Novità Prossime Venture 22. R.E.M – Monster Super Deluxe Edition: Anche Il Nono Album Della Band Di Athens Festeggia Il Suo 25° Anniversario Con Un “Mostruoso” Cofanetto.

r.e.m. monster box

R.E.M – Monster (25th Anniversary Edition) – 5CD/1BD – 2 CD- 2 LP – Craft/Universal – 01-11-2019

Prosegue il percorso delle ristampe degli album dei R.E.M. al raggiungimento dei 25 anni dalla data di uscita dell’album originale, dopo Automatic For The People tocca a Monster, disco che all’epoca della sua uscita il 27 settembre 1994 ebbe grande successo di vendita, arrivando ancora una volta al 1° posto delle classifiche USA (vendendo 4 milioni di copie solo negli States), anche se le critiche, pur rimanendo decisamente positive, non raggiunsero quel livello di unanimità che aveva caratterizzato Automatic e Out Of Time, forse a causa di un suono a tratti volutamente più aggressivo, con chitarre distorte, tocchi glam rock, insomma niente mandolini e piano, ma appunto tante chitarre, comunque dal disco vennero estratti 4 singoli di successo, tra i quali  Bang And Blame, Strange Currencies Tongue entrarono nei Top 20 della classifica inglese, mentre What’s The Frequency, Kenneth fu numero uno negli Stati Uniti. Per l’edizione del 25esimo al disco originale sono stati aggiunti ben 5 ulteriori dischetti, quattro CD e un Blu-ray audio-video con una quantità veramente cospicua di materiale raro ed inedito. Le versioni in doppio CD o doppio LP riportano il disco 1 e 3 del cofanetto.

il 1° CD contiene l’album originale rimasterizzato dai master analogici, mentre il 2° CD riporta 15 demo registrati durante le sessioni per l’album prodotto da Scott Litt, che ha anche preparato un Remix targato 2019 del disco completo per il terzo CD, dove le chitarre di Peter Buck sono meno dominanti e la voce di Michael Stipe è messa maggiormente in primo piano, mentre il 4° e il 5° riportano il concerto completo tenuto il 3 giugno del 1995 durante il Monster Tour, e infine il Blu-ray, oltre alle versioni 5.1 surround sound e hi-resolution audio, riporta i 6 video clip dell’epoca più Road Movie un film concerto completo, a dimostrazione che se si vuole i Blu-ray o i DVD non devono contenere per forza solo materiale per audiofili, spesso di zero interesse per moltissima gente, ma intelligentemente possono accontentare anche.i non patiti dell’alta fedeltà, senza fare lievitare troppo i prezzi di questi cofanetti. Infatti molto indicativamente il box avrà un costo intorno ai 70 euro.

Ecco comunque il contenuto completo del box la cui uscita è prevista per il 1° novembre.

[CD1: Monster Remaster]
1. What’s The Frequency, Kenneth?
2. Crush With Eyeliner
3. King Of Comedy
4. I Don’t Sleep, I Dream
5. Star 69
6. Strange Currencies
7. Tongue
8. Bang And Blame
9. I Took Your Name
10. Let Me In
11. Circus Envy
12. You

[CD2: Monster Demos]
1. Pete’s Hit
2. Uptempo Mo Distortion
3. Uptempo Ricky
4. Harlan County with Whistling
5. Lost Song
6. AM Boo
7. Mike’s Gtr
8. Sputnik 1 Remix
9. Black Sky 4-14
10. Revolution 4-21
11. Rocker with vocal
12. Time Is On Mike’s Side
13. Experiment 4-28 no vocal
14. Highland Fling 4-29
15. Cranky 4-29

[CD3: Monster Remix]
1. What’s The Frequency, Kenneth? (2019 Remix)
2. Crush With Eyeliner (2019 Remix)
3. King Of Comedy (2019 Remix)
4. I Don’t Sleep, I Dream (2019 Remix)
5. Star 69 (2019 Remix)
6. Strange Currencies (2019 Remix)
7. Tongue (2019 Remix)
8. Bang And Blame (2019 Remix)
9. I Took Your Name (2019 Remix)
10. Let Me In (2019 Remix)
11. Circus Envy (2019 Remix)
12. You (2019 Remix)

[CD4: Live In Chicago 6/3/95 – Monster 1995 Tour (Part One)]
1. What’s The Frequency, Kenneth?
2. Circus Envy
3. Crush With Eyeliner
4. Near Wild Heaven
5. Welcome To The Occupation
6. Undertow
7. I Took Your Name
8. Strange Currencies
9. Me In Honey
10. Revolution
11. Tongue
12. Man On The Moon
13. Country Feedback
14. Monty Got A Raw Deal

[CD5: Live In Chicago 6/3/95 – Monster 1995 Tour (Part Two)]
1. Losing My Religion
2. You
3. Departure
4. Orange Crush
5. Get Up
6. Star 69
7. Let Me In
8. Everybody Hurts
9. So. Central Rain (I’m Sorry)
10. Pop Song 89
11. It’s The End Of The World As We Know It (And I Feel Fine)

[Blu-ray]
1. Monster – 5.1 Surround Sound
2. Monster – Hi-Resolution Audio
3. Road Movie (concert film)
4. What’s The Frequency, Kenneth? (music video)
5. Crush With Eyeliner (music video)
6. Star 69 (music video)
7. Strange Currencies (music video)
8. Tongue (music video)
9. Bang And Blame (music video)

E’ tutto, nei prossimi giorni altre ristampe interessanti in arrivo.

Bruno Conti

25 Anni Dopo E’ Ancora Un Capolavoro! R.E.M. – Automatic For The People 25th Anniversary

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R.E.M. – Automatic For The People – Craft/Concord/Universal 2CD Deluxe – 3CD/BluRay Super Deluxe

Se non ricordo male questo blog non si è mai occupato prima d’ora nel dettaglio delle ristampe dei R.E.M., nonostante siano già uscite le riedizioni di diversi album considerati dei classici del quartetto di Athens, principalmente Murmur, Lifes Rich Pageant, Green e, perché no, Out Of Time che oltre ad essere il loro album più famoso è comunque un gran bel dischetto. Ho però ritenuto doveroso fare un’eccezione per Automatic For The People, album del 1992 del gruppo, quasi all’unanimità ritenuto il loro capolavoro ed uno dei dischi di riferimento degli anni novanta, uno dei quei lavori da cinque stellette: siccome album meritevoli di un giudizio simile da almeno tre decadi sono merce rarissima, mi è sembrato giusto dedicare un post a questa edizione per i 25 anni, che esce in doppio CD ed in versione super deluxe con un terzo CD ed un BluRay, il tutto in un lussuoso formato LP con un bel libro allegato pieno zeppo di foto, note e con i testi dei brani (a differenza delle ultime uscite che erano in formato libro, tipo quelle dei Jethro Tull). Nel 1992 i R.E.M. erano reduci dallo strepitoso successo dell’album Out Of Time e soprattutto del singolo Losing My Religion, un brano che li strappò letteralmente dallo status di cult band e li fece conoscere in ogni lato del pianeta. Ma il gruppo formato da Michael Stipe, Peter Buck, Bill Berry e Mike Mills è sempre stato un combo formato da quattro persone normali, addirittura quasi schive, ed il successo esploso nelle loro mani li prese decisamente alla sprovvista, in quanto nessuno di loro aveva l’attitudine della superstar: basti pensare che a seguito di Out Of Time non fu intrapreso nessun tour (decisione suicida dal punto di vista del marketing, e nonostante tutto il disco vendette più di 18 milioni di copie), ma i quattro si misero subito al lavoro su quello che sarebbe appunto diventato Automatic For The People, facendolo uscire solo un anno e sette mesi dopo Out Of Time.

rem automatic for the people box

E Automatic For The People arrivò praticamente ad eguagliare i dati di vendita del suo predecessore, un exploit eccezionale da imputare esclusivamente alla bellezza del disco, in quanto anche questa volta non ci fu nessuna tournée (ci sarà invece per il successivo Monster, 1994, forse anche a causa del fatto che fino a quel momento probabilmente si trattava del loro lavoro più debole) e neppure un singolo ammazza-classifiche come Losing My Religion. Sarebbe stato facilissimo per i quattro ragazzi sfornare un disco-clone di Out Of Time, ma invece fu presa la direzione diametralmente opposta: Automatic For The People è infatti un disco dalle atmosfere cupe e malinconiche, decisamente introverso e con testi che parlano spesso della morte, ma è anche un album pieno di canzoni splendide, sintomo di un momento di ispirazione irripetibile, il tutto nobilitato dalla produzione perfetta del solito Scott Litt, uno che è giusto considerare, almeno all’epoca, il quinto R.E.M. Il disco ebbe una gestazione un po’ problematica, in quanto venne inciso in cinque città diverse (Athens, New York, Miami, Atlanta e New Orleans), e ad un certo punto a Stipe venne anche il blocco dello scrittore: tutto fu però brillantemente superato, ed oggi posso affermare senza tema di smentita che Automatic For The People è ancora bello, fresco ed intenso come quando uscì 25 anni fa. Ci sono al suo interno almeno tre grandissime canzoni, a partire dallo straordinario primo singolo Drive, un pezzo che è tutto tranne che commerciale: una splendida ballata acustica ricca di pathos, con un bellissimo crescendo e, nei pressi del bridge, un lancinante intervento di chitarra elettrica doppiato dagli archi arrangiati dall’ex Led Zeppelin John Paul Jones.

Allo stesso livello sono anche la lenta Everybody Hurts, con un grande Stipe ed una melodia da pelle d’oca, e la deliziosa Man On The Moon, dedicata allo showman Andy Kaufman e che in seguito darà il titolo al biopic sul controverso attore americano, diventando uno dei brani più famosi del quartetto. Quasi allo stesso livello abbiamo The Sidewinder Sleeps Tonite, scintillante folk-rock che prende spunto inizialmente dal classico dei Tokens The Lion Sleeps Tonight per poi svilupparsi in maniera differente, e Nightswimming, pianistica, poetica e toccante. Altri brani che mi piacciono molto sono altre due ballate, la suggestiva Try Not To Breathe, di chiara ispirazione folk, e la malinconica ed intensa Find The River, che non so perché ma mi ha sempre fatto venire in mente il miglior John Denver; bella anche la mossa Monty Got A Raw Deal, con il bouzouki protagonista ed un’atmosfera da est europeo, ma dallo squisito ed immediato refrain. Sweetness Follows, Ignoreland e Star Me Kitten sono le uniche tre canzoni “normali”: forse l’unico che si può definire un riempitivo è il breve New Orleans Instrumental No. 1, un po’ fine a sé stesso.

Il secondo dischetto, presente sia nella versione doppia che in quella tripla, è una piccola chicca, in quanto riporta l’unico concerto che il gruppo tenne a supporto dell’album, una performance registrata nel Novembre del 1992 al 40 Watt Club di Athens (quindi a casa loro): ho detto “piccola” chicca perché ben dodici dei tredici pezzi totali erano già usciti come bonus su quattro CD singoli tratti da Monster, ma ovviamente risentire tutto il concerto intero (tra l’altro completamente rimasterizzato) è ben diverso, anche perché possedere tutti i CD singoli è roba da collezionisti accaniti. Lo show, patrocinato da Greenpeace, è intimo ma decisamente riuscito ed accattivante, con i nostri che smentiscono il luogo comune che li considera principalmente una studio band. Aiutati da John Keane al basso e steel guitar, Stipe e soci iniziano con le uniche quattro canzoni prese dal nuovo album, messe una di fila all’altra e tra le più belle: Drive, in una versione potente, elettrica e roccata, completamente diversa da quella del disco (e forse meno efficace), Monty Got A Raw Deal, Everybody Hurts e Man On The Moon. Si prosegue poi con una panoramica della carriera dei quattro, a partire da una applauditissima Losing My Religion, seguita dalla suggestiva ed emozionante Country Feedback (con una splendida steel), dalla tignosa e chitarristica Begin The Begin e dalla byrdsiana Fall On Me, un tripudio di coretti e jingle-jangle sound.

Dopo l’incalzante Me In Honey e la vigorosa Finest Worksong, nella quale viene fuori tutta l’urgenza rocknrollistica del gruppo, il concerto termina con una scintillante cover di Love Is All Around dei Troggs (cantata da Mills), unico vero inedito del CD, ed un medley travolgente tra Funtime degli Stooges e la loro Radio Free Europe. Il terzo dischetto, esclusivo per il box, propone invece venti demo tratti dalle sessions dell’album, a quanto pare mai circolati neppure nel circuito dei bootlegs: alcuni pezzi sono versioni differenti di brani del disco (Drive è già splendida anche in questa veste non rifinita), dei quali qualcuno con titoli diversi (Wake Her Up è The Sidewinder Sleeps Tonite, e naturalmente Bouzouki Song è Monty Got A Raw Deal), altri veri e propri works in progress con titoli improbabili (C To D Slide 13, che è una Man On The Moon embrionale alla quale mancano ancora le parole, 10k Minimal, Eastern 93111, Pakiderm, 6-8 Passion & Voc), mentre molti sono strumentali o semplicemente idee abbozzate. C’è anche qualche brano inedito, eliminato in quanto troppo simile allo stile di Out Of Time, come la solare Mike’s Pop Song, cantata dal Mills, o il folk-rock strumentale di Peter’s New Song, oltre ad una prima versione di Photograph, che nella sua veste definitiva (e con Natalie Merchant alla seconda voce *NDB E quando erano insieme facevano delle cose splendide https://www.youtube.com/watch?v=mBidZgnWw-w ) è offerta come bonus audio nel BluRay (che contiene il disco originale in due diverse risoluzioni e tutti i videoclips tratti dall’album).

Un terzo CD forse non strettamente indispensabile, ma interessante se volete conoscere la genesi di un grande disco. In seguito i R.E.M. non raggiungeranno più questi livelli di eccellenza (ci si avvicineranno con l’ottimo New Adventures In Hi-Fi, ma a me piace molto anche Reveal), ed è anche per questo che Automatic For The People è uno di quei casi nei quali la ristampa deluxe è pienamente giustificata, anzi direi doverosa.

Marco Verdi