E’ Solo Southern Rock, Ma Ci Piace! Bama Gamblers – Iron Mountain

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Bama Gamblers – Iron Mountain – bamagamblers.com

“It’s only southern rock, but we like it”. Le immortali parole di Jaggers-Richards ci vengono ancora una volta in soccorso, riadattate, per parlare dell’album di debutto di questi Gama Gamblers, quintetto di belle speranze, con sede a Huntsville, Alabama, ma il cui album di debutto, Iron Mountain (ispirato da una famosa linea ferroviaria rapinata ai tempi del glorioso West da Jesse James), è stato registrato a Marietta, Georgia, nei Wonderdog Studios, dove opera Benji Shanks, eminenza grigia locale, chitarrista e produttore per l’occasione. Il disco che ne risulta è un perfetto esempio di southern rock: niente di nuovo sotto il sole ma Bo Flynn, il bassista e voce solista, Matt Alemany e Matt Kooken, le due chitarre, entrambi originari della Georgia, più Eric Baath alle tastiere e Forrest Fleming alla batteria, hanno confezionato proprio un bel disco di musica sudista, non troppo hard , ma decisamente chitarristico, con la giusta quota country, che non può mancare in un album di questo filone e una decina di belle canzoni, che nulla aggiungono alla grande tradizione del genere, ma sono suonate con passione e perizia https://www.youtube.com/watch?v=ozNLn4xEW10 .

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Queste melodie e questi riff li avremo sentiti mille volte, ma quando parte l’attacco ruggente a doppia chitarra di Footsteps, uno non può fare a meno di pensare ai primi Allman e quando entra la voce di Flynn, i fantasmi della famiglia Van Zant si agitano https://www.youtube.com/watch?v=W42kdfqz-44 . Negli ultimi anni molti gruppi, a partire da Whiskey Myers e Blackberry Smoke (di cui leggerete in altra parte domani) hanno rinverdito i fasti del vecchio southern rock, ripulendolo dalle scorie di durezza e banalità che ne avevano appesantito il sound quando le band migliori del genere avevano perso la giusta direzione, ora anche i Gama Gamblers, insieme ad alcuni altri gruppi recenti, che non cito, per non fare la solita lista della spesa, hanno portato una ventata di freschezza ed entusiasmo negli Stati del Sud. Il tocco di Shanks rende il CD molto godibile, con un suono nitido e ben definito, quasi da major, nonostante la sua genesi a livello indipendente e locale, e i brani scorrono senza scadimenti di qualità e con alcune punte di eccellenza, a partire dalla citata Footsteps, che è una partenza perfetta e se confermata a quei livelli per tutto il disco ci avrebbe fatto gridare al “piccolo” capolavoro. Il suono sembra uscire dai vecchi solchi di Idlewild South o Second Helping, con le chitarre che si inseguono dai canali dello stereo, le tastiere, soprattutto l’organo e la sezione ritmica che ancorano il suono e la voce maschia ed espressiva di Flynn; tutto profuma di Georgia Clay, con la slide di Alemany che si integra all’organo e piano elettrico di Baath, il basso di Flynn danza intorno alla batteria di Fleming e questo storie sudiste si dipanano con grande naturalezza https://www.youtube.com/watch?v=uzjIT3l1li4 . Storie abbastanza semplici, come quella della barista Emily Jay, che è un po’ come la Sweet Loretta di Get Back e musicalmente si viaggia anche dalle parti di John Fogerty, quindi classico rock americano, puro e non adulterato, con le chitarre che disegnano linee soliste essenziali ma suonate con gran gusto. Devil’s Daughter, con le due soliste suonate all’unisono https://www.youtube.com/watch?v=ahuSx5yWnAY , è la prima canzone scritta dal gruppo intorno al 2010 quando nasceva la band, storie di ragazze di college, “diaboliche” per dei giovani teenager ricchi di testosterone (Bo Flynn, il bassista ha compiuto 25 anni da poco), con la musica che resta nei binari del genere, un continuo svolazzare di chitarre che però non allungano la durata delle canzoni oltre i classici quattro/cinque minuti canonici del miglior rock  .

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Anche Dead Roses ha il classico suono sudista, ma arricchito da riff stonesiani o alla Faces, che la possono avvicinare anche a gente come i Black Crowes https://www.youtube.com/watch?v=NrmFA7Aa4e8 , sonorità ribadite nella poderosa Love Me In The Morning, altro ottimo esempio di rock song dura e pura, nuovamente assai riffata e con una bella parte, centrale e finale, dove le chitarre sono libere di improvvisare. Non possono naturalmente mancare le classiche ballate sudiste, Sweet Revival, con un intro di chitarra acustica e organo, poi si sviluppa nel sempiterno crescendo di questo tipo di brani, per una lirica cavalcata a guida slide https://www.youtube.com/watch?v=CppfTRDGNis , reiterata nell’eccellente The River, altro mid-tempo costruito secondo gli stilemi del miglior rock sudista, partenza attendista, belle armonie vocali e l’immancabile coda chitarristica che dal vivo potrebbe fare sfracelli. L’allmaniano rock-blues di Smooth Sailing viaggia sulle ali di un pianino elettrico alla Billy Preston, con la giusta quota boogie e l’immancabile slide di Alemany ad intrecciarsi con la solista di Kooken, mi tocca ripetermi, sentito mille volte, ma se è fatto bene è quasi inevitabile https://www.youtube.com/watch?v=64ZV89EUxIs . Essendo dell’Alabama un bel brano di impronta country (rock), come la conclusiva Love Somebody è la classica ciliegina sulla torta di un lavoro che gli appassionati del genere potranno godersi fino in fondo.

Bruno Conti

E’ Solo Southern Rock, Ma Ci Piace! Bama Gamblers – Iron Mountainultima modifica: 2015-02-07T12:47:38+01:00da bruno_conti
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