Festeggiando 30 Anni Di Storie Di Amore E Odio! The Men They Couldn’t Hang

the men they couldn't hang tales

Men They Couldn’t Hang – Tales Of Love And Hate – Secret Records – CD/DVD

Men They Couldn’t Hang – The Night Ferry – Vinyl Star Records – EP

Ci sono certi dischi che, a prescindere dal loro oggettivo valore, rimangono impressi nel tempo per altri motivi: nel mio caso il discorso vale per How Green Is The Valley (86), un album che comprendeva almeno due brani semplicemente strepitosi, il folk rock di Going Back To Coventry e la straordinaria ballata Shirt Of Blue, che si trovano puntualmente, e fortunatamente, in questo live fatto (ri)uscire nell’ambito delle celebrazioni per i loro 30 anni di carriera. Ma partiamo dall’inizio: gruppo sfortunato e simpatico quello dei TMTCH, che ha avuto solo un grande “sfiga”, quella di trovarsi sulla strada dei Pogues, che negli anni ottanta venivano ritenuti “l’alternativa”, e di non riuscire di conseguenza a trovare un proprio spazio “al sole” nel vasto mercato del folk-rock anglofilo e internazionale, anche se, sinceramente, forse la loro proposta musicale non possedeva l’inventiva della band dello “sdentato” Shane McGowan. I Men They Couldn’t Hang si formano nel lontano ’84 per iniziativa di Stefan Cush e Phil Odgers alle voci e chitarre, Paul Simmonds alla chitarra, Shanne Bradley al basso e Jon Odgers alla batteria, dei bei tipi che musicalmente apparivano, a prima vista, un bizzarro incrocio tra i citati Pogues, i Long Ryders e i Clash.
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In ogni caso il gruppo inglese dopo l’esordio Night Of A Thousand Candles (85) e il già menzionato How Green Is The Valley (86), aveva fornito delle più che buone prove con dischi come Waiting For Bonaparte (88), Silvertown (89), Domino Club (90), passando per il live Alive,Alive-O (91), e, dopo alcuni anni di riflessione a causa di una separazione affrettata e poco convinta, tornavano con Never Born To Follow (96), un EP Big Six Pack (97), The Cherry Red Jukebox (03), un altro live Smugglers And Bounty Hunters (05), e dopo un’altra ulteriore breve pausa eccoli di nuovo con Devil On The Wind (09) e il doppio 5 Go Mad On The Other Side (11), una raccolta di demos, b-sides e rarità del periodo 84-96.

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Veniamo a questo Tales Of Love And Hate, che è stato registrato al The Islington Academydi Londra nel 2004, a completare la formazione, oltre ai componenti principali sopracitati, troviamo sul palco  anche Bobby Valentino al violino, Dan Swift alla batteria, Ricky McGuire al basso, Nick Muir al piano, per una scaletta che contiene 22 delle canzoni più amate dei TMTCH, compresi naturalmente tutti i grandi successi. (Il CD contiene 19 brani, il DVD, oltre al concerto completo, è pure arricchito da interviste al gruppo, per un totale di ben 154 minuti). Di seguito vi elenco la tracklist della serata:

The Day After

The Ghosts Of Cable Street

Wishing Well

Bounty Hunter

Ride Again

Shirt Of Blue

Company Town

Dogs Eyes Owl Meat And Man Chop

Australia

Barratt’s Privateers

The Bells

Silver Dagger

Singing Elvis

Rosettes

Smugglers

Nightbird

Silver Gun

The Colours

Summer Of Hate

Ironmasters

Going Back To Coventry

Green Fields Of France

Quella sera del 30 Luglio 2004, i TMTCH festeggiavano il ventennale di carriera ed erano particolarmente “pimpanti”, sciorinando nell’arco del concerto composizioni piacevoli e scorrevoli, con un “sound” attraente e invitante, baldanzoso e vivace, spesso irresistibile. I brani scelti per la scaletta furono un buon mix di vecchio e nuovo (ma purtroppo nulla dal loro album Never Born To Follow), e la partenza, “a rotta di collo”, con il trittico iniziale The Day After, The Ghosts Of Cable Street https://www.youtube.com/watch?v=t5-3dSrx3rQ  e la Wishing Well di Nick Lowe, proseguendo con brani “tirati” in stile Pogues come Dogs Eyes Owl Meat And Man Chop, Singing Elvis https://www.youtube.com/watch?v=17hnPasSyqk , Summer Of Hate, il folk-rock di Bounty Hunter, Company Town e la galoppante Nightbird, rispolverando i brani tradizionali Silver Dagger e Smugglers, intermezzati dai grandi “classici” Shirt Of Blue, Rosettes e The Colours, senza dimenticare le ballate di Paul Simmonds (che resta la penna più prolifica e autorevole del gruppo), le meravigliose Australia https://www.youtube.com/watch?v=A4APLaWGMEY  e The Bells, andando a chiudere doverosamente con la grandissima Green Fields Of France, un vero “inno” generazionale.

the men they couldn't hang night ferry ep

Night Ferry è un EP di quattro brani (due brani originali e due cover), un’anticipazione del nuovo disco dei The Men They Couldn’t Hang The Defiant in uscita a Settembre (grazie alla raccolta fondi avviata dai “fans” ), prodotto da Mick Glossop. Il mini-traghetto parte con il punk-folk-rock della title track The Night Ferry, seguita da Raising Hell che vira verso una sorta di folk acustico, arrivando a riva con le cover di I Knew The Bride di Nick Lowe (autore che amano molto), rifatta con lo spirito dei Pogues, e una versione ruggente di Shoals Of Herring di Ewan MacColl, una ballata che profuma d’Irlanda.  

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L’energia che sprigiona Tales Of Love And Hate, ristampato in confezione CD+DVD a dieci anni dalla data originale di uscita (era uscito, solo il DVD, come 21 Years of Love And Hate), è assolutamente positiva e attanaglia l’attenzione dell’ascoltatore, e se amate il genere e non avete neanche un loro disco, beh direi che è praticamente indispensabile, se non lo amate, ma ogni tanto vi va di ascoltare un disco in relax per un ascolto non impegnativo, queste canzoni possono anche servire. Se volete il mio umile consiglio, questo è un gruppo da non farsi scappare, ricchi di grinta e anima, nell’attesa del prossimo imminente lavoro.

Tino Montanari

Festeggiando 30 Anni Di Storie Di Amore E Odio! The Men They Couldn’t Hangultima modifica: 2014-07-18T11:34:58+02:00da bruno_conti
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