Disco Piccolo Ma Sincero, Grande Band! NRBQ – Happy Talk

nrbq happy talk

NRBQ  – Happy Talk – Omnivore Records/Warner

La nascita della band viene fatta risalire al 1966, e come spesso capita gli NRBQ hanno quindi già festeggiato il loro 50° Anniversario con il bellissimo cofanetto High Noon – A 50-Year Retrospective, pubblicato lo scorso anno dalla Omnivore Recordings https://www.youtube.com/watch?v=9E_cltUB7Ow . Ma come si calcolano questi eventi andando a cercare proprio i primi passi dei gruppi in oggetto, così si è fatto per gli Stones che il loro quinto decennio di carriera lo hanno commemorato nel 2012, a 50 anni dalla prima apparizione sul palco del Marquee (ma il primo singolo è del 1963 e l’album del ’64), e così spesso si fa per altri artisti, in qualche caso posticipando le date, come è successo recentemente per Jeff Beck, che il concerto alla Hollywood Bowl lo ha registrato nel 2016 (e pubblicato) nel 2017, ma sui palchi, prima con i Tridents e poi con gli Yardbirds, ci saliva dal ’64-’65.

nrbq high noon

https://www.youtube.com/watch?v=XnBYByM_PAU

Quindi come si suole dire le date sono degli optionals per le case discografiche che le utilizzano a piacere: comunque nel 1966 Terry Adams, il cantante e pianista originale della formazione c’era già, alla nascita del New Rhythm and Blues Quintet (poi Quartet), come era presente nel primo disco della band, l’omonimo NRBQ del 1969 https://www.youtube.com/watch?v=0kz6qtnlOmw , e lo è tuttora, per l’uscita di questo mini album Happy Talk, dove dei vecchi pards ormai non c’è più nessuno, alcuni morti, altri se ne sono andati, con Adams troviamo Scott Ligon alla chitarra, Casey McDonough al basso, e John Perrin, alla batteria, l’ultimo arrivato nel 2015, ma in tre brani c’è Conrad Choucroun. Lo stile non pare cambiato di una virgola nel corso degli anni, ha avuto molti alti e bassi a livello qualitativo, ma anche sulla scia della pubblicazione del box, sembrano avere ritrovato la vecchia verve, quel saper fondere rock, pop, R&B, un pizzico di jazz, folk e country, oltre ad una abbondante dose di umorismo ed allegria, e il vigore delle bar bands più classiche, in uno stile appunto che pare avere influenzato band inglesi come Brinsley Schwarz, Rockpile, e i loro leaders Nick Lowe e Dave Edmunds, NRBQ  a loro volta influenzati agli inizi dal R&R e dal jazz (nel primo disco c’era una cover di un brano di Sun Ra), ma anche splendide canzoni melodiche, come questa tratta da un finto live allo Yankee Stadium https://www.youtube.com/watch?v=Jm5nIoDviD8

NRBQ photo

https://www.youtube.com/watch?v=R2_GsuNwPRA

Questo vizio delle cover non lo hanno mai perso, infatti nel nuovo album troviamo Only The Lonely di Roy Orbison, in una brillante versione che avrebbe fatto felice l’autore, ma anche i Beatles, o i Lowe e Costello ricordati, pop music di prima classe, semplice ma accattivante e struggente il giusto, ma anche una ripresa di Happy Talk, la title track che viene dal songbook di Rodgers & Hammerstein, e che era nel musical South Pacific, qui trasformata in una deliziosa e malinconica canzone che ricorda i suoni dei Beach Boys dell’epoca d’oro. Anche Blues Blues Blues è una cover, di tale John Locke (non quello degli Spirit), che non si da dove spunti, ma fonde le 12 battute rivisitate, il rock and roll e il rock classico con souplesse sopraffina e la giusta dose di grinta e raffinatezza, sparsa senza remore anche attraverso la 6 corde pungente di Ligon. Non manca neppure una delle loro classiche novelty song, già il titolo è un programma Yes, I Have A Banana, scritta da Ligon, McDonough e Adams, brano che esplora anche il loro lato country (grazie al pianino honky-tonk del buon Terry che è peraltro strumentista di grande valore, sentitevi l’album del 2015, Talk Thelonius, dove riproduceva a modo suo la musica di Monk https://www.youtube.com/watch?v=wjr9ufLE2_c ), divertente e dai doppi sensi inevitabili, ma suonata in modo impeccabile, come pure l’eccellente Head On A Post che sembra qualche brano perduto dei Rockpile, o degli Nrbq stessi, che in fondo questo “stile” lo hanno inventato https://www.youtube.com/watch?v=e98qWKLRpRU e sembra sappiano sempre praticarlo con la dovuta carica, non smorzata dal passare del tempo. Un album intero sarebbe stato gradito, ma ci accontentiamo.

Bruno Conti

Disco Piccolo Ma Sincero, Grande Band! NRBQ – Happy Talkultima modifica: 2017-12-25T08:51:22+01:00da bruno_conti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *