Meno Country E Più Cantautrice, Ma Ugualmente Brava. Brandy Clark – Your Life Is A Record

brandy clark your life is a record

Brandy Clark – Your Life Is A Record – Warner Music CD

Terzo album per la brava Brandy Clark, songwriter dello stato di Washington che ha un lungo curriculum come autrice per conto terzi, con “clienti” che rispondono ai nomi di Reba McEntire, Kenny Rogers, Miranda Lambert, Darius Rucker, Sheryl Crow, Wade Bowen e molti altri. Nel 2013 Brandy ha pensato di esordire come solista con 12 Stories, le cui buone critiche l’hanno portata ad insistere e a pubblicare tre anni dopo l’ottimo Big Day In A Small Town, un album di country-rock puro e scintillante, che all’epoca recensendolo avevo definito uno dei migliori dischi al femminile del 2016 https://discoclub.myblog.it/2016/07/11/piu-brava-coloro-cui-scriveva-sorta-usato-sicuro-brandy-clark-big-day-small-town/ . Brandy ora torna con Your Life Is A Record, nel quale prosegue il sodalizio con il noto produttore Jay Joyce (Emmylou Harris, The Wallflowers, Patty Griffin e Zac Brown Band), ma decide di modificare leggermente la sua proposta.

Se infatti Big Day In A Small Town era un solido album di country elettrico di quelli che coinvolgono dalla prima all’ultima canzone, Your Life Is A Record è più indirizzato verso le ballate, più meditato e cantautorale, con un uso degli archi che dona spesso ai brani un sapore country-pop alla Glen Campbell ma con orchestrazioni usate con gusto e mai ridondanti. Un uso differente per esempio da quello fatto da Bruce Springsteen nel recente Western Stars, dove gli archi erano molto più protagonisti: Brandy poi ha uno stile molto diverso da quello del Boss, è più cantautrice e meno rocker, e anche se questo nuovo lavoro forse ad un primo ascolto può suonare meno immediato del precedente, a lungo andare si posiziona allo stesso livello. La quasi totalità degli strumenti è suonata dalla Clark stessa, da Joyce e dal chitarrista e bassista Jedd Hughes, con l’aggiunta di piccoli interventi di altri musicisti, tra i quali spicca certamente il grande Randy Newman al piano e voce in Bigger Boat: questo ci dà la misura della crescita di Brandy, dato che Newman non è certo famoso per comparire spesso sui dischi altrui.

L’album parte in maniera soffusa con I’ll Be The Sad Song (il cui testo contiene la frase che intitola il CD), una ballata intima e con una strumentazione essenziale aumentata da una spruzzata di archi, la bella voce di Brandy in primo piano ed un motivo che piace al primo ascolto: già da un brano come questo si comprende la crescita costante della Clark sia come autrice che come performer. Long Walk è più vivace, una saltellante e deliziosa canzone tra country e pop e con gli archi usati come in un film western (è qui che la nostra mi ricorda una versione moderna e femminile di Campbell); Love Is A Fire è un altro lento che non è né country né pop né folk, ma combina tutti questi stili ed aggiunge un leggero sapore vintage con classe e raffinatezza. Un mandolino introduce la bella Pawn Shop, brano attendista che cresce a poco a poco fino a diventare uno dei momenti più brillanti del CD, con un refrain diretto e piacevole; anche meglio Who You Thought I Was, puro country d’autore dalla squisita melodia e con un sound classico che rimanda ai seventies: è anche da pezzi come questo che si capisce il perché Brandy sia una delle autrici più richieste a Nashville https://www.youtube.com/watch?v=C_ZCk2QyXsw .

Apologies, lenta e toccante, precede la già citata Bigger Boat, il brano in cui Newman duetta con la titolare (ed il carisma di Randy è ancora intatto), un divertente honky-tonk quasi cabarettistico con i toni ironici tipici del grande songwriter californiano, che infatti si muove nel suo ambiente naturale. Bad Car è una ballata ad ampio respiro, limpida ed ariosa, a differenza della cadenzata Who Broke Whose Heart che è un godibile country-rock con tanto di fiati ed un mood coinvolgente; il CD termina con la slow Can We Be Strangers, un brano sofisticato ed elegante quasi alla James Taylor, e con la fluida e distesa The Past Is The Past, che chiude il disco nello stesso modo soffuso con cui si era aperto. Brandy Clark è indubbiamente brava, e disco dopo disco lo dimostra sempre di più.

Marco Verdi

 

 

Meno Country E Più Cantautrice, Ma Ugualmente Brava. Brandy Clark – Your Life Is A Recordultima modifica: 2020-05-02T09:38:13+02:00da bruno_conti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *