Una “ Piccola Gemma” Indie-Folk ! Ballroom Thieves – A Wolf In The Doorway

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Ballroom Thieves – A Wolf In The Doorway – Blue Corn Music

Sotto l’impulso dei (primi) Mumford & Sons si sono formate valide formazioni musicali come i Lumineers, un trio di Denver, gli islandesi Of Monsters And Men, e  i sorprendenti Bear’s Den (trovati occasionalmente girando un po’ in rete), come è capitato anche per questi Ballroom Thieves (dal nome bello e furfantesco, Ladri Delle Sale Da Ballo), un trio di musicisti provenienti da Boston, composto da Martin Earley alle chitarre, Devin Mauch alle percussioni, e la graziosa Calin Peters al cello. Dopo due EP sfornati (e accolti favorevolmente dalla stampa specializzata) Devil & The Deep (12) e l’omonimo The Ballroom Thieves (13), vengono messi sotto contratto dalla label indie Blue Corn,  e riescono a farsi conoscere a livello nazionale con questo A Wolf In The Doorway. Li aiutano in questo progetto musicisti di area “bostoniana” tra i quali Ariel Bernstein al piano, Dan Cardinal e Kirsten Lamb al basso, Bret Dale e George Woods alle chitarre elettriche, Abigate Reisman al violino, Mike Irvin alla tromba, e il bravissimo polistrumentista Charlie Rose, per una serie di canzoni folk profonde e suggestive, eseguite con perfette armonie vocali.

Si sale sulla pista da ballo con la tambureggiante Archers, una canzone perfetta per aprire le danze (e muovere i piedini), seguita dal vibrante violoncello che accompagna Lantern, mentre Bullett è un brano tipicamente irlandese, che inizia lentamente e poi si trasforma in una “giga”tutta da ballare. Con Saint Monica arriva la prima splendida ballata del disco, cantata da Devin con sentimento ed emozione, sulle note struggenti di un violino https://www.youtube.com/watch?v=Hhr-8qkNfWo , per poi passare alle atmosfere semi-acustiche di Wild Woman, al blues-folk di una Oars To The Sea con il suono di una bella chitarra “slide”, e tornare alle romantiche note di Bury Me Smiling, cantata con trasporto dalla brava Calin https://www.youtube.com/watch?v=WcrMjYrj2oM , e ricordare i migliori Mumford & Sons con una meravigliosa The Loneliness Waltz. Here. I Stand fa scoprire la parte più rock del gruppo, mentre un delizioso giro armonico accompagna la voce della Peters nella rilassante Anchors, a cui fanno seguito le note acustiche e melodiche di una sussurrata Oak,  infine si spengono le luci in sala sulle note struggenti di un violoncello per una intrigante Wolf, sostenuta da banjo, tromba e clarinetto, brano in cui i Ballroom Thieves ci portano verso il Sud dell’America.

In questi ultimi anni i ladri” si sono trovati ad aprire i concerti di gruppi affermati come i Railroad Earth, e di band abbastanza simili a loro quali Lone Bellow e Houndmouth, proponendo un suono molto distintivo che si basa primariamente sulle radici della musica popolare americana. A Wolf In The Doorway non sarà certamente il “disco dell’anno” (e neppure del mese), ma personalmente faccio fatica a trovare alcun difetto a questo lavoro, in quanto il suono è di prima qualità, le voci sono belle e armoniose, e le canzoni si fanno ascoltare piacevolmente. Consigliato a chi ama il genere, e in modo particolare a tutti quelli che sono rimasti delusi dai Mumford & Sons di Wilder Mind. Da tenere d’occhio !

Tino Montanari

Una “ Piccola Gemma” Indie-Folk ! Ballroom Thieves – A Wolf In The Doorwayultima modifica: 2015-10-15T08:54:21+02:00da bruno_conti
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