 – live.brucespringsteen.net/nugs.net 3CD – Download

(Piccola premessa: il “breve” del titolo riferito alla durata del concerto di cui mi occupo oggi è in relazione allo standard abituale del Boss, dato che comunque siamo di fronte ad uno show di due ore e mezza, timing inarrivabile per il 90% degli acts mondiali…e che è stato deciso di rappresentare su tre CD quando ci stava comodamente su due).

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Tra le miriadi di fans di Bruce Springsteen ce ne sono molti che io definisco scherzosamente “talebani”, soprattutto quando sostengono che le mitiche esibizioni dal vivo del loro idolo che hanno più valore sono quelle di inizio carriera e comunque fino al tour di The River (e fin qui posso essere abbastanza d’accordo), mentre il Boss post reunion con la E Street Band, quindi dal 1999 in avanti, è una rockstar di mezza età (ed oggi della terza età) senza più la fame di quando era giovane e con la tendenza ad autocelebrarsi in spettacoli troppo magniloquenti. Su questa seconda parte dissento, in quanto Springsteen oggi è ancora una formidabile macchina da spettacolo, e non ci trovo nulla di scandaloso nell’affermare che uno show degli anni duemila può coinvolgermi e divertirmi esattamente come uno del 1978, e siccome io ai concerti ci vado per essere intrattenuto a dovere sinceramente (ed egoisticamente, lo ammetto) mi interessa poco se chi è sul palco non sa cosa farà tra un mese o vive a mollo nei dollari come Zio Paperone.

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Ad esempio, il triplo CD di cui vi parlo oggi, terzultima uscita degli archivi dal vivo di Bruce, è riferito ad una tappa del Magic Tour del 2008 a Greensboro, North Carolina, una serata che non ha implicazioni leggendarie né riveste particolare importanza storica come altri episodi della serie, ma è comunque una goduria dalla prima all’ultima canzone. Lo show fa parte della tournée seguita alla pubblicazione di Magic, non il miglior disco del nostro ma comunque un album diretto e godibile, il classico CD da ascoltare in macchina (e certamente molto meglio dei futuri Working On A Dream e High Hopes), un lavoro che vedeva al suo interno per l’ultima volta Danny Federici, morto di melanoma all’indomani delle sedute di registrazione. Ed è proprio all’ex organista del gruppo che è dedicato l’inizio dello show, con una toccante versione della ballata Blood Brothers, che negli anni Bruce ha eseguito pochissime volte (era uno dei quattro inediti inclusi nel Greatest Hits del 1995), seguita da altre due rarità, una Roulette tagliente come una lama https://www.youtube.com/watch?v=ng_U0enAUeg  ed una bellissima Don’t Look Back (outtake di Darkness On The Edge Of Town) che è puro E Street sound https://www.youtube.com/watch?v=kC3pDMD5c1U .

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Magic è rappresentato da ben sette selezioni, non tutte allo stesso livello: se da una parte abbiamo la travolgente Radio Nowhere, vero e proprio inno da stadio, e le epiche Last To Die https://www.youtube.com/watch?v=O0SJQDdMIMM  e Long Walk Home (i due vertici dell’album del 2007), dall’altra sia Gypsy Biker che Devil’s Arcade sono due brani piuttosto nella media https://www.youtube.com/watch?v=OjEkx2TPKSU , mentre gradevole risulta Livin’ In The Future anche se ricorda parecchio Tenth Avenue Freeze-Out, e niente male Magic riletta in veste folk acustica. Chiaramente non mancano i classici che in un concerto del Boss ci sono quasi sempre (Out In The Street, The Promised Land, Darkness On The Edge Of Town, Badlands), ma anche le sempre acclamatissime Because The Night e Trapped (cover di Jimmy Cliff che ormai è un evergreen del Boss a tutti gli effetti) https://www.youtube.com/watch?v=lU48IdY0Xe0 , nonché un richiamo agli esordi con una splendida e vigorosa It’s Hard To Be A Saint In The City.

06/25/2008 - Bruce Springsteen - Bruce Springsteen in Concert at San Siro Stadium in Milan - June 25, 2008 - San Siro Stadium - Milan, Italy - Keywords: "The Boss", Bruce Springsteen and the E Street Band Steel Mill Miami Horns Southside Johnny Gary U.S. Bonds USA for Africa Artists United Against Apartheid The Sessions Band - False - ** WORLDWIDE SYNDICATION RIGHTS EXCLUDING UK & ITALY - NO PUBLICATION IN UK OR ITALY ** - Photo Credit: Solarpix / PR Photos - Contact (1-866-551-7827)

Photo Credit: Solarpix / PR Photos – Contact (1-866-551-7827)

Tre pezzi provengono dall’allora recente The Rising, e cioè l’epica title track, la coinvolgente Waitin’ On A Sunny Day (non ancora il singalong degli ultimi anni) e la lunga e trascinante Mary’s Place, una sorta di Rosalita degli anni 2000 https://www.youtube.com/watch?v=9vUAosIeVA4 . Nei bis come al solito i nostri sparano le ultime cartucce alla grande con la sempre eccelsa Backstreets seguita dalla “crowd-pleaser” Bobby Jean e dall’immancabile Born To Run, mentre il gran finale è riservato al rock’n’roll di Ramrod ed alla potente ed Irish-oriented American Land, che riesce a far saltare tutto il pubblico anche dopo due ore e mezza. Nella prossima uscita torneremo agli albori della leggenda del Bruce Springsteen performer, con una serata londinese del 1975…per la gioia dei “talebani” di cui sopra.

Marco Verdi

Best Of 2020: Il Meglio Dell’Anno In Musica Da Riviste E Siti Internazionali. Parte II, Alcuni Siti

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Per concludere questa disamina sulle classifiche del meglio del 2020 in ambito musicale, vediamo ora i risultati di alcuni siti, scelti tra quelli che ci sembrano più vicini ai gusti del Blog. Le liste, estrapolate dai siti stessi, riguardano sempre i primi cinque, a parte AllMusic che li presenta senza un ordine preciso, per cui ho scelto io 5 titoli, tra quelli con il voto più alto.

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Bob Dylan – Rough And Rowdy Ways

https://www.youtube.com/watch?v=3NbQkyvbw18

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Laura Marling – Song For Our Daughter

https://discoclub.myblog.it/2020/07/18/altra-uscita-monca-solo-in-download-cd-e-vinile-previsti-a-settembre-comunque-un-album-veramente-molto-bello-laura-marling-song-for-our-daughter/

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Sault – Untitled (Rise) Album di “neo-soul” molto interessante che qui sotto potete ascoltare integralmente.

https://www.youtube.com/watch?v=iKWwRdbOhB0

fiona apple fetch-the-bolt-cutters-2

Fiona Apple – Fetch The Bolt Cutters come avrebbero detto a Mai Dire Gol album ostico e anche agnostico, che però appare in ben 94 delle liste di fine anno.

https://www.youtube.com/watch?v=yM63Tzv-uZg

bob mould blue-hearts

Bob Mould – Blue Hearts Questo appare “solo” in cinque liste, ma è uno dei migliori dell’ex Husker Du.

https://www.youtube.com/watch?v=k5F-aj171QM

amaerican songwriters Album-of-the-year

Anche https://americansongwriter.com/best-albums-of-2020/

Come fa il sottoscritto, anche il sito americano non li indica in nessun ordine particolare, per cui ne estrapolo tre tra i più sfiziosi, visto che questo sito è tra quelli che prediligo per “scoprire” titoli interessanti sulla mia stessa lunghezza d’onda: gli altri due nella Top dell’anno sono Springsteen e Chris Stapleton.

jimmy lafave highway angels...full moon rain

Jimmy LaFave – Highway Angels…Full Moon Rain Raro disco autoprodotto che nel 1988 era uscito solo in cassetta e anche in questa nuova edizione in CD del 2020 rimane comunque di difficile reperibilità.

https://www.youtube.com/watch?v=IGSEEQlwUV4

steep canyon rangers arm in arm

Steep Canyon Rangers – Arm In Arm Un gioiellino di eccellente fattura.

https://www.youtube.com/watch?v=xBvSsBjhm8I

Waxahatchee saint-cloud

Waxahatchee – Saint Cloud Una delle voci femminili “sconosciute” più interessanti in circolazione.

https://www.youtube.com/watch?v=yHuhABPbOaE

chris stapleton starting-over

Chris Stapleton – Starting Over

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Bruce Springsteen – Letter To You

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1) Fiona Apple – Fetch The Bolt Cutters

Waxahatchee saint-cloud

2) Waxahatchee – Saint Cloud

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3) Run The Jewels – RTJ4

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4) Sault – Untitled (Rise)

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5) Perfume Genius – Set My Heart on Fire Immediately

https://www.youtube.com/watch?v=BMELeKrLuv0

Ci sarebbero anche Pop Matters e Pitchfork ma i risultati sono più o meno identici a quelli di altri classici, per cui direi di concludere qui.

Da domani riprendiamo la programmazione abituale con Post nuovi e recuperi di titoli rimasti indietro tra le uscite del 2020.

Bruno Conti

In Ritardo Ma Ci Siamo: Il Meglio Del 2020 Secondo Disco Club, Parte IV

best of 2020

Quarta ed ultima classifica dei migliori dischi dell’anno, con il solito dito alzato verso il 2020, temperato dal fatto che la posto oggi che è il giorno di Natale. Come tutti gli anni mi avvalgo del fatto di essere il titolare del Blog e quindi come è consuetudine la lista del Best è molto ricca ed articolata, con una selezione abbondante di titoli scelti tra le uscite dell’anno, nuove uscite e ristampe sfiziose. Sempre come d’abitudine la prima parte è la lista “ufficiale” che poi verrà pubblicata anche sul Buscadero di Gennaio, non in ordine di preferenza, ma rigorosamente alla rinfusa e anche dopo quello che avevo scelto nel momento preciso in cui l’ho compilata, in seguito naturalmente si sono affacciate altre decine di titoli che mi sono piaciuti tra quelli usciti nel 2020, e li trovate qui sotto, anche se a un certo punto ho dovuto frenarmi perché l’elenco stava raggiungendo dimensioni bibliche, comunque eccoli qui.

Best Of The Year 2020

Migliori Dischi

bruce springsteen letter to you

Bruce Springsteen – Letter To You

https://discoclub.myblog.it/2020/10/17/lo-springsteen-del-sabato-finalmente-e-tornata-la-vera-e-street-band-esce-il-23-ottobre-bruce-springsteen-letter-to-you/

bob dylan rough and rowdy ways 2 cd

BoB Dylan – Rough And Rowdy Ways

tom petty wildflowers and all the rest

Tom Petty – Wildflowers And All The Rest

mary chapin carpenters the dirt and the stars

Mary Chapin Carpenter – The Dirt And The Stars

https://discoclub.myblog.it/2020/08/13/poca-polvere-sotto-i-tappeti-e-tante-stelle-luccicanti-a-scaldare-i-nostri-cuori-mary-chapin-carpenter-the-dirt-and-the-stars/

laura marling song for our daughter

Laura Marling – Song For Our Daughter

https://discoclub.myblog.it/2020/07/18/altra-uscita-monca-solo-in-download-cd-e-vinile-previsti-a-settembre-comunque-un-album-veramente-molto-bello-laura-marling-song-for-our-daughter/

mary coughlan life stories

Mary Coughlan – Life Stories

https://discoclub.myblog.it/2020/10/10/un-altro-grande-disco-di-una-delle-piu-belle-voci-irlandesi-mary-coughlan-life-stories/

dion blues with friends

Dion – Blues With Friends

walter trout ordinary madness

Walter Trout – Ordinary Madness

https://discoclub.myblog.it/2020/08/30/continua-il-filotto-di-ottimi-dischi-per-lomone-di-ocean-city-new-jersey-walter-trout-ordinary-madness/

david bromberg band big road

David Bromberg Band – Big Road

https://discoclub.myblog.it/2020/05/07/ma-allora-qualche-disco-fisico-esce-ancorae-che-disco-david-bromberg-band-big-road/

joe bonamassa royal tea front

Joe Bonamassa – Royal Tea

https://discoclub.myblog.it/2020/10/24/saluti-da-londra-abbey-road-joe-bonamassa-royal-tea/

Forse, dopo un paio di mesi dall’uscita e alla luce di alcuni riascolti, non lo inserirei più tra i migliori in assoluto, comunque rimane un buon album per il sottoscritto.

blackie and the rodeo kings king of this town

Blackie And The Rodeo Kings – Kings Of This Town

https://discoclub.myblog.it/2020/03/09/il-supergruppo-canadese-ci-regala-un-altro-disco-splendido-blackie-and-the-rodeo-kings-king-of-this-town/

victor wainwright memphis loud

Victor Wainwright And The Train – Memphis Loud

https://discoclub.myblog.it/2020/07/07/piccolo-genietto-della-musica-degli-states-ma-grande-musica-victor-wainwright-and-the-train-memphis-loud/

Una delle sorprese dell’anno, ma non per me che ho apprezzato particolarmente anche i precedenti, da sentire assolutamente!  

Ristampe Dell’Anno

richard & linda thompson hard luck stories front

Richard And Linda Thompson – Hard Luck Stories

https://discoclub.myblog.it/2020/09/12/richard-linda-thompson-la-coppia-regina-del-folk-rock-britannico-box-hard-luck-stories-parte-ii/

joni mitchell archives vol.1 front

Joni Mitchell – Archives Vol. 1

https://discoclub.myblog.it/2020/11/07/una-grande-folksinger-muove-i-primi-passi-ecco-la-recensione-del-box-joni-mitchell-archives-volume-1-the-early-years-1963-1967/

cream goodbye tour live 1968

Cream – Goodbye Tour Live 1968

https://discoclub.myblog.it/2020/03/18/anche-con-alcune-piccole-magagne-comunque-un-cofanetto-imperdibile-cream-goodbye-tour-live-1968/

neil young archives vol. 2

Neil Young – Archives II

 

Ed Ecco Tutto Il Resto

 

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Jimi Hendrix – Live In Maui

drive-by truckers the new ok

Drive-By Truckers – The New OK

https://discoclub.myblog.it/2020/12/23/il-secondo-disco-del-2020-anche-meglio-del-precedente-drive-by-truckers-the-new-ok/

albert cummings beleive

Albert Cummings – Believe

sonny landreth blacktop run

Sonny Landreth – Blacktop Run

marcus king el dorado

Marcus King – El Dorado

lucinda williams good souls better angels

Lucinda Williams -Good Souls Better Angels

https://discoclub.myblog.it/2020/04/24/sferzate-blues-e-ballate-elettriche-urticanti-dalla-citta-degli-angeli-lucinda-williams-good-souls-better-angels/

shelby lynne shelby lynne

Shelby Lynne – Shelby Lynne

https://discoclub.myblog.it/2020/04/16/si-conferma-una-delle-cantautrici-piu-lucide-brave-e-coinvolgenti-in-circolazione-shelby-lynne-shelby-lynne/

jason isbell reunions

Jason Isbell & The 400 Unit – Reunions

teseky brothers live at the forum

Teskey Brothers – Live At The Forum

https://discoclub.myblog.it/2020/05/22/questo-disco-lo-conferma-ormai-il-nuovo-soul-arriva-anche-dallaustralia-teskey-brothers-live-at-the-forum/

willie nile new york at night

Willie Nile – New York At Night

ruthie foster big band live at the paramount

Ruthie Foster Big Band – Live At The Paramount

eileen rose muscle shoals

Eileen Rose – Muscle Shoals

https://discoclub.myblog.it/2020/05/14/il-titolo-dice-tutto-e-il-contenuto-lo-conferma-alla-grande-eileen-rose-muscle-shoals/

pretenders hate for sale

Pretenders – Hate For Sale

https://discoclub.myblog.it/2020/07/20/torna-la-creatura-di-chrissie-hynde-con-il-miglior-disco-dagli-anni-80-pretenders-hate-for-sale/

nadia reid out of my province

Nadia Reid – Out Of My Province

emma swift blonde on the tracks

Emma Swift – Blonde On The Tracks

rose city band summerlong

Rose City Band – Summerlong

matt berninger serpentine prison

Matt Berninger – Serpentine Prison

grayson capps south front street

Grayson Capps – South Front Street

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shemekia copeland uncivil war

Shemekia Copeland – Uncivil War 

https://discoclub.myblog.it/2020/11/09/probabilmente-la-vera-erede-della-grandi-voci-nere-del-passato-shemekia-copeland-uncivil-war/

dirty knobs wreckless abandon

Dirty Knobs – Wreckless Abandon

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Chris Stapleton – Starting Over

native harrow closeness

Native Harrow – Closeness

https://discoclub.myblog.it/2020/11/29/la-conferma-di-una-delle-piu-intriganti-band-americane-a-guida-femminile-native-harrow-closeness/

Sempre a mio modesto parere un’altra delle più belle sorprese dell’anno.

jimmy buffett life on the flipside

Jimmy Buffett – Life On The Flip Side

michael mcdermott what in the world

Michael McDermott – What In The World 

allman betts band bless your heart

Allman Betts Band – Bless Your Heart 

dave alvin from an old guitar

Dave Alvin – From An Old Guitar

reckless jelly jackpot americana american girls

Reckless Kelly – American Jackpot/American Girl

https://discoclub.myblog.it/2020/07/23/la-band-texana-non-lascia-ma-raddoppia-e-pubblica-uno-dei-loro-migliori-album-in-assoluto-reckless-kelly-american-jackpotamerican-girls/

george thorogood live in boston 1982

George Thorogood – Live In Boston 1982 

terry allen just like moby dick

Terry Allen & The Panhandle Mystery Band – Just Like Moby Dick

E Per Finire Tre Dischi Che (Quasi) Non Esistono
O meglio sono usciti solo per il download o a tirature super limitate

cowboy junkies ghosts

Cowboy Junkies – Ghosts

https://discoclub.myblog.it/2020/04/12/una-sorpresa-nelluovo-di-pasqua-cowboy-junkies-ghosts/

phish sigma oasis

Phish – Sigma Oasis

https://discoclub.myblog.it/2020/12/01/un-grandissimo-disco-che-per-ora-non-esiste-phish-sigma-oasis/

gillian welch & david rawlings all the good times are past & gone

Gillian Welch & David Rawlings – All The Good Times Are Past Gone

https://discoclub.myblog.it/2020/07/14/un-ritorno-a-sorpresa-ma-molto-gradito-anche-se-per-il-cd-bisognera-aspettare-gillian-welch-david-rawlings-all-the-good-times/

Direi che è tutto, alla prossima.

Bruno Conti

In Ritardo Ma Ci Siamo: Il Meglio Del 2020 Secondo Disco Club, Parte III

best of 2020

POLL 2020 Tino Montanari

Disco Dell’Anno

bob dylan rough and rowdy ways

Bob Dylan – Rough And Rowdy Ways

Canzone Dell’Anno

Bob Dylan – Murder Most Foul

https://www.youtube.com/watch?v=3NbQkyvbw18

Esordio Dell’Anno

country westerns country westerns

Country Westerns – Country Westerns

https://discoclub.myblog.it/2020/06/27/un-nuovo-gruppo-alternativo-sotto-il-cielo-di-nashville-country-westerns-country-westerns/

Cofanetto Dell’Anno

johnny cash complete mercury albums

Johnny Cash – The Complete Mercury Recordings 1986-1991

Ristampa Dell’Anno

richard & linda thompson hard luck stories front

Richard & Linda Thompson – Hard Luck Stories

https://discoclub.myblog.it/2020/09/12/richard-linda-thompson-la-coppia-regina-del-folk-rock-britannico-box-hard-luck-stories-parte-ii/

Tributo Dell’Anno

willie nile uncovered

Various Artists – Willie Nile Uncovered

https://discoclub.myblog.it/2020/09/10/anche-willie-nile-ha-il-suo-pregevole-e-meritato-tribute-album-various-artists-willie-nile-uncovered/

Disco Rock

lucinda williams good souls better angels

Lucinda Williams – Good Souls Better Angels

https://discoclub.myblog.it/2020/04/24/sferzate-blues-e-ballate-elettriche-urticanti-dalla-citta-degli-angeli-lucinda-williams-good-souls-better-angels/

Disco Rock Blues

roomful of blues in a roomful of blues

Roomful Of Blues – In a Roomful Of Blues

Disco Rhythm & Blues

sharon jones just dropped in

Sharon Jones & The Dap-Kings – Just Dropped In

Disco Blues

dion blues with friends

Dion – Blues With Friends

https://discoclub.myblog.it/2020/06/17/un-altro-giovanotto-pubblica-uno-dei-suoi-migliori-album-di-sempre-dion-blues-with-friends/

Disco Soul

bettye lavette blackbirds

Bettye Lavette – Blackbirds

Disco Folk

june tabor oysterband fire & fleet

June Tabor & Oysterband – Fire & Fleet / A Tour Memento

https://discoclub.myblog.it/2020/05/10/per-gli-amanti-del-folk-di-classe-june-tabor-oysterband-fire-fleet/

Disco Country

colter wall western swing

Colter Wall – Western Swings & Waltzes And Other Punchy Songs

Disco Cajun & Bluegrass

michael doucet lacher prise

Michael Doucet – Làcher Prise

https://discoclub.myblog.it/2020/06/18/un-bel-disco-dalle-radici-incontaminate-michael-doucet-lacher-prise/

Disco World Music

tamikrest tamotait

Tamikrest – Tamotait

Disco Jazz

kandace springs the women who raised me

Kandace Springs – The Women Who Raised Me

https://www.youtube.com/watch?v=Ycpy2jtuoiw

Disco Oldies

Johnny Hallyday – Son Reve Americain

Disco Live

ruthie foster big band live at the paramount

Ruthie Foster Big Band – Live At The Paramount

https://discoclub.myblog.it/2020/05/19/un-gioiello-di-concerto-ruthie-foster-big-band-live-at-the-paramount/

Disco Italiano

graziano romani augusto

Graziano Romani – Augusto / Omaggio Alla Voce Dei Nomadi

https://discoclub.myblog.it/2020/10/18/il-vangelo-di-augusto-secondo-graziano-graziano-romani-augusto/

DVD Musicale

fabrizio de andrè + PFM Il Concerto ritrovato

Fabrizio De Andrè & PFM – Il Concerto Ritrovato

bruce springsteen letter to you

Bruce Springsteen – Letter To You

white buffalo on the widow's walk

White Buffalo – On The Widow’s Walk

https://discoclub.myblog.it/2020/05/26/passeggiando-sulle-strade-polverose-del-west-the-white-buffalo-on-the-widows-walk/

otis gibbs hoosier national

Otis Gibbs – Hoosier National

https://discoclub.myblog.it/2020/11/04/cantastorie-pittore-e-artista-di-culto-otis-gibbs-hoosier-national/

scott mcclatchy six of one

Scott McClatchy – Six Of One

Ray Wylie Hubbard – Co-Starring

sam burton i cang with you

Sam Burton – I Can Go With You

https://www.youtube.com/watch?v=p6bJt3i7H3A

jerry joseph the beautiful madness

Jerry Joseph – The Beautiful Madness

matt berninger serpentine prison

Matt Berninger – Serpentine Prison

https://www.youtube.com/watch?v=zjGeJXWg7SE

Paul Sage – Retreat

emma swift blonde on the tracks

Emma Swift – Blonde On The Tracks

nadia reid out of my province

Nadia Reed – Out Of My Province

https://discoclub.myblog.it/2020/03/15/alla-scoperta-della-joni-mitchell-neozelandese-nadia-reid-out-of-my-province/

mary bridget davies stay with me

Mary Bridget Davies – Stay With Me

https://discoclub.myblog.it/2020/06/06/unaltra-discepola-di-janis-mary-bridget-davies-stay-with-me-the-reimagined-songs-of-jerry-ragovoy/

diana jones song to a refugee

Diana Jones – Song To A Refugee

https://discoclub.myblog.it/2020/10/21/una-affacinante-cantautrice-tradizionalista-diana-jones-song-to-a-refugee/

mary chapin carpenters the dirt and the stars

Mary Chapin Carpenter – The Dirt And The Stars

sarah siskind modern appalachia

Sarah Siskind – Modern Appalachia

https://discoclub.myblog.it/2020/07/12/nuovi-e-splendidi-album-al-femminile-parte-2-sarah-siskind-modern-appalachia/

Lori McKenna – The Balladeer

Sass Jordan – Rebel Moon Blues

mary coughlan life stories

Mary Coughlan – Life Stories

Blue Highways – Long Way To The Ground

blackie and the rodeo kings king of this town

Blackie And The Rodeo Kings – King Of This Town

Snarky Puppy – Live At The Royal Albert Hall

teseky brothers live at the forum

Teskey Brothers – Live At The Forum

cowboy junkies ghosts

Cowboy Junkies – Ghosts

https://discoclub.myblog.it/2020/04/12/una-sorpresa-nelluovo-di-pasqua-cowboy-junkies-ghosts/

The War On Drugs – Live Drugs

weight band life is a carnival

The Weight Band – Live Is A Carnival

Sophia – Holding On / Letting Go

Levellers – Peace

Tino Montanari

In Ritardo Ma Ci Siamo: Il Meglio Del 2020 Secondo Disco Club, Parte II

best of 2020

I Migliori Del 2020 secondo Marco Verdi.

bruce springsteen letter to you

Disco Dell’Anno: Bruce Springsteen – Letter To You

https://discoclub.myblog.it/2020/10/17/lo-springsteen-del-sabato-finalmente-e-tornata-la-vera-e-street-band-esce-il-23-ottobre-bruce-springsteen-letter-to-you/

Il Resto Del Podio:

Chris_Stapleton_Starting_Over

Chris Stapleton – Starting Over

https://discoclub.myblog.it/2020/11/30/ecco-uno-che-sa-fare-solo-dischi-bellissimi-chris-stapleton-starting-over/

david bromberg band big road

David Bromberg Band – Big Road

https://discoclub.myblog.it/2020/05/07/ma-allora-qualche-disco-fisico-esce-ancorae-che-disco-david-bromberg-band-big-road/

Gli Altri 7 Della Top 10:

phish sigma oasis

Phish – Sigma Oasis

https://discoclub.myblog.it/2020/12/01/un-grandissimo-disco-che-per-ora-non-esiste-phish-sigma-oasis/

dirty knobs wreckless abandon

The Dirty Knobs – Wreckless Abandon

blackie and the rodeo kings king of this town

Blackie & The Rodeo Kings – King Of This Town

margo price that's how rumors get started

Margo Price – That’s How Rumors Get Started

https://discoclub.myblog.it/2020/07/11/nuovi-e-splendidi-album-al-femminile-parte-1-margo-price-thats-how-rumors-get-started/

jimmy buffett life on the flipside

Jimmy Buffett – Life On The Flip Side

webb wilder night without love

Webb Wilder – Night Without Love

https://discoclub.myblog.it/2020/06/15/torna-il-rocker-del-mississippi-con-uno-dei-dischi-piu-divertenti-dellanno-webb-wilder-night-without-love/

outlaws dixie highway

The Outlaws – Dixie Highway

https://discoclub.myblog.it/2020/04/07/semplicemente-il-loro-miglior-disco-dagli-anni-settanta-in-poi-outlaws-dixie-highway/

I “Dischi Caldi”:

bob dylan rough and rowdy ways 2 cd

Bob Dylan – Rough And Rowdy Ways

terry allen just like moby dick

Terry Allen – Just Like Moby Dick

marcus king el dorado

Marcus King – El Dorado

jonathan wilson dixie blur

Jonathan Wilson – Dixie Blur

willie nile new york at night

Willie Nile – New York At Night

emma swift blonde on the tracks

Emma Swift – Blonde On The Tracks

https://discoclub.myblog.it/2020/09/09/gia-le-canzoni-sono-belline-ma-lei-e-bravissima-emma-swift-blonde-on-the-tracks/

john fogerty fogerty's factory

John Fogerty – Fogerty’s Factory

https://discoclub.myblog.it/2020/12/03/la-fattoria-non-e-molto-prolifica-ma-sforna-prodotti-di-prima-qualita-john-fogerty-fogertys-factory/

albert cummings beleive

Albert Cummings – Believe

jono manson silver moon

Jono Manson – Silver Moon

https://discoclub.myblog.it/2020/02/12/il-miglior-lavoro-di-sempre-del-nostro-amico-ormai-mezzo-italiano-jono-manson-silver-moon/

dave alvin from an old guitar

Dave Alvin – From An Old Guitar

https://discoclub.myblog.it/2020/12/07/ne-disco-nuovo-ne-ristampa-solo-grandissima-musica-dave-alvin-from-an-old-guitar/

the third mind

The Third Mind – The Third Mind

https://discoclub.myblog.it/2020/03/06/un-dave-alvin-diverso-ma-sempre-notevole-the-third-mind/

jess williamson sorceress

Jess Williamson – Sorceress

jason isbell reunions

Jason Isbell – Reunions

john anderson years

John Anderson – Years

https://discoclub.myblog.it/2020/05/28/la-cura-auerbach-ha-rivitalizzato-anche-lui-john-anderson-years/

mary chapin carpenters the dirt and the stars

Mary Chapin Carpenter – The Dirt And The Stars

ray lamontagne monovision

Ray LaMontagne – Monovision

https://discoclub.myblog.it/2020/07/02/a-volte-fortunatamente-ritornano-come-un-tempo-ray-lamontagne-monovision/

dion blues with friends

Dion – Blues With Friends

https://discoclub.myblog.it/2020/06/17/un-altro-giovanotto-pubblica-uno-dei-suoi-migliori-album-di-sempre-dion-blues-with-friends/

colter wall western swing

Colter Wall – Western Swing &Waltzes And Other Punchy Songs

https://discoclub.myblog.it/2020/09/05/ormai-non-e-piu-soltanto-una-giovane-promessa-colter-wall-western-swing-waltzes-and-other-punchy-songs/

loudon wainwright III i'd rather lead a band

Loudon Wainwright III – I’d Rather Lead A Band

josh turner country state of mind

Josh Turner – Country State Of Mind

https://discoclub.myblog.it/2020/10/20/un-godurioso-omaggio-alla-vera-country-music-josh-turner-country-state-of-mind/

Live Album

nick cave idiot prayer

Nick Cave – Idiot Prayer

https://discoclub.myblog.it/2020/12/19/a-pochi-giorni-dallascolto-ho-ancora-i-brividi-nick-cave-idiot-prayer/

Rolling Stones - Steel Wheels Live Atlantic City, New Jersey, 1989

The Rolling Stones – Steel Wheels Live In Atlantic City

https://discoclub.myblog.it/2020/09/28/il-mese-delle-pietre-si-chiude-con-un-altro-splendido-album-dal-vivo-the-rolling-stones-steel-wheels-live-atlantic-city-new-jersey/

nick mason live at the roundhouse

Nick Mason’s Saucerful Of Secrets – Live At The Roundhouse

https://discoclub.myblog.it/2020/09/23/il-live-che-i-veri-pink-floyd-se-fossero-ancora-insieme-non-avrebbero-il-coraggio-di-fare-nick-masons-saucerful-of-secrets-live-at-the-roundhouse/

La Ristampa:

tom petty wildlowers and all the rest

Tom Petty – Wildflowers And All The Rest

https://discoclub.myblog.it/2020/10/23/chiamarla-ristampa-mi-sembra-un-tantino-riduttivo-tom-petty-wildflowers-all-the-rest/

Altre Ristampe:

neil young archives vol. 2

Neil Young – Archives Vol. II

https://discoclub.myblog.it/2020/11/28/magari-e-un-casinista-ma-se-parliamo-di-musica-ha-pochi-eguali-neil-young-archives-vol-ii-1972-1976/

paul mccartney flaming pie

Paul McCartney – Flaming Pie

https://discoclub.myblog.it/2020/08/11/riprende-la-campagna-di-ristampe-deluxe-di-sir-paul-con-uno-dei-suoi-dischi-migliori-di-sempre-paul-mccartney-flaming-pie/

elton John Jewel box box set

Elton John – Jewel Box

https://discoclub.myblog.it/2020/12/02/un-bel-regalo-di-natale-per-gli-amici-di-reginald-elton-john-jewel-box/

Cat Stevens – Mona Bone Jakon – Tea For The Tillerman – Back To Earth

lou reed new york

Lou Reed – New York

allman brothers trouble no more 50th anniversary collection

The Allman Brothers Band – Trouble No More

johnny cash complete mercury albums

Johnny Cash – The Complete Mercury Recordings

https://discoclub.myblog.it/2020/06/30/per-il-momento-il-cofanetto-dellanno-johnny-cash-the-complete-mercury-recordings-1986-1991/

richard & linda thompson hard luck stories front

Richard & Linda Thompson – Hard Luck Stories

https://discoclub.myblog.it/2020/09/11/richard-linda-thompson-la-coppia-regina-del-folk-rock-britannico-box-hard-luck-stories-parte-i/

https://discoclub.myblog.it/2020/09/12/richard-linda-thompson-la-coppia-regina-del-folk-rock-britannico-box-hard-luck-stories-parte-ii/

Canzone Dell’Anno:

Bruce Springsteen – Janey Needs A Shooter – Song For Orphans

https://www.youtube.com/watch?v=A_BRCRkAkAE

https://www.youtube.com/watch?v=ib96-ytmLDg

The Outlaws – Southern Rock Will Never Die

Tom Petty – Leave Virginia Alone

Margo Price – Stone Me – Gone To Stay

Jimmy Buffett – Down At The La De Dah

Blackie & The Rodeo Kings – World Gone Mad – North Star

Willie Nile – New York Is Rockin’

Cover:

Webb Wilder – Be Still

Colter Wall – Big Iron

David Bromberg Band – The Hills Of Isle Au Haut

Emma Swift – Queen Jane Approximately

John Fogerty – Lean On Me

Josh Turner – Theme From The Dukes Of Hazzard

Richard Barone – Streets Of New York

fabrizio de andrè + PFM Il Concerto ritrovato

Album Italiano: Fabrizio De André & PFM – Il Concerto Ritrovato

https://discoclub.myblog.it/2020/06/05/un-album-dal-vivo-splendido-e-miracoloso-fabrizio-de-andre-pfm-il-concerto-ritrovato/

willie nile uncovered

Album Tributo: VV.AA: Willie Nile Uncovered

elton john me

Libro Musicale: Elton John – Me

Libro Non Musicale:

don winslow broken

Don Winslow – Broken

Piaceri Proibiti:

AC/DC – Power Up

Blue Oyster Cult – The Symbol Remains

The Alan Parsons Project – Ammonia Avenue Deluxe

Motorhead – Ace Of Spades 40th Anniversary

Delusione Dell’Anno:

The Jayhawks – Xoxo

Joe Bonamassa – Royal Tea

James Maddock – No Time To Cry

Sòla” Dell’Anno:

Neil Young – After The Gold Rush 50th Anniversary

Dischi Nuovi Che Vorrei Nel 2020:

John Fogerty – Los Lobos – Van Morrison

Ristampe Che Vorrei:

The Beatles – Let It Be 50th Anniversary

Bob Dylan – The Bootleg Series Vol. 16

Paul McCartney – London Town & Back To The Egg Super Deluxe

CSN&Y – Deja Vu 50th Anniversary

George Harrison – All Things Must Pass 50th Anniversary

Bruce Springsteen – Born In The U.S.A. Super Deluxe

Perdita Musicale Del 2020 

John Prine

Perdita Non Musicale Del 2020

Sean Connery

Marco Verdi

In Ritardo Ma Ci Siamo: Il Meglio Del 2020 Secondo Disco Club, Parte I

best of 2020

Ammetto che non è una mia idea, ma girando per la rete mi è capitato di vederlo e mi è sembrato pertinente e divertente, vista l’annata che stiamo passando: quindi “lo rubo”, ma lasciando in vista i titolari del logo. Utilizzo unificato (come le reti della Rai, quando c’è un annuncio importante) per tutte le liste dei collaboratori: quest’anno sono un po’ di ritardo, ma visto che ancora ieri sono usciti i nuovi album di Thorogood e McCartney, neanche più di tanto. Ordine casuale, anzi lo stesso dello scorso anno, non ho approfittato di quello alfabetico che mi avrebbe favorito. Al solito liste molte ricche di titoli, senza limite di numero, ognuno nella sequenza che preferisce, e ogni tanto, quando esistono, trovate i link alle recensioni, così potete farvi una idea di cosa abbiamo scritto. Partiamo con le scelte…

Marco Frosi Best Of 2020

bruce springsteen letter to you

– Bruce Springsteen: Letter To You

dirty knobs wreckless abandon

– The Dirty Knobs: Wreckless Abandon

https://discoclub.myblog.it/2020/11/29/il-disco-rocknroll-dellanno-the-dirty-knobs-wreckless-abandon/

Chris_Stapleton_Starting_Over

– Chris Stapleton: Starting Over

scott mcclatchy six of one

– Scott McClatchy: Six Of One

https://discoclub.myblog.it/2020/10/13/uno-degli-ultimi-fuorilegge-scott-mcclatchy-six-of-one/

allman betts band bless your heart

– The Allman Betts Band: Bless Your Heart

https://discoclub.myblog.it/2020/09/14/proseguono-le-buone-tradizioni-di-famiglia-the-allman-betts-band-bless-your-heart/

michael mcdermott what in the world

– Michael McDermott: What In The World…

https://discoclub.myblog.it/2020/08/16/ormai-non-sbaglia-piu-un-colpo-michael-mcdermott-what-in-the-world/

mary chapin carpenters the dirt and the stars

– Mary Chapin Carpenter: The Dirt And The Stars

https://discoclub.myblog.it/2020/08/13/poca-polvere-sotto-i-tappeti-e-tante-stelle-luccicanti-a-scaldare-i-nostri-cuori-mary-chapin-carpenter-the-dirt-and-the-stars/

reckless jelly jackpot americana american girls

– Reckless Kelly: American Jackpot / American Girls

https://discoclub.myblog.it/2020/07/23/la-band-texana-non-lascia-ma-raddoppia-e-pubblica-uno-dei-loro-migliori-album-in-assoluto-reckless-kelly-american-jackpotamerican-girls/

will hoge tiny little movies

– Will Hoge: Tiny Little Movies

https://discoclub.myblog.it/2020/07/17/altro-che-country-questo-e-rocknroll-coi-fiocchi-e-controfiocchi-will-hoge-tiny-little-movies/

bob dylan rough and rowdy ways

– Bob Dylan: Rough And Rowdy Ways

https://discoclub.myblog.it/2020/06/18/nel-caso-qualcuno-avesse-ancora-dei-dubbi-siamo-su-un-altro-pianeta-bob-dylan-rough-and-rowdy-ways/

jimmy buffett life on the flipside

– Jimmy Buffett: Life On The Flip Side

https://discoclub.myblog.it/2020/06/10/signore-e-signori-il-disco-dellestate-2020-jimmy-buffett-life-on-the-flip-side/

willie nile new york at night

– Willie Nile: New York At Night

https://discoclub.myblog.it/2020/05/20/dopo-40-anni-di-grandi-canzoni-unaltra-splendida-new-york-city-serenade-willie-nile-new-york-at-night/

jason isbell reunions

– Jason Isbell And The 400 Unit: Reunions

https://discoclub.myblog.it/2020/05/11/un-altro-di-quelli-che-non-sbaglia-un-colpo-jason-isbell-and-the-400-unit-reunions/

david bromberg band big road

– David Bromberg Band: Big Road

jonathan wilson dixie blur

– Jonathan Wilson: Dixie Blur

https://discoclub.myblog.it/2020/03/19/che-cosa-fa-un-hippy-a-nashville-un-grande-disco-jonathan-wilson-dixie-blur/

dave alvin from an old guitar

– Dave Alvin: From An Old Guitar Rare And Unreleased Recordings

terry allen just like moby dick

– Terry Allen & The Panhandle Mystery Band: Just Like Moby Dick

https://discoclub.myblog.it/2020/02/04/il-primo-disco-da-top-ten-del-2020-terry-allen-the-panhandle-mystery-band-just-like-moby-dick/

tom petty wildflowers and all the rest

– Tom Petty: Wildflowers & All The Rest (ristampa dell’anno)

richard & linda thompson hard luck stories front

– Richard & Linda Thompson: Hard Luck Stories (box dell’anno ex aequo con)

neil young archives vol. 2

– Neil Young: Archives Vol. II

Fine della prima lista, nei prossimi giorni le altre.

Bruno Conti

La “Diversamente Giovane” Cowgirl Conferma Il Suo Gran Momento Di Forma! Tanya Tucker – Live From The Troubadour

tanya tucker live from the troubadour

Tanya Tucker – Live From The Troubadour – Fantasy/Concord/Universal CD

Tanya Tucker è da tempo un’istituzione della country music americana: texana, ha esordito giovanissima, una vera enfant prodige, all’età di 13 anni con la sua prima hit Delta Dawn (ancora oggi la sua signature song), continuando ad incidere con successo per tutta la decade. Negli anni ottanta ha sofferto di una grave crisi personale che l’ha allontanata temporaneamente dalla musica, ma in pochi anni si è rimessa in carreggiata ed è riuscita a riabbracciare la popolarità dal 1986 e per tutti i novanta, anche se non più ai livelli iniziali. Nel nuovo millennio ha pubblicato poca roba, solo un album di inediti nel 2002 (Tanya) ed uno di standards nel 2009 (My Turn): l’anno scorso però è tornata tra noi in gran forma con l’ottimo While I’m Livin’, un disco di canzoni nuove di zecca prodotto (ed in gran parte scritto) da Brandi Carlile, album che ha riportato in auge il nome della Tucker risultando il suo lavoro più venduto degli ultimi 25 anni.

TanyaTucker_PublicityPhoto

Per battere il ferro finché è caldo Tanya ha da poco pubblicato il terzo album dal vivo della sua carriera: Live At Troubadour, registrato il 16 ottobre del 2019 nella famosa location di West Hollywood, è un disco riuscito e gradevolissimo, spesso anche trascinante, che dimostra che While I’m Livin’ non era un fuoco di paglia. La Tucker ha ancora una gran voce, e qui si fa accompagnare da una band solida, dal suono energico e potente, un sound senza troppi fronzoli perfetto per le ballate classiche della bionda cantante; il gruppo vede Andy Gibson e Brian Seligman alle chitarre, Jefferson Jarvis alle tastiere, il bravissimo Jake Clayton a violino e steel, Dino Villanueva al basso e Mike Malinin alla batteria, con in più la partecipazione speciale di Shooter Jennings al pianoforte in High Ridin’ Heroes. Il concerto inizia subito con cinque classici di Tanya (di cui ben quattro sono stati singoli andati al numero uno), a partire da Would You Lay With Me (In A Field Of Stone), splendida country ballad dalla melodia deliziosa e toccante, per proseguire con la squisita Jamestown Ferry, honky-tonk d’altri tempi immediato ed orecchiabile, e con il puro country della cadenzata What’s Your Mama’s Name, Child, ballata di stampo western che ci fa capire come mai in passato la Tucker fosse stata accostata al movimento Outlaw.

tanya tucker promo

La pimpante e grintosa Blood Red And Goin’ Down (ottimo lavoro di steel) https://www.youtube.com/watch?v=rN-YzyOJUDQ  e la coinvolgente Strong Enough To Bend, bella country song dal motivo diretto, precedono un interessante medley che fonde I’m On Fire di Bruce Springsteen, molto aderente all’originale, ed una vibrante ripresa dell’evergreen di Johnny Cash Ring Of Fire https://www.youtube.com/watch?v=vuWsYPC5cHA . Seguono ben sei pezzi da While I’m Livin’, che confermano l’ottima fattura dell’album dell’anno scorso dal momento che i vari brani non sfigurano neanche a cospetto dei classici di prima, canzoni come la splendida Mustang Ridge, western song contraddistinta da una linea melodica praticamente perfetta, la sontuosa ballata The Wheels Of Laredo (che chiudeva anche il bellissimo esordio delle Highwomen), il sanguigno honky-tonk I Don’t Owe You Anything, l’emozionante High Ridin’ Heroes, altro slow questa volta dal chiaro sapore texano https://www.youtube.com/watch?v=9I9irKVFy1M , l’elettrica e rockeggiante Hard Luck, trascinante, fino alla struggente e pianistica Bring My Flowers Now, tra le più belle ed intense del CD. Triplo tuffo nel passato per il finale, con Tanya che intona con sicurezza una dopo l’altra l’irresistibile Texas (When I Die), puro country-rock outlaw style, il quasi rock’n’roll di It’s A Little Too Late e naturalmente la classica Delta Dawn, introdotta dalla prima strofa di Amazing Grace e con un arrangiamento di matrice gospel https://www.youtube.com/watch?v=ziXOm63dsAI . Tanya Tucker è in un ottimo momento di forma, e Live From The Troubadour lo conferma pienamente.

Marco Verdi

*NDB Oggi c’è un problema tecnico del Blog con l’inserimento dei video, quindi in alternativa trovate delle foto e i video sono linkati all’interno della recensione.

Nell’Impossibilità Di Avere Gli Originali, Questi Sono Un Ottimo Surrogato! The Weight Band – Live Is A Carnival

weight band life is a carnival

The Weight Band – Live Is A Carnival – ContinentalRecord Services CD

The Band, uno dei gruppi più leggendari della storia del rock, fa parte di quegli acts per così dire “irriformabili”: Richard Manuel, Rick Danko e Levon Helm non sono più tra noi ormai da diversi anni, Robbie Roberston non ne ha mai voluto sapere di riprendere in mano il vecchio moniker e Garth Hudson, vero leader silenzioso del gruppo e musicista dalla preparazione stellare, è sempre stato nell’ombra e non ha certo voglia di diventare un band leader a 83 anni. Il testimone del glorioso gruppo canadese (anche se Helm era americano) da qualche anno è stato preso in mano con una certa legittimità da Jim Weider, chitarrista di Woodstock che negli anni novanta era entrato a far parte della reunion della Band ad opera di Helm, Danko e Hudson prendendo il posto di Robertson (non dal punto di vista compositivo però) negli ottimi Jericho e Jubilation e nel meno riuscito High On The Hog. In seguito Weider si era unito alla Levon Helm Band fino alla scomparsa del leader avvenuta nel 2012, ed in anni recenti si è ripresentato insieme ad alcuni musicisti che avevano suonato sugli album citati poc’anzi per formare The Weight Band, che vuole apparire come un omaggio al mitico quintetto di Music From Big Pink sin dal nome che cita appunto il loro brano più popolare.

Anche The Weight Band sono in cinque: oltre a Weider abbiamo Brian Mitchell (tastiere, fisarmonica e voce, anch’egli ex membro della Levon Helm Band), Matt Zeiner (pure lui tastiere e voce), Albert Rogers (basso e voce) e Michael Bram (batteria). Come vedete anche la loro conformazione rimanda alla Band, con un chitarrista, due tastieristi e la sezione ritmica, ma sbagliate se pensate ad un gruppo solamente derivativo o peggio ancora ad una cover band: i nostri hanno tutti un pedigree musicale notevole e sanno comporre brani più che validi, cosa tra l’altro riscontrabile sul loro unico album di studio pubblicato finora, il riuscito World Gone Mad del 2018. Ora i nostri pubblicano un lavoro ancora più stimolante, un album dal vivo che fin dal titolo, Live Is A Carnival, è un chiaro tributo alla Band: Weider e soci dimostrano con questo CD di essere un gruppo coi controfiocchi e dal suono molto caldo e ricco di feeling, e di possedere una certa personalità, ma nasconderei la verità se non affermassi che la parte più interessante del concerto è costituita dalle loro versioni dei classici dell’ex gruppo guidato da Robertson, la cui resa non è ovviamente superiore agli originali ma neppure così distante. Registrato alla Brooklyn Bowl di New York il 26 gennaio del 2019, Live Is A Carnival ci fa dunque tornare per circa settanta minuti ad assaporare le atmosfere di un tempo, e se chiudiamo gli occhi quasi non ci accorgiamo che a suonare non sono “quelli là” (voci a parte): un gran bel dischetto quindi, con una setlist che si commenta da sola ed un profluvio di momenti strumentali in cui chitarra, organo e pianoforte si prendono il centro della scena con una serie di assoli sopraffini.

Ci sono quattro pezzi originali scritti da Weider, a partire dalla pimpante World Gone Mad, un folk-roots elettrificato e godibile tra antico e moderno, cantato a più voci, per poi proseguire con Heat Of The Moment, una rock song vigorosa ma non particolarmente originale, l’elettrica e cadenzata Bid Legged Sadie, con la chitarra sugli scudi, e la roccata e convincente Common Man, un rock-blues scritto assieme a Helm che è anche la migliore delle quattro. Nel concerto trovano spazio anche tre cover “esterne” alla Band, due delle quali sono comunque legate allo storico gruppo: si tratta dell’opening track Don’t Do It (di Marvin Gaye e pubblicata da Robertson e compagni sul live Rock Of Ages), qui in una strepitosa e funkeggiante versione ricca di groove e trascinante al punto giusto, ed una superba Atlantic City di Bruce Springsteen (era uno dei brani cardine di Jericho), con il mandolino di Weider e la fisa di Mitchell a guidare le danze; la terza cover è una bella e coinvolgente rilettura in puro stile southern-errebi del classico Deal di Jerry Garcia, sempre un bel sentire.

Dulcis in fundo, ecco i brani targati The Band: dopo la relativamente meno nota To Kingdom Come, un pezzo decisamente sanguigno dal sapore sudista, abbiamo una serie di capolavori suonati con grande classe ed immenso rispetto per gli originali, con titoli come Stage Fright, Rag Mama Rag, Ophelia, la straordinaria The Night They Drove Old Dixie Down ed il gran finale con una Life Is A Carnival di otto minuti e mezzo e l’immancabile The Weight di altri sette minuti. Forse l’unica mancanza di rilievo è almeno un brano di Bob Dylan, ma alla fine Live Is A Carnival si rivela un disco dal vivo riuscito e coinvolgente, che ha il merito non indifferente di farci rivivere seppur in minima parte la fantastica epopea di The Band.

Marco Verdi

Lo Springsteen Della Domenica: Il Broadcast “Perso”…E Ritrovato! Bruce Springsteen & The E Street Band – Atlanta, September 30 1978

bruce springsteen fox theater 1978

Bruce Springsteen & The E Street Band – Fox Theatre, Atlanta, GA 9/30/78 – live.brucespringsteen.net/nugs.net 3CD – Download

L’escalation di Bruce Springsteen come performer dal vivo si può riassumere brutalmente come segue: nel 1975 comincia a farsi notare come uno degli acts più coinvolgenti in circolazione, nel 1978 si crea la leggenda, che viene consolidata nel tour 1980-81 (forse il suo migliore di sempre), mentre nel 1984-85 il Boss “passa alla cassa” per riscuotere una popolarità ormai allargata a livello mondiale. E’ indubbio però che l’anno chiave della carriera live di Bruce sia il 1978, quello del tour di Darkness On The Edge Of Town, che vede il nostro e la sua E Street Band letteralmente, come avrebbe detto il grande Gianni Brera, in “erezione agonistica” durante tutto l’anno. La serie mensile di CD e download live del Boss finora ha dato parecchio spazio a questo fantastico tour con ben sette pubblicazioni, alle quali si aggiunge ora lo show del 30 settembre al Fox Theatre di Atlanta, che va anche a completare un’ideale collezione dei broadcast radiofonici usciti all’epoca, cinque in tutto (insieme ai mitici Roxy Theatre di Hollywood, Agora Ballroom di Cleveland e Capitol Theatre di Passaic, ed al leggermente meno noto show al Winterland di San Francisco).

Questa serata nel capoluogo della Georgia è abbastanza particolare, in quanto per anni è stata considerata come “the lost broadcast”, non perché i nastri fossero andati persi ma per uno stranamente scarso utilizzo e diffusione come bootleg, sia in vinile prima che in CD dopo. E’ quindi con particolare piacere che mi occupo oggi di questo show, dal momento che pure essendo meno famoso di quelli a Cleveland e Passaic non ha nulla da invidiare a loro in termini di intensità della performance, coinvolgimento di chi ascolta e perfezione nel suono (ed anche il missaggio, all’epoca affidato per il broadcast al noto produttore Jimmy Iovine, è perfetto). Quasi tre ore di grandissimo rock’n’roll e ballate sontuose quindi, come spesso è capitato in questa benemerita serie i cui responsabili vanno a scegliere i concerti migliori del Boss già negli anni meno “leggendari”, figuriamoci quando tocca al 1978 o 1980-81, che da qualunque parte scegli non sbagli. L’uno-due iniziale, formato da due travolgenti versioni del classico rock’n’roll Good Rockin’ Tonight e di Badlands, ci fa subito capire che la serata è di quelle giuste, ma Bruce mantiene alta la tensione con una vibrante Spirit In The Night di nove minuti e due ottime riletture di Darkness On The Edge Of Town e The Promised Land, inframezzate dall’allora inedita Independence Day in anticipo di due anni su The River ma già profonda e toccante.

A questo punto c’è forse la sequenza migliore della serata, formata da Prove It All Night (dodici minuti fantastici, con la strepitosa introduzione per piano e chitarra esclusiva di questo tour), Racing In The Street, Thunder Road e Jungleland, quattro canzoni magnifiche ulteriormente nobilitate dallo straordinario pianoforte di Roy Bittan, il cui tocco inconfondibile è in grado di innalzare qualsiasi brano e che quella sera è in particolare stato di grazia. Dopo un’inattesa Santa Claus Is Coming To Town (al 30 settembre…) i nostri improvvisano una breve e decisamente swingata, cover di Night Train di James Brown (figlio “adottivo” di Atlanta), qui nell’unica esecuzione della loro carriera; Fire è più sintetica e con meno cazzeggio del solito, Candy’s Room non mi ha mai fatto impazzire (ma è un mio problema), ma Because The Night è proposta in una maniera che definire trascinante è dire poco.

Dopo un’altra anteprima da The River, la drammatica Point Blank, Bruce improvvisa un notevole medley fra Not Fade Away di Buddy Holly, Gloria di Van Morrison e la sua She’s The One, ed a seguire ci delizia con un altro uno-due micidiale formato dalla sempre maestosa Backstreets e da una roboante Rosalita di 16 minuti. I bis di Born To Run e Tenth Avenue Freeze-Out sono preparatori al gran finale, con un Detroit Medley da favola, altri dieci minuti che da soli valgono gran parte del prezzo richiesto per il triplo CD; a chiudere abbiamo Raise Your Hand (Eddie Floyd), suonata quasi in souplesse dal momento che il pubblico non si è ancora ripreso dal medley precedente. Con la prossima uscita faremo un salto in avanti di ben trent’anni, uno Springsteen più maturo e forse appagato, ma sul palco sempre un numero uno.

Marco Verdi