Nostalgia “Californiana” Targata Anni ’70. Ekoostik Hookah – Halcyon

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Ekoostik Hookah – Halcyon –  Home Grown Music Network – 2 CD

Superata una logica e naturale “impasse” per la morte inaspettata avvenuta il 13 Giugno dello scorso anno, del membro fondatore, chitarrista e vocalist John Mullins, si ripresentano a distanza di circa cinque anni dal precedente lavoro in studio, Brij  http://discoclub.myblog.it/2013/11/03/jam-band-per-eccellenza-ekoostik-hookah-brij-5749418/ gli Ekoostik Hookah (si pronuncia “Acoustic” Hookah), una delle “jam band” stranamente meno considerate del panorama musicale americano. Questo nuovo lavoro, Halcyon, è prodotto dagli stessi Ekoostik Hookah in coppia con Robert Rutherford, ed è stato registrato negli studi della Capital University di Columbus, Ohio, dove si sono ritrovati i due membri originali (in formazione dal 1991 in poi), Dave Katz voce, chitarra e tastiere, e Steve Sweeney alle chitarre, l’altra nuova chitarra solista Eric Sargent,  con la sezione ritmica formata da Phil Risko al basso (sostituito di recente da Matt Paetsch), Eric Lanese alla batteria, e il ritorno per l’occasione alle percussioni dell’ex componente Don Safranek, con il risultato di una decina di solide canzoni (con brani lunghi dai sette ai dieci minuti), che vanno a formare una sorta di “concept-album”, che i “fans” di lunga data apprezzeranno sicuramente.

Chi li conosce sa perfettamente che ogni canzone ha una spesso lunga intro strumentale prima che la voce di Katz dia corpo al brano, in questo caso con l’iniziale Start It All Over, dieci minuti di grande musica con le chitarre che dettano il ritmo, a cui fanno seguito altri dieci minuti di “jam” torrenziale con la bella Ambrosia, per poi passare a oltre otto minuti per la pura melodia di Roll The Dice, per approdare alla meravigliosa title track Halcyon, tredici minuti di pura bellezza sonora. Giunto a metà percorso dell’ascolto mi accorgo che il suono della band non è cambiato di una virgola rispetto al solito, con le tastiere di Katz che sono il fulcro degli arrangiamenti, assieme alle chitarre rock di Sweney e Sargent; come testimoniamo anche una sorta di’”honky-tonky” jam di un’ariosa Rock’N’Roll Band, mentre invece Timber è puro e divertente country elettrico, per poi giungere ad una ballata molto ispirata come Rest, che si sviluppa tra le note di un pianoforte che assorbe i “guizzi” di chitarra, canzone cantata con trasporto da Dave Katz. Smile And Sing invece è una lunga e piacevole composizione ancora di stampo country rock, dall’arrangiamento molto “roots”, che sfocia nel finale in una “jam” di grande spessore, a cui fanno seguito una ulteriore ballata country rock classica come Hidden Away, con chitarre e pianoforte in evidenza per quasi dieci minuti di musica sempre eccellente, e andare infine a chiudere con un brano strumentale, la bonus-track Cassiopeia, puro esercizio sonoro che lascia i musicisti e i loro strumenti liberi di improvvisare come se fossero in una “jam session”, ma che strano!

E’ abbastanza ovvio che gli Ekoostik Hookah, come d’altronde quasi tutte le “jam band” il meglio lo offrono nei concerti dal vivo, ma nello stesso tempo abbastanza raramente un gruppo di questo filone e genere musicale riesce a trasferire in studio (come in questo nuovo lavoro Halcyon), quasi novanta minuti di solido rock, con influenze blues e country, e le abituali lunghe improvvisazioni, dove le chitarre, il pianoforte, e la sezione ritmica sono sempre in evidenza. Nonostante siano in pista sin dall’inizio degli anni ’90, gli Ekkostik Hookah, si confermano attualmente, oltre che una delle più popolari band del circuito “southern-jam”, anche una delle poche formazioni ancora in una “nuova” fase creativa!

NDT: Purtroppo al solito anche questo CD, come peraltro i precedenti, per usare un eufemismo, è di reperibilità abbastanza difficoltosa!

Tino Montanari

Nostalgia “Californiana” Targata Anni ’70. Ekoostik Hookah – Halcyonultima modifica: 2018-03-16T20:07:07+01:00da bruno_conti
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