Novità Prossime Venture 10. Strano Non Averci Pensato Prima: Allman Brothers Band – Fillmore West ’71 Box 4 CD Esce il 6 Settembre

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Allman Brothers Band – Fillmore West ’71 – 4 CD Allman Brothers Band Recording Company – 06-09-2019

Quest’anno, tra le varie ricorrenze, si festeggiano anche i 50 anni dalla nascita degli Allman Brothers; la data si  fa cadere il 26 marzo del 1969, quando i musicisti originali (incluso Gregg Allman che li aveva raggiunti da Los Angeles), entrarono in uno studio prove di Jacksonville, Florida per fare una bella jam sul tema di Trouble No More di Muddy Waters, loro futuro cavallo di battaglia. Poi il gruppo il 1° maggio si trasferì a Macon, Georgia, dove Phil Walden, stava fondando la Capricorn Records, e il resto è la storia del southern rock. E’ innegabile che la loro fama sia legata ai leggendari concerti dal vivo, di cui la punta di diamante fu At Fillmore East, il doppio album (e poi le varie diverse configurazioni che sono uscite nel corso degli anni, tra cui imperdibili queste uscite nel 2014 https://discoclub.myblog.it/2014/06/22/speriamo-sia-lultima-definitiva-versione-allman-brothers-band-the-1971-fillmore-east-recordings/ ), ma nei mesi e negli anni precedenti ai concerti del marzo del 1971 a New York, la band aveva suonato incessantemente in giro per tutti gli Stati Uniti, tra cui anche nell’altro famoso locale di proprietà di Bill Graham, il Fillmore West di San Francisco.

allman brothers three nights at fillmore west

Mai pubblicate prima a livello ufficiale, di queste date di fine gennaio esisteva, di non facile reperibilità ovviamente, un bootleg intitolato 1971 Three Night At The Fillmore West,  che vedete effigiato qui sopra, con i concerti del 28 – 29 e 31 gennaio. Ora l’etichetta personale del gruppo, che già negli scorsi anni aveva pubblicato diverso materiale di ottima qualità, l’ultimo di quali questo eccellente https://discoclub.myblog.it/2018/08/11/le-loro-prime-registrazioni-dal-vivo-di-nuovo-disponibili-allman-brothers-band-fillmore-east-february-1970/ , sta per fare uscire un cofanetto quadruplo con le registrazioni complete di tre serate, di cui la prima, quella del 29 gennaio è sicuramente un soundboard, ovvero presa direttamente dalla console, mentre delle altre si sa che sono state per molti anni nei cassetti di alcuni vecchi compagni di avventura di Duane Allman, Gregg Allman, Dickey Betts, Jaimoe, Berry Oakley e Butch Trucks, e ora appositamente restaurate per l’occasione saranno messe in commercio il prossimo 6 settembre.

Questo per quanto riguarda le buone notizie: purtroppo però il box uscirà solo per il mercato americano ed avrà un prezzo di circa 43 dollari, a cui sono da aggiungere le spese di spedizione dagli States, e per noi europei anche i costi doganali e le tasse per i dischi importati dal Nord America, con un esborso che alla fine non sarà indifferente. Comunque ecco la lista completi dei contenuti. Come potete vedere nel quarto CD, come bonus, c’è anche una versione di Mountain Jam, registrata alla Warehouse di New Orleans il 13 marzo del 1970, che supera i 45 minuti di durata!!!

[CD1: 1/29/1971]
1. Statesboro Blues
2. Trouble No More
3. Don’t Keep Me Wonderin’
4. In Memory Of Elizabeth Reed
5. Midnight Rider
6. Dreams
7. You Don’t Love Me
8. Whipping Post

[CD2: 1/30/1971]
1. Statesboro Blues
2. Trouble No More
3. Don’t Keep Me Wonderin’
4. In Memory Of Elizabeth Reed
5. Stormy Monday
6. You Don’t Love Me
7. Whipping Post

[CD3: 1/31/1971 Part I]
1. Statesboro Blues
2. Trouble No More
3. Don’t Keep Me Wonderin’
4. In Memory Of Elizabeth Reed
5. Midnight Rider
6. Hoochie Coochie Man
7. Dreams
8. You Don’t Love Me

[CD4: 1/31/1971 Part II]
1. Hot ‘Lanta
2. Whipping Post
Bonus Track:
3. Mountain Jam Live At The Warehouse, New Orleans, LA 3/13/1970 (first release of this version).

Buona ricerca.

Bruno Conti

Da Una Costola Degli Allman Brothers Vennero I Sea Level – Live In Chicago 1977

sea level live in chicago 1977

Sea Level – Live In Chicago 1977 –Live Wire 

Nel 1976, a seguito di varie tensioni interne tra i membri della band, si scioglievano una prima volta gli Allman Brothers (poi di nuovo insieme dal 1979 al 1981). Nell’interregno, tre componenti del gruppo, Chuck Leavell, Lamar Williams e Jaimoe, pensarono di dare vita ad una nuova formazione chiamata We Three, optando poi, con l’aggiunta dell’ottimo chitarrista Jimmy Nalls, per il nome Sea Level.  Già in quell’anno fecero molti tour, poi pubblicando l’anno successivo per la Capricorn il loro album di debutto omonimo, seguito, sempre nel 1977, da un ampliamento della band a sette elementi e la pubblicazione di Cats On the Coast, che con il successivo On The Edge è stato ristampato in CD come un twofer dalla Real Gone Music. Il primo omonimo album, quello più bello, a mio parere, era uscito in CD bervemente a fine anni ’90 per la Capricorn, ma è sparito da tempo: proprio da quel disco viene gran parte del materiale contenuto in questo Live In Chicago 1977, il solito broadcast radiofonico registrato nel luglio di quell’anno, inciso veramente benissimo e con un repertorio che riprende anche alcuni brani della Allman Brothers Band, con versioni notevoli di Statesboro Blues e Hot ‘Lanta, oltre ad altre escursioni nel blues con Hideaway e I’m Ready.

 

Per il resto si tratta perlopiù di brani strumentali con la band che usa uno stile che fonde un jazz-rock più “umano” di quello di gruppi come i Return To Forever di Chick Corea o gli Eleventh House di Larry Coryell, con il classico southern del gruppo madre, grazie al virtuosismo spinto dei vari componenti della formazione. Lamar Williams era un bassista formidabile, che unito al drive inarrestabile di Jay Johanny Johanson (sarebbe Jaimoe con il suo vero nome per esteso), consentiva ai due solisti, Chuck Leavell, tuttora uno dei tastieristi migliori e più ricercati in ambito rock (chiedere agli Stones) e Jimmy Nalls, chitarrista sottovalutato, ma di grande valore, di dare libero sfogo alle loro capacità, senza eccedere troppo in un virtuosismo fine a sé stesso, diciamo il giusto. Si parte con una scintillante Tidal Wave dove l’intrecciarsi tra il liquido piano elettrico di Leavell, che si rifà molto al sound di Chuck Corea e la chitarra fantastica di Nalls, ricordano proprio i citati Return To Forever, anche se con un approccio meno cerebrale e più rock, anche vicino alle fughe strumentali degli Allman. E pure Rain In Spain ha quell’aura spagnoleggiante tipica del grande Chick e del suo socio dei tempi Al Di Meola, e comunque, se suonavano i ragazzi! Scarborough Fair, sempre tratta dal primo album è la ripresa di quel pezzo tradizionale, che tutti conosciamo nella versione di Simon & Garfunkel, sognante e delicata come si addice al pezzo, anche se la chitarra di Nalls è sempre pungente e la sezione ritmica indaffaratissima.

Si rimane nell’ambito dei pezzi strumentali con una cover fantastica della classica Hideaway di Freddie King che ci riporta al classico blues-rock della band di provenienza, come pure una vorticosa Hot ‘Lanta dove le tastiere magiche di Leavell si sostituiscono alla solista di Duane Allman in uno sfoggio di forza e bravura, prima di lasciare spazio al riff ricorrente del brano poi sviluppato in modo eccellente da Nalls. La lunga Patriotic Flag Weaver (quasi 10 minuti), con i suoi ritmi tra il marziale e il jazzato, rivisita l’inno nazionale a tempo di rock, con una lunga parentesi delle tastiere di Leavell nella parte centrale. Anche con Gran Larceny rimaniamo sempre in questo ambito jazz-rock virtuosistico per poi lasciare spazio al leggendario riff di Statesboro Blues, con Jimmy Nalls alla slide e la voce umana che fa la sua prima gradita apparizione in un concerto per il resto tutto strumentale, gran bella versione, ricca di grinta e stamina, e niente male anche la vorticosa Midnight Pass che ricorda i classici brani strumentali di Dickey Betts per gli Allmans. Si chiude a tempo di blues con I’m Ready, il pezzo del vecchio Muddy Waters che non manca di alzare la quota emotiva del concerto. Bella serata, preservata in modo perfetto per i posteri.

Bruno Conti