Country? No, Texas Music! Augie Meyers – Loves Lost And Found

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Augie Meyers – Loves Lost And Found – El Sendero CD

Augie Meyers, leggendario cult artist texano nonché apprezzato e richiestissimo sessionman (ha suonato, tra i tanti, su dischi di Bob Dylan, Tom Waits, John Hammond Jr., Raul Malo, Tom Russell), è rimasto, ormai da quasi quindici anni orfano, del suo partner musicale di una vita, il grande Doug Sahm, che lo aveva praticamente sempre voluto al suo fianco nei suoi numerosi progetti.

Sin dagli anni sessanta, il suono dell’organo farfisa di Meyers ha caratterizzato i successi di Sahm, con o senza il Sir Douglas Quintet, contribuendo all’invenzione del tex-mex sound: morto Doug, sono andati in soffitta anche i Texas Tornados (nel frattempo, è passato a miglior vita anche Freddy Fender, omaggiato nel 2010 dall’ultimo disco dei Tornados, Esta Bueno!, con Augie, Flaco Jimenez e Shawn Sahm, figlio di Doug), e quindi il nostro ha negli ultimi anni ripreso ad incidere album solisti con buona regolarità.

Augie è tornato al suo antico amore: la musica country (sempre presente comunque nel suo dna), un country molto texano, denso di ritmo e swing ma anche di melodie influenzate dalla vicinanza del Messico, ed il suo nuovo lavoro, Loves Lost And Found, ci regala un’altra mezz’oretta di buon Texas country. Dei dieci brani presenti sul disco, sette sono a firma di Augie e tre sono covers di classici, ed il nostro lascia per un attimo da parte l’organo e si accompagna alla fisarmonica (non è Flaco, ma se la cava), assistito da una manciata di ottimi compagni di viaggio, tra cui spiccano i noti Tommy Detamore e Bobby Flores, rispettivamente alla steel guitar e violino. Loves Lost And Found non è un capolavoro, ma è in grado di regalare mezz’ora di piacere e divertimento agli appassionati: Augie si rivela anche un buon vocalist (con Sahm e nei Tornados la sua voce si sentiva poco), con una timbrica forse non particolarmente carismatica ma corretta.

Apre l’album la swingata e pimpante But Not Now, decisamente texana (ben presente l’influenza di Bob Wills), con ottimi intervanti solisti di steel, violino e pianoforte. I Found Love è un’eccellente ballata di confine, che se fosse uscita su un disco dei Tornados sarebbe stata cantata sicuramente da Fender: la melodia è di quelle che toccano nel profondo, semplice ma non banale. Con Deed To Texas siamo in pieno honky-tonk mood, un brano che anche il George Jones meno legato alle briglie di Nashville (non dimentichiamo che anche Jones era texano) avrebbe gradito.

A Love You A Thousand Ways, di Lefty Frizzell, è rifatta con lo spirito dell’originale, un tuffo indietro (anche nel sound) di sessant’anni, mentre la trascinante Side Effect ha un mood quasi cajun: una delle più immediate e riuscite del disco, anche se Sahm l’avrebbe cantata con più carisma. Be Real è proprio un pezzo del vecchio Doug, e, come si suol dire, class is not water: grande brano, ad Augie basta riproporla con rispetto ed il gioco è fatto. La languida Where Were You When I Needed You è una ballata abbastanza canonica, mentre Pick Me Up On Your Way Down (di Harlan Howard) è puro country d’altri tempi, suonato con freschezza e perizia. Chiudono l’album lo swing lento The Sun Is Shining Down On Me In Texas (titoli corti mai) e la pianistica Prosperity Street, country tune con uan punta di jazz, vicino a certe cose di Willie Nelson.

Non fanno più texani come Augie Meyers.

Marco Verdi

Country? No, Texas Music! Augie Meyers – Loves Lost And Foundultima modifica: 2013-11-07T18:13:19+01:00da bruno_conti
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