Capitolo Secondo, Più O Meno! Royal Southern Brotherhood – heartsoulblood

Royal Southern Brotherhood – heartsoulblood royal southern brotherhood back cover

Royal Southern Brotherhood – heartsoulblood – Ruf Records/Ird

Facendo un po’ di contabilità spicciola questo è il terzo album che esce in circa due anni, dalla primavera 2012, a nome Royal Southern Brotherhood (compreso il CD+DVD dal vivo Songs From The Road), un disco solista per ciascuno dei tre leader del gruppo, Devon Allman, Cyril Neville e Mike Zito, in rigoroso ordine alfabetico, due dischi anche per il batterista della band, Yonrico Scott, mentre il bassista Charlie Wooton, che io sappia, si è limitato a partecipare al disco di Deanna Bogart. In ogni caso hanno anche trovato il tempo per riunirsi a Los Angeles per registrare questo heartsoulblood con il loro produttore Jim Gaines https://www.youtube.com/watch?v=Nd1wrfJy9n0(che come dicevo in relazione al disco omonimo precedente, chi scrive non ama particolarmente, ancora meno in questa occasione in cui si fa aiutare da David Z). http://discoclub.myblog.it/2012/05/11/famiglie-reali-royal-southern-brotherhood/

Royal Southern Brotherhood 1

Intendiamoci, due signori professionisti, però con il vizietto delle contaminazioni tra rock, soul, funky, blues e certa musica dalle sonorità “moderne” che ogni tanto fa a cazzotti con le attitudini dei loro assistiti, ma è un punto di vista personale. Ovviamente le contaminazioni fra generi diversi sono all’ordine del giorno per questo gruppo, anzi sono una delle loro ragioni di vita, ma non sempre riescono alla perfezione. Il migliore del mazzo, a giudicare dai dischi solisti, dovrebbe essere il chitarrista e cantante Mike Zito, ma anche il secondo chitarrista Devon Allman tiene alta la bandiera di famiglia e così pure il quarto dei fratelli Neville, Cyril. Vi sto forse dando l’impressione di parlare di un disco brutto? Tutt’altro, però mi sembra sempre che manchi quel “piccolo” quid che distingue i “grandi” dagli onesti artigiani, seppure di notevole caratura. World Blues, uno sforzo compositivo di gruppo che apre le danze è un gran brano, molto Allman meets Neville, chitarre, solista e slide, ciondolanti tra rock, southern e blues, con un notevole suono d’assieme e la giusta grinta anche della sezione ritmica, bella partenza https://www.youtube.com/watch?v=QoDctjmEgY4 . Rock And Roll, un titolo che non assoceresti d’acchito con Cyril Neville, è viceversa un bel tuffo nelle radici della musica rock classica, da Memphis a New Orleans sulle ali di una slide tagliente, d’altronde proprio lo stesso Cyril ha detto che “il R&R è il figlio del R&B” e lo ribadisce nel testo di questa canzone https://www.youtube.com/watch?v=IYU6SpTGZv0 .

Royal Southern Brotherhood 2

Groove On, viceversa, stranamente, visti gli autori Allman e Zito, è un funky molto marcato che sta fra Neville Brothers e Santana, magari con risultati non straordinari, anche se il lavoro delle due soliste, e del contorno ritmico, è assolutamente pregevole https://www.youtube.com/watch?v=i0j5I-AaYCA . Here It Is, costruita su un giro di basso di Charlie Wooton, porta la firma di Zito, Scott e Wooton per la musica, ma secondo me il suono è molto farina del sacco dei due produttori, tanto groove e poca musica https://www.youtube.com/watch?v=zrFWg_J3wGU . Ancora tanto funky e poco rock (per non parlare di blues o soul) per una Callous, discreta ma che fa rimpiangere i migliori Neville, suoni molto nitidi e produzione di pregio, a fronte di poca sostanza, anche se l’impegno vocale e strumentale, soprattutto nella parte finale, è notevole e dal vivo avrà un altro impatto. Decisamente meglio Ritual, più rock ancorché pasticciato e non diretto verso i lidi che il loro nome richiederebbe. Shoulda Known, finalmente, è una bella ballata sudista che è nelle corde della famiglia Allman, scritta da Devon ricorda le cose migliori del babbo Gregg, con l’aggiunta anche di una forte componente deep soul.

royal southern brotherhood 3

Let’s Ride, firmata da Cyril e Omari (?!?, da dove sbuca, questo mi mancava nella famiglia, a occhio direi il figlio) Neville, è a sua volta una cavalcata nel suono della dinastia di New Orleans, funky e rock mescolati con la consueta perizia https://www.youtube.com/watch?v=9w3RcXDEwg4 . Trapped, di nuovo firmata dalla band al completo è un altro buon esempio delle due anime del gruppo, rock e soul, quando funzionano insieme, ma manca sempre quell’ulteriore passo qualitativo, anche se ad averne di ensemble di questo livello. She’s My Lady francamente non saprei, smooth soul anni ’70, morbido e levigato, che in inglese si traduce proprio con smooth, mah! Takes A Village, è un’altra bella ballata, questa volta di Mike Zito, dall’impronta blues elettroacustica, difficile gridare al miracolo però, mentre il rock blues sudista torna in Zona Cesarini con una vibrante Love And Peace che ci riporta a temi più energici, quantunque sempre un po’ incompiuti, insomma la somma dei singoli non aumenta il valore del gruppo.

Bruno Conti

Capitolo Secondo, Più O Meno! Royal Southern Brotherhood – heartsoulbloodultima modifica: 2014-07-20T11:12:00+02:00da bruno_conti
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