Novità Di Aprile Parte IA. Johnny Cash, Robert Cray, Kaiser Chiefs, Runrig, Cyndi Lauper, Charlie Daniels, Brothers And Sisters, Nickel Creek, Alan Parsons Project

Pensavate che mi fossi dimenticato di questa rubrica o l’avessi abolita? Invece, molto più semplicemente, travolto da recensioni, anticipazioni a lunga gittata e articoli per Blog e rivista (Busca) non riuscivo a trovare il tempo per scrivere periodicamente queste anticipazioni su quelle che reputo più interessanti tra le uscite discografiche della settimana. Oltre a tutto sapendo che è tra le più lette del Blog: quindi riprendiamo con le uscite del 1° aprile (niente scherzi), divise in due parti, visto che sono molte. Il primo titolo, in verità, sarebbe uscito il 25 marzo negli Stati Uniti, ma considerando che in molti paesi uscirà martedì prossimo, lo inseriamo lo stesso.

johnny cash out among the stars

Johnny Cash Out Among The Stars Sony Legacy

1. Out Among The Stars
2. Baby Ride Easy con June Carter Cash
3. She Used To Love Me A Lot
4. After All
5. I’m Movin’ On con Waylon Jennings
6. If I Told You Who It Was
7. Call Your Mother
8. I Drove Her Out Of My Mind
9. Tennessee
10. Rock And Roll Shoes
11. Don’t You Think It’s Come Our Time con June Carter Cash
12. I Came To Believe
13. She Used To Love Me A Lot (JC/EC Version)

Queste canzoni erano state incise tra il 1981 e il 1984 a Nashville, con la produzione di Billy Sherrill, sul finire del contratto di Johnny Cash per la Columbia, e a i tempi non interessavano, per vari motivi, ai boss della Columbia. Quindi le registrazioni vennero archiviate e dimenticate https://www.youtube.com/watch?v=rwRScXqKoXY . Nel 2012, il figlio di Johnny, John Carter Cash, le ha ritrovate, ed ora, a undici anni dalla morte dell’Uomo In Nero interessano di nuovo ad una discograzia agonizzante e la stessa etichetta che le aveva rifiutate le pubblica. Non saranno il “capolavoro” assoluto che vi vorranno fa credere ma si tratta di un dischetto più che apprezzabile, ricco di tanta musica e destinato a rinfocolare il mito di Cash (mai sopito peraltro). Sam Bush al mandolino, Jerry Douglas al dobro e Marty Stuart e Buddy Miller, alle chitarre, sono stati chiamati ad aggiungere le parti soliste che mancavano. Il resto la fa una manciata di buone canzoni: Baby Ride Easy, un brano scritto dal bravissimo cantautore Richard Dobson (da conoscere, se manca nella vostra discoteca) era stato inciso da Carlene Carter, la figlia di June, che qui la canta con Johnny, come un duetto con Dave Edmunds https://www.youtube.com/watch?v=rYw_q4tSU48 , tratto da uno dei dischi pubblicati nel suo soggiorno britannico, quando era la moglie di Nick Lowe, Musical Shapes, ancora oggi un gran bel disco, come il precedente omonimo Carlene Carter, registrato a Londra con i Rumour di Graham Parker ed il successivo Blue Nun, ancora uscito per la F Beat ai tempi. Per la serie i cerchi si chiudono, tra una settimana uscirà per la Rounder Carter Girl, il suo decimo album, dedicato alla musica della Carter Family (dieci brani vengono da quel repertorio) https://www.youtube.com/watch?v=8Rr6M4Y4foQ , ma con un suono contemporaneo grazie alla produzione di Don Was e alla presenza di musicisti come Jim Keltner alla batteria e Greg Leisz alle chitarre, più alcuni ospiti che rispondono ai nomi di Willie Nelson, Kris Kristofferson e Vince Gill. Vi posso assicurare che la Carter non ha nulla da invidiare, in fatto di bravura, alla “sorellastra” Rosanne Cash. Tornando al babbo, nel disco di Johnny, ci sono altri due duetti, come vedete dalla tracklist sopra, uno con Waylon Jennings, una potente cover di I’m Movin’ On di Hank Snow (ripresa in tempi recenti proprio da Rosanne) https://www.youtube.com/watch?v=95mTRq8-S2Y e un altro con la moglie June,  anzi ce n’è pure un quarto, mascherato, l’ultimo brano, con EC, che è Elvis Costello, probabilmente “celato” per motivi discografici.Quindi vi proporrei l’accoppiata di famiglia e la promessa di tornare su entrambi gli album con recensioni ad hoc.

robert cray in my soul

Robert Cray è un habitué di questo Blog, il precedente album (presentato in anteprima) mi era piaciuto moltissimo, http://discoclub.myblog.it/2012/07/22/anteprima-nuovo-album-di-robert-cray-nothin-but-love-in-usci/questo nuovo In My Soul https://www.youtube.com/watch?v=v1wBd4CzGCo , in uscita sempre per la Provogue, mi sembra un filo inferiore, nonostante la copertina vintage che riproduce i vecchi vinili dell’epoca d’oro del soul e la presenza di alcuni “classici minori” come Nobody’s Fault But Mine di Otis Redding, Your Good Thing Is About To End di Isaac Hayes e David Porter, ma celebre nella versione di Low Rawls, Deep In My Soul dal repertorio di Bobby “Blue” Bland, mentre Hold On non è quella Sam And Dave e lo strumentale Hip Thing Onions è ispirato dalla Green Onions di Booker T. And the Mg’s. Produce il bravo batterista Steve Jordan, ma il disco pare appunto inferiore al suo predecessore (è brutto? Certo che no!), sentirò meglio!

kaiser chiefs education

Il nuovo dei Kaiser Chiefs, la band inglese di Leeds, Education, Education, Education & War, prende il suo nome da una citazione di una frase di Tony Blair, esce su etichetta ATO (quella di Dave Matthews), è stato registrato ad Atlanta, Georgia dal produttore Michael Brauer (quello di Animal Collective, Deer Hunter, Grizzly Bear), ma non mi sembra ci siano grandi variazioni rispettto al classico indie-rock del gruppo https://www.youtube.com/watch?v=MPipMQvKgKk .

runrig party on the moor

Un’altra band festeggia addirittura i 40 anni di carriera, sono gli scozzesi Runrig, che con questo disco dal vivo, Party On The Moor, registrato l’estate dello scorso anno davanti ad una moltitudine di fans, faranno la gioia degli appassionati del loro gaelic-folk-rock. Esce in vari formati, triplo CD, Blu-ray, ma la migliore versione mi pare questo doppio DVD https://www.youtube.com/watch?v=oPmws-mDSDA . Esce per la loro etichetta Ridge Records, quindi non di facile reperibilità, ma se amate il genere, le quasi tre ore di questa reunion (per l’occasione c’è anche Donnie Munro, il cantante originale della formazione) faranno la vostra gioia. In Scozia sono popolarissimi, ma sono anche bravi, ne riparliamo appena arriva nelle nostre lande.

cyndi lauper she's so unusual 30th anniversarycyndi lauper she's so unusual 30th anniversary gatefold

Una edizione speciale Deluxe non si nega a nessuno, specie poi se si tratta di un album che ai tempi della sua uscita ebbe un successo straordinario: parliamo di She’s So Unusual di Cyndi Lauper che festeggia i 30 anni dalla sua uscita. Come vedete la confezione è pure bella, ma…come hanno lamentato i fans della cantante americana, costa troppo per il contenuto (anche se hanno calato il prezzo in dirittura d’arrivo) e gli inediti e le rarità sono veramente pochi (tra cui alcuni remix 2013 dei brani più celebri, Girls Just Want to Have Fun e Time After Time, che francamente ci potevano risparmiare, mah… https://www.youtube.com/watch?v=uX0WzhnJudE). Per il resto, questo è il contenuto:

Disc One:
1. Money Changes Everything
2. Girls Just Want To Have Fun
3. When You Were Mine
4. Time After Time
5. She Bop
6. All Through The Night
7. Witness
8. I’ll Kiss You
9. He’s So Unusual
10. Yeah Yeah

Bonus Tracks:
1. Girls Just Want To Have Fun (2013 Yolanda Be Cool Remix)
2. Time After Time (2013 Nervo Remix)
3. Time After Time (2013 Bent Collective Remix)

Disc 2
1. Girls Just Want To Have Fun 3:31 (Early Guitar Demo)
2. All Through The Night 5:21 (1982 rehearsal, with studio dialog)
3. Rules And Regulations 2:39 (1982 Rehearsal)
4. Money Changes Everything 5:06 (Demo)
5. Girls Just Want To Have Fun 3:21 (Demo)
6. Right Train, Wrong Track (Non LP B-Side) 4:40
7. Witness 3:40 (Live, Boston, 1984)
8. She Bop (1983 Arthur Baker Remix)
9. Time After Time 4:01 (Work In Progress Rough Mix)

Come al solito esce, su Epic/Legacy/ Portrait, per il 31° Anniversario (il disco è del 1983), ma ormai è un classico, come dimostra il recente GoodbyeYellow Brickroad di Elton John.

charlie daniels off the grid doin' it dylan brothers and sisters dylan's gospel

Per gli appassionati di Dylan una doppia sorpresa. La prima è un disco nuovo di Charlie Daniels, con band al seguito, si chiama Off The Grid Doin’ It Dylan, esce su etichetta Blue Hat Records e comprende le interpretazioni del nostro amico https://www.youtube.com/watch?v=UNAgbXlJ3PE , che quest’anno compie 78 anno e prima di diventare uno dei grandi del southern rock nei dischi di Dylan ci ha pure suonato (Nashville Skyline, Selfportrait, New Morning e Dylan). Però, visto che come direbbe Mourinho non è un pirla, i brani vengono da tutt’altri dischi: e allora scorrono Tangled Up In Blue, Times They Are A-Changin’ https://www.youtube.com/watch?v=LrKqZmhKnsw , I’ll Be Your Baby Tonight, Gotta Serve Somebody, I Shall Be Released, Country Pie (?!?), Mr. Tambourine Man, Hard Rain’s A Gonna Fall, Just Like A Woman e Quinn The Eskimo (Mighty Quinn). Sembra promettente, sentiremo!

L’altro disco è veramente una rarità, ristampato dalla Light In The Attic (anche se era già uscito in CD) si chiama Dylan’ s Gospel, ed in questo caso il titolo dice già tutto, si tratta proprio di un album di brani di Dylan fatti in versione gospel, ma…da un gruppo di ventisette cantanti, alcuni delle quali avrebbero fatto la storia (minore) della musica negli anni a seguire https://www.youtube.com/watch?v=TfK6UIvrbuo : il nome esatto del gruppo che appariva nell’album originale, uscito per la Ode Records nel 1969, era The Brothers and Sisters Of L.A.. Il produttore originale era Lou Adler, il fondatore dell’etichetta nonché “scopritore” di Mamas and Papas, Carole King, Johnny Rivers, Spirit, per rimanere in tema, non un pirla qualsiasi. L’arrangiatore era Gene Page, quello della Tamla Motown, perchè il disco ha anche un bel sound, oltre alle voci, quel gospel-soul-rock che muoveva i primi passi proprio in quegli anni. E le voci? Tanto per non fare (alcuni) nomi: Merry Clayton (pre-Stones), Edna Wright, Gloria Jones (quella di Tainted Love), Ruby Johnson, Patrice Holloway, Linda Tillman (Sweet Pain se li ricorda qualcuno?), Clydie King, Carolyn Willis e tantissime altre. Le canzoni sono, naruralmente, tutte di Dylan e il disco, anche sulla scia del recente documentario 20 Feet From Stardomvincitore dell’Oscar, che racconta la storia di Darlene Love, Judith Hill, Tata Vega, Lisa Fischer, Jo Lawry e appunto Merry Clayton ( ma ce ne sono moltissime), potrebbe essere una piacevole sorpresa per molti di voi https://www.youtube.com/watch?v=l5_SJc5hLJM .

nickel creek a dotted line

Tornano anche i Nickel Creek che in teoria festeggiano i 25 anni di carriera, anche se qualcosa non mi torna, visto che nel 1989 Chris Thile e Sara Watkins avevano otto anni e il fratello maggiore Sean undici, ma evidentemente, come dimostrano le acrobazie riportate in copertina di questo A Dotted Line, tutto è possibile https://www.youtube.com/watch?v=Fgj6jkMqY_Q . Il disco esce per la Nonesuch e rompre un silenzio che dura dal 2007, quando si erano sciolti a tempo indeterminato (e molti. compreso me, avrebbero giurato, per sempre). E invece, mai dire mai, il disco, come al solito, è pure bello, quel loro classico country-bluegrass contemporaneo, viruosistico a livello strumentale ma anche cantato un gran bene https://www.youtube.com/watch?v=lM3NGqNCnOc : sono sei brani nuovi firmati da Chris e Sara, uno di Sean, uno di Chris e due cover, Where Is Love Now di Sam Phillips (l’ex signora T-Bone Burnett, bravissima) e Hayloft dei Mother Mother, band canadese di cui, ammetto, ignoravo l’esistenza, ma, sembrando bravi, investigherò, si scopre sempre musica nuova (spero anche sulle pagine virtuali di questo Blog, uno dei motivi per cui esiste!).

alan parsons project the siclian defense

Oggi concludiamo la prima parte con un’altra ristampa, anzi un cofanetto, Alan Parsons Project The Complete Albums Collection, Sony Bmg, 11 CD, questi:

  • 1976 – Tales Of Mystery and Imagination: Edgar Allan Poe
  • 1977 – I, Robot
  • 1978 – Pyramid
  • 1979 – Eve
  • 1980 – The Turn of a Friendly Card
  • 1982 – Eye In The Sky
  • 1984 – Ammonia Avenue
  • 1985 – Vulture Culture
  • 1985 – Stereotomy
  • 1987 – Gaudi
  • *Unreleased: The Sicilian Defence

In effetti poi ne ha fatti altri a nome Alan Parsons, senza il Project, ma quel The Sicilian Defence (è una mossa degli scacchi) che costringerà molti a sborsare qualche decina di euro per averlo, da dove è sbucato fuori https://www.youtube.com/watch?v=uml8qYifPT0 ? E non si poteva pubblicarlo da solo senza costringere la gente a ricomprarsi tutti gli altri? Evidentemente si chiama “marketting” (con due T)! Registrato nel 1981, completamente strumentale, rifiutato ai tempi dall’Arista e, nella parole, in inglese, di Alan Parsons: The Sicilian Defence album was never released and never will be, if I have anything to do with it. I have not heard it since it was finished. I hope the tapes no longer exist.” E infatti…(si può cambiare idea)!

Per oggi è tutto.

Bruno Conti

Novità Di Aprile Parte IA. Johnny Cash, Robert Cray, Kaiser Chiefs, Runrig, Cyndi Lauper, Charlie Daniels, Brothers And Sisters, Nickel Creek, Alan Parsons Projectultima modifica: 2014-03-30T20:25:58+02:00da bruno_conti
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