Un Disco “Anomalo”, Acustico, Per Il Chitarrista Di Washington, D.C. Tom Principato & Steve Wolf – The Long Way Home

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Tom Principato & Steve Wolf – The Long Way Home – Powerhouse Records 

Un disco acustico di Tom Principato? Ebbene sì, registrato in duo con Steve Wolf, bassista con cui Principato ha spesso condiviso in passato palchi e dischi, per l’occasione impegnato al contrabbasso. Un disco particolare, raffinato, notturno, forse ancor di più direi autunnale (vista la stagione verso cui ci avviamo), composto da otto tracce strumentali, una sorta di “vacanza” fuori stagione dal consueto blues-rock degli album di Principato, non ultimo l’ottimo CD+DVD Live And Still Kickin’ uscito all’incirca un paio di anni or sono http://discoclub.myblog.it/2016/01/15/studio-o-dal-vivo-sempre-gran-chitarrista-tom-principato-live-and-still-kickin/ . E anche il mood musicale è molto differente, niente travolgenti cavalcate a colpi di chitarra elettrica, a metà strada tra il miglior Clapton e Roy Buchanan, ma un disco felpato, minimale, molto jazzato, dove emergono anche le influenze del Danny Gatton più intimista, quello per cui Wolf aveva suonato e prodotto anche uno dei suoi dischi più famosi Redneck Jazz Explosion.

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Ma questa volta, come detto, il mood è molto più rilassato ed acustico, Principato abbandona la sua Fender elettrica per suonare una Gibson hollow-body con corde di nylon e Steve lo segue con il suo contrabbasso dal suono caldo ed avvolgente, ogni tanto rispondendo con delle cascate di note in libertà al continuo lavoro della solista di Tom. In alcuni brani vengono utilizzate anche delle piccole percussioni per dare una maggiore coloritura e corposità all’atmosfera sonora, ad esempio nell’iniziale Thought Of You, per il resto limpida e dalla dolcissima melodia, dove il contrabbasso risponde anche a livello solista agli interventi ricchi di tecnica e feeling della chitarra del nostro amico, oppure nella più mossa Midnight Groove, dove lo stile molto laidback dei due protagonisti si anima in alcune progressioni dove si apprezza ancor di più la tecnica sopraffina dei due musicisti americani. E’ chiaramente un disco di jazz, non aspettatevi digressioni rock o blues (forse appena un filo), per fare un richiamo per i non jazzofili potrebbe rimandare a certe cose acustiche e raccolte di Pat Metheny (che ha spesso elogiato Principato), o a gente come Kevin Eubanks o Earl Klugh, che però sfocia quasi nell’easy listening, ovviamente Django Reinhardt è un altro nome di riferimento, anche se lo swing non sembra rientrare negli ingredienti di questo The Long Way Home.

Forse si potrebbero ricordare pure certe cose dei trii di McLaughlin, Al Di Meola, Larry Coryell, ma senza l’elemento flamenco di Paco De Lucia, e comunque in quel caso e in quei dischi il virtuosismo corale e l’interscambio tra i musicisti raggiunge livelli strepitosi e frenetici, qui neppure sfiorati, quindi diciamo che è solo per inquadrare l’atmosfera dell’album; Tres Dias Mas, forse qualche elemento latino lo aggiunge, ma è appena accennato, mentre Very Blue potrebbe rimandare ad uno standard come Goodbye Pork Pie Hat, trasposto per una chitarra acustica ed un contrabbasso e Mi Solea con un uso più accentuato delle percussioni evidenzia di nuovo elementi latineggianti quasi alla Santana, nei suoi brani strumentali più melodici. Tango’d Up In The Blues gioca sul titolo di un brano di Dylan per ammiccare più alla malinconia e alla tristezza del tango, che alle 12 battute classiche con Wolf impegnato in un breve solo di contrabbasso; la vivace Back Again And Gone invece qualche elemento di blues e di un rock molto morbido lo inserisce, con la conclusiva Nancy che sfiora anche lo stile di gente come Davy Graham o il Bert Jansch dei Pentangle. Quindi occhio alla penna, qui Robert Johnson o Eric “Manolenta” non c’entrano per nulla, vi dovete rivolgere al live o ai dischi precedenti per ritrovare il Master of the Telecaster!

Bruno Conti  

Mi Manda Eric Clapton! Tom Principato – Robert Johnson Told Me So

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Tom Principato – Robert Johnson Told Me So – Dixiefrog/Powerhouse/Ird

Don’t worry, non vi preoccupate, non è il miliardesimo disco tributo alla musica di Robert Johnson, è semplicemente un modo di dire dei musicisti americani che fanno blues e dintorni, Robert Johnson Told Me So, e io lo faccio, direbbe Tom Principato, al suo secondo disco di materiale originale, dopo la buona prova di A Part Of Me.

Per dirla in due parole, così se volete non vi leggete il resto della recensione, è un “disco Claptoniano”, inteso nel miglior senso della terminologia: blues, rock, ballate mid-tempo, accenni di reggae, come i dischi anni ’70 di Manolenta, ma anche l’ultimo Old Sock, un cantato quello di Principato che ricorda molto l’Eric appena citato, dopo svariati anni on the road anche Tom ha sviluppato una buona voce, calda, partecipe, non sarà mai un grande cantante, quello è un dono di natura, ma come chitarrista compensa abbondantemente con uno stile, fluido, diversificato, ad alta componente tecnica ma ricco di feeling, in grado di spaziare dai virtuosismi estremi di un Roy Buchanan o di un Danny Gatton (con cui ha registrato un disco in coppia, Blazing Telecasters pubblicato nel lontano 1984, e il suo seguito, Oh no, More Blazing Telecasters e dopo tanti anni le chitarre ancora “fumano”, i suo migliori, insieme all’ottimo Smokin’ e a qualche live, qui e la durante la sua carriera) al suono caldo e corposo appunto alla Clapton, e in questo disco ci sono entrambe le facce di Principato.

Poco più di 37 minuti di musica dove il nostro amico, ben sostenuto dal proprio gruppo e con l’aiuto di un Chuck Leavell molto ispirato a organo (in alternanza a Tommy Lepson) e piano e di Willie Weeks (a conferma del parallelo con i dischi di Slowhand), al basso in alcuni brani. Il disco è blues, ma anche rock, godibilissimo, non un capolavoro, ma scorre assai piacevole, si fa apprezzare, dal classico blues-rock dell’iniziale title-track, dove Tom si cimenta alla slide, con la presenza dell’armonica di Josh Howell, nel resto del disco impiegato alle percussioni, ad aumentare il quoziente blues del disco, ma senza essere troppo scolastico, didattico o noioso, che è il difetto di molti album che vogliono essere troppo filologici, si passa poi a Knockin’ On The Door dove il cantato di Principato ricorda in modo impressionante quello di Clapton, mentre una sezione di fiati, percussioni aggiunte e l’organo virano anche verso sonorità latineggianti, la chitarra poi scivola che è un piacere. It Ain’t Over (‘til It’s Over) è un brano rock di quelli classici, molto anni ’70, ma ha quella freschezza, quel groove senza tempo che è prerogativa della buona musica e tanta bella chitarra, che non manca mai in questo CD, musica che ti sembra di avere sentito da sempre, che si respira nell’aria o esce dai solchi dei vostri vecchi vinili, lì a prendere polvere sugli scaffali. What Goes Around (Comes Back Around) è un reggae-rock bianco, con armonie vocali di un manipolo di voci femminili, un sound caraibico che anche un non amante del genere come me riesce ad apprezzare, e poi c’è un assolo di sintetizzatore old school che non sentivo da una vita.

The Rain Came Pouring Down è il classico blues lento (con fiati) che non può mancare in un disco di Principato, ma non è nella categoria di quelli lancinanti e tiratissimi, più rilassato, melodico, quasi jazzato, cresce lentamente fino all’inevitabile assolo che conferma le grandi virtù tecniche di questo maestro della Telecaster, uno che può stare alla pari con i succitati Buchanan e Gatton. Falls Church, Virginia 22042, che è l’indirizzo della sua etichetta americana la Powerhouse Records  (era anche il nome del suo primissimo gruppo negli anni ‘70) è uno strumentale latineggiante, quasi alla Santana, e ci permette di apprezzare nuovamente il suo virtuosismo, che ha fatto dire a Pat Metheny, un suo ammiratore, “ha un enorme talento nel raccontare storie con i suoi assolo, non suona serie di note standard!”. La melodica, vagamente soul mid-tempo, Run Out Of Time ha quel suono laid-back, pigro, delle serate autunnali che si avvicinano a grandi passi, ma vengono riscaldate dal calore di questa musica dolce ed avvolgente. Si conclude con la ripresa di It Ain’t Over che evidentemente oltre che al vostro recensore è piaciuta pure a Principato, tanto che ci regala una seconda parte del brano, e noi ce la gustiamo ancora, come peraltro tutto l’album. Al cinema si cataloga film per tutti, disco per tutti in questo caso, ma solo se vi piace la buona musica e non molte delle schifezze che circolano al momento!

Bruno Conti   

Riletture Cinematografiche. Petra Haden Goes To The Movies

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Petra Haden – Petra Goes To The Movies – Anti/Self 2013

Vorrei evitare, in queste poche righe, qualsiasi dissertazione sul fenomeno dei figli d’arte, ma devo ammettere che l’uscita di questo CD di Petra Haden, figlia del grande bassista jazz Charlie Haden e sorella di Josh (leader degli Spain) è molto intrigante. Petra, vanta già un nutrito “curriculum” come violinista e vocalist, prima come membro dei That Dog, dei Decemberists e di Tito & The Tarantula e poi attiva con molte collaborazioni con artisti importanti, i più famosi Green Day, Foo Fighter e Beck, esordendo da solista nel 1999 con Imaginaryland, poi l’eponimo Petra Haden nel 2003, seguìto dal “remake” dell’album degli Who Sell Out (2005) rivisitato a cappella.

Accompagnata in alcuni brani dal pianista Brad Mehldau, dal chitarrista Bill Frisell (suo collaboratore nel disco d’esordio omonimo) e dal papà Charlie, la Haden (che da sempre fa uso di sovra incisioni nel suo repertorio), anche in questo lavoro usa questa tecnica vocale per rivisitare alcune (una quindicina) delle più note canzoni scritte per il cinema, passate e recenti, usufruendo di pochissime parti suonate.

Si parte dall’iniziale Rebel Without A Cause Main Tittle (tratta da Gioventù Bruciata), seguita da Hand Covers Bruise (The Social Network), passando per temi leggendari pescati da Bagdad Cafe, Psycho, Goldfinger, Superman, Taxi Driver, Tootsie. Non poteva mancare un riferimento alle nostre  pellicole con Nuovo Cinema Paradiso, Carlotta’s Galop da 8 1/2, e l’epica morriconiana A Fistful Of Dollars Theme da un Per Un Pugno di Dollari, per chiudere con This Is Not America scritta ed eseguita da David Bowie e Pat Metheny, per Il Giorno Del Falco.

Mi sembra opportuno precisare che Petra Goes To The Movies non è certamente un disco di facile ascolto (nonostante la brillante trasposizione dei brani), a meno che non si sia “fans” del vocalese o delle colonne sonore, ma è altrettanto indubbio che Petra sia un’artista di spessore e personalità, come certificato da tutti i componenti della famiglia Haden.

Tino Montanari

Novità Di Giugno Parte IIa. King Crimson, Neil Young, Amy MacDonald, Pat Metheny, Giant Giant Sand, Smashing Pumpkins, Sade, Fiona Apple, Grace Potter, Glen Hansard, Return To Forever

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Sospendo momentaneamente la raffica di recensioni Blues e gli spazi dedicati al Boss per dare spazio alle moltissime uscite che come al solito si affollano in questo mese di giugno, quindi vediamo le pubblicazioni in uscita il 19 giugno e quelle già uscite il 12 giugno, di cui già non si era parlato sul Blog, diviso in due parti, oggi parte IIa.

King Crimson sospendono pure loro le pubblicazioni per il 40° anniversario della band per dare spazio a questo doppio DVDA pubblicato dala Discipline/Panegiric in Italia Self, Live In Argentina contiene materiale registrato nell’ottobre del 1994, 8 ottobre Teatro Broadway, sia in versione audio 5.1 che video. Il mese è lo stesso del doppio B’Boom, uscito nel 1995, che casualmente era sempre dal vivo in Argentina, quindi occhio. Si tratta delle registrazioni del doppio trio, Fripp, Belew, Gunn, Levin, Bruford, Mastellotto.

Sempre della serie ripubblichiamo, ripubblichiamo, ripubblichiamo è uscito questo piccolo cofanetto di Neil Young intitolato Official Release Series Discs 1-4 che semplicemente contiene i primi 4 album, Neil Young, Everybody Knows This Is Nowhere, After The Gold Rush e Harvest nelle versioni rimasterizzate uscite nel 2009. Per chi non li aveva già presi sciolti ha un prezzo interessante perché dovrebbe costare una ventina di euro, forse meno.

Amy MacDonald è una brava cantautrice scozzese, quella di This Is The Life del 2007, che pubblica per la Mercury il suo terzo album di studio (ne ha fatti anche un paio dal vivo). Non manca la solita Deluxe Edition con nove braniin più, 5 acustici, 3 singalong instrumental versions (giuro) e una traccia nascosta. E’ uscito, come i due riportati sopra, il 12 giugno.

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Sempre il 12 giugno sono usciti anche questi tre.

Dopo un paio di album in solitaria e le collaborazioni con Brad Mehldau, Pat Metheny ritorna a registrare con una band e per la prima volta da 80/81 con una band che comprende un sassofonista e clarinettista, Chris Potter, gli altri sono il “solito” batterista Antonio Sanchez e il bassista Ben Williams. Il disco si chiama Unity Band ed è uscito per la Nonesuch.

Nuovo album dal vivo per Sade, il titolo è Bring Me Home Live 2011, formato CD+DVD, ma c’è anche in DVD o Blu-Ray, etichetta RCA Sony/BMG,

Tucson è il nuovo album della band di Howe Gelb, ora Giant Giant Sand visto che si sono ampliati per fare spazio a nuovi musicisti, prima fra tutti la pedal steel dell’ottima Maggie Bjorklund, una sezione archi e tre vocalists aggiunti, Lonna Kelley, Brian Lopez e Gabriel Sullivan. Se notate dei punti di contatto con il sound dei Calexico, ricordate che Convertino e Joey Burns vengono dai Giant Sand. Etichetta Fire Records, bel disco! 

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Questi sono in uscita domani, martedì 19 giugno.

Dopo Zeitgeist nuovo album per gli Smashing Pumpkins, titolo Oceania, etichetta Virgin. Stranamente non ci sono Deluxe Editions, solo il doppio vinile.

Invece il quarto album di Fiona Apple una Deluxe Edition ce l’ha, insieme ad uno dei titoli più lunghi della storia recente The Idler Wheel Is Wiser Than The Driver Of The Screw And Whipping Cords Will Serve You More Than Ropes Will Ever Do. Comunque non ce la fa per poco ( 23 a 25, una curiosità) a battere il titolo del primo brano del disco Second Contribution di Shawn Phillips (tra l’altro bellissimo) che si chiamava She Was Waiting For Her Mother At The Station In Torino And I Know I Love You Baby But It’s Getting To Heavy To Laugh, per gli amici (SWWFHMATSITAYKILYBBIGTH). Curiosità a parte, il nuovo album della Apple è molto bello, esce per la Sony Columbia e nella versione Deluxe oltre a quel libretto verde che ricorda i vecchi registri di classe contiene anche un DVD con 5 brani video registrati al South By Southwest di Austin di quest’anno, oltre a una bonus track, costa caruccio. Solo Fiona Apple, piano, tastiere e voce e tale Seedy, che dovrebbe essere Charlie Drayton, percussioni e strumenti vari.

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Glen Hansard, irlandese, è stato il leader dei Frames fino a metà anni 2000, poi con Marketa Irglova ha iniziato l’avventura Swell Season che lo ho portato nuovamente ad essere attore nel film Once di cui aveva anche composto la colonna sonora (perché è cosa poco nota che era anche uno degli attori-cantanti nel film The Commitments). Ora parte la fase tre della sua carriera con il primo album da solista, Rhythm And Repose, che esce questa settimana per la Anti Records. Inutile dire che c’è la Deluxe Edition, singola, con 3 brani in più.

Già nel 2009 erano usciti un doppio CD Returns e un DVD registrato al Festival di Montreux che documentavano il loro tour di rientro, quello con la formazione più famosa, con Al Di Meola alla chitarra solista. Ora Chick Corea, Stanley Clarke e Lenny White, con l’aggiunta di Jean-Luc Ponty al violino e Frank Gambale alla chitarra pubblicano come Return To Forever un nuovo cofanetto triplo, 2CD+DVD, The Mothership Returns, pubblicato dalla Eagle Rock e relativo al tour del 2011. Il DVD però non ha lo stesso contenuto del doppio CD, ma si tratta di un documentario “Inside The Music” che racconta la storia del tour, due brani registrati dal vivo a Austin e Montreux e il trailer di un film che si chiamerà The Return To Forever Story di prossima uscita.

Per finire questa prima parte vi ricordo che domani è in uscita anche il nuovo album di Grace Potter And The Nocturnals, l’ottima band rock americana. L’album precedente, omonimo, non mi aveva soddisfatto a pieno, a causa di una produzione troppo “commerciale”. Questa volta la band, che dal vivo fa sempre del rock onesto e gagliardo, con la Potter ottima vocalist, si è affidata alla produzione di Dan Auerbach dei Black Keys per un brano e Jim Scott che ha lavorato con Petty, Wilco e Tedeschi Trucks band per il resto dell’album. Il risultato, pubblicato dalla Hollywood Records, solo per il mercato americano, è ottimo. Ovviamente c’è la versione Deluxe con due tracce extra più due duetti, uno con Kenny Chesney e uno con Willie Nelson. Il CD si chiama The Lion, The Beast, The Beat.

A domani per il seguito.

Bruno Conti

Novità Di Giugno Parte II. Black Country Communion, Dave Alvin, Pat Metheny, Bon Iver, Richard Thompson, Neil Young

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Torniamo alle liste delle uscite settimanali. Ho saltato un appuntamento, recupero oggi. Quindi alcuni titoli già usciti il 14 giugno, altri sono in uscita il 21 giugno. Cominciamo con Neil Young A Treasure di cui vi avevo già parlato lo so, ma volevo aggiornarvi sul contenuto dell’edizione speciale CD+ Blu-Ray (sapete che il vecchio Neil è “strano”). Praticamente visto che non si trovavano informazioni chiare sul contenuto del Blu-Ray prima dell’uscita, uno doveva prenderlo sulla fiducia e poi solo sullo stickerino del dischetto finalmente trovare le bramate indicazioni: quindi contiene, alla lettera, “bootleg bonus footage of 4 songs”, commento video dei brani e una intervista del 1984 per un totale di 53 minuti. Alla faccia della super qualità sonora, quattro tracce pirata del periodo.

Il nuovo Pat Metheny si chiama What’s It All About è uscito il 14 giugno negli States e uscirà il 21 per la Nonesuch Warner in Europa. Si tratta di un album acustico, dove per la prima volta in 40 anni di carriera rivisita alcuni brani celebri della musica internazionale, da And I Love Her dei Beatles a The Sound of Silence passando per Alfie, Garota De Ipanema e altri 6 brani. Molto bello peraltro!

Come ho già detto varie volte nel passato, Joe Bonamassa uno ne pensa e cento ne fa. Non sono passati nemmeno tre mesi dall’uscita di Dust Bowl che già esce Black Country Communion 2, nuova prova del gruppo che condivide con Glenn Hughes, Jason Bonham e Dave Sherinian. Etichetta Mascot, uscita il 14 giugno. Ne esiste una prima tiratura limitata con stesso contenuto, 11 brani di sano hard-rock-blues di qualità, ma libretto deluxe e copertina gatefold apribile. D’altronde il tour europeo è con questo gruppo e il 28 giugno sarà a Vigevano in una serata anche con la band di John Mayall. Se siete  più ricchi l’8 luglio sarà alla Royal Albert Hall di Londra in una serata anche con Rick Wakeman e i Deep Purple.

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Nuovo album per Dave Alvin, Eleven Eleven, esce il 21 giugno per la Yep Rock. Dopo l’ottimo album con le Guilty Women del 2009, Alvin raduna un piccolo manipolo di prodi tra cui il fratello Phil Alvin con cui duetta per la prima volta su disco. Tra i brani di cui si parla molto bene: Run Conejo Run con un ritmo alla Bo Diddley, la ballata romantica No Worries Mija e Harlan County Line un brano che appare nella serie televisiva Justified dove Alvin appare in un cameo come sè stesso cantando il brano. Inutile dire che la settimana prossima si provvede alla recensione.

Il primo album di Bon Iver For Emma Forever Ago era stata una piccola sensazione nel mondo discografico con ottime recensioni e questa “leggenda” romantica (peraltro vera) di essere stato registrato in una piccola casetta nel nulla dopo una delusione amorosa. Il nuovo Bon Iver Bon Iver esce  il 21 giugno sempre per la 4AD ed elabora quei temi musicali allargando, un poco ma non troppo, le sonorità sobrie del primo album.

Sapete che Richard Thompson è uno dei miei musicisti preferiti in assoluto e quindi l’uscita di questo cofanetto quadruplo è particolarmente attesa, almeno a casa mia. Si tratta di un box 3 CD e 1 DVD con le le registrazioni d’archivio di oltre trent’anni di carriera. Live At the BBC esce il 21 giugno per la Island/Universal e contiene 80 brani tra audio e video anche tratti dal periodo con Linda Thompson.

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Una lista accurata mi sembra il minimo, visto che chi qui c’è da godere ripetutamente, per gli amanti ovviamente:

Disc 1: Richard and Linda Thompson

  1. The Little Beggar Girl (John Peel Session – 1/1/1973)
  2. Dragging the River (John Peel Session – 1/1/1973)
  3. The Great Valerio (John Peel Session – 1/1/1973)
  4. The Neasden Hornpipe/The Avebury Particle Accelerator/The Flowing Tide (John Peel Session – 1/1/1973)
  5. I Want to See the Bright Lights Tonight (BBC Session – 1/24/1974)
  6. Hokey Pokey (John Peel Session – 2/11/1975)
  7. Georgie on a Spree (John Peel Session – 2/11/1975)
  8. I’ll Regret It All in the Morning (John Peel Session – 2/11/1975)
  9. A Heart Needs a Home (John Peel Session – 2/11/1975)
  10. Wishing (John Peel Session – 2/11/1975)
  11. I’m Turning Off a Memory (John Peel Session – 2/11/1975)
  12. A Man in Need (Live @ The Paris Theatre, London – 5/22/1982)
  13. Withered and Died (Live @ The Paris Theatre, London – 5/22/1982)
  14. New Fangled Flogging Reel/Kerry Reel (Live @ The Paris Theatre, London – 5/22/1982)
  15. Shoot Out the Lights (Live @ The Paris Theatre, London – 5/22/1982)
  16. It’s Just the Motion (Live @ The Paris Theatre, London – 5/22/1982)
  17. Back Street Slide (Live @ The Paris Theatre, London – 5/22/1982)
  18. Night Comes In (Live @ The Paris Theatre, London – 5/22/1982)
  19. Dimming of the Day (Folk on Two – 1982)
  20. Modern Woman (Folk on Two – 1982)

Disc 2

  1. She Twists the Knife Again (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1985)
  2. You Don’t Say (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1985)
  3. When The Spell is Broken (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1985)
  4. The Angels Took My Racehorse Away (Live @ Hammersmith Palais, London – 11/20/1986)
  5. Valerie (Live @ Hammersmith Palais, London – 11/20/1986)
  6. Jennie (Live At The Hammersmith Palais, 20/11/1986)
  7. You Don’t Say (Live @ Hammersmith Palais, London – 11/20/1986)
  8. Fire in the Engine Room (Live @ Hammersmith Palais, London – 11/20/1986)
  9. Wall of Death (Live @ Hammersmith Palais, London – 11/20/1986)
  10. Nearly in Love (Live @ Hammersmith Palais, London – 11/20/1986)
  11. Valerie (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1987)
  12. When the Spell is Broken (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1985)
  13. Two Left Feet (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1985)
  14. Turning of the Tide (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1985)
  15. Simple Again (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1985)
  16. Ghosts in the Wind (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1985)
  17. Shoot Out the Lights (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1985)
  18. She Twists the Knife Again (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1985)
  19. Withered and Died (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1985)
  20. The End of the Rainbow (Recorded for Andy Kershaw – 7/1/1985)

Disc 3

  1. Gethsemane (Recorded for Andy Kershaw – 9/28/2001)
  2. The Outside of the Inside (Recorded for Andy Kershaw – 9/28/2001)
  3. Wall of Death (Recorded for Andy Kershaw – 9/28/2001)
  4. Word Unspoken Sight Unseen (Recorded for Andy Kershaw – 4/25/2003)
  5. Kidzz (Recorded for Andy Kershaw – 4/25/2003)
  6. Did She Jump or Was She Pushed (Recorded for Andy Kershaw – 4/25/2003)
  7. The End of the Rainbow (Recorded for Andy Kershaw – 4/25/2003)
  8. One Door Opens (Recorded for Evening Sequence – 5/18/2004)
  9. The Outside of the Inside (Recorded for Evening Sequence – 5/18/2004)
  10. Let It Blow (Recorded for Tom Robinson On 6 Music  7/27/2005)
  11. Old Thames Side (Recorded for Tom Robinson On 6 Music  7/27/2005)
  12. Dad’s Gonna Kill Me (Recorded for Tom Robinson On 6 Music  7/27/2007)
  13. Down Where the Drunkards Roll (Recorded for Tom Robinson On 6 Music  7/27/2007)
  14. I Want to See the Bright Lights Tonight (Recorded for Tom Robinson On 6 Music  7/27/2007)
  15. Needle and Thread (Recorded for Tom Robinson On 6 Music  7/27/2007)
  16. So Ben Mi Ca Bon Tempo (Recorded for Bob Harris  12/27/2008)
  17. A Hunting the Wren (Recorded for Bob Harris  12/27/2008)
  18. See My Friends (Recorded for Bob Harris  12/27/2008)
  19. Time’s Gonna Break You (Recorded for Hub Sessions   1/9/2009)
  20. William Brown (Recorded for Hub Sessions   1/9/2009)
  21. Meet on the Ledge (Recorded for Hub Sessions   1/9/2009)

Disc 4: DVD

  1. Jet Plane in a Rocking Chair (The Old Grey Whistle Test  3/7/1975)
  2. A Heart Needs a Home (The Old Grey Whistle Test  3/7/1975)
  3. Night Comes In (A Little Night Music  8/19/1981)
  4. I’m a Dreamer (A Little Night Music  8/19/1981)
  5. I Want to See the Bright Lights Tonight (A Little Night Music  8/19/1981)
  6. Shoot Out the Lights (A Little Night Music  8/19/1981)
  7. You’re Going to Need Somebody (A Little Night Music  8/19/1981)
  8. Dargai (A Little Night Music  8/19/1981)
  9. Dimming of the Day (A Little Night Music  8/19/1981)
  10. Pavanne (Jake Thackery and Songs – 1/6/1981)
  11. Just the Motion (Jake Thackery and Songs – 1/6/1981)
  12. Fire in the Engine Room (Recorded Live for Late Night In Concert – 8/13/1985)
  13. She Twists the Knife Again (Recorded Live for Late Night In Concert – 8/13/1985)
  14. Wall of Death (Recorded Live for Late Night In Concert – 8/13/1985)
  15. When the Spell is Broken (Recorded Live for Late Night In Concert – 8/13/1985)
  16. Did She Jump or Was She Pushed (Recorded Live for Late Night In Concert – 8/13/1985)
  17. Wrong Heartbeat (Recorded Live for Late Night In Concert – 8/13/1985)
  18. Tear Stained Letter (Recorded Live for Late Night In Concert – 8/13/1985)
  19. She Twists the Knife Again (The Old Grey Whistle Test – 5/7/1985)
Disc 1, Tracks 9-11 previously released on CD reissue of Richard and Linda Thompson’s Hokey Pokey (Island IMCD 305 (U.K.), 2004)
All other tracks previously unreleased
Per oggi direi che può bastare, nei prossimi giorni il seguito dell’uscite.
Bruno Conti