Almeno Per Ora, Il Disco Country-Rock Dell’Anno! Cody Jinks – Lifers

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Cody Jinks – Lifers – Rounder/Concord CD

Dopo aver riscosso un ottimo successo di critica e pubblico con l’ultimo album I’m Not The Devil, il texano Cody Jinks ha trascorso il 2017 a ripubblicare i suoi lavori precedenti https://discoclub.myblog.it/2018/05/02/anche-se-materiale-di-qualche-anno-fa-un-bellesempio-di-moderno-country-rock-cody-jinks-adobe-sessions/ , in un caso anche intervenendo sul suono ed aggiungendo brani (Less Wise). Ora Cody pubblica un disco nuovo di zecca, e se I’m Not The Devil vi era piaciuto, penso proprio che Lifers vi entusiasmerà. Ci troviamo di fronte infatti ad uno strepitoso album di grandissimo country-rock elettrico, suonato in maniera splendida e prodotto ancora meglio (da Joshua Thompson e Arthur Penhallow), con in più una serie di canzoni di prima qualità. Jinks appartiene di diritto alla schiera dei nuovi Outlaws, una corrente che si rifà a certa country music texana degli anni settanta che aveva in Waylon Jennings, Willie Nelson e Billy Joe Shaver gli esponenti di punta, ed oggi viene tenuta in vita da gente come Chris Stapleton, Jamey Johnson e Whitey Morgan. Con Lifers però Cody riesce a fare ancora meglio dei nomi appena citati (con l’unico dubbio per quanto riguarda Stapleton, che è di un livello superiore proprio come musicista e songwriter), grazie alla sua ottima vena di autore e cantante, ma anche per merito di un solidissimo gruppo di musicisti, che ha nella chitarra solista di Chris Claridy, nella sezione ritmica potentissima formata dal già citato Thompson al basso e da David Colvin alla batteria e nella splendida steel guitar di Austin Trip i suoi punti di forza.

L’inizio è sfolgorante con Holy Water, una rock song potente e decisamente elettrica, con una sezione ritmica formato macigno e la steel che prova a stemperare il tutto: voce forte, melodia orecchiabile e suono scintillante, un avvio da sballo. Una chitarra acustica suonata con forza ed un piano elettrico introducono Must Be The Whiskey, country-rock vigoroso e pieno di ritmo, un sound davvero magnifico tra chitarre elettriche, steel ed il nostro che canta con una presenza notevole https://www.youtube.com/watch?v=jpeB8p4b8Sg . Somewhere Between I Love You And I’m Leavin’ è una slow ballad cantata e suonata nel modo giusto, senza il minimo cedimento a mollezze varie, e proprio il suono ed il feeling fanno la differenza con le decine di ballate sfornate mensilmente a Nashville (per dire, il batterista picchia come un fabbro anche qui); la robusta title track è un rockin’ country deciso, ancora dal ritmo trascinante (il basso pulsa che è una meraviglia) ed un ritornello vincente, Big Last Name è un travolgente rock’n’roll texano al 100%, roba che neanche il miglior Dale Watson, con chitarre e piano sugli scudi ed un ritmo irresistibile. Desert Wind (scritta come la precedente insieme a Paul Cauthen) è una pura western song, anche questa splendida con il suo chitarrone twang, il ritmo cadenzato e l’atmosfera da film, Colorado è una ballatona che avrebbe potuto scrivere John Denver (non solo per il titolo) se fosse stato texano e meno legato a sonorità mainstream: bellissima e toccante.

L’energica e tonante Can’t Quit Enough è Waylon sotto steroidi, chitarre su chitarre, piano e steel che reclamano spazio ed un finale strumentale strepitoso, mentre con l’evocativa 7th Floor abbiamo una maestosa ed emozionante western tune dai toni southern, suonata e cantata in maniera esemplare (grandi l’assolo di chitarra ed il crescendo strumentale finale), un brano magnifico senza se e senza ma; il CD termina con la fluida ballad Stranger, dall’atmosfera crepuscolare, e con Head Case, suggestivo brano che inizia come una folk song d’altri tempi (voce, chitarra e violoncello), ma che con l’ingresso della band si tramuta nell’ennesimo country-rock di squisita fattura.    Spero che l’appropinquarsi delle vacanze estive non vi faccia ignorare questo disco: sarebbe musicalmente delittuoso.

Marco Verdi

Almeno Per Ora, Il Disco Country-Rock Dell’Anno! Cody Jinks – Lifersultima modifica: 2018-07-31T08:58:55+02:00da bruno_conti
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