Una Delle Grandi Della Musica Folk Americana: L’Ultima “Pellerossa” ! Buffy Sainte-Marie – Power In The Blood

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Buffy Sainte-Marie – Power In The Blood – True North Records

Riappare a sei anni dall’ultimo album Running For The Drum (08), questa arzilla signora (è nata nel 1941),  la cantautrice Buffy Sainte-Marie, una che nella sua lunga carriera è stata attiva su molti fronti contro “l’establishment” americano, diventando per il popolo “pellerossa” (ma non solo), una vera “icona”. Beverly (nome d’arte Buffy) nata da genitori indiani nella riserva Cree del Saskatchewan canadese, viene scoperta dal manager Maynard Soloman, che la porta a diventare un personaggio importante della scena del Greenwhich Village folk di New York (grazie ad alcune sue composizioni portate al successo da altri artisti). Il suo primo disco su Vanguard It’s My Way (64), contiene una delle più belle e note canzoni di protesta di sempre, The Universal Soldier https://www.youtube.com/watch?v=DbKa2gapq_M  che diventerà un grande successo in seguito per Donovan e Glen Campbell, e la famosa Cod’ine, una lenta ballata contro la droga https://www.youtube.com/watch?v=d3bfqlTCHZk (ripresa da numerosi gruppi degli anni ’60, fantastica la versione dei Quicksilver Messenger Service). Anche negli album successivi Many A Mile (65), Little Wheel Spin And Spin (66), Fire & Fleet & Candlelight (67), gran parte dei brani parlano della situazione degli indiani d’America. I’m Gonna Be A Country Girl Again (68) viene registrato a Nashville, mentre nel seguente Illuminations (70) fanno capolino i primi arrangiamenti elettronici, ma il grande successo internazionale arriva con Soldier Blue, una delicata ballata dedicata ai massacri nelle guerre indiane e tema del film Soldato Blu https://www.youtube.com/watch?v=LlrOaJFf6tg  ( con una meravigliosa Candice Bergen e Peter Strauss) tratta dall’album She Used To Wanna Be A Ballerina (71) registrato con l’ausilio di Ry Cooder e di Neil Young con i suoi Crazy Horse e che conteneva un brano dello stesso Neil e uno di Leonard Cohen, a cui farà seguire due dischi “minori” come Moonshot (72) e Quiet Places (73).

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Con Buffy (74) la “nostra” effettua una  svolta artistica, passando ad una musica più convenzionale e pop, per poi subito ritornare con Changing Woman (75) e Sweet America (76) con canzoni basate su materiale popolare indiano,  e melodie originali del popolo “pellerossa”. all’inizio degli anni ’80, Buffy sposa in terze nozze (il primo matrimonio con un insegnante di surf) il compositore Jack Nitzsche (Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo) e si ritira dalle scene per quindici anni, a parte la parentesi del ’83 quando Up Where We Belong, (da lei scritta per Joe Cocker e tema del film Ufficiale e Gentiluomo), si aggiudica l’Oscar come migliore canzone da colonna sonora. Il ritorno discografico avviene con Coincidence And Likely Stories (92) con nuove sonorità elettroniche, a cui segue Up Where We Belong (96), una collezione dei suoi grandi successi riproposti per l’occasione in una nuova veste sonora https://www.youtube.com/watch?v=M7C1JLd30Uk , un imperdibile Live At Carnegie Hall (04), e l’ultimo lavoro in studio il sopracitato Running For The Drum con allegato un DVD con un interessante documentario sulla carriera di Buffy Sainte-Marie https://www.youtube.com/watch?v=TbqsVyDO7gQ  (a completamento vi consiglio anche varie raccolte del primo periodo Vanguard).

Questo nuovo lavoro Power In The Blood è stato registrato a Toronto con tre dei migliori produttori di musica del Canada, Michael Wojewoda (Rheostatics), Chris Birkett (Sinead 0’Connor) e Jon Levine (Serena Ryder) tutti noti per successi pop e materiale più esoterico, e contiene intriganti rielaborazioni di brani del passato, due cover abbastanza sorprendenti, e nuove canzoni. Si parte con una formidabile versione di una delle sue prime canzoni It’s My Way, rivoltata come un calzino con un suono potente, seguita dalla title track Power In The Blood,  una cover degli Alabama 3 con un arrangiamento techno-pop che ci poteva risparmiare, il tradizionale We Are Circling su un moderno tessuto tribale https://www.youtube.com/watch?v=YxZilJNVmc0 , e la rilettura di due brani della “lista nera” di Lyndon B. Johnson, Not The Lovin Kind e la famosa Generation, assai efficace.

Con Love Charms (Mojo Bijoux) e la ninna-nanna magistrale di Ke Sakihitin Awasis (I Love You, Baby) arrivano le prime ballate cantate da Buffy in uno stile confidenziale e il suo particolare vibrato, per poi passare alla dolce litania di Farm In The Middle Of Nowhere (sulla sua vita in mezzo alla natura) https://www.youtube.com/watch?v=JgvJ1GxP0y0 , e ad un’altra inaspettata cover degli UB4O Sing Our Own Song su un testo modificato dalla Sainte-Marie, con un ritornello dal canto tribale. Ci si avvia alla fine con la struggente elegia di Orion scritta con il marito Jack (prima della sua scomparsa), il canto accorato di una trascinante The Uranium War, e lo splendore di una gioiosa Carry It On, un inno alla nuova generazione dei nativi americani https://www.youtube.com/watch?v=Ow2_j3YF06o .

Per quanto nel corso della sua carriera abbia attraversato diversi campi artistici, dalla recitazione all’attivismo politico, dalla televisione per bambini alle colonne sonore, dalla canzone rock alla musica country, Buffy Sainte-Marie non è mai stata (a parte dalla sua gente e da molti colleghi) considerata come il suo talento avrebbe meritato, e sarebbe ora che questa simpatica signora che ha inciso parecchi ottimi album e ha composto molte belle canzoni (mai banali nei testi), venga riscoperta dai tanti amanti della buona musica, perché se vogliamo trovare una via alternativa, dobbiamo cercarla tra la gente che conosce la maniera di comunicare fuori dagli schemi, e Buffy Sainte-Marie è sicuramente una degna rappresentante di questa scuola di pensiero.

Tino Montanari

Una Delle Grandi Della Musica Folk Americana: L’Ultima “Pellerossa” ! Buffy Sainte-Marie – Power In The Bloodultima modifica: 2015-06-08T18:43:29+00:00da bruno_conti
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