15/06/2013
Girovagando Per Il Sud Degli States. Mike Zito - Gone To Texas
Mike Zito & The Wheel – Gone To Texas – Ruf Records
Forse non entrerà nelle liste assolute dei top di fine anno ma questo nuovo album di Mike Zito è assolutamente tra i migliori nel suo genere. Già ma che genere è? Intanto, come diranno altri, perché lo dice lui stesso nelle note di copertina, è un disco autobiografico. Canzoni che raccontano come il Texas, in un certo senso, gli ha salvato la vita. Ha trovato la compagna della sua vita, ma anche la salvezza dalla dipendenza da droghe che aveva caratterizzato una lunga fase della sua esistenza. Prendere un Greyhound e andare da St. Louis, la sua città, al Texas, per un americano non è una cosa difficile, ma Zito racconta nelle sue canzoni questa storia come una sorta di redenzione.
Naturalmente nel suo percorso musicale ci sono anche altri quattro album (tra cui un live), usciti dal 2008 ad oggi, tutti validi, oltre alla carriera parallela con i Royal Southern Brotherhood, di cui è uno dei soci fondatori (con Cyril Neville e Devon Allman, insieme ai quali firma un brano a testa per questo Gone To Texas), quindi il southern rock è sicuramente uno dei generi presenti in questo album, per rispondere alla domanda precedente.
Non manca una forte dose di blues (e la Ruf Records è una etichetta che “capisce” il genere a fondo). Il disco è registrato ai Dockside Studios di Maurice, in Louisiana, e quindi il gumbo sonoro della Crescent City è un altro degli elementi del sound, come evidenzia in modo stupendo la slide di Sonny Landreth, presente in una canzone come Rainbow Bridge, che potremmo definire “swamp Blues”, ma ricorda moltissimo anche le pagine migliori del songbook dei Little Feat o di John Hiatt, con la voce di Susan Cowsill (una dei componenti dei Wheel) a dare ulteriore spessore al suono del gruppo, con una presenza alla Bonnie Raitt o alla Susan Tedeschi, per citare un'altra band con cui hanno affinità elettive.
Gruppo che ha una sezione ritmica solidissima e piena di fantasia, nelle persone di Rob Lee alla batteria e Scot Sutherland al basso, a cui aggiungiamo un Jimmy Carpenter che si disimpegna a sax e percussioni e aumenta la quota soulful della formazione. Quindi ricapitolando abbiamo un suono “sudista”, nell’accezione più ampia del termine, dove confluiscono rock, soul, blues, R&B, tante chitarre (e Mike Zito è un signor chitarrista), belle voci, lo stesso Mike, Susan Cowsill, Carpenter, anche Delbert McClinton, che appare a duettare con il leader in una sontuosa The Road Never Ends. Ma tutto il disco è ricco di belle canzoni, a partire dalla emozionante title-track, Gone To Texas, che ricorda quelle ballate southern mid-tempo che ai tempi facevano Allman Brothers o Marshall Tucker, percorsa dalle chitarre di Zito, dal sax di Carpenter e guidata dalla voce di Mike, che è anche un signor cantante, devo rivalutare il suo ruolo nei Brotherhood.
I Never Knew A Hurricane è un’altra ballata deep soul (scritta con Cyril Neville) con l’organo di Lewis Stephens che è un ulteriore elemento portante nel sound del gruppo e mette in evidenza il duettare tra Zito e la Cowsill, oltre al sax di Carpenter che si integra perfettamente al suono d’insieme. Suono che ricorda molto anche la qualità di Hiatt e McClinton oltre ai sudisti e agli altri citati. Ma il sound si può incattivire di brutto, come in Don’t Think Cause You’re Pretty, dove il nostro amico, voce distorta e slide tagliente dimostra (o conferma) di essere anche un bluesman a tutto tondo. E lo ribadisce nell’acustica Death Row, un folk blues dalla grande atmosfera, solo voce, National steel con bottleneck, un tamburello e tanto feeling. In questa alternanza di stili c’è spazio anche per il funky sanguigno di una carnale Don’t Break A Leg, con accenti di James Brown e Sly Stone o per la ballata pianistica Take It Easy, firmata da Delbert McClinton e interpretata alla grande da Mike, un blue eyed soul con il bollino di qualità. La già citata The Road Never Ends, attribuita a Devon Allman e Mike Zito, vede la partecipazione di McClinton, anche all’armonica ed è un bluesone con slide a a cavallo tra Allmans e un Bob Seger d’annata.
Subtraction Blues il genere lo dichiara fin dal titolo, ma è di nuovo quello meticciato dei Little Feat o dei musicisti di New Orleans, con chitarra, piano e sax a dividersi i compiti con ottimi risultati. Per Hell On Me Zito estrae dal cilindro anche un vigoroso wah-wah che si fa largo tra sax, organo e lo voci di Mike e Susan, per dimostrare, se ce n’era bisogno, che questo signore è anche un solista coi fiocchi. Voices In Dallas è uno dei brani che raccontano la sua odissea passata con le droghe, sempre con ritmi bluesati e ancora con un’ottima slide e organo in bella evidenza, oltre al sax baritono di Carpenter. Sempre slide anche per la trascinante Wings Of Freedom altro brano rock che mi ha ricordato nuovamente il miglior Bob Seger e conclusione acustica con la cover acustica del blues di William Johnson Let Your Light Shine On Me. Un disco di sostanza, caldamente consigliato a chi ama la buona musica!
Bruno Conti
11:18 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Carbonari, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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09/06/2013
Ce L'Hanno Fatta! Black Sabbath - 13 (With Bonus Tracks)
Black Sabbath – 13 Universal Cd – 2CD Deluxe Edition – LP – 2CD/DVD/LP Super Deluxe Edition
Questo disco è stato da tempo presentato come l’evento musicale del 2013, e forse un po’ di verità c’è: i Black Sabbath, una delle più importanti ed innovative band di sempre (gli inglesi direbbero influential), per molti gli inventori dell’heavy metal, si riformano nella formazione originale (o quasi).
L'album è infatti il prodotto delle lunghe sessions che hanno seguito l’annuncio che Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward fecero l’11 Novembre del 2011, cioè che i Sabbath della prima ora si sarebbero rimessi insieme per un disco di inediti, il primo da Never Say Die! del 1978, con la produzione dello specialista Rick Rubin, e per una tournée mondiale.
Il seguito è noto: Ward si allontanò quasi subito, reclamando divergenze contrattuali, anche se più recentemente Osbourne ha dichiarato che il batterista non era nelle condizioni di poter offrire un valido supporto (e se lo dice uno come Ozzy, allora il povero Bill era proprio messo male), ed i tre Sabbath superstiti chiamarono il drummer dei Race Against The Machine, Brad Wilk, che così garantiva le stesse iniziali e lo stesso numero di lettere fra nome e cognome di Ward (coincidenza?), mossa che però fece storcere la bocca a parecchi fans, che sostenevano, a ragione, che questa reunion non poteva più essere strombazzata come quella del gruppo originale.
Che l’album non nascesse sotto i migliori auspici ci si misero pure le condizioni di salute di Iommi, al quale nel Gennaio 2012 venne riscontrato un tumore allo stato iniziale ai linfonodi: Iommi non si è però perso d’animo, e ha alternato le pesanti cure per il cancro alle registrazioni del disco, che sono inevitabilmente rallentate (per fortuna, l’organismo di Tony sembra aver assorbito bene le cure, ed i quattro si stanno già esibendo con regolarità dal vivo, segno che la malattia è sotto controllo). Con tutte queste disavventure (aggiungiamo che per qualche tempo Ozzy si era anche pericolosamente riavvicinato a quegli stravizi che lo hanno reso celebre, anche se pare che ora sia definitivamente sobrio), il titolo di 13 non sembra il più beneaugurante, dato il potere negativo che la superstizione assegna a questa cifra: accogliamo quindi quasi con un sospiro di sollievo l’uscita di questo album, anche se in realtà la data ufficiale è fra circa una settimana (l'11 giugno), con le abituali differenze tra mercato europeo ed americano.
Come già detto, 13 il primo disco della formazione originale dei Sabbath (beh, diciamo con Ozzy alla voce...) da 35 anni a questa parte (anche se i quattro, con Ward, avevano dato alle stampe nel 1998 il doppio Reunion, che però era un live con appena due brani nuovi in studio) ed il primo con canzoni nuove da Forbidden del 1995, al quale partecipava solo Iommi.
(NDM: in realtà nel 2009 è uscito un disco, The Devil You Know, della formazione dei Sabbath dei primi anni ottanta, cioè con Ronnie James Dio e Vinnie Appice al posto di Osbourne e Ward, ma per motivi di diritti si dovettero ribattezzare Heaven & Hell).
Ebbene, com’è questo tanto atteso 13? Beh, se pensate di trovarvi davanti al disco che cambierà il mondo dell’hard rock avete sbagliato tutto, ma di certo è un ottimo album di puro Sabbath sound, certamente migliore degli ultimi tre album con Ozzy negli anni settanta (Sabotage, Technical Ecstasy e Never Say Die!), e che quindi si propone come l’ideale seguito di Sabbath Bloody Sabbath. Chi temeva di trovarsi di fronte ad un normale disco solista di Ozzy Osbourne può stare tranquillo: 13 è pieno di riff che solo uno come Iommi può far uscire dalla chitarra, ed il basso inquietante e martellante di Butler lo si riconosce subito: qualcuno lo definirà un disco prevedibile, ma alzi la mano chi voleva qualcosa di diverso dai quattro (ehm…tre, scusa Brad, ottimo lavoro comunque dietro i tamburi).
Apre End Of The Beginning, e subito siamo in pieno festival doom, con il ritmo lento tipico della band di Birmingham, la voce particolare di Ozzy e Iommi che macina riff pesantissimi, con Butler che colpisce duro con il suo basso (l’inizio rimanda decisamente a Black Sabbath, la canzone, che apriva il loro primo disco e diede inizio a tutto): all’improvviso il ritmo aumenta e Ozzy inizia a seguire Tony come solo lui riesce a fare, cantando anche meglio del solito, poi arriva l’assolo di Iommi che stende tutti.
Un inizio convincente.
La lunga God Is Dead è anche il primo singolo, ma non aspettatevi nulla di radiofonico, anche se Rubin fa di tutto per rendere il suono pulito: Iommi ricama sullo sfondo, Osbourne canta bene (Ozzy sembra decisamente in palla), e non mancano, per la gioia delle orecchie dei fans, quei cambi di ritmo per il quali i Sabbath vanno giustamente famosi, con Tony che rilascia un assolo molto lirico.
La movimentata Loner è finora la più radio friendly, anche se il suono è Sabbath al 100%, e poi Iommi macina riff che è un piacere; Zeitgeist si apre con una risata satanica di Ozzy e con Tony che suona l’acustica, un inizio quasi etereo e psichedelico, poi entra una percussione leggera e la ballata si snoda fluida e piacevole, quasi rilassata, con un assolo di chitarra elettrica decisamente melodico. Con Age Of Reason torniamo in territori tipici, Butler e Iommi picchiano di brutto, Wilk non si tira indietro, ed Ozzy…fa Ozzy; Live Forever è una rock song dal ritmo sostenuto (ottima la prestazione di Wilk, uno che non fa certo rimpiangere Ward), con il solito Iommi che fa il bello ed il cattivo tempo, ben seguito da un Ozzy convinto come non lo sentivo da anni. Damaged Soul è heavy music come se i nostri fossero ancora negli anni settanta, con Osbourne che segue vocalmente gli sviluppi chitarristici del suo chitarrista mancino: otto minuti di puro rock, con un finale strabiliante da parte di Iommi.
La versione “normale” dell’album si chiude con la potente Dear Father, che mette il sigillo su un ottimo ritorno, da parte di quattro musicisti in forma smagliante: la versione deluxe offre tre canzoni in più (Methademic, Piece Of Mind e Pariah), che non ho ascoltato, canzoni che diventano quattro (Naiveté En Black) nella versione esclusiva in vendita solo nella catena americana Best Buy (ma scommetto che questo brano spunterà come bonus in qualche special tour edition futura).
Iniziate a tremare: i Principi dell’Oscurità sono tornati (e qui ci vorrebbe una bella risata demoniaca di Ozzy).
Marco Verdi
Post Scriptum! Black Sabbath – 13 - Bonus Tracks
Come avevo scritto parlando in anteprima del nuovo album dei Black Sabbath, 13, la Deluxe Edition esce con tre brani in più, e siccome ne sono finalmente venuto in possesso, ho ritenuto doveroso aggiungere un breve post scriptum.
Methademic è un brano di sei minuti che parte con delicati arpeggi di chitarra acustica, ma dopo una breve pausa avviene un’esplosione elettrica che fa quasi sobbalzare sulla poltrona, con Ozzy che canta comunque in maniera abbastanza pacata, mentre Iommi, Butler e Wilk scatenano l’inferno.
Piece Of Mind è più breve e diretta, ma anche con meno guizzi, anche se i quattro si difendono con il mestiere, mentre Pariah chiude il lotto delle bonus tracks con la consueta dimostrazione di potenza e tecnica, con Iommi grande protagonista (come tra l’altro nel resto del disco), un cantato incredibilmente pulito e rigoroso di Osbourne ed un ritornello immediato.
Un bel trittico di canzoni, non degli scarti ma, almeno nel primo e terzo caso, di pari valore di quelle dell’album principale (e, come al solito, vorrei proprio sapere chi comprerà la versione “monca”).
Marco Verdi
13:40 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Disco UFO, Ospiti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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04/06/2013
Cofanetti e Cofanettini, Presenti e Imminenti! Ghost Brothers Of Darkland Country/Stephen King/John Mellencamp/T-Bone Burnett - ZZ Top The Complete Studio Album 1970-1990 - Woody Guthrie At 100 - Live At The Kennedy Center
Tre uscite interessanti, in formati multipli, box sets o CD+DVD e notizie collegate.
Ghost Brothers Of Darkland Country - CD+DVD Hear Music/Concord/Universal 04-06-2013 USA - 11-06-2013 EU - 25-06-2013 ITA
In Italia esce tre settimane in ritardo rispetto al mercato americano ma non ci meravigliamo, d'altronde il progetto è in gestazione da parecchi anni e sarebbe dovuto uscire, secondo gli ultimi avvistamenti, il 19 marzo di quest'anno. Si tratta di un musical "gotico-sudista", la parte letteraria è affidata a Stephen King, e pare non fosse eccelsa, da qui il ritardo, ma essendo lo scrittore americano un grande appassionato di musica ha coinvolto nella lavorazione anche John Mellencamp, che ha scritto musica e testi e T-Bone Burnett, che ha curato la direzione musicale e ha prodotto il disco, perchè, volendo, ne esiste anche una versione singola, solo con le canzoni e degli estratti del recitato che è a cura di Kris Kristofferson, Meg Ryan, Matthew McConaughey, Samantha Mathis, Elvis Costello, che sono il cast del musical o della mini-opera, come volete chiamarla.
Nella parte cantata invece abbiamo, come da lista dei brani completa, intermezzi parlati compresi:
Disc: 1
1. Introduction By The Zydeco Cowboy
2. That s Me (Performed by Elvis Costello)
3. Anna and Frank Badmouthing Drake
4. That s Who I Am (Performed by Neko Case)
5. The Ghosts Argue and Fight
6. So Goddam Smart (Performed by Dave Alvin, Phil Alvin, Sheryl Crow)
7. Monique and Anna Meet
8. Wrong, Wrong, Wrong About Me (Performed by Elvis Costello)
9. Frank and Drake Argue
10. Brotherly Love (Performed by Ryan Bingham, Will Dailey)
11. Monique, Frank, Drake, and Anna Argue
12. How Many Days (Performed by Kris Kristofferson)
13. The Ghosts Talk (Dialog Underscoring: Patrick Fleming)
14. Home Again (Performed by Sheryl Crow, Dave Alvin, Phil Alvin, Taj Mahal)
15. Monique Comforts Drake
16. You Are Blind (Performed by Ryan Bingham)
17. Joe Begins To Tell His Story
18. Tear This Cabin Down (Performed by Taj Mahal)
19. Joe Continues His Story
20. My Name Is Joe (Performed by Clyde Mulroney)
21. Jenna Expresses Her Feelings
22. Away From This World (Performed by Sheryl Crow)
23. Monique Frustrated With The Boys
24. You Don t Know Me (Performed by Rosanne Cash)
25. Joe Continues As The Ghosts Observe (Dialog Underscoring: Patrick Fleming)
26. And Your Days Are Gone (Performed by Sheryl Crow, Dave Alvin, Phil Alvin)
27. Jack And Andy Fight Over Jenna
28. Jukin (Performed by Sheryl Crow)
29. Jack And Andy Argue And Fight
30. So Goddam Good (Performed by Phil Alvin, Dave Alvin, Sheryl Crow)
31. Joe Talks With His Younger Self
32. What Kind Of Man Am I (Performed by Kris Kristofferson, Phil Alvin, Sheryl Crow, Dave Alvin, Taj Mahal)
33. The Shape Sums Things Up
34. Truth (Performed by John Mellencamp with Lily and Madeleine Jurkiewicz)
35. Joe Talks With The Bartender
Della parte musicale si parla molto bene, anche se Mellencamp canta solo in un brano, il progetto letterario ha entusiasmato meno, ma sentirò bene per giudicare.
ZZ Top - The Complete Studio Albums 1970-1990 - Box 10 CD Rhino/Warner - 11-06-2013
Questo esce in contemporanea all over the world, a prezzo speciale, la settimana prossima e sono i dieci album pubblicati dalla band texana nel periodo del loro contratto con la Warner, e quindi, senza bonus o extra, comprende i seguenti dischi:
ZZ Top’s First Album (1971)
Rio Grande Mud (1972)
Tres Hombres (1973)
Fandango! (1975)
Tejas (1976)
Degüello (1979)
El Loco (1981)
Eliminator (1983)
Afterburner (1985)
Recycler (1990)
Woody Guthrie at 100! Live At The Kennedy Center - CD+DVD Sony Legacy 11-06-2013 UK 18-06-2013 USA - ??? ITA
Questa è la uscita più sorprendente, perché inattesa. Si tratta del concerto registrato il 14 ottobre dello scorso anno al Kennedy Center di Washington, DC per festeggiare il centenario della nascita di Woody Guthrie, a tre mesi dalla data di nascita, che era il 14 luglio. Lo spettacolo verrà trasmesso, in contemporanea all'uscita discografica dalla PBS Television, con otto brani in meno. Ovviamente anche le date di uscite discografiche e spettacoli vari non c'entrano nulla con il compleanno di Guthrie, ma è proprio lì il bello, sarebbe troppo semplice uscire alle date giuste. In ogni caso, questa è la lista completa:
CD:
- Howdi Do – Old Crow Medicine Show
- Union Maid – Old Crow Medicine Show
- Ramblin’ Reckless Hobo – Joel Rafael
- Hard Travelin’ – Jimmy LaFave
- Riding In My Car – Donovan
- I Ain’t Got No Home – Rosanne Cash with John Leventhal
- Pretty Boy Floyd – Rosanne Cash with John Leventhal
- I’ve Got To Know – Sweet Honey In The Rock
- House Of Earth – Lucinda Williams
- Pastures Of Plenty – Judy Collins
- Ease My Revolutionary Mind – Tom Morello
- Deportee – Ani DiFranco with Ry Cooder and Dan Gellert
- You Know The Night – Jackson Browne
- So Long, It’s Been Good To Know Yuh – Del McCoury Band with Tim O’Brien
- Woody’s Rag – Del McCoury Band with Tim O’Brien and Tony Trischka
- Do Re Mi – John Mellencamp
- 1913 Massacre – Ramblin’ Jack Elliott
- This Train Is Bound For Glory – All Performers
- This Land Is Your Land – All Performers
DVD:
- Howdi Do – Old Crow Medicine Show *
- Union Maid – Old Crow Medicine Show
- This Is Our Country Here – Jeff Daniels *
- Ramblin’ Reckless Hobo – Joel Rafael
- Hard Travelin’ – Jimmy LaFave *
- Riding In My Car – Donovan
- I Ain’t Got No Home – Rosanne Cash with John Leventhal *
- Pretty Boy Floyd – Rosanne Cash with John Leventhal
- I’ve Got To Know – Sweet Honey In The Rock
- House Of Earth – Lucinda Williams
- Pastures Of Plenty – Judy Collins *
- Ease My Revolutionary Mind – Tom Morello
- Deportee – Ani DiFranco with Ry Cooder and Dan Gellert
- I Hate A Song (spoken word) – Jeff Daniels *
- You Know The Night – Jackson Browne
- So Long, It’s Been Good To Know Yuh – Del McCoury Band with Tim O’Brien
- Woody’s Rag – Del McCoury Band with Tim O’Brien and Tony Trischka *
- Do Re Mi – John Mellencamp
- 1913 Massacre – Ramblin’ Jack Elliott *
- Nora Guthrie (spoken word)
- This Train Is Bound For Glory – All Performers
- This Land Is Your Land – All Performers
* Bonus track does not appear in televised PBS special
Il DVD contiene anche materiale raro relativo a performances dello stesso Guthrie, un documentario e interviste varie.
Sembra più che intereressante, peccato che non sia mai uscito a livello ufficiale il concerto che era stato fatto per festeggiare il 90° compleanno di Pete Seeger al Madison Square Garden di New York: per l'occasione c'erano Bruce Springsteen, John Mellencamp, Ani DiFranco, Emmylou Harris, Joan Baez, Dave Matthews, Tom Morello, Arlo Guthrie, Bruce Cockburn, Taj Mahal, McGarrigle Sisters, Steve Earle, Billy Bragg e tantissimi altri. Il tutto è durato più di quattro ore e mezza. Sono passati 4 anni, era il 2009, ma speriamo ci ripensino, come diceva il maestro Manzi "Non è mai troppo tardi!", anche se alcuni, Kate McGarrigle e Richie Havens, non ci sono più. Per la serie le notizie collegate, nei prossimi giorni, mi devo ricordare di parlare giustappunto del doppio tributo a Kate McGarrigle, intitolato Sings Me The Songs: Celebrating The Works of Kate McGarrigle, curato con amore da Joe Boyd e con la partecipazione di parenti ed amici, un cast fantastico, ma ne parliamo prossimamente.
Alla prossima.
Bruno Conti
19:28 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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03/06/2013
Novità Di Giugno Parte I. I Luf, Houndmouth, Ben Folds Five, Queen Of The Stone Age, Bill Frisell, Scott Walker, Eliza Carthy, Cat Mother, Amazing Rhythm Aces
Questi, già annunciati, escono domani 4 giugno, insieme a molto altro materiale interessante, tra cui...
Partiamo con il nuovo album de I Luf, si chiama Mat e Famat, esce ad un anno di distanza da I Luf Cantano Guccini e a tre dall'ultimo CD di materiale originale Flel (senza contare box, live ed EP). Sono 14 nuove canzoni di Dario Canossi e Co., con la partecipazione di alcuni ospiti: Daniele Ronda, Vincenzo Vitello, Cerno dei Vad Vuc, questi i titoli, nella consueta alternanza di italiano e dialetto:
Oroloi
Quando la notte piang
Ballata per Vik
Anche tu
Vecchio lupo
Mat e famat
Ninnananna
Trebisonda
Camionisti
Barbos barbel barbù
Lungo la linea del Don
Quando
Giuda della neve
La al de legn
Parlando di cofanetti (letali per i nostri portafogli), in questi giorni, oltre a quelli di cui sopra, è uscita anche la mega edizione di Wings Over America e, a prezzo speciale, quello di Scott Walker Scott The Collection 1967-1970, che contiene i 5 album usciti in quegli anni: Scott, Scott 2, Scott 3, Scott 4 e ‘Til The Band Comes In, tutti in versione rimasterizzata dai nastri originali agli Abbey Road Studio. Etichetta Mercury)Universal.
Esce anche il nuovo, sesto, album di studio per i Queens Of The Stone Age, si chiama ...Like Clockwork, esce a sei anni di distanza da Era Vulgaris ed è il primo con la nuova etichetta Matador Records, questi i brani:
1. Keep Your Eyes Peeled
2. I Sat By The Ocean
3. The Vampyre Of Time And Memory
4. If I Had A Tail
5. My God Is The Sun
6. Kalopsia
7. Fairweather Friends
8. Smooth Sailing
9. I Appear Missing
10. ...Like Clockwork
E questi gli ospiti: Alex Turner (Arctic Monkeys), Trent Reznor (Nine Inch Nails), Dave Grohl (Foo Fighters), Jake Shears (Scissor Sisters), Mark Lanegan e Elton John (!) in Fairweather Friends.
Uno strano terzetto di uscite.
Gli Houndmouth, chi sono costoro?, sono in copertina del Buscadero del mese di giugno. Trattasi di una nuova band che, dopo un EP, pubblicato lo scorso anno, pubblicano per la Rough Trade il loro album di esordio, From The Hills Below The City. Arrivano da Louisville, Kentucky, la città dei My Morning Jacket, e sono stati paragonati, di volta in volta, ai Blitzen Trapper e Cowboys Junkies, al rock classico anni '70 (The Band), il leader è Matt Myers ma c'è anche una voce femminile, Katie Toupin, che si alterna con Myers e questa volta le radici non sono nella musica folk ma nel rock elettrico. Bravi direi, ne riparliamo!
Ulteriore album per Bill Frisell, ho perso un po' i conti delle uscite, ma dal lontano 1983 in cui usciva In Line per la ECM, i 35 titoli dovremmo averli superati, oltre a una miliardata di collaborazioni e partecipazioni. Questo nuovo si chiama Big Sur, esce per la Sony Classical (una novità) e come suggerisce il titolo è ispirato dal Glen Deven Ranch di Big Sur, California. Questa volta, oltre al batterista Rudy Royston, è accompagnato da un quartetto di strumenti a corda Jenny Scheinman (violin), Carrie Rodriguez (fiddle and tenor guitar), Eyvind Kang (viola) e Hank Roberts (cello). Non solo jazz, come al solito.
Tornano, con un disco dal vivo, anche quei "burloni" del Ben Folds Five, cinque nella ragione sociale ma da sempre un piano rock trio, il nuovo disco si chiama semplicemente Live ed è il secondo dalla reunion del 2012, etichetta Sony legacy, ma lui ne aveva già fatto un altro come solista nel 2002, che si chiamava sempre Live. Titoli semplici, facili da ricordare.
E per finire il post odierno un terzetto di ristampe.
La prima è una antologia doppia dedicata a Eliza Carthy, si chiama Wayward Daughter, lo stesso titolo della sua biografia e viene pubblicata dalla Topic, distr. Proper. Lei è una delle rare "degne figlie di tanto padre" (e madre), ossia Martin Carthy e Norma Waterson, e in questi 31 brani estratti da più di venti anni di carriera (21 per la precisione), possiamo ascoltare uno dei migliori talenti del folk inglese (e non solo). Non è una vecchia decrepita, è nata nel 1975 ma suona professionalmente da quando ne aveva 17. Ci sono anche alcune chicche per chi ha già tutto, insieme a molti duetti e brani tratti da album di altri artisti:
Per chi non la conosce indispensabile, anche per gli altri difficile resistere.
La Real Gone Music, come tutti i mesi, pubblica una belle serie di ristampe, alcune veramente oscure, tra le più interessanti in uscita il 4 giugno, prima di tutto, il secondo album dei Cat Mother And The AllNight Newsboys per dargli tutto il titolo che gli compete. Un paio di mesi fa era uscita la riedizione del primo, quello prodotto da Jimi Hendrix, ora viene pubblicato Albion Doo-Wah, ai tempi su Polydor, secondo molti il loro migliore in assoluto, registrato in quel di Woodstock e dalle sonorità più roots rispetto al precedente. Prima volta in CD.
Erano già usciti per la Collectors' Choice, ma ora vengono ripubblicati con una nuova rimasterizzazione dai nastri analogici per la prima volta, i due album in 1 CD degli Amazing Rhythm Aces, i primi due e i migliori della band di Russell Smith, uno dei migliori gruppi rock americani degli anni '70, degni contemporanei di LittLe Feat e Band. Tra country, blues, rock e ballate meravigliose, Stacked Deck e Too Stuffed To Jump sono imperdibili. Forse l'ho già detto altre volte, ma, repetita iuvant, erano una delle band preferite in assoluto da Franco Ratti, che di musica se ne intendeva.
Alla prossima.
Bruno Conti
21:11 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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30/05/2013
Cofanetti Prossimi Venturi: Conferme E Sorprese! Allman Brothers Band - Brothers And Sisters + Sly And The Family Stone - Higher!
Oggi un Post veloce ma, spero, interessante.
Confermata l'uscita per il 25 giugno del Box di 4 CD dedicato a Brothers And Sisters degli Allman Brothers, nel 40° Anniversario della sua uscita, ora ha anche una tracklist definitiva dei suoi contenuti, che è la seguente:
Disc: 1
- 1. Wasted Words
- 2. Ramblin’ Man
- 3. Come And Go Blues
- 4. Jelly Jelly
- 5. Southbound
- 6. Jessica
- 7. Pony Boy
Disc: 2
- 1. Wasted Words
- 2. Trouble No More
- 3. Southbound
- 4. One Way Out
- 5. I’m Gonna Move To The Outskirts Of Town
- 6. Done Somebody Wrong
- 7. Double Cross – Gregg Allman, The Allman Brothers Band
- 8. Early Morning Blues – The Allman Brothers Band, Gregg Allman
- 9. A Minor Jam
Disc: 3
- 1. Introduction by Bill Graham
- 2. Wasted Words
- 3. Done Somebody Wrong
- 4. One Way Out
- 5. Stormy Monday
- 6. Midnight Rider
- 7. Ramblin’ Man
- 8. In Memory Of Elizabeth Reed
- 9. Satesboro Blues
- 10. Come And Go Blues
Disc: 4
- 1. Southbound
- 2. Jessica
- 3. You Don’t Love Me / Amazing Grace
- 4. Les Brers In A Minor
- 5. Blue Sky
- 6. Trouble No More
- 7. Whipping Post
Il primo CD è l'album originale rimasterizzato, il secondo contiene materiale inedito di studio: i brani 1,2 e 6 sono prove del 1972, il brano 3 è una outtake strumentale del 1972, i brani 4 e la 5 sono sempre rehearsals, la 7 e la 8 sono due outtakes del 1973 e il 9° brano è una studio jam del 1974. Il terzo e il quarto CD contengono il concerto completo al Winterland Ballroom di San Francisco del 26 settembre del 1973. Il prezzo, come detto in precedenza, dovrebbe essere contenuto, tra i 35 e i 40 euro, indicativamente.
L'altro cofanetto, quello di Sly & The Family Stone Higher, è previsto più avanti, il 27 agosto per la Sony Epic Legacy, ma si preannuncia interessante perché è il primo Box dedicato all'opera di Sylvester Stewart, che a marzo di quest'anno ha compiuto 70 anni. E mi sembra un omaggio doveroso ad uno dei migliori rappresentanti della Black Music e del funky di sempre (e non solo). Visto che è già disponibile la lista completa dei brani, ve ne rendo edottti, così potete "studiare" per futuri ed eventuali ascolti:
Disc One (1964-1967):
1. I Just Learned How To Swim by Sly Stewart (Autumn Records single, 1964)
2. Scat Swim by Sly Stewart (Autumn single, 1964)
3. Buttermilk (Part 1) by Sly (Autumn single, 1965)
4. Dance All Night by Sly and Freddie (1965, originally unissued)
5. Temptation Walk by Sly (Autumn single, 1965)
6. I Ain’t Got Nobody (For Real) (Loadstone single, 1967)
7. I Can’t Turn You Loose (Loadstone single, 1967)
8. Higher (mono Epic single master, promo only, 1967)
9. Underdog (mono Epic single master, 1967)
10. Bad Risk (mono Epic single master, 1967)
11. Let Me Hear It From You (mono Epic single master, 1967)
12. Advice (A)
13. If This Room Could Talk (A)
14. I Cannot Make It (A)
15. Trip To Your Heart (A)
16. I Hate To Love Her (A)
17. Silent Communications (1967, previously unissued)
18. I Get High On You (version one, 1967, previously unissued)
19. I Remember (1967, previously unissued)
20. My Woman’s Head (instrumental demo, 1967, previously unissued)
Disc Two (1967-1968):
1. What’s That Got To Do With Me (1967, previously unissued)
2. Fortune And Fame (1967, previously unissued)
3. What Would I Do (1967, originally unissued, B)
4. Only One Way Out Of This Mess (1967, originally unissued, B)
5. I Know What You Came To Say (1967, previously unissued)
6. Dance To The Music (mono Epic single master, 1967)
7. Ride The Rhythm (C)
8. Color Me True (C)
9. Are You Ready (C)
10. Don’t Burn Baby (C)
11. We Love All (D)
12. Danse A La Musique by The French Fries (mono Epic single, 1968)
13. Small Fries by The French Fries (mono Epic single, 1968)
14. Chicken (mono Epic single master, 1968)
15. Into My Own Thing (E)
16. Life (mono Epic single master, 1968)
17. Love City (1968, previously unissued mono mix)
18. M’Lady (mono Epic single master, 1968)
19. Dynamite! featuring Johnny Robinson on vocals (1968, previously unissued)
20. Undercat (instrumental, 1967, previously unissued)
Disc Three (1968-1970):
1. Everyday People (mono Epic single master, 1968)
2. Sing A Simple Song (mono Epic single master, 1968)
3. I Get High On You (version two, 1968, previously unissued)
4. Wonderful World Of Color (instrumental, 1968, previously unissued)
5. Pressure (originally unissued, F)
6. I Want To Take You Higher (mono Epic single master, 1969)
7. Seven More Days (originally unissued, F)
8. Feathers (instrumental, 1968, previously unissued)
9. Somebody’s Watching You (G)
10. Sex Machine (G)
11. Hot Fun In The Summertime (mono Epic single master, 1969)
12. Everybody Is A Star (mono Epic single master, 1969)
13. Thank You (Falettinme Be Mice Elf Agin) (mono Epic single master, 1969)
14. Stand! (LIVE at the Isle of Wight Festival, August 30, 1970, H)
15. You Can Make It If You Try (LIVE, same as track 14, H)
16. Dance To The Music (LIVE, same as track 14, previously unissued)
17. MEDLEY: Music Lover / I Want To Take You Higher / Music Lover (LIVE, same as track 14, previously unissued)
Disc Four (1971-1977):
1. Luv N’ Haight (Epic single master, 1971)
2. Family Affair (I)
3. Brave & Strong (Epic single master, 1971)
4. Runnin’ Away (Epic single master, 1971)
5. (You Caught Me) Smilin’ (Epic single master, 1971)
6. Spaced Cowboy (I)
7. You’re The One featuring Little Sister (LIVE on Don Kirshner’s Rock Concert, September 1973, previously unissued)
8. In Time (J)
9. If You Want Me To Stay (Epic single master, 1973)
10. Frisky (Epic single master, 1973)
11. Skin I’m In (J)
12. If It Were Left Up To Me (Epic single master, 1973)
13. Time For Livin’ (Epic single master, 1974)
14. Can’t Strain My Brain (Epic single master, 1974)
15. Loose Booty (K)
16. Le Lo Li (Epic single master, 1975)
17. Crossword Puzzle (Epic single master, 1975)
18. Family Again (Epic single, 1976)
19. Hoboken by Sly Stone (originally unissued, 1975-1977)
20. High by Sly Stone (1975, previously unissued)
Epic Records album index:
A – from A Whole New Thing (originally released November 1967, as Epic LN 24324, mono)
B – from A Whole New Thing (Expanded Edition) (originally released April 2007, as Epic/ Legacy 82796 90277 2)
C – from Dance To The Music (originally released April 1968, as Epic BN 26371)
D – from Dance To The Music (Expanded Edition) (originally released April 2007, as Epic/Legacy 82796 90274 2)
E – from Life (originally released November 1968, as Epic BN 26397)
F – from Life (Expanded Edition) (originally rel. April 2007, as Epic/Legacy 82876 83945 2)
G – from Stand! (originally released April 1969, as Epic BN 26456)
H – from The First Great Rock Festivals Of The Seventies (originally released August 1971, as Columbia C 30807)
I – from There’s A Riot Goin’ On (originally released October 1971, as Epic KE 30986)
J – from Fresh (originally released June 1973, as Epic KE 32134)
K – from Small Talk (originally released July 1974, as Epic PE 32930)
Come vedete ci sono 22 inediti e parecchie rarità, oltre a tanta buona musica.
Bruno Conti
18:26 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Carbonari, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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28/05/2013
Anche I Box "A Volte Ritornano", Riprende L'Uscita Della Serie Complete Motown Singles
The Complete Motown Singles Vol. 12A 1972- Hip-o Select/Universal 5 CD - 02/07/2013
Dopo 4 anni di inspiegabile attesa riprende l'uscita dei cofanetti dedicati all'integrale dei singoli della Tamla Motown, con il volume 12A, il primo dedicato al 1972. La tiratura come al solito sarà limitata a 7.500 copie non numerate, come è usanza della Hip-o-Select . 113 brani e il 45 giri bonus nella confezione, questo il contenuto:
Disc 1
- A Simple Game – Four Tops
- L.A. (My Town) – Four Tops
- Our Favorite Melody – Jimmy Ruffin
- You Gave Me Love – Jimmy Ruffin
- A Breath Taking Guy – The Marvelettes
- You’re the One for Me Bobby – The Marvelettes
- I’m Someone Who Cares – The Originals
- Once I Have You (I Will Never Let Go) – The Originals
- I’m Someone Who Cares (Promo Stereo Version) – The Originals
- Out in the Night – Blue Scepter
- Gypsy Eyes – Blue Scepter
- Out in the Night (Promo Stereo Version) – Blue Scepter
- What It Is? – The Undisputed Truth
- California Soul – The Undisputed Truth
- Feel Like Givin’ Up – Posse
- Take Somebody Like You – Posse
- Take a Look Around – The Temptations
- Smooth Sailing (From Now On) – The Temptations
- Take a Look Around (Promo Stereo Version) – The Temptations
- I Want to Be Humble – The Devastating Affair
- My Place – The Devastating Affair
- I Want to Be Humble (Promo Stereo Version) – The Devastating Affair
- Rockin’ Robin – Michael Jackson
- Love is Here and Now You’re Gone – Michael Jackson
Disc 2
- Can You Give Me Love with a Guarantee – Gladys Knight & The Pips
- If You Gonna Leave (Just Leave) – Gladys Knight & The Pips
- Can You Give Me Love with a Guarantee (Promo Stereo Version) – Gladys Knight & The Pips
- Love Isn’t Here (Like It Used to Be) – Frankie Valli
- Poor Fool – Frankie Valli
- Love Isn’t Here (Like It Used to Be) (Second Pressing) – Frankie Valli
- Poor Fool (Second Pressing) – Frankie Valli
- Walk in the Night - Jr. Walker & The All Stars
- I Don’t Want to Do Wrong – Jr. Walker & The All Stars
- Take Me Clear from Here – Edwin Starr
- Ball of Confusion (That’s What the World is Today) – Edwin Starr
- I’m Gonna Get You (Part II) – G.C. Cameron
- I’m Gonna Get You (Part I) – G.C. Cameron
- Help Me Make It Through the Night – Gladys Knight & The Pips
- Mr. Fix-It Man – The Sisters Love
- You’ve Got to Make the Choice – The Sisters Love
- Taos New Mexico – R. Dean Taylor
- Shadow – R. Dean Taylor
- The Zoo (The Human Zoo) – The Commodores
- I’m Looking for Love – The Commodores
Disc 3
- What’d I Say – Rare Earth
- Nice to Be with You - Rare Earth
- What’d I Say (Promo Stereo Version) – Rare Earth
- Let Me Run Into Your Lonely Heart – Eddie Kendricks
- Eddie’s Love – Eddie Kendricks
- Eddie’s Love (Promo Version) – Eddie Kendricks
- Me and Bobby McGee – Thelma Houston
- No One’s Gonna Be a Fool Forever – Thelma Houston
- What It Is, What It Is – G.C. Cameron
- You Are That Special One – G.C. Cameron
- Little Bitty Pretty One – The Jackson 5
- If I Have to Move a Mountain – The Jackson 5
- Automatically Sunshine – The Supremes
- Precious Little Things – The Supremes
- It’s the Same Old Love – The Courtship
- Last Row, First Balcony – The Courtship
- It’s the Same Old Love (Promo Stereo Version) – The Courtship
- Nihaa Shil Hozho (I Am Happy About You) – Xit
- End? – Xit
- Nihaa Shil Hozho (I Am Happy About You) (Promo Stereo Version) – Xit
- I Can’t Quit Your Love – Four Tops
- Happy (is a Bumpy Road) – Four Tops
- I Can Make It Alone – Vincent DiMirco
- Come Clean – Vincent DiMirco
Disc 4
- Superwoman (Where Were You When I Needed You) – Stevie Wonder
- I Love Every Little Thing About You – Stevie Wonder
- It’s Too Much for Man to Take Too Long – Eric & The Vikings
- Time Don’t Wait – Eric & The Vikings
- It’s Too Much for Man to Take Too Long (Promo Stereo Version) – Eric & The Vikings
- Long Way from Home – Howl the Good
- Why Do You Cry – Howl the Good
- Long Way from Home (Promo Stereo Version) – Howl the Good
- You’re the Man (Part 1) – Marvin Gaye
- You’re the Man (Part 2) – Marvin Gaye
- I Wanna Be Where You Are – Michael Jackson
- We’ve Got a Good Thing Going – Michael Jackson
- We’ve Come Too Far to End It Now – Smokey Robinson & The Miracles
- Papa Was a Rollin’ Stone – The Undisputed Truth
- Friendship Train – The Undisputed Truth
- Papa Was a Rollin’ Stone (Promo Stereo Version) – The Undisputed Truth
- Get Me Some Help – Chris Holland & T-Bone
- If Time Could Stand Still – Chris Holland & T-Bone
- Get Me Some Help (Promo Stereo Version) – Chris Holland & T-Bone
- Tear It On Down – Martha Reeves & The Vandellas
- I Want You Back - Martha Reeves & The Vandellas
- Label Me Love – Different Shades of Brown
- Life’s a Ball (While It Lasts) – Different Shades of Brown
Disc 5
- Mother Nature – The Temptations
- Funky Music Sho Nuff Turns Me On – The Temptations
- Mother Nature (Promo Stereo Version) – The Temptations
- Sail Away – Bobby Darin
- Hard Headed Woman – Bobby Darin
- I Can’t Give Back the Love I Feel for You – Suzee Ikeda
- Mind, Body and Soul – Suzee Ikeda
- A Little More Trust – David Ruffin
- A Day in the Life, of a Working Man – David Ruffin
- A Little More Trust (Promo Stereo Version) – David Ruffin
- Money (That’s What I Want) – Blinky
- For Your Precious Love – Blinky
- Groove Than – Jr. Walker & The All Stars
- Me and My Family – Jr. Walker & The All Stars
- Lookin’ Through the Windows – The Jackson 5
- Love Song – The Jackson 5
- Somebody Up There – The Blackberries
- But I Love You More – The Blackberries
- To Know You is to Love You – Syreeta
- Happiness – Syreeta
- Somebody Oughta’ Turn Your Head Around – Crystal Mansion
- Earth People – Crystal Mansion
Qui cominciamo ad entrare nel repertorio per super specializzati ed appassionati, non ci sono brani particolarmente famosi, a parte qualcosa di Stevie Wonder e dei Jackson 5. Questa versione di Papa Was A Rollin' Stone degli Undisputed Truth (uscita prima di quella lunghissima dei Temptations) mi piaceva un casino ai tempi!
Solo per soul men, perditempo astenersi, forse negli Stati Uniti esce prima!
Bruno Conti
18:08 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Carbonari, In Breve | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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27/05/2013
Con Quel Nome Possono Fare Ciò Che Vogliono, Ma Fanno Del Country-Rock Sopraffino! I See Hawks In L.A - Mystery Drug
I See Hawks In L.A. - Mystery Drug - Blue Rose
E al country-rock canonico possiamo aggiungere tocchi di quello "cosmico" di Gram Parsons e quello più "esoterico" di Gene Clark, con o senza Byrds e anche qualche spruzzata psichedelica, ma leggera, dei Grateful Dead più acustici, come dimostra il video che vedete qui sotto. Il tutto cantato principalmente da Rob Waller, il leader e autore in capo del gruppo, con una voce bassa e risonante che può ricordare un Johnny Cash o un Waylon Jennings in alcuni momenti, gli altri due cantanti citati, in altri. Belle canzoni, ricche di melodia e cambi di tempo, con un sound pieno di mille sfumature: in copertina sono in otto, ma nel disco suonano addirittura in dieci, anche se il nucleo principale, oltre a Waller, ruota intorno a Paul Lacques, chitarra solista e voce e al bassista Paul Marshall, anche lui cantante ed autore, con gli altri due, della totalità dei brani del disco. E poi hanno questo nome evocativo, in questo ambito possono competere solo gli Starry Eyed And Laughing, un vecchio gruppo, peraltro inglese, di inizio anni '70, che prendeva il proprio "patronimico" da un verso di Dylan, loro padre spirituale e dai figliocci Byrds, anche a livello musicale, più jingle jangle degli "Hawks", come li chiamerò d'ora in poi, per brevità.
La formazione nasce nella California del Sud intorno alla fine degli anni '90, e sino ad ora, compreso questo Mystery Drug (che esce in questi giorni, in ordine sparso, nei vari paesi), hanno realizzato sette album, uno più bello dell'altro. La caratteristica saliente di questo nuovo album, rispetto ai precedenti, è la presenza della pedal steel, strumento che sta ritornando in auge, suonata da due diversi musicisti, Rick Shea (già con Dave Alvin) e Pete Grant, peraltro solo in cinque brani, che però sono tra i più interessanti del disco (di solito, con minor frequenza, come lap steel, la suona Laques). Ad esempio la bellissima Oklahoma's Going Dry, un brano che parla dei cambiamenti climatici che stanno preoccupando i contadini e gli allevatori americani, il tutto condito da una musica che scivola deliziosamente sulle corde d'acciaio della pedal steel di Rick Shea, e che pare uscire da un vinile dei primi anni anni '70 degli Ozark Mountain Daredevils, degli Eagles, ma anche dei Flying Burrito Brothers, con cascate di chitarre elettriche ed acustiche, armonie vocali fantastiche e quell'aria tipicamente sognante della migliore musica Weastcoastiana, pre e post Parsons. Ancora intrecci vocali da brividi nella delicata e più acustica Mystery Drug o nella sognante Yesterday's Coffee, dove il testo su in caffè invecchiato è una metafora su una relazione che sta finendo, sempre con la pedal steel che si fa largo tra la chitarre acustiche e le voci armonizzanti del gruppo, guidate da Waller, che vocalmente mi ricorda per certi versi anche retrogusti à la Gordon Lightfoot o Neil Diamond, o, tra i "moderni", per una certa indole malinconica, anche i Son Volt di Jay Farrar.
Ma gli "hawks" sanno andare anche su tempi rock (e negli album precedenti ce ne sono parecchi esempi) e quindi quando parte un ritmo incalzante, segnato da una slide pungente, come in The Beauty Of The Better States, l'ascoltatore non può non godere, perché gli intrecci delle acustiche e delle voci non vengono meno, ma si arricchiscono di nuove nuances più grintose. We Could All Be In Laughlin Tonight, con il suo testo che cita le cover bands che sera dopo sera eseguono versioni di Free Bird (un omaggio indiretto ai Lynyrd), sembra una sorella minore, nata tanti anni dopo, di canzoni come Tequila Sunrise o certi brani del primo Guy Clark, e perché no, anche Michael Martin Murphey (non nella voce, quella di Waller è troppo maschia e particolare), weeping pedal steel guitar inclusa. One Drop Of Human Blood, con i suoi matrimoni rituali nel deserto e una fisarmonica malandrina che si aggiunge alle operazioni potrebbe ricordare certe canzoni di Tom Russell o Joe Ely, miscelate a quelle canzoni desertiche del Gene Clark prodotto da Thomas Jefferson Kaye (No Other). Sky Island è un'altra bellissima ballata, leggermente mid-tempo, nella quale il gruppo eccelle, con le sue armonie vocali avvolgenti ed emozionanti e la musica acustica, ma ricchissima che esce dai solchi digitali di questo eccellente disco.
E pure quando i ritmi rallentano ulteriormente, come nella dolcissima If You remind Me, con un refrain da ucciderli per quanto sono bravi, non puoi fare a meno di meravigliarti perché sono conosciuti, purtroppo, da così poca gente, anche tra i cultori del genere, sono meglio del 90% di gruppi che vengono presentati da molta critica come i salvatori del mondo (musicale). Rock'n'Roll Cymbal From The Seventies, fin dal titolo, è decisamente più energica, con le chitarre elettriche nuovamente sugli scudi e una delle autrici aggiunte del brano, la batterista Victoria Jacobs, indaraffata al suo strumento (la Jacobs si alterna alla batteria con altri due strumentisti, Shawn Nourse, quello storico del gruppo e con il fratello del chitarrista Paul Lacques, Anthony, uno dei membri fondatori degli Hawks). Tongues Of The Flames è un breve brano che vive su gli intrecci delle acustiche e delle voci, mentre Stop Driving Like An Asshole, è una divertente presa in giro dei frequentatori delle highways, peraltro molto bella musicalmente, peccato duri solo un minuto e mezzo. My Local Merchants parte come Get back e diventa un brano alla Creedence, un rock'n'roll tirato e coinvolgente, dove la band lascia intuire che anche dal vivo non sono da trascurare, per la loro grinta, peccato che anche questa sia cortissima. Ma ci rifacciamo con la conclusiva The River Knows, quasi otto minuti di magia sonora, dove la pedal steel ripende il ruolo che le compete, circondata dalle acustiche insinuanti e dalle armonie vocali magnifiche del trio Waller-Lacques-Marshall, mentre il ritmo del brano si fa sempre più incalzante, in un crescendo fantastico, dove la pedal steel è protagonista assoluta, ma è tutto l'insieme che funziona come un orologio svizzero, costruito in California dai I See Hawks In L.A, prendere nota e non dimenticare.
"Ho visto dei falchi a Los Angeles" ed erano magnifici!
La ricerca continua.
Brunio Conti
*NDB Non ci sono video dei brani nuovi, ma si capisce lo stesso che sono bravi, la riprova qui sotto.
19:29 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Carbonari, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (2) | Segnala
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25/05/2013
Un Altro Box "Inspiegabile"! Steve Earle - The Warner Bros Years
Steve Earle - The Warner Bros Years - Shout Factory 4 CD + 1 DVD - 25-06-2013
Ma perché le case discografiche (e la Shout in particolare tra quelle specializzate in ristampe, vedasi Kiko dei Los Lobos lo scorso anno, è recidiva), godono a porlo "in quel posto" agli acquirenti di musica, con delle confezioni veramente assurde e costose. Al di là del contenuto relativo solo ai tre album che Steve Earle ha pubblicato tra il '95 e il '97, Train A Comin’ (1995), I Feel Alright (1996), e El Corazón (1997), probabilmente dipende dai diritti d'autore e quindi si raccolgono i dischi di cui si è "proprietari. Il materiale aggiunto però é "pura cattiveria": per averlo, bisognerà sborsare una bella cifra, ricomprarsi dischi che si hanno già e così si diviene felici possessori di un CD e di un DVD dal vivo completamente inediti. Live at the Polk Theater (1995) è il primo concerto tenuto dopo essere stato rilasciato dalla prigione, alla fine della sua detenzione (ospiti Emmylou Harris e Bill Monroe) e To Hell And Back: Live at Cold Creek Correctional Facility (1996), un concerto filmato nell'istituto di correzione di Nashville, Tennessee (prigione di stato suona troppo crudo?) e andato in onda su MTV, nel 1996 appunto, qui lo vedete tutto 14538666. E relativo libretto di 40 pagine con note firmate dallo stesso Earle. Tutto bellissimo per chi non ha i dischi in oggetto, ma per i fans di Steve, che sono la maggioranza e quelli più interessati, un disco doppio, magari a prezzo speciale, sarebbe stato l'ideale. Forse era troppo semplice, mistero!?
Grande musica, però!
Bruno Conti
18:43 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, In Breve, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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23/05/2013
Novità Di Maggio Parte VII. Sound Of Contact, Darius Rucker, Texas, Clive Gregson, She & Him, JC Brooks & The Uptown Sound
Altri sei titoli oggi e sei domani e siamo alla pari con le uscite fino al 21 maggio, ma la settimana prossima, a conferma di un mese ricco, sono annunciate altre novità, a partire dal nuovo album di Laura Marling, Once I Was An Eagle, già annunciato tra i migliori dell'anno, alcuni DVD tra quelli anticipati, Wings Over America, il nuovo Alice In Chains, il box dei Judas Priest, John Fogerty, Wrote A Song For Everyone, che doveva uscire da 600 anni, ma andiamo con ordine...
Partiamo con i Sound Of Contact. Chi sono costoro, incidono per la Century Media ora gruppo Fontana/Universal, di solito casa di metallari indiavolati, ma se vi dico il nome del leader, Simon Collins, forse si svela tutto: ebbene sì, è proprio il figlio di...Phil, ma vocalmente assomiglia di più a Peter Gabriel. Il sound è a cavallo, tra i Marillion, i Genesis di Trick Of The Tail, qualcosa del babbo e Peter, Porcupine Tree, Pink Floyd, ovviamente non manca il prog rock classico, il brano conclusivo Mobius Slip dura 19 minuti e 35 secondi, qualcuno ha detto The Lamb Lies On Broadway o Foxtrot? Vi ho sentito! Naturalmente il disco è un concept album sui viaggi nello spazio e nel tempo e altrettanto naturalmente Simon Collins, oltre ad essere il cantante e principale autore della band, suona la batteria. Ed ha anche già fatto tre album da solista tra il 2000 e il 2009 e come da foto (e video) sembra suo padre quando aveva i capelli. Pensavo peggio.
Il nome Darius Rucker non dice moltissimo al di fuori degli appassionati del country di buona fattura (lo so è un nero, ne esistono e ne sono esistiti che facevano country), ma se ricordiamo che era il leader degli Hootie & The Blowfish, gruppo che vendette gazillioni di copie del loro disco di esordio Cracked Rear View, per la precisione 16 milioni di copie, uno dei venti dischi più venduti nella storia delle classifiche americane, esatto proprio loro! Vedo manate sulla fronte che partono. E proprio in questo periodo si parla di un tour (e forse di un disco) per festeggiare il 20° anniversario dell'avvenimento, ma l'anno prossimo perché il disco è del 1994. Nel frattempo Darius pubblica True Believers che è il suo quarto album di studio da solista (ma il terzo country), etichetta Capitol Nashville, quindi in teoria gruppo Universal, ma in Inghilterra è 19/Wrasse Records e in Italia non penso esca per il momento. Nel CD c'è una cover di Wagon Wheel degli Old Crow Medicine Show (la facevano dal vivo insieme) e tra gli ospiti appare anche Sheryl Crow, quindi country, ma con giudizio, e poi lui è bravo.
In questo periodo di reunion tornano anche i Texas di Sharleen Spiteri, che tra i gruppi inglesi che facevano del pop-rock negli anni '80, '90 e '00, erano tra i migliori. Ricordo un duetto con Paul Buchanan dei Blue Nile nell'ultimo abum della band, Red Book del 2005, anche se quello classico rimane il primo Southside del 1989, quello che conteneva I Don't Want A Lover. Il nuovo album si chiama The Conversation è uscito ieri, 21 maggio, per la Pias (Play It Again Sam), anche in versione Deluxe doppia con un secondo CD che contiene 10 brani dal vivo. Tra gli autori dei brani anche Richard Hawley e Bernard Butler.
E adesso un terzetto soprattutto per addetti ai lavori.
Clive Gregson mi è sempre piaciuto moltissimo, sin da quando era il leader degli Any Trouble, fine anni '70, anni '80, anche su etichetta Stiff Records, molto vicini come sound ( e lui come voce) a Elvis Costello ma anche a Graham Parker. Poi da solo o, soprattutto, in coppia con Christine Collister ha pubblicato una decina di album deliziosi (soprattutto per merito di lei, ma anche Gregson si difendeva alla grande) e contemporaneamente erano anche membri fissi della band di Richard Thompson come vocalist aggiunti. Negli anni 2000 il buon Clive ha continuato a pubblicare album da solista e questo nuovo This Is Now è un ennesimo ottimo esempio del suo stile pop-rock tipicamente britannico, con molte belle canzoni. Etichetta Gregsongs, quindi non di facile reperibilità, ma varrebbe le pena (oppure cercate l'opera omnia di Clive Gregson & Christine Collister)! Come diceva Nick Lowe Pure Pop For Now People.
A proposito di coppie nuovo album, il terzo (oltre ad un disco natalizio) dei She And Him. Proseguendo nella tradizione dei precedenti si chiama Volume 3, è uscito il 14 maggio (come Gregson) per la Merge/Double Six Records. Ancora delizioso pop molto 60's e raffinatissimo, come nel precedente she+and+him. Attrici che cantano, sì, se sono brave e "lei" che è Zooey Deschanel lo è e pure "lui" M. Ward, se la cava, sempre ben assortiti e piacevoli.
Anche JC Brooks & The Uptown Horns sono clienti abituali del Blog new-old-soul-jc-brooks-the-uptown-sound-want-more.html e confermano di essere "campioni" del nuovo soul ma "vecchio", ricco di grinta ed energia e che voce. Appena possibile recensione, nel frattempo ve lo segnalo, si chiama Howl ed è uscito ieri per la mitica Bloodshot Records di Chicago, distr. IRD.
Domani si continua.
Bruno Conti
20:14 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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22/05/2013
Novità Di Maggio Parte VI. The National, Marshall Tucker Band, Todd Wolfe, Indigenous, Tea Leaf Green, Glenn Jones
La band di Matt Berninger (e delle coppie dei fratelli Dessner e Devendorf), ossia i National - o, secondo alcuni, i The National, però è una grossa pirlata, visto che "the" in inglese è l'articolo determinativo che sostituisce indifferentemente i nostri il, lo, la, i, gli, le, quindi sarebbe "i I National", ma ieri in televisione per commemorare Ray Manzarek ho sentito parlate di "i The Doors", sic, fine della digressione grammaticale - una delle migliori band americane, originarie dell'Ohio ma residenti a Brooklyn, New York, pubblicano il loro nuovo album in studio, Trouble Will Find Me, il sesto della discografia. L'etichetta è la 4AD, il disco esce oggi e, come di consueto, è molto buono: indie rock, post punk, indie folk, baroque pop, alternative country, sono alcuni dei generi che vengono loro affibbiati, ma, secondo il sottoscritto, fanno del rock classico, dei giorni nostri ma che si riallaccia alle migliori tradizioni del passato, non per nulla vengono paragonati ai Joy Division e a Nick Cave, ma anche ai Wilco e Leonard Cohen. Tra gli ospiti presenti nel disco le brave St. Vincent e Sharon Van Etten, Sufjan Stevens e Richard Reed Parry degli Arcade Fire, tutta gente che è sulla loro lunghezza d'onda. Semplicemente bella musica.
La Marshall Tucker Band da Spartanburg, South Carolina festeggia la propria "elezione" nella South Carolina Music Hall Of Fame, con la pubblicazione, da parte della Shout Factory, di questo CD Live From Spartanburg, South Carolina, registrato il 19 settembre del 1995, per l'occasione del gruppo originale c'erano ancora Doug Gray, Paul Riddle, Jerry Eubanks e George McCorkle, oltre a Charlie Daniels, presente in gran parte dei brani e ai due batteristi degli Allman, Butch Trucks e Jaimoe. Ci sono tutti i classici, in versioni lunghe, poderose e vibranti. L'uscita ufficiale è il 28 maggio. La MTB è ancora in pista e fa dell'ottimo Southern Rock, nonostante il cap(p)ello bianco, ma quella serata è da incorniciare, anche per gli ospiti presenti.
Todd Wolfe con la sua band è un cliente abituale del Blog todd+wolfe, e quindi mi limito a segnalarvi l'uscita del suo nuovo album, l'ottavo, Miles To Go, in America autogestito, in Europa distribuzione Hypertension, visto che poi, probabilmente, ci ritornerò più diffusamente, anche se il CD è uscito già da qualche giorno, ma non ci rincorre nessuno Power-trio rock-blues energico (ma non solo) con aggiunta di tastiere ed armonica, chitarre a profusione, un misto di brani originali e cover, che spaziano da Forty Four di Chester Burnett (a.k.a. Howlin' Wolf) a Valley Of The Kings di Marc Cohn, per arrivare a The Inner Light di George Harrison che era il lato B di Lady Madonna, un po' di psichedelia "indiana". Uno bravo.
Anche gli Indigenous di Mato Nanji ricorrono abitualmente nel Blog un-chitarrista-che-fa-l-indiano-indigenous-featuring-mato..., il nuovo album Vanishing Americans esce come di consueto per la Blues Bureau Inr'l/Shrapnel di Mike Varney e come genere siamo dalle parti di Todd Wolfe (potete leggere al link qui sopra). Data di uscita il 21 maggio, anche di questo probabilmente si riparlerà più diffusamente nel mio periodo mensile dedicato al rock-blues, per il momento un assaggio per chi non lo conosce.
E dei Tea Leaf Green secondo voi non si è mai parlato nel Blog? Certo che sì (ma di cosa non si è parlato?): jam-bands-che-passione-tea-leaf-green-radio-tragedy.html). Ottavo album di studio (oltre ad una decina di Live) per una delle migliori Jam Bands della Bay Area, si chiama In The Wake ed è uscito da qualche giorno per la loro etichetta, Greenhouse Records. Anche su questo, se trovo il tempo, vorrei ritornarci con un Post dedicato, ma non è facile, per cui, almeno in breve, vi segnalo tutte le uscite più interessanti e il più tempestivamente possibile.
Di Glenn Jones diffusamente non vi ho parlato mai (e ho fatto male), se non segnalando il precedente disco The Wanting, sempre in questa rubrica, ma ora ne esce già uno nuovo My Garden State, sempre distribuito dalla Thrill Jockey. Jones non è uno nuovo, in circolazione da fine anni '80, quando era il leader dei Cul De Sac, una band di rock sperimentale, nel corso del tempo si è trasformato un un fantastico chitarrista acustico (e banjoista), influenzato dall'American Primitivism dei grandissimi Robbie Basho e John Fahey (e tanti altri che non citiamo ma conosciamo, anche in questo caso sarebbe bello parlarne, prendo nota) e insieme allo scomparso Jack Rose (e altri) è stato uno dei prosecutori della loro opera.
Sempre a proposito di tempo, quando mi siedo di fronte alla tastiera del computer, purtroppo non ho ancora sviluppato un rapporto telepatico con lo stesso e quindi devo pensare a cosa e di chi devo scrivere e, per esempio, come nel caso del breve ricordo di ieri dedicato allo scomparso Ray Manzarek è venuta una cosa un po' striminzita anche se sentita: d'altronde quando si parla di queste cose è come se fosse morto un parente alla lontana, un cugino o uno zio che non vedevi da tanti anni, ma al quale eri affezionato, perché avevi condiviso con lui, nel caso di un'artista, la sua musica, nella veste di ascoltatore, quindi almeno qualche riga per celebrarlo è il minimo per qualcuno che si è "amato"!
A domani, con altre novità.
Bruno Conti
20:06 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: musica. bruno conti. discoclub, national, marshall tucker band, todd wolfe, indigenous, mato nanji, teal leaf green, glenn jones, ray manzarek | OKNOtizie |
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