Un Po’ Di “Piaceri Proibiti”, Ovvero, Hard Rock Post! Aerosmith, Kiss, Motorhead, Meat Loaf, Deep Purple.

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Un Po’ Di Piaceri Proibiti!

Aerosmith – Music From Another Dimension – Columbia/Sony 2CD+DVD

Kiss – Monster – Simstan/Universal CD

Motorhead – The World Is Ours Vol. 2 – UDR/EMI 2CD+DVD

Meat Loaf – Guilty Pleasure Tour/Live From Sydney – SFM CD+DVD

Deep Purple – Machine Head 40th Anniversary Edition – 4CD+DVD

Prima di cominciare vorrei ringraziare il democratico titolare di questo blog per avermi concesso questa escursione in territori non proprio “tipici”, ed in secondo luogo desidero rispedire al mittente tutti gli sguardi perplessi dei lettori: tutti (e dico tutti) abbiamo dei “piaceri proibiti”, ed il mio è il classico hard rock anni settanta/ottanta, in tutte le sue sfaccettature e deviazioni (beh, quasi tutte), e quindi, con oggi, desidero fare una breve disamina di alcune interessanti cose uscite di recente, sicuro di non essere l’unico ad apprezzare un certo tipo di musica (dopotutto non sto parlando di One Direction o Taylor Swift).

*NDB. Ma In futuro non si può mai dire, dai “piaceri proibiti hard” dove si può arrivare?

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Gli Aerosmith, ovvero la più famosa hard rock band d’America (ma Kiss, Van Halen e Guns’n’Roses potrebbero obiettare), erano dati per morti, artisticamente parlando: troppi i litigi e le incomprensioni recenti tra Steven Tyler e Joe Perry, unite al fatto che erano undici anni che non pubblicavano album con materiale nuovo (l’ottimo Honkin’ On Bobo, il loro ultimo disco di studio, era composto da cover di blues). Ora invece ho tra le mani il nuovo Music From Another Dimension, annunciato da tempo ed anche rimandato una prima volta (cosa che non faceva ben sperare), e devo dire che il quintetto di Boston non ha tradito le attese.

I Toxic Twins sono in gran forma, e nei quindici brani del CD (diciotto nella bellissima confezione deluxe) offrono la consueta dose di rock’n’roll di matrice stonesiana, riffs granitici e gran ritmo, però unite ad una buona qualità di canzoni che rende questo disco migliore delle ultime prove di studio (Nine Lives e Just Push Play), e non mancano anche le classiche ballate che tanta fortuna hanno avuto ed avranno nelle radio. Un bel ritorno, con una menzione speciale per la coinvolgente Oh Yeah, la fluida Tell Me, la tosta Freedom Fighter (con Perry voce solista) ed il duetto sorprendentemente riuscito (avevo paura) con Carrie Underwood, Can’t Stop Loving You, una ballata elettrica e potente. Non tutto è riuscito (l’iniziale Luv XXX e Lover Alot sono due passaggi a vuoto), ma un buon disco di sano hard rock classico, che venderà probabilmente moltissimo ed entusiasmerà i fans.

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Sonic Boom era stato il disco del ritorno dei riformati Kiss (con Tommy Thayer ed Eric Singer a fianco degli inossidabili Paul Stanley e Gene Simmons), un disco di rock potente che non sempre era servito da canzoni di prima qualità: il nuovo Monster prosegue il discorso, ma migliorandolo.

I quattro sembrano infatti più convinti, e ci danno dentro di brutto: dodici brani di puro rock’n’roll duro, niente ballate, con ritornelli decisamente accessibili, adatti per essere eseguiti dal vivo per la gioia dei fans (in America certi brani li chiamano crowd pleasers). Anche Simmons, solitamente in secondo piano rispetto a Stanley, è in gran forma e canta parecchio, ed i titoli migliori del lavoro rispondono al nome di Freak, Long Way Down, Outta This World, Take Me Down Below, mentre il singolo Hell Or Hallelujah non è tra le mie preferite (e comunque il brano migliore è cantato da Singer, e cioè All For The Love Of Rock’n’Roll).

Tra gli episodi migliori della loro discografia, insieme a Destroyer, Rock’n’Roll Over e Revenge.

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Vedo già le bocche storte e le sopracciglia alzate ora che mi accingo a parlare dei Motorhead, ma, se ascoltate con attenzione, il trio capitanato da Lemmy Kilmister non fa musica molto diversa da quella degli ZZ Top (anche con la voce siamo lì), anche se rispetto al trio texano manca totalmente l’elemento blues (hai detto niente, direte voi…).

The World Is Ours, Vol. 2 segue il primo volume a meno di un anno di distanza, per un doppio CD (più DVD) registrato al Wacken Festival 2011, più estratti dal Rock in Rio e Sonisphere sempre dello stesso anno.

Il risultato è a mio parere superiore al volume uno, Lemmy e soci suonano più grintosi e convinti: certo, i loro concerti (e quindi, anche i dischi live) non sono mai molto diversi tra loro, e dunque sarebbe bastato anche un CD singolo. Comunque due ore di pura adrenalina, di riffs sparati a mille e ritmo forsennato, con tutti i classici presenti, da Iron Fist a The Chase Is Better Than The Catch a Bomber alla nota Ace Of Spades, fino alla granitica Overkill.

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Piacere Proibito è anche il titolo dell’ultimo live di Marvin Lee Aday, in arte Meat Loaf, uno che ancora vive di rendita con il suo primo, leggendario disco, cioè Bat Out Of Hell (un po’ quello che Mike Oldfield ha fatto con le sue campane tubolari), un disco epocale, pieno di grandi brani e con grandi musicisti (c’era mezza E Street Band), con l’unico difetto di un suono un po’ tronfio.

Il nostro Polpettone non ha poi più saputo ripetere quel successo, né di pubblico né di critica (anche se il secondo volume aveva qualche buon momento), ma dal vivo ha sempre una gran voce ed è un vero animale da palcoscenico. Chiaramente la parte del leone la fanno i brani di Bat Out Of Hell, con una particolare menzione per la title track e per la splendida You Took The Words, mentre anche la lunga Anything For Love, che nel 1992 apriva il seguito di quell’album epocale, fa la sua bella figura, e tra i brani più recenti non è affatto male Los Angeloser (e, proprio all’inizio del concerto, c’è spazio anche per un accenno del famosissimo tema The Time Warp, tratto dal musical The Rocky Horror Picture Show, al quale Meat prese parte).

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E per finire, due parole su quello che rischia di vincere per distacco il premio (per dirla alla romana) “sòla 2012”: la versione per il quarantennale del capolavoro dei Deep Purple, Machine Head.

Il disco viene infatti riproposto, con l’aggiunta della b-side When A Blind Man Cries (comunque reperibilissima in altre antologie della band) in ben tre CD più un DVD, in vari remix e remasters, ma pur sempre lo stesso disco ripetuto quattro volte! In aggiunta, sul quarto CD, troviamo In Concert ’72, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello di questo box ma che in realtà era già uscito nel 1980 in doppio LP (e poi ristampato in CD): un concerto registrato al Paris Theatre di Londra che ora ci viene propinato, udite udite, con la setlist nel corretto ordine (capirai…).

Un’operazione discografica che si commenta da sola.

Non vi dico buon ascolto perché in molti di voi non condivideranno le mie scelte, ma come diceva il povero Ronnie James Dio…long live rock’n’roll!

Marco Verdi

Un Po’ Di “Piaceri Proibiti”, Ovvero, Hard Rock Post! Aerosmith, Kiss, Motorhead, Meat Loaf, Deep Purple.ultima modifica: 2012-11-12T00:31:00+01:00da bruno_conti
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