Dal Profondo Sud, Un Cantautore Sconosciuto Ma Bravissimo! Caleb Caudle – Crushed Coins

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Caleb Caudle – Crushed Coins – Cornelius Chapel CD

Da non confondere con il quasi omonimo Caleb Klauder (ex leader dei Calobo), Caleb Caudle è un musicista del North Carolina che, a differenza di quanto uno potrebbe pensare, ha già ben sei album alle spalle, anche se al di fuori dalla sua regione di origine è ancora poco conosciuto. Paragonato a Jason Isbell e Ryan Adams, per il suo suono Americana tra il cantautorale ed il country, Caudle dimostra con questo nuovissimo Crushed Coins di essere un personaggio degno di nota. Non conosco i suoi album precedenti (che non sono proprio facilissimi da trovare), ma le undici canzoni che formano il suo ultimo lavoro sono davvero di notevole impatto, un cocktail di folk, country, rock (poco) e musica cantautorale che stupisce come abbia potuto rimanere nell’ombra fino ad ora. Caleb non è un artista country (come la copertina del disco potrebbe far presagire), ma è un cantautore che usa anche il country per dare un suono ai suoi brani, con l’aiuto in produzione di Jon Ashley ed in studio di validi quanto sconosciuti sessionmen (con una menzione speciale per Megan McCormick, chitarra elettrica, Brett Resnick, steel, e Greg Herndon, piano ed organo).

Il sound è scintillante e diretto, e gli arrangiamenti molto classici, nel rispetto della lunga tradizione di songwriters americani. Lost Without You inizia con una chitarra arpeggiata, poi la strumentazione si arricchisce, elettrificandosi il giusto, ed entra la voce limpida del nostro ad intonare una melodia delicata, rarefatta, quasi eterea, che ha più di un punto in comune con l’ultimo Sturgill Simpson. NYC In The Rain, costruita intorno a chitarra, piano e steel, è tersa e diretta, e dotata di un refrain delizioso, un brano di stampo classico, neanche troppo country, ma davvero piacevole (per avere un’idea, pensate ai Blue Rodeo); anche Headlights è molto bella, una ballata profondamente melodica, cantata in maniera espressiva e suonata con classe, mentre Empty Arms è elettrica e vibrante, ancora con un ritornello di ottima fattura e di fruibilità immediata, ma per nulla vicina a tentazioni radiofoniche. Una bella steel introduce Love That’s Wild, altro gradevolissimo slow elettroacustico che conferma il gusto del nostro per le melodie di facile ascolto ma nel contempo non banali: canzoni come quest’ultima, giusto a metà tra country e cantautorato, mi ricordano anche un po’ Kevin Welch, un altro illustre esponente del genere Americana.

La tilte track è un bozzetto acustico, Caleb voce, chitarra e poco altro, Way You Oughta Be Seen un altro deliziosa country ballad, fluida ed ottimamente costruita (e come sempre impreziosita da un bel controcanto femminile), mentre Stack Of Tomorrows è semplicemente splendida: limpida, diretta ed orecchiabile, con tracce sia di Tom Petty che di Jackson Browne, una canzone di livello assoluto, ed inoltre arrangiata in modo perfetto. Un violino rende ancora più gradevole la già interessante Madelyn, Six Feet From the Flowers è lenta, meditata, toccante, e con un leggero sapore southern soul donatole dall’organo (e poi Caleb è pur sempre un uomo del Sud), mentre la distesa Until It’s Over chiude l’album in chiave folk cantautorale, e con un bellissimo finale strumentale. Forse non è il caso di scapicollarsi per trovare i precedenti lavori di Caleb Caudle, ma almeno questo Crushed Coins la vostra attenzione la merita di sicuro.

Marco Verdi

Dal Profondo Sud, Un Cantautore Sconosciuto Ma Bravissimo! Caleb Caudle – Crushed Coinsultima modifica: 2018-04-12T18:10:09+02:00da bruno_conti
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