Non Mancano I Dischi Dal Vivo Né Degli Uni Né Dell’Altro, Ma Questi Due Sono Bellissimi. The Who – Live At The Isle Of Wight 2004 Festival/Paul Simon – The Concert In Hyde Park

who live at the isle of wight 2004

The Who – Live At The Isle Of Wight 2004 Festival – Eagle Rock DVD – BluRay – 2CD/DVD – 2CD/BluRay

Paul Simon – The Concert In Hyde Park – Legacy/Sony 2CD – 2CD/DVD – 2CD/BluRay

Oggi ci occupiamo di due pubblicazioni dal vivo che hanno in comune il fatto di essere entrambe molto belle, nonché di essere state entrambe registrate qualche anno fa: gli artisti in questione non sono certo privi nelle loro discografie di testimonianze live, sia in audio che in video, ma nonostante ciò sarebbe un peccato ignorare queste due uscite.     Gli Who, una delle più longeve band britanniche, hanno nella fattispecie pubblicato negli anni più album dal vivo che in studio, ma questa performance registrata nel 2004 durante il mitico Isle Of Wight Festival (che aveva riaperto i battenti due anni prima) è da considerarsi tra le più importanti, non fosse altro per il fatto che vedeva i nostri tornare sul luogo del delitto a 34 anni dalla leggendaria serata del 1970 (anch’essa disponibile ufficialmente dal 1996). Il gruppo era alla prima tournée britannica dopo la morte dello storico bassista John Entwistle, e quindi i nostri erano già ridotti a duo, naturalmente composto dal leader e chitarrista Pete Townshend e dalla potente ugola di Roger Daltrey, mentre il resto della band vedeva Pino Palladino al basso, Simon Townshend (fratello minore di Pete) alla chitarra ritmica, Zak Starkey (figlio di Ringo Starr) alla batteria e John Bundrick alle tastiere, formazione in sella ancora oggi, Bundrick escluso. Live At The Isle Of Wight 2004 Festival proposto, come è consuetudine per la Eagle Rock in tutte le combinazioni audio/video possibili, vede dunque gli Who, in forma smagliante, deliziare il numeroso pubblico con un’esibizione potente, roccata e chitarristica come nel loro DNA: sia Daltrey che Townshend sono in grande spolvero, e la band suona con la forza di un macigno, il che non significa mancanza di tecnica; e poi ci sono le canzoni, veri e propri inni entrati a far parte della storia del rock, una scaletta forse con poche sorprese (e poco differente da altri dischi dal vivo del gruppo) ma con talmente tanti capolavori che è sempre un piacere riascoltarli.

Il suono non è forse spettacolare come nel recente Live In Hyde Park, ma è comunque ottimo, e la serata parte subito alla grande con un trittico a tutto rock’n’roll formato da I Can’t Explain, Substitute ed Anyway, Anyhow, Anywhere, e quasi subito dopo una, come al solito, epica Behind Blue Eyes (in mezzo, Who Are You, che non mi è mai piaciuta molto ma è l’unica, mentre purtroppo dalla scaletta manca The Kids Are Alright, una delle mie preferite); l’inarrivabile Baba O’Riley, per chi scrive la più grande canzone rock di sempre dopo Stairway To Heaven, è stranamente al settimo posto nella setlist invece che nei bis, mentre c’è anche qualche chicca come The Punk And The Godfather (da Quadrophenia), Drowned e Naked Eye con solo le chitarre acustiche dei due leader (e nella prima Pete alla voce solista) e due canzoni all’epoca nuove di zecca, uscite come bonus tracks dell’antologia Then And Now: la magnifica Real Good Looking Boy, puro Who sound al suo meglio, e la potente ma meno incisiva Old Red Wine. Altri highlights sono la strepitosa You Better You Bet, i superclassici My Generation (più corta del solito) e Won’t Get Fooled Again ed un finale a tutto Tommy con Pinball Wizard, Amazing Journey, Spark, See Me Feel Me e Listening To You, con Magic Bus come bis conclusivo.

paul simon concert in hyde park

Paul Simon è noto per essere uno dei massimi songwriters di tutti i tempi, ma non certo per il fatto di essere un animale da palcoscenico: di carattere freddo, spesso scostante al limite dello snobismo, non sempre sul palco il newyorkese è garanzia di qualità (io l’ho visto tre volte, sempre a Milano, e se in due occasioni mi aveva entusiasmato ed emozionato, la terza ero rimasto decisamente deluso), ma quando sente aria di grande evento (leggi concerto con folla oceanica, riprese video e futura pubblicazione ufficiale) offre sempre delle performance strepitose. È questo il caso di The Concert In Hyde Park, registrato nel noto polmone verde di Londra nel corso dell’Hard Rock Calling del 2012, una serata magica sotto molti aspetti, un po’ per la suggestiva cornice di pubblico, un po’ per l’ottima forma del leader, ma soprattutto perché nella seconda parte del concerto Simon si è presentato con la band di Graceland al completo, per la prima volta dal tour del 1987, e ha riproposto, anche se con le canzoni in ordine sparso, quasi tutto il famoso album di 26 anni prima (saltando solo, non so bene perché, All Around The World Or The Myth Of Fingerprints). Anche qui, come nel caso degli Who, le canzoni sono una più bella dell’altra, e se aggiungiamo un Simon in serata di grazia il concerto fa presto a diventare imperdibile: Paul ha sempre avuto il pregio di circondarsi di musicisti formidabili, e questa sera non fa certo eccezione, sia per quanto riguarda la sua abituale band che quella “africana”, entrambe guidate dall’eccellente chitarrista Vincent Nguini, e con ospiti come il noto cantautore reggae Jimmy Cliff, il grandissimo gruppo vocale Ladysmith Black Mambazo guidato dal loro leader Joseph Shabalala ed il famoso trombettista sudafricano Hugh Masekela.

La prima parte del concerto è più classica, ma sempre musicalmente ricca e piena di spunti ritmici e melodici mai banali, con classici come la vivace Kodachrome, che apre la serata, il gustoso gospel di Gone At Last, la lenta Dazzling Blue (unica concessione all’allora nuovo So Beautiful Or So What), la sempre intensa e raffinata Hearts And Bones (in medley con Mystery Train di Junior Parker e con lo strumentale Wheels di Chet Atkins), le irresistibili That Was Your Mother, un travolgente cajun ed antipasto di Graceland, e Me And Julio Down By The Schoolyard, per chiudere con la fluida Slip Slidin’ Away, puro Simon classico, e la ritmatissima e coinvolgente The Obvious Child. In questa prima metà c’è anche il mini set di Jimmy Cliff, con le famosissime The Harder They Come e Many Rivers To Cross solo nella parte video (che non ho ancora visto), oltre alla meno nota Vietnam e la solare (e splendida) Mother And Child Reunion in duetto con Simon. La seconda parte, come ho già detto, è incentrata su Graceland, ed è un immenso piacere ascoltare in una veste sonora così scintillante classici come le strepitose Homeless (tutta a cappella) e Diamonds On The Soles Of Her Shoes, la fluida title track, il capolavoro The Boy In The Bubble, le meno note Crazy Love, Vol. II, Gumboots e Under African Skies, e le travolgenti I Know What I Know e, soprattutto, You Can Call Me Al, vera esplosione di ritmo e suoni. Nei bis, finalmente, anche un po’ di spazio per il repertorio targato Simon & Garfunkel, con una sempre emozionante The Sound Of Silence acustica ed una stupenda The Boxer full band con l’intervento al dobro di Jerry Douglas. Richiamato a gran voce sul palco, Simon si congeda con la vivace Late In The Evening e la classica e raffinata Still Crazy After All These Years. Due live albums da non perdere quindi, specie il secondo.

Marco Verdi

Aggiornamento Cofanetto My Generation Degli Who In Uscita il 18 Novembre.

who box my generation

Who – My Generation – 5 CD Brunswick/Polydor/Universal – 18-11-2016

Nel post del 25 settembre scorso http://discoclub.myblog.it/2016/09/25/novita-prossime-venture-autunno-2016-appendice-ristampe-pete-townshend-cofanetto-my-generation-degli-who/, dedicato alle future uscite vi avevo segnalato l”uscita della ristampa, in versione Super Deluxe di My Generation, il primo disco degli Who, riservandomi di tenervi aggiornate quando sarebbe stato reso l’effettivo contenuto del CD. Come potete vedere sopra il libretto è splendido, mentre per i contenuti ribadisco che si potrebbe “accontentare” della versione Deluxe in doppio CD uscita nel 2002. Se volete approfondire comunque, questo è il contenuto completo della nuova versione in 5 CD.

 CD1: Original album (mono mixes)]
1. Out In The Street
2. I Don’t Mind
3. The Good’s Gone
4. La-La-La Lies
5. Much Too Much
6. My Generation
7. The Kids Are Alright
8. Please, Please, Please
9. It’s Not True
10. I’m A Man
11. A Legal Matter
12. The Ox

Originally released 1965
Re-mastered 2016

[CD2: Original album (new stereo mixes)]
1. Out In The Street
2. I Don’t Mind
3. The Good’s Gone
4. La-La-La Lies
5. Much Too Much
6. My Generation
7. The Kids Are Alright
8. Please, Please, Please
9. It’s Not True
10. I’m A Man
11. A Legal Matter
12. The Ox

Previously unreleased on CD or vinyl. Released on iTunes 2014.

Remixed by the band in 2014 – Pete used exactly the same guitars and amps as the original album, Roger used same type of microphone.

Recorded at Pete’s home studio and Yellowfish Studio.

[CD3: Mono mixes – bonus tracks]
1. I Can’t Explain
2. Bald Headed Woman
3. Daddy Rolling Stone
4. Leaving Here
5. Lubie, Come Back Home
6. Shout And Shimmy
7. (Love Is Like A) Heatwave
8. Motoring
9. Anytime You Want Me
10. Anyway, Anyhow, Anywhere
11. Instant Party Mixture
12. Circles
13. Anyway, Anyhow, Anywhere (French EP Mix)
14. Out In the Street (Alt guitar break)
15. Out In the Street (Alt early vocal)
16. I Don’t Mind (Full Length)
17. The Good’s Gone (Full Length)
18. My Generation (Alt version)
19. I’m A Man (V2 – Early vocal)
20. Daddy Rolling Stone (alt. take)
21. Lubie (Alt Mix)
22. Shout And Shimmy (Alt mix)
23. Circles (Alt Mix)

Tracks 1–12 originally released 1965-1966. Reissued 2002.
Tracks 13-23 remixed in 2000, previously unreleased
Re-mastered 2016

[CD4: Stereo mixes – bonus tracks]
1. Out In The Street (Alt – Take 1)
2. I Don’t Mind (Full Length Version)
3. The Good’s Gone (Full Length Version)
4. My Generation (Instrumental Version)
5. The Kids Are Alright (Alt – Take 1)
6. I Can’t Explain
7. Bald Headed Woman
8. Daddy Rolling Stone
9. Daddy Rolling Stone (Alt version)
10. Leaving Here
11. Lubie, Come Back Home
12. Shout And Shimmy
13. (Love Is Like A) Heatwave
14. Motoring
15. Anytime You Want Me
16. Instant Party Mixture
17. Anyway, Anyhow, Anywhere
18. Circles (New Mix)
19. Daddy Rolling Stone (Alt Take B – New Mix)
20. Out In The Street (Alt Take 2)
21. I’m A Man (Alt – New Mix)

Tracks 1-17 previously unreleased on CD or vinyl. Released on iTunes 2014.
Tracks 18-21 previously unreleased.
Re-mastered 2016

[CD5: Primal Scoop – The Demos]
1. My Generation (V 3)
2. My Generation (V 2 – fragment)
3. The Girls I Could’ve Had
4. It’s Not True
5. As Children We Grew
6. Legal Matter
7. Sunrise (V 1)
8. Much Too Much
9. My Own Love
10. La-La-La Lies
11. The Good’s Gone

Track 1 previously released as 45 rpm flexi-disc with ‘Maximum R&B’ book (re-mastered 2016)
Tracks 2, 4, 6, 7, 8, & 11 previously unreleased demo versions
Tracks 3, 5, & 9 previously unreleased songs – ‘The Girls I Could’ve Had’, ‘As Children We Grew’, ‘My Own Love’
Track 10 previously released on ‘Scoop’ (re-mastered 2016)

Molto bello, ma al solito, molto costoso, vedete voi.

Bruno Conti

Novità Prossime Venture Autunno 2016, Appendice. Ristampe Pete Townshend e Cofanetto My Generation Degli Who

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Di recente c’è stato un fiorire di iniziative legate a Pete Townshend e agli Who: prima la (ri)pubblicazione in CD/DVD del bellissimo concerto al Midem di Cannes per la serie televisiva tedesca Rockpalast, relativo al tour Deep End del 1985/86, quello dove in molte date ha suonato anche David Gilmour dei Pink Floyd, e che era incentrato in parte sull’album dell’epoca White City.

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Poi sono continuate le celebrazioni per il 50° anniversario di carriera degli Who con una serie di concerti (che potrebbero essere gli ultimi, ma mai dire mai) in giro per il mondo, e che il 17 e il 19 settembre li hanno portati anche in Italia, a Bologna e Milano (con relativa caduta di Pete che vedete nel filmato sotto, gli anni passano per tutti, sono più di 70 anche per Pete Townshend e Roger Daltrey).

E non è finita: tra la fine di settembre e la prima parte di ottobre, a macchia di leopardo in giro per il mondo la Universal sta per ripubblicare le edizioni rimasterizzate degli album solisti di Pete Townshend (compreso Rough Mix, quello registrato insieme a Ronnie Lane); la buona notiza è che saranno pubblicati a prezzo economico, intorno ai 10 euro, quella cattiva è che, a differenza delle ristampe effettuate dalla Hip-o-Select nel 2006 (e prima, negli anni ’90, dalla Rykodisc, per alcuni titoli), non ci sarà nessuna bonus track negli 8 CD, zero assoluto, neanche un brano aggiunto. Peccato, visto che esistevano: comunque alcuni di questi dischi, anche risentiti oggi, sono veramente belli:

WHO CAME FIRST (1972) –L’album dedicato a Meher Baba.
ROUGH MIX (1977) – Il magnifico album in collaborazione con RONNIE LANE, prodotto da GLYN JOHNS, con la partecipazione
di ERIC CLAPTON, CHARLIE WATTS e JOHN ENTWISTLE.
EMPTY GLASS (1980) – Considerato il primo vero album solistico di Townshend, entra nella Top Ten album USA.
ALL THE BEST COWBOYS HAVE CHINESE EYES (1982) – Contiene il singolo “Face Dances Pt 2”.
WHITE CITY (1985) – Con la partecipazione di DAVID GILMOUR.
THE IRON MAN (1989) – Il musical ispirato a “The Iron Man” di Ted Hughes.
PSYCHODERELICT (1993) – L’ultimo album solistico uscito nel 1993.

who my generation

Per concludere, il 18 novembre, uscirà una versione Super Deluxe di My Generation, di cui non è ancora stata resa nota la lista completa dei contenuti, ma si sa che il cofanetto di 5 CD, pubblicato dalla Brunswick/Universal, conterrà 2 dischetti di versioni Mono, due con l’edizione Stereo, entrambe arrichite dai singoli del’epoca e da demos dagli archivi di Townshend, con un nuovo Stereo Mix del 2014 ed un quinto disco di materiale inedito con versioni alternative dei brani dell’album, completi di tracce vocali, anche se l’unico vero brano completo inedito registrato all’epoca delle sessions originali prodotte da Shel Talmy, era Instant Party Mixture, uscito nella versione in doppio CD del 2002.

Per il momento è tutto, quando usciranno le informazioni definitive e la lista completa dei brani sarete aggiornati. Il prezzo, da ciò che si sa, al solito, è un’altra delle cose notevoli del Box.

Bruno Conti

Tutto Il Concerto Completo No?! Pete Townshend’s Deep End – Face The Face

pete townshend deep end face the face

Pete Townshend’s Deep End – Face The Face – DVD/CD Eagle Rock – 16-09-2016

Il prossimo 16 settembre la Eagle Rock del gruppo Universal pubblicherà questo concerto inedito, registrato il 29 gennaio del 1986 a Cannes in occasione del Midem e mandato in onda dalla televisione tedesca per la gloriosa serie Rockpalast, facendo una eccezione per un rarissimo, forse unico, concerto non tenuto in Germania. La serata era organizzata per promuovere quello che era il disco dell’epoca, White City, di Pete Townshend, perché di lui stiamo parlando, ma fu anche l’occasione per celebrare la musica di tutta una carriera, Who inclusi, grazie al fantastico gruppo che accompagnava Pete: in primis David Gilmour, seconda chitarra solista e voce, proprio nel momento in cui i Pink Floyd erano stati dichiarati da Roger Waters “una forza spenta” e quindi erano in stand-by, in attesa di ripartire nel 1987. Ma nella formazione della serata c’erano anche Peter Hope-Evans (armonica); Chucho Merchan (basso); Simon Phillips (batteria); il fedele John Rabbit Bundrick (tastiere); Jody Linscott (percussioni); i fiati dei  Kick Horns: Simon Clarke, Roddy Lorimer, Tim Sanders, Pete Beachill e Dave Plews; più i Backing Vocalists: Billy Nicholls, Ian Ellis, Chris Staines, Gina Foster e Coral Gordan.

https://www.youtube.com/watch?v=LgRMIvDviUgEel Pie Recording Productions Ltd

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Quindi una formazione imponente che era la stessa che pochi mesi prima aveva registrato il disco Deep End Live, registrato l’1 e 2 novembre del 1985 alla Brixton Academy di Londra, pubblicato nel 1986 in LP, CD e anche in Vhs e Laser, leggermente ampliato, poi ristampato in CD, rimasterizzato, dalla Hip-O-Select, con 2 bonus tracks, tuttora rintracciabile. Ma lo stesso Townshend nel 2004, come vedete sopra, con il titolo Live>Brixton Academy ’85, ha pubblicato l’intero concerto, ben 27 pezzi (da cui il titolo del post) per la propria etichetta Eel Pie Recordings Productions Ltd,, disponibile solo per corrispondenza ai tempi e che chi possiede (ammetto di non averlo mai sentito) dichiara essere privo dei bassi nella registrazione, per motivi oscuri, non si sa se voluti da Pete. Ora trenta anni dopo esce questo concerto, in versione CD con 14 pezzi e DVD con 15 brani, in ogni caso non completo, ma… I giapponesi, che come si sa regalano spesso belle sorprese (anche per i prezzi, in questo caso il triplo della versione europea), ai fans dei grandi gruppi e solisti, pubblicheranno una versione Deluxe esclusiva per il loro mercato, con DVD e doppio CD che riporta l’intera esibizione, ma non la parte video che dovrebbe essere la stessa, quindi quella andata in onda in TV ai tempi, ovvero questa sotto, Grande concerto, detto per inciso.

In ogni caso ecco il contenuto completo della nuova uscita della Eagle:

[DVD]
1. Won’t Get Fooled Again
2. Secondhand Love
3. Give Blood
4. Behind Blue Eyes
5. After The Fire
6. Slit Skirts
7. Blue Light
8. I Put A Spell On You
9. Hiding Out
10. The Sea Refuses No River
11. Face The Face
12. Pinball Wizard
13. A Little Is Enough
14. Rough Boys
15. Night Train

[CD]
1. Won’t Get Fooled Again
2. Secondhand Love
3. Give Blood
4. Behind Blue Eye
5. After The Fire
6. Slit Skirts
7. Blue Light
8. Hiding Out
9. The Sea Refuses No River
10. Face The Face
11. Pinball Wizard
12. A Little Is Enough
13. Rough Boys
14. Night Train

Detto per inciso, il 30 settembre usciranno anche, sempre per la Universal, le ristampe rimasterizzate di tre album solisti di Pete Townshend, Empty Glass, All The Best Cowboys e Psychoderelict, ma ne parliamo un’altra volta, anche perché non so ancora i dettagli sulle uscite.

Bruno Conti

La Via Italiana Al Blues 1. Paolo Bonfanti – Back Home Alive

paolo bonfanti back home alive

Paolo Bonfanti – Back Home Alive – Club De Musique Records/IRD

Lo stato dell’arte del blues (e anche del rock) in Italia è alquanto strano. Ovviamente soprattutto per ciò che riguarda i praticanti in lingua inglese, raramente sui grandi giornali o in televisione, non certo per scarsa qualità quanto per il provincialismo al contrario di certa stampa italiana che li considera prodotti inferiori. E invece ci sono fior di artisti italiani che navigano in questo mare tempestoso del “non solo blues”: penso a gente come Paolo Bonfanti, di cui tra un attimo, la Gnola Blues Band, i Mandolin’ Brothers, in passato Treves (ma anche oggi, non è in pensione), Fabrizio Poggi, che in tempi recenti ci hanno regalato ottimi album tra blues, roots-rock, folk, country, rock vero e proprio, spesso con risultati nettamente superiori a quelli di moltissimi colleghi d’oltreoceano. Prendete questo Back Home Alive, partendo dai credits che riportano: produzione artistica Steve Berlin (proprio quello dei Los Lobos), mixaggio David Simon-Baker (fonico, sempre dal giro Los Lobos) e mastering di David Glasser ( sta curando le ristampe dei Grateful Dead per il cinquantenario), le foto sono di Guido Harari, altro italiano (ok è nato a Il Cairo!), famoso in tutto il mondo per le sue istantanee di Lou Reed, Zappa, in Italia De André, anche lui genovese come Bonfanti. Che tra gli ospiti di questa serata del 28 febbraio al Teatro Comunale di Casale Monferrato ha voluto anche l’appena citato “Puma di Lambrate”, più noto come Fabio Treves.

Il tutto esce per una piccola etichetta di Courmayeur, un prodotto di ottima qualità artistica sin dalla confezione molto curata. Ovviamente quello che conta principalmente è il contenuto musicale e anche in questo caso ci siamo in pieno. Accompagnato dal suo gruppo elettrico, Paolo Bonfanti, voce solista e chitarre, con Alessandro Pelle alla batteria e Nicola Bruno al basso, Roberto Bongianino all’accordion (per i non anglofili sarebbe la fisarmonica), strumento che dà un tocco inconsueto al sound, collocandolo a cavallo tra le paludi della Louisiana e i sobborghi di Los Angeles dei Los Lobos. Quindi tanto blues, “musica delle radici” naturalmente, ma anche rock potente e tirato, come è chiaro fin dall’iniziale The Seeker, un brano che porta la firma di Pete Townshend  e anche se non è tra i brani più famosi degli Who, ha comunque l’imprinting e la grinta della band inglese, granitici power riffs adattati ai suoni dei barrios di LA, con la chitarra di Paolo che corre veloce e ricca di inventiva sulle note di un pezzo che è puro classic rock. E’ un attimo e siamo dalle parti del Sud degli States, A Nickel And A Nail un vecchio pezzo di O.Wright, grande cantante soul della scuderia di Willie Mitchell, ma la canzone la facevano anche Roy Buchanan, Otis Clay, Billy Price (il cantante di Buchanan), Ruthie Foster in tempi recenti, non so Paolo da dove l’ha presa (poi gliel’ho chiesto e mi ha detto che conosceva l’originale) ma il pezzo ha mantenuto il suo spirito tra blues e soul. Terror Time, il primo brano “autoctono”, è un blues di quelli raffinati, alla Robben Ford o se preferite alla Mike Bloomfield, solista jazzy e il tocco della fisa che fa le veci delle tastiere o dell’armonica.

Hands Of A Gambler è una ballata mid-tempo, da storyteller, quasi springsteeniana, ma anche con uno spirito texano, con la fisarmonica alla Ponty Bone di Bongianino, mentre Second World, con la sua insinuante andatura funky-blues viene dal primo album solista di Paolo, On My Backdoor Someday, disco prodotto a Nashville nel 1992. In Takin’ A Break si vira di nuovo verso la forma canzone, mid-tempo, malinconica e struggente il giusto, per tornare al rock misto a blues o viceversa di Route One,  dove viene estratto il “collo di bottiglia” per una bella cavalcata nello slippin’ and slidin’ appunto a tempo di slide. I’m Just Tryin’ era sullo stesso disco ed è un R&R di quelli scatenati, alla Blasters, per non parlare solo dei classici, con la chitarra a pungere come si conviene. Time Ain’t Changed At All è una ballata dylaniana, una sorta di answer song che ci dice che i tempi purtroppo non sono cambiati per niente, ma almeno questo valzerone è una bellissima canzone. Guard My Heart è un omaggio ai Nighthawks di Mark Wenner, altro grande armonicista ed è l’occasione per portare sul palco Fabio Treves per una rimpatriata a tempo di boogie. Slow Blues For Bruno, dall’ultimo eccellente disco Exile On Backstreets non è dedicata al sottoscritto, ma è il classico lentone blues strumentale dove Paolo Bonfanti mette tutto quello che ha nella sua chitarra per dedicarci un assolo che rivaleggia con quelli dei grandi dello strumento e anche Bongianino non scherza con il suo accordion. E per concludere in bellezza, una ottima versione di Franklin Tower, in puro Grateful Dead style, per ricordare i 50 anni della band di Garcia e Co in bello stile: bella musica e bella serata, disponibile per tutti da gustare.

Bruno Conti

Anticipazioni A Breve E Lunga Gittata Estate 2015, Parte II. Jerry Garcia Band, Sharon Van Etten, Jason Isbell, Warren Haynes & Railroad Earth, Gregg Allman, Orange Humble Band, Pete Townshend, Sly & Family Stone

sharon van etten i don't want

Ovviamente con questa rubrica non si vogliono esaminare tutte le uscite della prossima estate, ce ne sono altre interessanti che verranno considerate al momento giusto e altre sicuramente se ne aggiungeranno. Come per la prima parte, partiamo dal titolo la cui pubblicazione è piu imminente: si tratta di un nuovo disco di Sharon Van Etten, etichetta Jagjaguwar, data di rilascio 9 giugno, il titolo è I Don’t Want To Let You Down, si tratta solo di un EP, cinque brani in tutto, di cui uno dal vivo. La troviamo anche nel tributo a Karen Dalton, appena uscito, e segnalato di recente, ma la cantautrice del New Jersey non manca mai di emozionare con ogni suo album, anche mini:

jerry garcia band on broadway act one

E’ facile fare dell’ironia ma erano già nove mesi che non veniva pubblicato qualche registrazione inedita di Jerry Garcia (a parte vari broadcast radiofonici, diciamo non ufficiali), ma questo nuovo On Broadway: Act One non fa parte della rinomata serie GarciaLive giunta al quinto capitolo, bensì inaugura una nuova serie di registrazioni di ben 13 serate tenute a Broadway nell’autunno del 1987 (ebbene sì). Questo primo volume, in 3 CD, pubblicati dalla ATO Records, riporta i tre set completi della serata del 28 ottobre 1987 al Lunt-Fontanne Theatre, sia la parte acustica che quella elettrica, con questa sequenza di brani:

CD1:
1. Opening Announcement
2. Deep Elem Blues
3. I’m Troubled
4. Spike Driver Blues
5. Band Introductions
6. Blue Yodel #9
7. Short Life of Trouble
8. If I Lose
9. I’m Here To Get My Baby Out Of Jail
10. Oh Babe It Ain’t No Lie
11. Drifting Too Far From The Shore
12. Ragged But Right

CD2:
1. Opening Announcement
2. I’ve Been All Around This World
3. Ballad Of Casey Jones
4. Blue Yodel #9
5. I’m Troubled
6. Rosa Lee McFall
7. Band Introductions
8. Diamond Joe
9. I Ain’t Never
10. It’s A Long Long Way To The Top Of The World
11. Bright Morning Stars
12. Ragged But Right

CD3:
1. How Sweet It Is (To Be Loved By You)
2. Forever Young
3. Stop That Train
4. Band Introductions
5. Run For The Roses
6. Evangeline
7. Knockin’ On Heaven’s Door
8. Gomorrah
9. Tangled Up In Blue
10. My Sisters And Brothers

Data di uscita del triplo CD 23 giugno. Se vi dice qualcosa è perché altri concerti di questa serie erano usciti come Pure Jerry, ma questa serata è inedita.

orange humble band depressing beauty

Se vi chiedete chi diavolo sia la Orange Humble Band era quello che mi chiedevo anch’io, poi mi sono informato e ora ve lo dico. Intanto vengono dall’Australia, o meglio, da lì viene il fondatore e principale autore del gruppo Darryl Mather, ex Lime Spiders. Il gruppo ha registrato due album e un EP tra la metà anni ’90 e il 2001, quando è uscito Humblin’ (Across America), registrato un paio di anni prima. Dopo una dozzina di anni di giusta pausa l’Orange Humble Band si è ritrovata negli studi Ardent di Memphis, con Mitch Easter, il famoso produttore e musicista (anche del giro R.E.M. e Let’s Active) sempre presente, alla batteria Jody Stephens dei Big Star, Ken Stringfellow dei Posies e una notevole serie di ospiti, da Dwight Twilley a Jon Auer, sempre dei Posies, Spooner Oldham (già presente nel precedente album), Rick Steff dei Lucero, Susan Cowsill, Dave Smith (bassista di Cat Power e Buddy Guy) e molti altri. Il risultato viene pubblicato dalla Citadel Records (quindi non di facile reperibilità) il 30 giugno.

Questa è la lista dei brani:

  1. You Close Your Eyes (D Twilley) (4:18 m:s)
  2. The Girl Without A Name (D Mather / D Twilley / Orange Humble Band) (3:45 m:s)
  3. Conversations With Myself (D Mather / Orange Humble Band) (4:12 m:s)
  4. Sowannadoit (D Mather / Orange Humble Band) (3:51 m:s)
  5. Ain’t Tougher Than Me (D Mather / Orange Humble Band) (5:12 m:s)
  6. Our Beautiful Selves (D Mather / Orange Humble Band) (3:49 m:s)
  7. If That’s What You Want (D Mather / A Bautovich / Orange Humble Band) (3:56 m:s)
  8. Get Straight Down (D Mather / A Bautovich / Orange Humble Band) (3:46 m:s)
  9. Once My Precious You (D Mather / Orange Humble Band) (3:19 m:s)
  10. Oughta Feel Ashamed (D Mather / D Twilley / Orange Humble Band) (3:00 m:s)
  11. No One Cares About Me (D Mather / Orange Humble Band) (3:38 m:s)
  12. Emma Amanda (D Mather / J Auer) (2:26 m:s)
  13. Upon Cindy’s Will (D Mather / A Bautovich / Orange Humble Band) (3:04 m:s)
  14. With The Universe In My Hand (D Mather / Orange Humble Band) (6:48 m:s)
  15. Something Goin’ On (D Mather / Orange Humble Band) (4:47 m:s)

Un assaggiohttps://soundcloud.com/citadel-records-1/aint-tougher-than-me-1. Forse non ho detto il titolo, Depressing Beauty.

pete townshend truancy

Qualche tempo fa vi ho parlato, non troppo bene, dell’uscita, tra una decina di giorni, su etichetta DGG, della versione classica di Quadrophenia. Confermo, non mi piace: ma a fine giugno, sempre per il gruppo Universal, uscirà questo Truancy The Very Best Of Pete Townshend, antologia che annuncia la prossima ristampa del catalogo di Townshend; non so dirvi se gli album usciranno in versioni potenziate da bonus ( e il chitarrista e cantante inglese ha un archivio mostruoso) ma in questo Best Of ci sono comunque due brani nuovi, Guantanamo https://www.youtube.com/watch?v=BU4PKdWoE6U e How Can I Help You, un brano in gestazione da una decina di anni https://www.youtube.com/watch?v=PzwaUgXAZFk Nella raccolta ci sono 17 brani in tutto, molte belle canzoni, perché ne ha scritte parecchie anche fuori dagli Who, e se non volete (o non avete già) i vari album solisti, questo CD è una buona idea:

1. Pure And Easy (from Who Came First)
2. Sheraton Gibson (from Who Came First)
3. Let’s See Action (Nothing Is Everything) (from Who Came First)
4. My Baby Gives It Away (from Rough Mix)
5. A Heart To Hang On To (from Rough Mix)
6. Keep Me Turning (from Rough Mix)
7. Let My Love Open The Door (from Empty Glass)
8. Rough Boys (from Empty Glass)
9. The Sea Refuses No River (from All The Best Cowboys Have Chinese Eyes)
10. Face Dances (Pt. 2) (from All The Best Cowboys Have Chinese Eyes)
11. White City Fighting (from White City)
12. Face The Face (from White City)
13. I Won’t Run Anymore (from The Iron Man)
14. English Boy (from Psychoderelict)
15. You Came Back (from Scoop)
16. Guantanamo (New song)
17. How Can I Help You (New song)

sly and family stone live fillmore east

Per la seconda metà di Luglio il 21) è annunciato anche questo Sly And The Family Stone Live At The Fillmore East October 4th & 5th 1968, che è un ampliamento del doppio vinile uscito per il recente Record Store Day. Si tratta di un cofanetto di 4 CD, etichetta Sony Legacy , con i due concerti completi, registrati appena dopo l’uscita del loro terzo album Life, e quindi nel periodo migliore della band. Come al solito lista completa dei brani:

CD 1 (Recorded Live at the Fillmore East, NYC, October 4, 1968-Early Show)
1. Are You Ready 2. Color Me True 3. Won’t Be Long 4. We Love All (Freedom)
5. MEDLEY: Turn Me Loose / I Can’t Turn You Loose 6. Chicken 7. Love City

CD 2 (Recorded Live at the Fillmore East, NYC, October 4, 1968 -Late Show)
1. M’ Lady 2. Don’t Burn Baby 3. Color Me True 4. Won’t Be Long 5. St. James Infirmary|
6. MEDLEY: Turn Me Loose / I Can’t Turn You Loose 7. Are You Ready 8. Dance To The Music 9. Music Lover 10. MEDLEY: Life / Music Lover

CD 3 (Recorded Live at the Fillmore East, NYC, October 5, 1968-Early Show)
1. Life 2. Color Me True 3. Won’t Be Long 4. Are You Ready 5. Dance To The Music
6. Music Lover 7. M’ Lady

CD 4 (Recorded Live at the Fillmore East, NYC, October 5, 1968-Late Show)
1. M’ Lady 2. Life 3. Are You Ready 4. Won’t Be Long 5. Color Me True 6. Dance To The Music 7. Music Lover 8. Love City MEDLEY: 9. Turn Me Loose / I Can’t Turn You Loose
10. The Riffs

Il prezzo, almeno in Europa, dovrebbe essere più contenuto che in America dove si parla di circa 50 dollari.

jason isbell something more than free

Per il 17 luglio è annunciata l’uscita del nuovo album solista dell’ex Drive-By Truckers Jason Isbell, titolo Something More Than Free, etichetta Southeastern, che è anche il titolo del suo ottimo precedente album del 2013. Il disco, che vede anche la presenza della “incintissima moglie” Amanda Shires al violino e alle armonie vocali (recentemente hanno partecipato al David Letterman Show con una bella versione di Mutineer di Warren Zevon https://www.youtube.com/watch?v=1urvSKb_2Ws ) , già sentito, è molto bello, tra country, rock e roots music, alcune belle ballate che ricordano Jackson Browne (forse per la presenza del violino) e una produzione molto consistente di David Cobb, effettuata negli studi Sound Emporium di Nashville. Siamo molto in anticipo ma segnatevelo, perché merita!

warren haynes ashes and dust

Sempre tra le uscite future, fine luglio, il 24 è annunciato un nuovo album solista di Warren Haynes Ashes And Dust, con la partecipazione fissa dei Railroad Earth, quindi con sonorità diverse dai “soliti” dischi del biondo chitarrista americano, più country-bluegrass-roots oriented, anche folk se volete, ma il rock non mancherà. Etichetta Provogue/Mascot in Europa e Concord in America, uscirà anche una versione Deluxe, ma nel caso merita, in quanto sarà un doppio CD, con questo contenuto:

1. Is It Me or You
2. Coal Tattoo
3. Blue Maiden’s Tale
4. Company Man
5. New Year’s Eve
6. Stranded in Self-Pity
7. Glory Road
8. Gold Dust Woman featuring Grace Potter
9. Beat Down the Dust
10. Wanderlust
11. Spots of Time
12. Hallelujah Boulevard
13. Word on the Wind

Deluxe Edition Bonus CD2:
1. Company Man (Demo)
2. New Year’s Eve (Demo)
3. Glory Road (Demo)
4. Wanderlust (Demo)
5. Hallelujah Boulevard (Live From Angel Orensanz Foundation 12/28/2008)

Per il momento solo questa anticipazione di un brano che doveva essere usato dagli Allman Brothers, scritto da Haynes con Phil Lesh. Qui è completa https://soundcloud.com/mascotlabelgroup/11-spots-of-time

gregg allman live back to macon

Visto che siamo in tema di Allman Brothers, l’8 agosto uscirà quella meraviglia che vedete effigiata qui sopra: Gregg Allman Live Back To Macon Georgia January 14 2014, 2 CD + DVD etichetta Rounder/Universal, 8 musicisti sul palco della Grand Opera House con Gregg (dal sito di Allman questa la lista: Scott Sharrard on guitar, bassist Ron Johnson, Ben Stivers on keyboards, drummer Steve Potts, Allman Brothers veteran Marc Quinones on percussion, saxophonists Jay Collins and Art Edmaiston and Dennis Marion on trumpet, ), oltre al figlio Devon Allman, ospite alla chitarra..Ecco la lista dei brani, e un concerto che parte con Statesboro Blues per definizione è già bello, senza neppure averlo sentito:

Disc 1 (Audio):
1. Statesboro Blues
2. I’m No Angel
3. Queen of Hearts
4. I Can’t Be Satisfied
5. These Days
6. Ain’t Wastin’ Time No More
7. Brightest Smile In Town
8. Hot’Lanta
9. I’ve Found a Love

Disc 2 (Audio):
1. Don’t Keep Me Wonderin’
2. Before the Bullets Fly
3. Melissa
4. Midnight Rider
5. Love Like Kerosene
6. Whipping Post
7. One Way Out

Disc 3 (Video):
1. Statesboro Blues
2. I’m No Angel
3. Queen of Hearts
4. Interview: What Macon Was To Us
5. I Can’t Be Satisfied
6. These Days
7. Ain’t Wastin’ Time No More
8. Interview: Practicing in Macon
9. Brightest Smile In Town
10. Hot’Lanta
11. I’ve Found a Love
12. Don’t Keep Me Wonderin’
13. Before the Bullets Fly
14. Melissa
15. Interview: We Worked Hard
16. Midnight Rider
17. Love Like Kerosene
18. Interview: Songwriting for the Allman Brothers
19. Whipping Post
20. One Way Out
21. Stormy Monday
22. Floating Bridge
23. Feature: The Gregg Allman Band at the H&H

https://www.youtube.com/watch?v=AnwFBGbOXHs

Comunque a giudicare da questo estratto di One Way Out non c’era da dubitarne!

Direi che è tutto, potrei dirvi che il 23 giugno usciranno le ristampe potenziate doppie dei primi due album dei Ten Years After e altro, ma per oggi la finiamo qui.

Bruno Conti

 

Prossime Uscite Future: Alcuni Suggerimenti. Jeff Beck, Paul Weller, Pete Townshend, Dawes, Indigo Girls, Rickie Lee Jones, Richard Thompson

jeff beck - live+

Qualche suggerimento su alcuni titoli interessanti in uscita tra fine maggio e fine giugno (oltre a quelli già segnalati con appositi Post, tipo le ristampe degli Stones  e il nuovo James Taylor e altri in uscita a maggio, che saranno oggetto del solito riepilogo riassuntivo di fine mese, oltre alle singole recensioni, che non mancano mai). Partiamo con il CD che vedete effigiato qui sopra, come dice il titolo Jeff Beck Live+ è l’ennesimo album dal vivo del grande chitarrista inglese, tuttora in giro per il mondo con il tour da cui è stato estrapolato il disco, registrato in diverse date del 2014. La tournée è in parte in solitaria, con alcune serate dove Jeff Beck si esibisce con i ZZ Top. Questo nuovo album dal vivo è in uscita per la Atco/Rhino/Warner in data 19 maggio e conterrà anche due pezzi nuovi in studio (il + del titolo), mentre entro fine anno dovrebbe uscire anche un album di studio completo, il seguito di Emotion & Commotion del 2010. CD, Ep e DVD Live di Beck ne sono usciti parecchi in questi ultimi anni, tra cui un titolo, Yosogai, solo per il mercato giapponese, che conteneva due brani in studio e una versione dal vivo di Danny Boy con Imelda May alla voce, ma questo Live+ si annuncia come una uscita particolarmente interessante: in formazione, oltre alla bassista Rhonda Smith e al batterista Jonathan Joseph, troviamo un secondo chitarrista, Nicolas Meier, ma soprattutto, alla voce, Jimmy Hall, proprio quel Jimmy Hall dei Wet Willie, già presente come cantante in quello che è probabilmente il disco più brutto di Beck Flash (ma erano gli anni ’80 e la versione di People Get Ready con Rod Stewart, salvava in parte l’album). Per l’occasione Hall, anche all’armonica, è in grande spolvero, aiutato anche dal repertorio scelto per l’occasione:

1. Loaded
2. Morning Dew
3. You Know You Know
4. Why Give It Away
5. A Change Is Gonna Come
6. A Day In The Life
7. Superstition
8. Hammerhead
9. Little Wing
10. Big Block
11. Where Were You
12. Danny Boy
13. Rollin And Tumblin
14. Going Down
15. Tribal
16. My Tiled White Floor

Negli ultimi due brani, quelli in studio, ci sono due voci femminili, Ruth Lorenzo e Veronica Bellino. Qui un piccolo assaggino https://www.yahoo.com/music/hear-it-first-jeff-beck-previews-live-118130062071.html

paul weller saturns patterns paul weller saturns patterns deluxe

Sempre il 19 maggio, anche Paul Weller pubblica il suo nuovo album Saturns Pattern, il primo ad uscire per la Parlophone del gruppo Warner ( e Paul corona il sogno di incidere per la stessa etichetta dei Beatles). Naturalmente non manca la versione Deluxe, anzi ce ne sono due, quella con CD, DVD, Vinile colorato, poster e libretto di 20 pagine, che vedete qui sopra, e quella “solo” CD+DVD.

Quest’ultima contiene l’album con 9 brani e un DVD con making of vari e due videoclips, mente la Superdeluxe ha 12 brani nel primo CD:

Tracklist
CD:
1. White Sky
2. Saturns Pattern
3. Going My Way
4. Long Time
5. Pick It Up
6. I’m Where I Should Be
7. Phoenix
8. In The Car…
9. These City Streets
[Bonus Tracks For Deluxe Box Set Only]
10. (I’m a) Roadrunner
11. Dusk Til Dawn
12. White Sky (Prof. Kybert vs. The Moons Remix)

DVD:
1. Saturns Pattern (Behind the Album)
2. Saturns Pattern (track-by-track)
3. White Sky (video)
4. Long Time (video)
5. Long Time (behind-the-scenes)
6. Saturns Pattern photo-shoot (behind-the-scenes)

indigo girls one lost day

A quattro anni dal precedente Beauty Queen Sister, esce il nuovo album, sempre per la Vanguard, delle Indigo Girls. Si chiama One Lost Day, esce il 2 giugno p.v https://www.youtube.com/watch?v=iNe6Cgewxik  e a differenza dell’ultima uscita non sembrerebbero esserci ospiti più o meno famosi, anche se la pattuglia dei musicisti utilizzati è consistente: nuovo produttore Jordan Brooke Hamlin (Lucy Wainwright Roche) e, già presenti in Beauty, Brady Blade e Carol Isaacs. oltre alla touring band delle Indigo Girls e alcuni musicisti addizionali, tra parentesi è indicato con chi hanno suonato in passato: Lex Price (k.d. lang, Mindy Smith), Butterfly Boucher (Ingrid Michaelson, Katie Herzig, Mat Kearney), Fred Eltringham (Sheryl Crow, The Wallflowers, Gigolo Aunts) e Chris Donohue (Dave Matthews, Patty Griffin, Lucinda Williams, Robert Plant) https://www.youtube.com/watch?v=PyO2JDbmsNs . Ai link trovate alcuni video del work in progresso nella registrazione dell’album https://www.youtube.com/watch?v=DUuRKu2zAF4 e https://www.youtube.com/watch?v=7ZtzcdP8uOg

dawes all your favorite bands

Sempre il 2 giugno nuovo CD anche per i californiani Dawes All Your Favorite Bands: secondo i componenti del gruppo si tratta del loro miglior album in assoluto, ma, come detto in altre occasioni, raramente ho sentito qualcuno dire il contrario, salvo pentirsene in un secondo momento. Non sembrerebbe il caso di questo album, etichetta Hub Records (??), visto che il produttore è Dawid Rawlings, da sempre garanzia di qualità, e a giudicare dalla esibizione al David Letterman Show di qualche settimana fa le premesse sono ottime https://www.youtube.com/watch?v=ym3KKRDB9-c. Nella stessa occasione hanno anche eseguito una bellissima versione del brano di Warren Zevon Desperadoes Under The Eaves richiesta espressamente dall’anchorman, in quanto tra le sue canzoni preferite in assoluto e non andata poi in onda nello show https://www.youtube.com/watch?v=drXEp-JjD6U

pete townshend classic quadrophenia cd+dvd pete townshend classic quadrophenia

Un’altra versione? Ebbene sì, dopo la versione rock, quella cinematografica, quella teatrale e innumerevoli versioni dal vivo, in fondo ci mancava un bel Classic Quadrophenia su etichetta Deutsche Grammophon (dove raggiunge Sting, tra gli autori classici dell’etichetta tedesca). A nome Pete Townshend, arrangiato dalla compagna Rachel Fuller, eseguito dalla Royal Philarmonic Orchestra diretta da Robert Ziegler, interpretato dal tenore Alfie Boe, ospiti Billy Idol e Phil Daniels, oltre allo stesso Townshend. Però al sottoscritto non mancava, e continuerà a mancare, anche dopo l’uscita, prevista, dopo vari rinvii, per il 9 giugno, almeno a giudicare dal teaser https://www.youtube.com/watch?v=o-ev6f53g8M e da questo brano eseguito da un cantante classico (magari mi sbaglio, ma mi sembra come sentire Hey Jude o Like A Rolling Stone cantate, chessò, a caso, da Bocelli, orrore)! Canzoni bellissime, ma è rock, per favore…però ognuno è libero di apprezzare. Questo non ve lo suggerisco, ve lo segnalo solo!

rickie lee jones the other side

Nuovo Rickie Lee Jones, The Other Side Of Desire, etichetta di distribuzione Thirty Tigers, la stessa di Lucinda Williams, finanziato dai fans attraverso Pledge Music e registrato a New Orleans, città dove ora vive, ispirato dall’opera di Tennesse Williams ambientata nelle strade della città della Louisiana, prodotto da John Porter, uscirà il 23 giugno. Titoli delle canzoni, le prime, nuove, scritte da una decina di anni a questa parte:

1. Jimmy Choos
2. Valtz de Mon Pere (Lovers’ Oath)
3. J’ai Connais Pas
4. Blinded By The Hunt
5. Infinity
6. I Wasn’t Here
7. Christmas in New Orleans
8. Haunted
9. Feet On The Ground
10. Juliette
11. Finale; (A Spider In The Circus Of The Falling Star)

E una piccola anticipazione…

richard thompon still

Last but not least, come dicono quelli che parlano bene, e mai fu più vero, Richard Thompson è pronto a pubblicare un nuovo disco, Still, che uscirà il 23 giugno, Proper in Europa e Fantasy negli Stati Uniti. Si tratta di una collaborazione, a livello musicale e di produzione, con Jeff Tweedy dei Wilco (nello studio di Chicago del quale è stato registrato il disco). Mica male come accoppiata: i due, in alcune interviste, hanno detto di essersi trovati molto bene a lavorare insieme, e Thompson in particolare ha ricordato che questo nuovo approccio al suono e agli arrangiamenti potrebbe essere una sorpresa per gli ascoltatori, variazioni sottili ma percepibili. Ma d’altronde quando è stato l’utimo album brutto del grande Richard (uno dei miei preferiti in assoluto)? Credo mai. Comunque ci sarà anche una versione Deluxe doppia, come usa molto spesso ultimamente nella produzione del musicista inglese, che ormai vive negli States da moltissimi anni. Questi i brani del doppio CD:

1. She Never Could Resist A Winding Road
2. Beatnik Walking
3. Patty Don’t You Put Me Down
4. Broken Doll
5. All Buttoned Up
6. Josephine
7. Long John Silver
8. Pony In The Stable
9. Where’s Your Heart
10. No Peace, No End
11. Dungeons For Eyes
12. Guitar Heroes

Deluxe Edition Bonus CD2 Variations:
1. Fork In The Road
2. Wounding Myself
3. The May Queen
4. Don’t Take It Laying Down
5. Fergus Laing

 E’ tutto per oggi, alla prossima.

Bruno Conti

Record Store Day 2012

record store day.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come forse saprete, se no vi sto informando, il 21 aprile sarà il Record Store Day, la giornata dedicata ai negozi indipendenti in giro per il mondo che vendono ancora musica in un luogo fisico. Come tutti gli anni in quel giorno (ma anche nel Black Friday, che è a fine novembre) escono una serie di dischi, soprattutto in vinile, a tiratura limitata, edizione apposite preparate per l’occasione con materiale spesso esclusivo.

Anche quest’anno il piatto è ricco, se volete questo è il sito e vi andate a vedere le liste complete Home: se siete pigri o non avete tempo vi segnalo le cose più interessanti. Intanto, in questa edizione 2012 ci sono pochissimi CD in uscita. è quasi tutto vinile, spesso a prezzi proibitivi: ci sarà l’edizione speciale di Mermaid Avenue:The Complete Sessions in 3CD+DVD di Billy Bragg & Wilco che però uscirà anche normalmente nei negozi. E poco altro: un Grace Potter & The Nocturnals che sono dei fedelissimi della giornata visto che avevano già pubblicato un Live at Skowhegan nel 2009 e per questa occasione fanno uscire, anche in vinile, Live From The Legendary Sun Studio registrato nel 2008. Matt Nathanson Left And Right volume 2 con materiale dal vivo. Questo è interessante: King Crimson 21st Century Bundle RSD, una confezione che comprende due box da 4CD ciascuno con oltre 100 brani registrati tra il 1969 e il 2003 dal vivo e in studio, con una maglietta esclusiva per il Record Store day.

Un CD Live At Amoeba dei Civil Wars registrato nel famoso negozio di Hollywood il 14/06/2011. E questo, per quello che so io dovrebbe essere tutto per le versioni in CD. Tra le cose interessanti, le chicche in vinile, uscirà un EP 12″ con 5 brani di Leonard Cohen Live In Fredericton, registrato nel 2008 e inedito. Un doppio LP dei Black Keys El Camino, che in questa versione contiene anche un 45 giri con due brani dal vivo e un CD bonus. Un 78 giri, ebbene sì, di Luther Dickinson con 4 brani. C’è anche il 45 giri di Rocky Ground di Springsteen ma il lato B “inedito” è un brano tratto dal DVD che c’era nel boxone di Darkness On The Edge Of Town. Il Secondo volume dei Quadrophenia Demos di Pete Townshend che fa il paio con quello che era uscito a Novembre e il famoso Spot The Pigeon dei Genesis, tanto per citare alcune tra le cose più interessanti. Se siete interessati al vinile il resto ve lo andate a vedere sul sito nel link sopra.

That’s all.

Bruno Conti

Toh, Ancora Un Texano! Cory Morrow – Live At Billy Bob’s Texas

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Cory Morrow – Live At Billy Bob’s Texas – Smith Music Group 2012 (CD + DVD)

Esponente di punta di quell’ondata infinita di cantautori usciti nell’ultima decade dal Texas, Cory Morrow è tra i più accreditati talenti del gruppo, insieme a Pat Green, Jack Ingram, Kevin Deal, Roger Creager, Dub Miller, Bleu Edmondson e chissà quanti altri dietro di loro. Se Bruce Springsteen, prima di decidersi ad incidere un “live” ha fatto uscire sette lavori in studio, Tom Petty cinque, e John Mellencamp non si è ancora deciso, il buon Cory invece, la cui carriera è iniziata nel lontano 1997 con l’omonimo The Cory Morrow Band, (e altri sette album in studio), giunge con questo lavoro al quarto live, dopo Double Exposure: Live (2001), Full Exposure: Live (2003), e l’ottimo Live from Austin, Tx (2007), ed è un operazione ambiziosa in quanto al normale CD è anche accoppiato un DVD, una moda che sta prendendo sempre più piede sul suolo Americano.

Registrato al “mitico” Billy Bob’s Texas – Fort Worth il 17 Giugno 2011, settanta minuti intensi in cui Morrow ripassa le miglior pagine del suo “songbook”, infilando alla fine anche un paio di azzeccate “covers”, superando a pieni voti la prova con una band tosta che sa stare sul palco con disinvoltura, composta da John Carroll alle chitarre, Jon Cearley al basso, il pluristrumentista Kim Deschamps pedal steel, lap steel, dobro, mandolino, Clint Litton alla batteria e Brendon Anthony al violino, per un repertorio tutto sudore, grinta e ritmo.

Si parte subito con le “rockeggianti” Ramblin’ Man e Nothing Better, gran ritmo e chitarre in tiro, mentre Lonesome è un country piuttosto sostenuto ed efficace, che può contare su un invitante assolo di pedal steel e fiddle. Good Intentions è un brano che sembra uscito dalla penna del grande Billy Joe Shaver (una delle maggiori influenze di Cory , insieme a Steve Earle), cui segue una Lead Me On più country, che mantiene la sua anima texana. Spinning Around the Moon Fly è una palpitante ballad dalla bella melodia chitarristica, mentre Brand New Me è un country sostenuto ed efficace. Hold Us Together è strepitosa, parte come una folk song tradizionale solo voce e chitarra, poi entra la band ed il brano si trasforma in una ballata elettrica di turgida bellezza. Splendida. Il concerto prosegue disinvolto e ruspante più che mai, con tracce intense ed irrequiete come All Said and Done un country-boogie molto trascinante, che il pubblico mostra di gradire, mentre Drink One More Round è spensierata con continui cambi di tempo.

Relativamente ai brani elettrici si fa notare Restless Girl con cadenze honky tonky, mentre 21 Days uno dei suoi cavalli di battaglia è una perfetta road song dal ritornello epico che richiama certe cose di Joe Ely. Ci si avvia alla fine con la poderosa A Love Like This, mentre nella seguente Gettin’ Ready to Rain la band è precisa e puntuale come un orologio svizzero, e riveste la canzone di un sound compatto e senza fronzoli. Tra le covers una edizione tutta grinta della bella ballata di Darrell Scott It’s A Great Day to be Alive, che è da considerarsi un omaggio al suo bravissimo autore, e una convintissima revisione di Let My Love Open the Door di Pete Townshend, resa velocissima e con uno smagliante arrangiamento elettrico. La conclusione viene affidata a Beer, suonata a tutto ritmo sudore e divertimento.

Cory Morrow è maturato, canta bene, le sue canzoni sono strutturate su temi classici, con una ritmica sempre sul pezzo, arrangiamenti poderosi ed un bel gioco chitarristico dietro alla voce. Se amate il genere, soprattutto quello più vicino al rock, nelle cui storie i fuorilegge sono sempre più simpatici degli sceriffi e il bourbon scorre a fiumi, è inevitabile innamorasi prima o poi di Cory, un artista di vaglia, di quelli di cui il Texas va fiero. Provare per credere.

Tino Montanari

Novità Di Novembre Parte III. Who, Mary Black, Kate Rusby, Neal Casal, Dirk Hamilton, Bill Labounty

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Questa settimana iniziamo la disamina delle uscite di martedì 15 novembre con il pezzo forte, la riedizione di Quadrophenia degli Who. Come vedete ne usciranno due versioni (più il vinile) mentre la terza è un intruso che sarà pubblicato a fine mese per il “Black Friday”, il giorno del vinile.

Il box Super Deluxe conterrà (leggo): Disc 1&2 – The Original Album 2011 Remaster

Disc 3&4 – 25 Demo Tracks, questi i brani:

Disc three – the demos

1.
The Real Me (demo)

2.
Quadrophenia – Four Overtures (demo)

3.
Cut My Hair (demo)

4.
Fill No. 1 – Get Out and Stay Out (demo)

5.
Quadrophenic – Four Faces (demo)

6.
We Close Tonight (demo)

7.
You Came Back (demo)

8.
Get Inside (demo)

9.
Joker James (demo)

10.
Punk (demo)

11.
I’m One (demo)

12.
Dirty Jobs (demo)

13.
Helpless Dancer (demo)

Disc four – the demos

1.
Is It In My Head (demo)

2.
Any More (demo)

3.
I’ve Had Enough (demo)

4.
Fill No. 2 (demo)

5.
Wizardry (demo)

6.
Sea & Sand (demo)

7.
Drowned (demo)

8.
Is It Me (demo)

9.
Bell Boy (demo)

10.
Dr Jimmy (demo)

11.
Finale-The Rock (demo)

12.
Love Reign O’er Me (demo)

Disc 5 Versione 5.1 di “solo” 8 brani del disco in dolby surround.

Libro Deluxe di 100 pagine in hardback con un nuovo saggio scritto da Pete Townshend e fotografie, testi, note e latro materiale inedito oltre a presentazione brano per brano dei 25 demo.

45 giri 7″ con 5.15 e Water

Poster 20″x30″ e sei inserti facsimile raccolti in una confezione.

Leggevo proprio dalla confezione per cui sono informazioni precise. Naturalmente la confezione è molto bella e molto costosa.

Per chi vuole spendere meno esce anche una versione doppia Deluxe con l’album originale rimasterizzato e 11 demo inediti, questa la tracklist:

Disc: 1
1. I Am The Sea
2. The Real Me
3. Quadrophenia
4. Cut My Hair
5. The Punk And The Godfather
6. I’m One
7. The Dirty Jobs
8. Helpless Dancer
9. Is It In My Head?
10. I’ve Had Enough
11. 5:15
12. Sea And Sand
13. Drowned

1. Bell Boy – Who
2. Doctor Jimmy – Who
3. The Rock – Who
4. Love Reign O’er Me
5. The Real Me (demo) – Who
6. Cut My Hair (demo) – Who
7. Punk (demo) – Who
8. Dirty Jobs (demo) – Who
9. Is It In My Head (demo) – Who
10. Any More (demo) – Who
11. I’ve Had Enough (demo) – Who
12. Drowned (demo) – Who
13. Is It Me? (Demo)
14. Doctor Jimmy (Demo)
15. Love Reign O’er Me (Demo)

Il 29 novembre (che è un martedì, anche se dovrebbe essere il Black Friday!) in Italia uscirà quel 10″ di Townshend chiamato The Quadrophenia Demos 1 con 6 tracce, queste:

Side One:
The Real Me / Demo
Cut My Hair / Demo
Punk / Demo

Side Two:
Dirty Jobs / Demo
Is It In My Head? / Demo
Anymore / Demo

Il secondo volume uscirà ad aprile per il Record Store Day.

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E’ già uscito da qualche giorno, ma pochi se ne sono accorti perché è stato pubblicato solo dalla Rhino francese questo bellissimo Box di 4 CD di Bill Labounty uno dei più bravi (e sconosciuti) vocalist americani apprezzato da uno sparuto manipolo di fans sparsi per il tutto il mondo. Contiene 70 brani, di cui 18 demos inediti, 5 brani dall’album di debutto di Bill Promised Love mai uscito in CD e il meglio della sua produzione tratta da tutti gli album della sua discografia con presentazione delle tracce a cura dello stesso Labounty in un libretto di 16 pagine. Tra i musicisti che appaiono nel cofanetto questi “illustri sconosciuti”, James Taylor, Larry Carlton, Jeff Porcaro, Willie Weeks, Steve Lukather, Lenny Castro, Robbie Dupree (altro grande cultore sconosciuto di questo stile raffinato, che per mancanza di migliori termini definirei “blue-eyed soft soul and jazz” con risvolti californiani), Patti Austin, Jennifer Warnes, Steve Gadd e molti altri. Sciambola!

Un altro grandissimo cantautore americano, che da qualche anno svolge la sua attività anche e soprattutto in Italia, è Dirk Hamilton. E infatti il nuovo Thug Of Love Live viene distribuito in esclusiva per il mercato italiano dalla IRD (è già uscito questa settimana). Si tratta di un doppio, CD+DVD edito dalla Acoustic Rock Records, che festeggia i fasti di Thug Of Love, uno dischi più belli del 1980 (quarto della sua discografia): riproposto in tre concerti tenuti a Dozza, Modena e Cologne a marzo dello scorso anno per il 30° anniversario dal disco originale. Particolare non trascurabile il contenuto di CD e DVD è diverso perché è tratto dalle tre diverse date: quindi un totale di 24 brani. Nell’ultimo brano del CD How Do You Fight Fire appaiono come ospiti Graziano Romani, Massimo Mantovani e Max Marmiroli. Sarebbe d’uopo procurarsi anche l’originale ristampato in CD dalla Wounded Bird nel 2007 e, perché no, i due precedenti, altrettanto stupendi Meet Me At The Crux e Alias I ristampati dalla Akarma. Purtroppo il primo You Can Sing On The Left Or Bark To The Right non è mai stato fatto in CD (credo) e il mio disco originale, prestato ad un “presunto” amico non mi è più stato restituito, ciulato come direbbe Massimo Boldi! Pensate che In Wikipedia non c’è neppure una voce dedicata a Dirk Hamilton. I dati sul nuovo disco sono esatti visto che li ho letti proprio dal CD e non da comunicati stampa.

Il nuovo Neal Casal (lui c’è in Wikipedia), Sweeten The Distance, esce sempre il 15 per la Fargo Records. E’ il 12° della sua carriera, più 2 raccolte e tre dischi con gli Hazy Malaze. Ora che i Cardinals di Ryan Adams di cui era il leader e con cui ha pubblicato 5 dischi si sono sciolti, è libero di riprendere la sua carriera solista.

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Tre voci femminili. Torna, dopo una pausa che durava sei anni, la grande cantante irlandese Mary Black con un nuovo album Stories From The Steeples pubblicato dalla Blix Streets Records in Inghilterra e dalla 3ù Records in Irlanda. Per curiosità ero andato a vedere se il disco fosse uscito prima sul mercato irlandese e fosse già in classifica ma non c’era ancora. In compenso, con grande piacere, ho visto che l’ultimo Christy Moore Folk Tale ha esordito al 3° posto delle charts e la settimana in corso era al 6° lottando eroicamente con Justin Bieber, Rhianna, David Guetta e Co che sono tutti alle sue spalle. Se volete curiosare le classifiche di tutto il mondo questo è il link http://www.lanet.lv/misc/charts/. Nel disco di Mary Black appaiono come ospiti Imelda May, Finbar Furay e Janis Ian.

Altra grande vocalist britannica è Kate Rusby, questo While Mortals Sleep, edito come sempre dalla Pure Records, è il secondo capitolo decicato a brani “stagionali”, di tipo natalizio per intenderci, ma non solo. Sono canzoni e carole, quindi sempre musica tradizionale folk per la brava Kate accompagnata dalla sua band più un quintetto di fiati. Il primo volume si chiamava Sweet Bells.

La terza copertina è quella di Bracing For Impact il nuovo disco di Pegi Young questa volta con i Survivors. Che non comprendono mister Neil Young in formazione, anche se nel disco, pubblicato dalla Vapor Records, c’è! Il gruppo comprende Spooner Oldham alle tastiere, Rick Rosas al basso, Kelvin Holly alla chitarra e Phil Jones alla batteria. Produce Pegi con l’aiuto di Elliot Mazer e “lui” ha scritto Doghouse dove canta le armonie vocali e suona l’armonica, nonché la chitarra elettrica in Lie e Song For A Baby Girl e nuovamente l’armonica in Number 9 Train. Nel disco, che non è male, ci sono anche le ottime Watson Twins alle armonie e una versione della famosa I Don’t Want To Talk About It scritta da Danny Whitten per il primo Crazy Horse dove la seconda voce è quella di Chandra Wilson. Ma mi rendo conto che il disco si compra perché c’è dentro Neil Young e anche se non ci fosse per il legame di parentela, quantomeno per curiosità.

Fine della prima parte (oggi ci sono dei problemi con il Blog).

Bruno Conti