Forse Non E’ Un Box Indispensabile, Ma Il Contenuto Musicale E’ Bellissimo! Fleetwood Mac – Live

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Fleetwood Mac – Live – Warner 3CD/2LP/45rpm Box Set

Pensavo che i cofanetti Super Deluxe dedicati agli album dei Fleewood Mac nella loro “golden age” (1975-1987) fossero terminati dopo il recupero dell’omonimo Fleetwood Mac del 1975, che aveva seguito i vari Rumours, Tusk, Mirage e Tango In The Night: reputavo dunque che la Warner avesse deciso di fare a meno di riproporre il loro doppio dal vivo del 1980, intitolato semplicemente Live (o Fleetwood Mac Live come dice qualcuno), dal momento che tra il materiale bonus pubblicato nei vari box c’era sempre almeno un CD inedito dal vivo a parte Tango In The Night (ma semplicemente a causa del fatto che Lindsey Buckingham aveva lasciato la band prima dell’inizio del tour). Invece non è stato così, e quindi eccomi a parlare del nuovo box dedicato proprio al famoso doppio live del gruppo anglo-americano, un album che, anche se uscito nel 1980, faceva parte della gloriosa stagione dei grandi dischi dal vivo degli anni 70: il box si presenta esattamente con lo stesso concept dei precedenti, con la solita formula antipatica che accoppia i CD al vinile (in questo caso due vinili), una ripetizione inutile che serve solo a far lievitare oltremodo il prezzo (*NDB specie se avete già il doppio CD, che si trova ancora in giro a meno di 15 euro).

Il disco originale, che presentava canzoni tratte da varie date del Tusk Tour del 1979-80 (ma pure qualcosa dalla tournée di Rumours del 1977 ed anche un pezzo del 1975), occupa i primi due dischetti, mentre il terzo CD offre altre 15 performance totalmente inedite nuovamente prese da concerti americani ed europei del 1977, 1979, 1980 e perfino tre titoli dal Mirage Tour del 1982. Sul contenuto musicale niente da dire: i Mac sono stati spesso bistrattati dalla critica a causa del loro successo planetario e per il fatto di fare un pop-rock di stampo californiano decisamente commerciale, ma c’è pop e pop, e quello di Buckingham e soci era quanto di meglio si potesse trovare in giro all’epoca. Ed erano una grande band anche dal vivo, come confermano le tracce di questo box. Il disco originale, rimasterizzato alla grande, presenta una bella serie di hits e classici come Monday Morning, Say You Love Me, Dreams, Sara, Never Going Back Again, Landslide (all’epoca un pezzo poco noto di Stevie Nicks, ma negli anni è diventata un evergreen), Rhiannon, Go Your Own Way e la signature song di Christine McVie Don’t Stop, ormai quasi un inno. C’è anche una manciata di canzoni meno note ma non per questo meno belle (Over & Over, l’irresistibile Not That Funny, Over My Head) ed un notevole ripescaggio del periodo blues del gruppo con una notevole Oh Well di Peter Green: Buckingham non è Greeny, ma è comunque un chitarrista della Madonna e lo dimostra anche in I’m So Afraid, da sempre il “suo” momento nei concerti dei Mac, una buona rock song che diventa straordinaria grazie al lungo e strepitoso assolo finale di Lindsey.

Live conteneva anche un pezzo dal raro LP Buckingham Nicks (Don’t Let Me Down Again, quasi un southern boogie) e tre brani nuovi suonati nel backstage a beneficio della crew: la squisita Fireflies, pop-rock gioioso e solare della Nicks che non avrebbe sfigurato nel suo esordio solista Bella Donna pubblicato l’anno seguente, la delicata e suadente ballata della McVie One More Night ed un bell’omaggio ai Beach Boys con la poco nota The Farmer’s Daughter (tratta da Surfin’ USA, secondo album della band dei fratelli Wilson, 1963), eseguita con una splendida armonia a tre voci. Il terzo CD, quello inedito, intelligentemente non contiene brani ripetuti rispetto ai primi due, ma sono comunque presenti trascinanti versioni di pezzi famosi (Second Hand News, The Chain, Think About Me, Gold Dust Woman, Hold Me, Tusk, You Make Loving Fun) e di altri meno celebrati come l’incalzante What Makes You Think You’re The One, la raffinata Brown Eyes, puro pop a-la-McVie, il rock’n’roll in salsa pop Angel, la coinvolgente Sisters Of The Moon (che voce la Nicks), la pianistica e toccante Songbird e la rara Blue Letter, bella e coinvolgente. Ed inoltre una maestosa rilettura di un altro classico degli anni blues, The Green Manalishi, con un’altra prestazione maiuscola di Buckingham. Dulcis in fundo, il box contiene anche un 45 giri in vinile con le demo versions inedite di Fireflies e One More Night, reperibili solo su questo singolo.

A questo punto l’unico album di questa lineup dei Fleetwood Mac a non aver ancora beneficiato del trattamento deluxe è l’altro live del 1997 The Dance (dato che da Say You Will del 2003 mancava la McVie), ma sinceramente non so se la cosa rientri nei piani futuri del gruppo.

Marco Verdi

Forse Non E’ Un Box Indispensabile, Ma Il Contenuto Musicale E’ Bellissimo! Fleetwood Mac – Liveultima modifica: 2021-04-15T00:29:31+02:00da bruno_conti
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