Peccato Per La Qualità Sonora Non Perfetta, Ma Il Concerto E’ Fantastico! Robert Gordon & Link Wray – Cleveland ’78

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Robert Gordon-Link Wray – Cleveland ’78 – Rockabilly Records/Cleopatra

Agli inizi del 1977, sulla carta, l’idea dell’unione di due musicisti come Robert Gordon (presentato come il possibile “erede” di Elvis Presley, ma allora cantante di una sconosciuta band punk newyorkese come i Tuff Darts, presenti nella doppia leggendaria compilation Live At CBGB’s) e Link Wray (mezzosangue nativo pellerossa, ma anche uno dei veri “inventori” della chitarra elettrica, con il suo brano Rumble), poteva venire solo ad un geniaccio come il produttore Richard Gottehrer (fondatore della Sire Records, ma già in azione nel 1966 con i McCoys di Hang On Sloopy). Non dimentichiamo che quelli erano gli anni del primo punk e della Disco, il R&R e il rockabilly erano delle arti quasi desuete. Ma non dimentichiamo neppure che questi signori erano due talenti naturali: un cantante come Robert Gordon, dalla bella voce baritonale, appassionato di Elvis, ma anche di Gene Vincent, Eddie Cochran, Billy Lee Riley, Jack Scott, uno che aveva saltato la british invasion a piè pari e il cui maggior “successo” con i Tuff Darts fu un brano intitolato All For The Love Of Rock And Roll. E un chitarrista come Link Wray, uno dei primi, se non il primo in assoluto ad usare il feedback in un brano come Rumble (e in questo concerto ce n’è una versione che definire “selvaggia” vuole dire minimizzare le cose), grande successo nel 1958, con un brano che usava anche distorsione e i cosiddetti power chords secoli prima che venissero inventati.

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Comunque il primo album omonimo dei due usciva proprio nel 1977, accolto da ottime critiche e pochi mesi dopo, ad agosto, sarebbe scomparso The King of Rock, lasciando un vuoto che anche dischi come questo cercarono di colmare. https://www.youtube.com/watch?v=FfTAWZL2FIg  L’anno dopo i due fecero addirittura meglio, con un secondo disco, pubblicato sempre dalla Private Stock, Fresh Fish Special, che accanto ai soliti classici del R&R e del rockabilly presentava un brano inedito di Bruce Springsteen come Fire https://www.youtube.com/watch?v=_sVgfL3YFhA  (si dice scritto per Elvis e quando il Boss si poteva permettere di non pubblicare decine di canzoni per cui altri cantanti si sarebbero tagliati le vene, altri tempi). Entrambi i dischi si trovano in quel twofer CD, 2 in 1, edito dalla Ace, e che vedete sopra. Proprio pochi giorni dopo l’uscita di quel disco, il 25 marzo del ’78, i due si presentarono sul palco del celebre Agora di Cleveland per un concerto di una devastante potenza ed intensità. Però il dischetto esce per i tipi della Cleopatra, su una fantomatica nuova etichetta chiamata Rockabilly Records! Quindi secondo voi come è inciso? Come un bootleg, quale è e ha già circolato in questa forma. Per fortuna un bootleg di quelli buoni, registrazione cruda e diretta, tipo i migliori volumi della serie di Johnny Winter, ma i contenuti sono esplosivi, aiutati da una sezione ritmica fantastica come Jon Paris al basso (toh che caso, proprio quello che suonava con Winter!) e Anton Fig (oggi con Bonamassa) alla batteria, Robert Gordon e Link Wray dimostrano in meno di cinquanta devastanti minuti come distruggere e ricostruire dalle fondamenta gli elementi fondanti del R&R.

La chitarra fumante di Link Wray (n°45 tra i più grandi chitarristi all-time) emette riff da centrale atomica e, nonostante la registrazione, Gordon canta come se fosse posseduto dai fantasmi dei grandi degli anni ’50: una sequenza inarrestabile che parte con uno dei rari brani originali di Wray, If This Is Wrong, che è più Elvis di Elvis quando saliva per la prima volta sul palco dell’Ed Sullivan Show, se subito dopo non ci fosse Mystery Train che lo è ancora di più, con un assolo che sembra di un Jimmy Page in astinenza da chitarra. Fantastiche anche The Way I Walk https://www.youtube.com/watch?v=jFl2ocTPDpY  e The Fool, un rockabilly firmato da Lee Hazlewood, con i power chords di Link Wray che sembrano provenire da Pete Townshend incrociato con Cliff Gallup, il chitarrista di Gene Vincent.

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Proprio di Vincent è I Sure Miss You, uno dei rarissimi brani lenti del concerto, ma sempre con una chitarra che ti sega in due, per poi farti a pezzettini in una versione da esplosione termonucleare di Rumble, seguita da un altrettanto cattiva Rawhide, con il brano di Frankie Laine trattato come forse nemmeno gli Who avrebbero osato, in un’orgia di feedback. Red Hot, di uno dei preferiti di Gordon, quel Billy Lee Riley ricordato prima, è un’altra scarica di adrenalina pura https://www.youtube.com/watch?v=FfTAWZL2FIg , poi è di nuovo Elvis time, con una fantastica My Baby Left Me, seguita da una devastante Lonesome Train di Johnny Burnette. Summertime Blues https://www.youtube.com/watch?v=KyQGRx9V7mw  e Twenty Flight Rock in sequenza potrebbero abbattere un elefante, poi il pubblico dell’epoca, un po’ sorpreso, ascolta per una delle prime volte dal vivo il brano di Bruce Springsteen, una Fire proposta in medley con Let’s Play House e per finire un concerto fantastico, che se fosse inciso anche bene sarebbe indimenticabile (ma il sound è comunque più che accettabile), Endless Sleep, un brano in classifica nel 1958, lo stesso anno di Rumble!

Bruno Conti

Peccato Per La Qualità Sonora Non Perfetta, Ma Il Concerto E’ Fantastico! Robert Gordon & Link Wray – Cleveland ’78ultima modifica: 2014-10-25T15:41:15+02:00da bruno_conti
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