E, Come Al Solito, Il Vecchio Willie Non Sbaglia Un Colpo! Willie Nelson – First Rose Of Spring

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Willie Nelson – First Rose Of Spring – Sony CD

A quasi un anno esatto da Ride Me Back Home https://discoclub.myblog.it/2019/07/07/forse-lunico-modo-per-fermarlo-e-sparargli-willie-nelson-ride-me-  torna il grande Willie Nelson, che nonostante l’età avanzata (ormai le primavere sono 87) non ha nessuna intenzione di ritirarsi e, anzi, continua a pubblicare dischi di qualità altissima: First Rose Of Spring è l’album di studio numero 70 per il musicista texano (senza contare i lavori in collaborazione con altri, i live e le colonne sonore: in tutto si arriva a 94), ed è manco a dirlo un disco splendido, superiore anche a Ride Me Back Home e di poco inferiore a Last Man Standing del 2018, che però era uno dei suoi migliori in assoluto. E’ vero che Willie fa parte di quegli artisti che non hanno mai veramente deluso, nemmeno negli anni ottanta quando la sua ispirazione era un po’ offuscata, o quando ha pubblicato album a sfondo reggae (Countryman) o strumentale (Night And Day, bello ma con una voce così come gli è venuto in mente di fare un disco non cantato?): da quando poi ha iniziato a collaborare col produttore Buddy Cannon lo standard qualitativo si è sempre mantenuto a livelli di assoluta eccellenza.

First Rose Of Spring è un disco tipico del nostro, con una serie di ballate di grande bellezza, suonate alla grande e cantate con la solita voce inimitabile nonostante gli anni: Cannon ha come di consueto messo a disposizione di Willie il solito manipolo di fuoriclasse (Bobby Terry alle chitarre, Kevin Grantt e Larry Paxton al basso, Mike Johnson alla steel, Chad Cromwell e Lonnie Wilson alla batteria e Catherine Marx alle tastiere, oltre naturalmente all’immancabile Mickey Raphael all’armonica), ma il resto è farina del sacco di Nelson, che ha interpretato alla sua maniera la solita serie di canzoni scelte con cura, scrivendone anche due nuove di zecca insieme allo stesso Cannon. L’album si apre con la title track, una languida country ballad scritta da Randy Houser e contraddistinta dalla grandissima voce di Willie in primo piano con dietro solo un paio di chitarre, l’armonica, una steel ed un organo appena accennati: la canzone è già bella di suo, ma il timbro vocale del leader e la sua interpretazione la rendono da pelle d’oca. Blue Star è il primo dei due pezzi nuovi, ed è un altro lento splendido dallo sviluppo rilassato e disteso, con un motivo di prim’ordine ed un suono caldo e coinvolgente, mentre I’ll Break Out Again Tonight (di Whitey Shafer ma resa popolare da Merle Haggard) è uno scintillante honky-tonk classico, un genere di canzone che Willie canta anche quando dorme ma riesce a farlo emozionando ogni volta.

Don’t Let The Old Man In è la dimostrazione che i grandi interpreti riescono a migliorare anche brani di autori non proprio di prima fascia, nello specifico Toby Keith: altro limpido slow di matrice western con leggera orchestrazione alle spalle ed un tocco di Messico come sempre quando Willie imbraccia la sua Trigger; Just Bummin’ Around è una saltellante e swingata country song d’altri tempi (ed infatti è stato un successo negli anni cinquanta per Jimmy Dean), eseguita con la solita classe sopraffina, ed è seguita dalla tenue e bellissima Our Song di Chris Stapleton, altro pezzo country dal pathos notevole con una parte vocale di brividi, e dalla formidabile We Are The Cowboys di Billy Joe Shaver, una western song sferzata dal vento che è tra le ballate più belle uscite negli ultimi mesi, e che si candida come uno dei brani centrali del CD. La toccante Stealing Home (ma che voce!), scritta dalla figlia di Cannon, Marla, e la mossa e trascinante I’m The Only Hell My Mama Ever Raised, brano uscito dalla penna di Wayne Kemp (songwriter che scrisse tra le altre la famosa One Piece At A Time per Johnny Cash), precedono le conclusive Love Just Laughed, altra notevole ballatona e seconda canzone originale del disco, e Yesterday When I Was Young, vecchio successo di Roy Clark (ma l’autore è Charles Aznavour) che mette la parola fine in maniera struggente ad un album magnifico.

Marco Verdi

E, Come Al Solito, Il Vecchio Willie Non Sbaglia Un Colpo! Willie Nelson – First Rose Of Springultima modifica: 2020-07-14T12:13:11+02:00da bruno_conti
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