Che Grinta La Ragazza! Stacie Collins – Roll The Dice

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Stacie Collins – Roll The Dice – Rev/Blue Rose/Ird 

Questo disco è pura dinamite. Di Stacie Collins, rocker originaria dell’Oklahoma (è di Muskogee, luogo citato in uno dei brani più celebri e controversi del suo idolo Merle Haggard) avevo già ascoltato il disco precedente, Sometimes Ya Gotta, che era già una discreta bombetta, ma con questo Roll The Dice (il suo quinto album) Stacie fa anche meglio, consegnandoci un lavoro di puro rock’n’roll chitarristico, infuocato, vibrante, diretto come un pugno nello stomaco. Stacie nutre la stessa passione sia per Buck Owens che per Sonny Boy Williamson (è anche un’ottima armonicista) e ciò si riflette nella sua musica, che ha elementi country e blues equamente divisi, ferma restando una base rock vigorosa come poche, il tutto cantato con una grinta fuori dal comune. La band che accompagna la Collins in Roll The Dice è un treno in corsa: oltre al marito Al Collins, bassista, produttore del disco e songwriting partner della ragazza, abbiamo come punta di diamante l’ex Georgia Satellites Dan Baird alla chitarra solista, doppiato da Audley Freed (che ha suonato con i Black Crowes e Jacob Dylan) ed alla batteria da Brad Pemberton (Ryan Adams, Willie Nelson), un combo che suona in maniera potente e senza fronzoli, aiutato anche dalla produzione limpida e diretta che mette sempre le chitarre in primo piano.

Non c’è molto altro da dire, se non mettersi seduti e godersi quasi quaranta minuti di sano e corroborante rock’n’roll, a partire da Lost And Found, una frustata, un brano che va spedito come un missile, con Stacie che dimostra di avere le palle, musicalmente parlando, nonostante il suo aspetto fisico più che gradevole. King Of Rock è roccata come da titolo, piuttosto dura e con qualche elemento blues, ed ottimi interventi della ragazza all’armonica e di Baird alla sei corde https://www.youtube.com/watch?v=d7x1SMqzwjc ; Gonna Fly risulta leggermente più distesa ma con la ritmica sempre pressante (Stacie non ha dimestichezza con le ballate), con basso e batteria che pestano duro e chitarre e voce che fanno il resto. It’s Over è meno frenetica, il ritmo è più insinuante anche se l’approccio chitarristico è sempre elevato: una rock song a tutto tondo, dura il giusto e cantata con il solito feeling, con una performance finale delle due chitarre da applausi https://www.youtube.com/watch?v=R0DrWNudLCU . Heart On My Sleeve cambia registro, i suoni sono sempre decisi ma il motivo richiama le canzoni romantiche degli anni sessanta, con la fisarmonica (Michael Webb) che dona un sapore messicano, un brano da gustare da cima a fondo; Jani è puro guitar rock, tra Tom Petty e Stones (più il primo), un altro pezzo di intensità notevole, mentre Can’t Do Without You è un hard blues che anche uno come Bonamassa approverebbe, una vera esplosione elettrica (e che grinta la ragazza). L’album si chiude con l’irresistibile Keep Rollin’, piccola parentesi elettroacustica di stampo country, con l’influenza di John Fogerty molto presente, il bluesaccio tendente al rock Later Than You Think, con ottimi spunti di armonica, e Blood Moon, gran finale con un brano che parte in sordina per finire in uno spettacolare crescendo elettrico.

Play it (very) loud!

Marco Verdi

Che Grinta La Ragazza! Stacie Collins – Roll The Diceultima modifica: 2015-11-16T10:40:44+01:00da bruno_conti
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