Un “Bluesman” E Un Uomo Fortunato! Popa Chubby – I’m Feelin’ Lucky The Blues According To Popa Chubby

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Popa Chubby – I’m Feelin’ Lucky The Blues According To Popa Chubby – 2 CD Dixiefrog
Popa Chubby festeggia 25 anni di carriera (ufficiale, perché come dimostra il dischetto allegato nella versione europea di questo CD c’è stato anche un periodo pre-Chubbian) tornando sotto l’egida della Dixiefrog nel vecchio continente, mentre in America uscirà per la Cleopatra Records, con un’altra copertina https://www.youtube.com/watch?v=q_VHUjCw3pM . Discograficamente parlando l’esordio, con due album indipendenti, e con l’ottimo Booty And The Beast per la Columbia, avviene intorno a metà anni ’90, ma il primo utilizzo dello pseudonimo viene fatto risalire al 1989, prima il nostro amico era semplicemente Ted Horowitz (e lo è tuttora) e il suo raggio d’azione musicale includeva una serie di band e collaborazioni con amici di infanzia e di scuola nell’area newyorkese, Brooklyn in particolare, che dalla new wave e dal punk Post CBGB si spingeva fino all’hip hop e ad altri esperimenti musicali, contenuti nel dischetto bonus di questo album, di cui alla fine. Poi Popa è stato travolto dall’amore per il Blues, il rock’n’roll e il mito Hendrix e le sue scelte sono cambiate drasticamente, portando a una lunghissima serie di album che lo hanno fatto conoscere come uno dei chitarristi più interessanti dell’ultimo quarto di secolo.

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Dopo un periodo di appannamento, gli ultimi due album per la Provogue, Back To New York City e, soprattutto, Universal Breakdown Blues http://discoclub.myblog.it/2013/04/19/piovono-chitarristi-3-anteprima/ , avevano segnato un suo ritorno alla miglior forma, ora confermata, anche se non completamente, dall’uscita di questo I’m Feelin’ Lucky, The Blues According To Popa Chubby, che fin dal titolo la dice lunga sull’approccio musicale dell’omone newyorkese. Blues sicuramente, ma anche tanto rock come dimostrano le sinuose spire di una Three Little Words che su un ritmo quasi santaneggiante, sostenuto dalle tastiere dell’ottimo Dave Keys (nomen omen), permette al nostro di occuparsi subito con profitto della sua chitarra, qui in modalità wah-wah, non selvaggio ma raffinato. La title-track, I’m Feelin’ Lucky,  nelle parole del suo autore, è “baddass funk”, e ascoltandola non è difficile capire perché, ritmi sincopati, tra James Brown e il rock, a cura di Francesco Beccaro, al basso e Chris Reddan, alla batteria, solito wah-wah, sorta di appendice immancabile alla chitarra del nostro, con soli pungenti e coinvolgenti https://www.youtube.com/watch?v=W4yAU22QTgc .

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Primo ospite, l’eccellente Mike Zito, sempre più lanciato, per un duetto/duello nella poderosa Rock On Bluesman, uno slow blues di quelli tiratissimi ed intensi, con le chitarre che si inseguono alla grande, con le voci dei due protagonisti che si dividono anche la parte cantata del brano, veramente bello, una sorta di “northern rock”, se mi posso permettere, vista la provenienza del buon Ted https://www.youtube.com/watch?v=PQerjkjbDIU . One Leg At A Time viaggia a tempo di un divertente R&R, da sempre tra le musiche care al Chubby https://www.youtube.com/watch?v=PFniWEQ-r5o , mentre per la classica Rollin’ And Tumblin’, dal groove quasi allmaniano, viene sfoderato l’immancabile bottleneck, e Horowitz appare anche in ottima forma vocale https://www.youtube.com/watch?v=-RqJ7DmF-g4&list=PLuKtKAhCWyrZ3_mCFnFsLKCRUwPKmd_2i&index=10 . Come To Me è l’altro duetto al calor bianco, con la concittadina Dana Fuchs, una che di rock e di blues se ne intende, e grazie alla sua voce potentissima si va sempre più imponendo come una delle rare cantanti contemporanee in grado di competere con le grandi del passato, senza esagerare i due, grazie ad un’ottima chimica umana, ci regalano una bella canzone di classico stampo rock con venature soul, sentire per credere; Save Your Own Life è un bel mid-tempo di stampo 70’s con l’organo a regalare quel sapore retrò del vecchio hard rock, mentre la chitarra macina note.

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I’m A Pitbull (Nothing But Love) è una simpatica canzoncina dedicata da Popa Chubby a questa razza di cani dall’aspetto fiero ma dall’animo gentile e servizievole, almeno nel giudizio basato sulla frequentazione giornaliera del suo “miglior amico”! Too Much Information è uno dei brani migliori di questo album, una sorta di ballata elettroacustica dalla ritmica raffinata, che fa da preludio ad un altro rock moderato, ma dalle interessanti aperture chitarristiche, come The Way It Is, che conclude un buon album, magari non eccelso, con due o tre punte di eccellenza. Nel secondo CD troviamo brani del giovane Ted Horowitz, tre a nome Bloodclot, band tra heavy e punk anni ’80 e new wave-rock, tipico dell’epoca, i Noxcuse, sinceramente non memorabili, con il nostro spesso al basso e non particolarmente distinguibile, lo strano esperimento di I Can’t Fix you, un demo molto rudimentale, il “beat poet rock” con i City Opus e Joe Labelle, le prime avvisaglie del futuro Popa Chubby nella rudimentale I’m Giving Up e nella lunga Steef Jam, i due brani più interessanti anche se non indispensabili, e il rap a tempo di hip-hop con gli Street Docs in Popa Chubby Is An Old Ass Man, visto che è gratis accettiamo, ma francamente se ne poteva fare a meno.

Bruno Conti

Un “Bluesman” E Un Uomo Fortunato! Popa Chubby – I’m Feelin’ Lucky The Blues According To Popa Chubbyultima modifica: 2014-11-06T11:48:04+01:00da bruno_conti
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