Music, Etc. Un’Intervista? Quattro Chiacchiere Con Ed Abbiati Dei Lowlands Sui Massimi (E Minimi) Sistemi! Ovvero Cosa E’ Successo Lo Scorso Anno E Cosa Succederà Nel 2015.

Supplemento della domenica di Disco Club!

lowlands 2014

Vi starete chiedendo se, non sempre ma spesso, i titoli dei Post, in questo dispiegarsi quasi alla Lina Wertmuller, nella loro eccessiva e didascalica lunghezza, siano voluti, la risposta è sì! Già si dice quale sarà il contenuto fin dall’abbrivio, ma poi c’è anche molto altro da leggere.

abbiati

Cosa è successo ai Lowlands (e nello specifico anche a Ed Abbiati), almeno a livello discografico, lo vedete nella foto posta in apertura (tre dischi nel 2014),  il resto proviamo a delinearlo in queste quattro chiacchiere in amicizia e libertà, a ruota libera (non un’intervista vera e propria) fatte in una uggiosa giornata di dicembre nella pausa pranzo di Edward e quindi con tempi rapidi, ma rilassati allo stesso tempo. Questa è, più o meno, con un po’ di editing, la trascrizione di quanto ci siamo detto, ma prima ribadisco via link quello che ho scritto durante l’anno sia sull’album di Chris & Edward http://discoclub.myblog.it/2014/06/02/accoppiata-anglo-italo-americana-quel-pavia-chris-cacavas-ed-abbiati-me-and-the-devil/, sia per il disco Love, Etc. http://discoclub.myblog.it/2014/11/21/continua-linvasione-delle-band-pavesi-lowlands-love-etc-disco-concerto/, inseriti entrambi tra le liste dei migliori dell’anno, nell’ambito rock italiano, di questo Blog. Possiamo cominciare…

*NDB Quel “signore” che vedete nel video è Nello Leandri, una delle figure storiche del piccolo mondo musicale di Pavia, titolare nel corso degli anni di vari negozi di dischi in città, e scomparso il giorno di Natale, grande amico ed estimatore di Ed e della sua musica.

B. L’ultima volta che ci eravamo parlati (a parte gli incontri ai concerti) era più o meno un anno e mezzo fa e già allora mi avevi parlato di quelli che erano solo progetti, idee nella tua testa, ma poi si sono concretizzati tutti nel corso del 2014.

E. L’annata tutto sommato è andata bene, abbiamo fatto un pelo in meno del solito come progetti a livello discografico, da quando ci ha lasciati Enrico il bassista (appena prima della registrazione del Live in teatro) ci siamo concentrati su questo progetto nato come unplugged, diciamo acustico, con arrangiamenti chiaramente diversi da quelli degli altri dischi e concerti, con in evidenza piano e fisarmonica e l’uso dei fiati, anche se l’idea iniziale era di fare un disco folk con marching band, tipo gruppo paesano, ma poi abbiamo preso un’altra strada. All’inizio dell’anno Roberto Diana non c’era, era in America, Enrico aveva lasciato la band ed era entrato “Rigo”  Righetti in pianta stabile, che prima aveva collaborato solo saltuariamente con noi.

Abbiati Cacavas Me And The Devil

B. Ma in quel periodo, inizio aprile, non avevi ancora registrato il disco con Chris Cacavas?

E. No, no, avevamo già fatto tutto, lo stavamo mixando, era stato registrato ad agosto del 2013, quindi abbiamo avuto tempo per prepararci per l’unplugged (registrato e ripreso ad inizio aprile allo Spazio Teatro 89 di Milano), anche se in precedenza, prima che partisse Roberto Diana per l’America, avevo passato una giornata in studio con lui e la band e registrato dei pezzi acustici con loro. Poi, appena prima del concerto, mi sono messo d’accordo con il gruppo e ospiti vari e ho proposto loro di entrare in studio, il giorno successivo, per imparare i brani di un album nuovo, visto che non c’era stato il tempo di prepararli prima e in ogni caso arrangiarli, in modo fluido e naturale, sullo stile del lavoro che è stato fatto per i pezzi vecchi, per poi interpretarli in quella vena lì. Quindi circa metà album era costituito dai brani acustici registrati ad inizio anno e gli altri sono stati “insegnati” al resto della band…

lowlands love etc

B. Se mi passi il termine una sorta di “dittatura democratica”, tu scrivi i pezzi e gli altri…

E. Forse. I brani li scrivo tutti io, ma penso che comunque ci sia molto spazio per i musicisti, visto che poi li conosco molto bene, per collaborare. 

B. Parte poi una breve deviazione sul modo di gestione di gruppi dove il leader è uno e gli altri collaborano, ma cantante e autore di testi e musiche è uno solo, tipo Waterboys o i Kinks di Ray Davies, con Roberto Diana nel ruolo di braccio destro à la Wickham o Dave Davies, anche se Ed non mi pare del tutto convinto (in effetti l’idea era mia).

E. Sono quello che ci passa più tempo sui brani, sui testi, sulla musica, quindi alla fine alcune delle canzoni di Love, Etc sono molto vecchie, erano quelle che mi erano rimaste in testa per un sacco di tempo e non avevo trovato la “casa giusta” per loro, pezzi che conoscevo solo io, altri che la band aveva sentito. Per esempio You, Me, The Sky And The Sun lo avevamo anche già registrato per Gypsy Child, mixato, masterizzato e poi non usato, suonato in qualche concerto ai tempi, quando c’era ancora Chiara Giacobbe in formazione, addirittura con l’aggiunta di una sezione di dodici archi, erano dei concerti natalizi e in quella occasione avevamo fatto anche quel brano. Quindi l’inizio dell’anno era partito così, anche con lo split EP registrato con i Lucky Strikes , qualche data in giro e la registrazione degli Unplugged, sia live che in studio. Poi è arrivata l’estate è uscito il disco solista con Chris, registrato ad agosto dell’anno prima, era stato un vero godimento farlo, un paio di canzoni tutte mie, un paio di canzoni tutte sue, il resto è una collaborazione, anche se ammetto che lui è veramente un peso massimo, un musicista che ammiro. Diciamo che nei due terzi dei brani i testi erano più miei e musicalmente qualcosa in più lo ha messo lui.

B. A questo punto chiedo a Ed se per questo disco avesse pensato di suonare anche lui la chitarra elettrica.

E. Ma guarda io la chitarra elettrica ce l’ho…(a questo punto parte una divagazione del buon Ed su una band che ha sempre ammirato moltissimo e di chitarre elettriche ne avevano proprio due), ovvero i Soul Asylum, che con la formazione dove a dominare sono le elettriche e piano e organo, quindi l’essenza del rock according to Mr. Abbiati : Let Your Dim Light Shine, il disco della metà anni ’90, è la mia idea di rock ideale, anzi secondo me hanno anticipato il genere “Americana” …

B. Qui non sono completamente d’accordo io e ricordo che però band tipo Uncle Tupelo, e poi Wilco e Son Volt, e prima ancora Jayhawks e Blue Rodeo in Canada, già facevano quel genere da tempo…

E’ vero, però loro (i Soul Asylum) avevano tutta un’altra visibilità. Quindi tornando al nuovo disco alcuni brani, almeno quattro o cinque erano da dieci anni che circolavano, How many e Still I Wonder sono molto, molto vecchi, anche You And I (oltre a The Sky And The sun), il resto, forse a parte anche My Baby che ho scritto per mia figlia quando aveva sei anni, oggi ne ha tredici quindi…anzi quando ne aveva cinque, ricordo che le avevo regalato il CD con una registrazione molto basica del pezzo per il suo quinto compleanno. Il resto viene dall’ultimo anno, anno e mezzo di vita vissuta, amici persi, e tutto un concetto di amore, meno romantico e più generale.

thompson family family

B. Altra breve diversione del sottoscritto che presenta a Edward il disco della famiglia Thompson, che si chiama proprio Family, che stavo ascoltando proprio mentre andavo all’appuntamento, a questo punto Mr. Abbiati ammette la sua ammirazione per Richard Thompson, a prescindere, anche se non ha ancora ascoltato il disco (però conosce James Walbourne, anzi familiarmente Jamey, il marito della figlia e quindi genero di Richard, grande chitarrista è il commento, lo conosco da quando aveva 16 anni, ma non sapeva del suo grado di parentela con la famiglia Thompson, conoscendo peraltro anche il fratello di James, che fa il batterista). Tra un boccone e l’altro si divaga ancora sul gruppo di Walbourne e Kami Thompson, i Rails, che hanno pubblicato un CD per la Island con il vecchio logo dell’etichetta, disco che naturalmente in Europa continentale non si è neppure visto. Concordiamo entrambi che il disco acustico di Richard Thompson è bellissimo.

lowlands live

B. Torniamo a noi, il famoso disco dal vivo registrato in quella occasione che fine ha fatto, quando uscirà?

E.  Ormai siamo nella fase finale, abbiamo l’audio mixato, le immagini mixate, dobbiamo metterle insieme e ai primi di aprile 2015 dovrebbe uscire…

B. Ma il progetto di cui mi avevi parlato di eventuali altri concerti da pubblicare, una sorta di Bootleg series vostra…

https://www.youtube.com/watch?v=Bl8q0bY1hZ0

E.  Comunque non verranno inserite nella confezione dell’Unplugged che dovrebbe essere di un CD singolo, con parte del concerto, quello che ci sta negli ottanta minuti di durata e il DVD con tutto il concerto. Parlando dei concerti abbiamo molte cose registrate, anche se tornando alla serata a Milano, ci sono stati dei momenti in cui ho pensato di non farlo uscire (B. Perchè era suonato troppo bene? E qui esce il perfezionista che vive in Ed che dice, abbiamo suonato un po’ bene e un po’ male, molti brani avevano dei difetti, ogni brano aveva dei pro e dei contro, l’idea era quella di accorciarlo ma poi abbiamo deciso per il completo in DVD, mentre nel CD taglieremo introduzioni dei brani e brevi racconti, anche perché in quella serata ci sono stati vari momenti di emozione pura, una bella serata di cui Ed Abbiati è in ogni caso molto contento, anche per la notevole affluenza di pubblico nella trasferta milanese, ricordando concerti del passato suonati davanti a venti, anche dieci persone, contro le diverse centinaia di quella occasione).

E. Anche quando siamo andati in Inghilterra con i Lucky Strikes, comunque il nostro target è simile al loro, siamo band da settanta – cento persone a serata, ma non è raro suonare per 20 o 30. Però settanta persone a Spazio Musica di Pavia è quasi il tutto esaurito. E’ stato anche uno degli stimoli che ci ha spinto a portare i concerti del breve tour di Love, etc. nei teatri, però è difficile trovare date, perché il concerto è comunque caro, con così tanti musicisti sul palco, fiati inclusi, siamo una decina.

mandolin' brothers 35

B. Si parla poi brevemente dell’affluenza ai concerti di band scome la loro, tipo Mandolin’ Brothers e Cheap Wine, che più o meno in sequenza hanno suonato allo Spazio Teatro 89 di Milano e si conviene che è veramente difficile avere pubblici più numerosi, con l’esclusione della serata in cui hanno fatto da opening act per Massimo Priviero all’Alcatraz, sempre a Milano, suonando però un set più breve.

E. Comunque mi piacerebbe tornare in teatro almeno una volta all’anno, in occasioni speciali, non suonare solo nei club soliti, per vedere se c’è modo di allargare in qualche modo il nostro pubblico e anche per vendere qualche disco direttamente, che in fondo è il nostro principale mezzo di sostentamento.

RockingChairs2

Sempre divagando sui teatri si parla anche della reunion dei Rocking Chairs, che proprio a marzo del 2015 verranno a Milano con la formazione originale e che nei giorni dell’intervista hanno fatto il concerto di apertura del tour a Casalgrande (Re) ed il cui leader, Graziano Romani ha avuto belle parole per Ed, ricambiate dal leader dei Lowlands che ricorda come la band emiliana sia stata tra gli apripista del rock italiano di fine millennio scorso (in fondo hanno anche un bassista in comune, Antonio “Rigo” Righetti), che, mi dice Edward, in questo periodo ha pubblicato anche un disco da solista, io pensavo il primo, ma invece dovrebbe essere il quarto o il quinto. . Poi si parla anche del fatto che Chris Cacavas ed Ed Abbiati non siano mai riusciti ad esibirsi in concerto per presentare l’album, a parte qualche apparizione di Chris con i Lowlands, e con l’auspicio che l’estate prossima qualcuno li chiami. Con il dispiacere per non essere stati invitati la scorsa estate al Buscadero Day, se non all’ultimo momento, gratis e con spese a loro carico, quindi non se ne è fatto nulla.

https://www.youtube.com/watch?v=XdAGaNJXKIk

Poi nella parte restante del colloquio si è parlato di quei massimi (e minimi) sistemi dell’industria discografica: l’impossibilità di essere trasmessi in radio, di apparire sulla carta stampata, se non quella specializzata, ma zero quotidiani, a parte l’exploit iniziale sul Corriere della Sera, che praticamente ha lanciato l’inizio della loro carriera, del vinile, come unico supporto che ha numeri non i calo, ma su numeri di vendita comunque bassi, di culto, e loro hanno pubblicato l’ultimo album pure in vinile e alla fine ci lasciamo con l’augurio che il disco dal vivo esca effettivamente ad Aprile (magari non il 1°, a mo’ di scherzo) e dovrebbe essere l’unico prodotto del 2015. Anche se in questi giorni ho visto che Ed sul loro sito ha scritto che sta lavorando sul bootleg ufficiale della serata all’Alcatraz, per la serie “una ne pensa e cento ne fa”!

That’s all, grazie Edward e alla prossima.

Bruno Conti

Music, Etc. Un’Intervista? Quattro Chiacchiere Con Ed Abbiati Dei Lowlands Sui Massimi (E Minimi) Sistemi! Ovvero Cosa E’ Successo Lo Scorso Anno E Cosa Succederà Nel 2015.ultima modifica: 2015-01-04T20:10:21+01:00da bruno_conti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *