Un Weekend Con Il Boss 2: Un’Autobiografia Tutta Da Ascoltare…Forse Anche Troppo! Bruce Springsteen – On Broadway

bruce springsteen - springsteen on broadway

Bruce Springsteen – On Broadway – Columbia/Sony 2CD – 4LP (dal 25 -01-2019)

L’uscita di un disco dal vivo accreditato a Bruce Springsteen è di per sé un piccolo evento, dato che il grande rocker del New Jersey nella sua carriera non ha pubblicato moltissimi album “ufficiali” registrati on stage (il famoso cofanetto del 1986, il non eccelso MTV Plugged, il Live In New York City della reunion con la E Street Band ed il Live In Dublin con la Seeger Sessions Band, ai quali sono da aggiungere, solo in formato video, il Live In Barcelona del 2003 ed il Live In Hyde Park del 2010, più quelli compresi nei vari box set celebrativi dei suoi album del periodo storico). Diverso è il discorso se, come il sottoscritto, non vi lasciate scappare neppure una delle uscite mensili dai suoi archivi live (proprio ieri mi sono occupato dell’ultima proposta, Leeds 2013), in questo caso l’uscita di questo Springsteen On Broadway potrebbe avere una portata notevolmente attenuata. Eppure il doppio CD (o quadruplo LP) è di indubbia importanza, in quanto documenta la serie di spettacoli che il nostro ha tenuto dall’Ottobre del 2017 fino a ieri, 15 Dicembre 2018, al Walter Kerr Theatre di New York per cinque volte alla settimana, uno show che doveva inizialmente durare un periodo limitato ma che a grande richiesta è stato prolungato sino a raggiungere le 236 rappresentazioni.

In queste serate, il Boss si presentava da solo sul palco con chitarra, pianoforte ed armonica, senza la minima scenografia, e raccontava in due ore abbondanti la propria vita accompagnando i monologhi con una serie di canzoni scelte ad hoc, come se fossero capitoli di un libro (ed infatti lo show era una sorta di rappresentazione teatrale della sua autobiografia Born To Run). Si partiva dall’infanzia a Freehold per poi trattare dei rapporti altalenanti con i familiari (soprattutto con il padre), della scoperta della passione per la musica, il lungo viaggio verso la California a bordo di un furgone, le prime esperienze con band giovanili, fino all’incontro con i vari membri della E Street Band. Poi i primi dischi, la ricerca del successo, la popolarità, la sua vita sentimentale, fino al suo rapporto in generale con l’America, terra di sogni ma anche di contraddizioni e precarietà. Tutto bello e tutto interessante, in vari momenti anche divertente (come quando il nostro scherza sulla sua fama di paladino della working class, dicendo che non ha mai visto una fabbrica dall’interno e che con questo spettacolo per la prima volta in vita sua lavora cinque giorni alla settimana, o nell’intro a Born To Run, nella quale asserisce con autoironia di avere corso talmente tanto da essere finito a vivere a dieci minuti da dov’era nato), ma il problema è che se si decide di pubblicare una versione audio dello spettacolo, bisognerebbe tenere conto che non tutti i fans del Boss sono americani, o comunque di madrelingua inglese, e quindi non è proprio il massimo ascoltare un CD dove per la maggior parte del tempo bisogna tenere le orecchie dritte per capire quello che dice il protagonista.

Sì, perché le parti narrate occupano la maggior parte dello show, precedendo ogni brano (tranne due), e spesso le introduzioni durano di più dei brani stessi, rompendo il ritmo ed appesantendo non poco l’ascolto (il caso limite è The Promised Land, undici minuti di introduzione e quattro di canzone). Meno male che le tracce parlate sono state separate da quelle cantate, così usando il tasto “skip” del telecomando (oppure programmando i due dischetti) si può ascoltare solo la musica, ma allora non si faceva prima a far uscire il doppio CD solo con le canzoni (singolo non sarebbe bastato comunque) ed aggiungendo un DVD/BluRay con lo show completo, magari con l’opzione dei sottotitoli? Certo che si poteva, ma in questo modo non avremmo dovuto ricomprare la stessa cosa tra qualche mese, quando il DVD uscirà da solo a parte (perché secondo me succederà, Springsteen non è nuovo a queste finezze, anche se essendo un prodotto per Netflix non è detto).

Inutile dire che le parti cantate sono impeccabili, dato che Bruce è comunque un performer coi fiocchi ed i brani li conosciamo, ma non si può parlare di un concerto acustico (come quelli dei tour di The Ghost Of Tom Joad e Devils And Dust) bensì di un monologo teatrale dove ogni tanto il protagonista canta e suona. Ci sono canzoni perfette per questa dimensione intima, non fosse altro perché erano più o meno acustiche anche in origine, come la rara (nel senso che nei concerti normali non la suona praticamente mai) My Father’s House, la toccante The Wish, eseguita al pianoforte, la splendida e drammatica The Ghost Of Tom Joad.

O anche diversi pezzi che benché spogliati della loro veste elettrica hanno una loro logica, come l’iniziale Growin’ Up, suonata con forza, la sempre commovente Thunder Road, una Born In The U.S.A. bluesata e già presentata in passato con questo arrangiamento, la già citata The Promised Land che si trasforma in una limpida folk song, la bella Long Time Coming, già in origine un folk elettrificato, o ancora My Hometown, che forse è preferibile in questa intensa rilettura pianistica piuttosto che nella versione di studio, un filo troppo prodotta. Ma Bruce non è un folksinger, bensì un rocker che ogni tanto si esibisce da solo, ed alcune canzoni non dico che non si applichino alla dimensione acustica, ma ogni tanto l’adattamento può risultare un po’ forzato, anche se il nostro se la cava comunque con la classe ed il mestiere: brani come Tenth Avenue Freeze-Out (che contiene un commosso ricordo di Clarence Clemons), The Rising o il trittico finale formato da Dancing In The Dark, Land Of Hope And Dreams e Born To Run sono canzoni legate a doppio filo al suono della E Street Band, e risentite così perdono un po’ in forza comunicativa. Ci sono anche due pezzi eseguiti insieme alla moglie Patti Scialfa, la bellissima Tougher Than The Rest e la pimpante Brilliant Disguise, e coincidono con uno dei momenti migliori dello show.

Springsteen On Broadway è quindi un’operazione dotata di una indiscussa valenza artistica, e risulta anche godibile se vi limitate all’ascolto delle canzoni, ma se avete voglia di un vero live del Boss forse fareste meglio a procurarvi, parlando di titoli usciti di recente,il Leeds 2013.

Marco Verdi

Bruce Springsteen On Broadway: E Di Questo Non Vogliamo Parlarne? Esce Il 14 Dicembre In 2 CD O 4 LP.

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Bruce Springsteen – Springsteen On Broadway – 2 CD o 4 LP Columbia – 14-12-2018

Il 14 Dicembre uscirà questo doppio album, il 15 Dicembre 2018 sarà l’ultima data, performance n° 236 al Walter Ken Theatre di Broadway, New York,di una serie di concerti che ha avuto la sua anteprima il 3 Ottobre del 2017, dopo avere aperto ufficialmente la sua stagione il 12 Ottobre del 2017. Ovviamente stiamo parlando di questa leggendaria cavalcata in solitaria di Bruce Springsteen su uno dei palchi più frequentati nell’ultimo anno della metropoli newyorchese. E il 16 Dicembre la piattaforma Netflix trasmetterà lo speciale televisivo dedicato a questo evento, con la regia di Thom Zimny, che ha filmato le date del 17 e 18 luglio 2018, il tutto raccontato attraverso una serie di brani e storie nati per celebrare la storia dell’artista di Freehold, New Jersey, e ispirato dalla pubblicazione della sua autobiografia del 2016 Born To Run.

La serie di concerti inizialmente doveva durare solo otto settimane, dal 12 ottobre al 27 novembre del 2017: poi come abbiamo visto è stata prorogata tre volte per arrivare alla nuova data finale del 15 Dicembre p.v.. Concerti che, attraverso i commenti di Nils Lofgren, Garry Tallent Max Weinberg, avevano scatenato speculazioni su una prematura fine della E Street Band che avrebbe potuto finire la sua stagione concertistica. Ma proprio le parole del batterista hanno posto fine a questa prospettiva:  “Don’t worry, we ain’t done yet. The E Street Band will be back out on the road.”. Tranquillizzati i fans veniamo al contenuto del doppio CD (o quadruplo LP) che contiene una selezione di brani e delle relative storie, sotto forma di introduzione, che li accompagnano: solo sul palco il Boss con chitarra acustica e piano, con la presenza di Patty Scialfa in alcuni segmenti dello show (Brilliant Disguise Tougher Than The Rest) .Quindici canzoni in tutto, con in più The Ghost Of Tom Joad, salvo rarissime occasioni in cui c’è stata una variazione al programma, che è quello riportato nei dei due formati annunciati e che leggete qui sotto.

1. Growing Up (Introduction)
2. Growing Up
3. My Hometown (Introduction)
4. My Hometown
5. My Father’s House (Introduction)
6. My Father’s House
7. The Wish (Introduction)
8. The Wish
9. Thunder Road (Introduction)
10. Thunder Road
11. The Promised Land (Introduction)
12. The Promised Land
13. Born in the U.S.A. (Introduction)
14. Born in the U.S.A.
15. Tenth Avenue Freeze-Out (Introduction)
16. Tenth Avenue Freeze-Out
17. Tougher Than the Rest (Introduction)
18. Tougher Than the Rest
19. Brilliant Disguise (Introduction)
20. Brilliant Disguise
21. Long Time Comin’ (Introduction)
22. Long Time Comin’
23. The Ghost of Tom Joad (Introduction)
24. The Ghost of Tom Joad
25. The Rising
26. Dancing in the Dark (Introduction)
27. Dancing in the Dark
28. Land of Hope and Dreams
29. Born to Run (Introduction)
30. Born to Run

Tra l’altro, dai primi annunci sui siti di vendita, ho letto che questa colonna sonora non la faranno pagare neppure pochissimo, soprattutto il vinile, che indicativamente viaggia intorno agli 80 dollari o euro, mentre il doppio CD costerà il giusto e sarà intorno ai 20 dollari/euro nei vari paesi, forse meno. E nell’attesa di eventuali successive versioni, in DVD e Blu-ray, che presumo non mancheranno.

Bruno Conti

Non E’ Uno Scherzo Da 1° Aprile! Looking Into You: A Tribute To Jackson Browne

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Looking Into You: A Tribute To Jackson Browne – 2 CD – Music Road Records/Ird

Non è uno scherzo da 1° di aprile, che sarebbe la data ufficiale di uscita di questo bellissimo tributo, ma è la pura realtà. In effetti ve ne parlo già da oggi (visto che il Blog, come da nome, è anche una vetrina informativa sulle uscite discografiche), in quanto, proprio da questa settimana, sul nostro territorio italico, per la serie “strano ma vero” è già disponibile per l’acquisto, in molti negozi selezionati, due settimane prima della uscita ufficiale, a cura della Music Road Records, l’etichetta di Jimmy LaFave. E il cast dei partecipanti è impressionante, come la qualità delle canzoni. Appena ho un attimo di tempo recensione completa, per il momento questa è la tracklist:

Disc One
1. These Days – Don Henley w/ Blind Pilot
2. Everywhere I Go – Bonnie Raitt and David Lindley
3. Running On Empty – Bob Schneider
4. Fountain Of Sorrow – Indigo Girls
5. Doctor My Eyes – Paul Thorn
6. For Everyman – Jimmy LaFave
7. Barricades Of Heaven – Griffin House
8. Our Lady Of The Well – Lyle Lovett
9. Jamaica Say You Will – Ben Harper
10. Before The Deluge – Eliza Gilkyson
11. For A Dancer – Venice
12. Looking Into You – Kevin Welch

Disc Two
1. Rock Me On The Water – Keb’ Mo’
2. The Pretender – Lucinda Williams
3. Rosie – Lyle Lovett
4. Something Fine – Karla Bonoff
5. Too Many Angels – Marc Cohn feat. Joan As Police Woman
6. Your Bright Baby Blues – Sean and Sara Watkins
7. Linda Paloma – Bruce Springsteen and Patti Scialfa
8. Call It A Loan – Shawn Colvin
9. I’m Alive – Bruce Hornsby
10. Late For The Sky – Joan Osborne
11. My Opening Farewell – JD Souther

Finalmente un tributo come si deve all’arte di uno dei migliori cantautori americani degli ultimi 40 anni, per il momento sentite che versione di These Days fa Don Henley con i Blind Pilot http://www.youtube.com/watch?v=6TFOvsNAnIE!

Bruno Conti

E Chi E’ Costei? Rita Wilson – AM/FM

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Rita Wilson – AM/FM – Decca/Universal 08-05-2012

Chi è Rita Wilson? E soprattutto perché ne parlo? Lei è la “Signora Tom Hanks” e ha molti amici nel mondo del cinema e dalla musica. Questi ultimi sono accorsi in massa per partecipare alla realizzazione di questo AM/FM: tra gli ospiti infatti troviamo: Chris Cornell, Sheryl Crow, Jimmy Webb, Jackson Browne, Faith Hill, Vince Gill, and Patti Scialfa (ma “lui” non c’è?). Sono tutte cover di brani celebri degli anni ’60, AM e anni ’70, FM, astuta! Ovvero:

1. All I Have to Do is Dream
2. Never My Love
3. Come See About Me
4. Angel in the Morning
5. Walking in the Rain
6. Wichita Lineman
7. Cherish
8. You Were on My Mind
9. Good Times Charlie
10. Love has No Pride
11. Please Come to Boston
12. Will You Still Love Me
13. Faithless Love
14. River

Sentiremo!

Bruno Conti