It Was (Really) Fifty Years Ago Today, Ovvero, Erano Giusto 50 Anni Fa, Oggi! The Beatles – Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band

 

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The Beatles – Sgt. Pepper’s Lonely Heart Club Band – Parlophone/EMI CD – Deluxe 2CD – 2 LP – Super Deluxe 4CD/DVD/BluRay

I Beatles, forse il gruppo più popolare di tutti i tempi, sono sempre stati decisamente avari nell’aprire i loro archivi dopo la separazione avvenuta nel 1970: a parte il Live At The Hollywood Bowl uscito negli anni settanta e ristampato lo scorso anno, e soprattutto i tre volumi dell’Anthology pubblicati a metà anni novanta, ai fans è sempre stata offerta la solita, peraltro ottima, sbobba, comprese le tanto strombazzate ristampe rimasterizzate del 2009 di tutta la discografia degli Scarafaggi, che non aggiungevano neppure trenta secondi di musica inedita. Quest’anno la svolta: per il cinquantenario dell’album più famoso dei Fab Four (uscito proprio il primo Giugno del 1967, cinquant’anni precisi precisi, ma il disco è nei negozi dal 26 maggio), cioè il leggendario Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (per molti è anche il loro migliore, io preferisco il White Album ma comunque sempre di dischi da cinque stelle stiamo parlando), i superstiti Paul McCartney e Ringo Starr, insieme agli eredi degli scomparsi John Lennon e George Harrison, hanno acconsentito ad aprire il magico scrigno delle sessions di quell’album epocale, affidandone la cura a Giles Martin, figlio di George, il celebre produttore dei quattro ragazzi di Liverpool: il risultato è la solita pletora di edizioni diverse, a partire da quella singola e fondamentalmente inutile se lo possedete già (anche se le tracce sono state remixate, ma non rimasterizzate, per quello andava già benissimo il lavoro fatto nel 2009), una doppia interessante con un secondo CD di versioni alternate, e soprattutto un imperdibile cofanetto con quattro CD, un DVD, un Blu*Ray (con lo stesso contenuto del DVD) ed uno splendido libro.

Data l’importanza sia musicale che culturale del disco, questo sarà il primo post “condiviso” della storia del blog: io introdurrò brevemente il disco originale e la sua storia, mentre Bruno vi parlerà nel dettaglio del contenuto del cofanetto quadruplo. L’idea dell’album del 1967 venne a McCartney (che peraltro vuole la leggenda fosse già “morto” il 9 novembre del 1966, sostituito da Billy Shears!!), che voleva una sorta di concept basato sui ricordi adolescenziali di Liverpool dei quattro, ma ben presto il soggetto si tramutò in quello di una serie di canzoni suonate da una band fittizia dell’epoca vittoriana, appunto la Band Dei Cuori Solitari Del Sergente Pepper, legate solo apparentemente da un filo conduttore: il disco è considerato l’apice creativo dei Fab Four, in quanto contiene una serie di gioiellini pop che rasentano la perfezione, con un accenno appena sfiorato di psichedelia (ma proprio all’acqua di rose), e con la figura di George Martin sempre più fondamentale nell’economia del gruppo, da grande arrangiatore quale era, ma anche abile “traduttore” in pratica delle folli idee dei quattro, una caratteristica che era già risaltata l’anno prima nell’altrettanto geniale (e splendido) Revolver. Il disco fu anche il primo dei Beatles senza un singolo portante: nelle stesse sessions, quasi su imposizione della casa discografica, furono incise anche diverse takes sia di Strawberry Field Forever (forse il miglior brano di Lennon all’interno del gruppo) che di Penny Lane, sessions incluse tra l’altro nel cofanetto: i quattro giudicarono però i due brani un po’ fuori contesto rispetto al resto dell’album e quindi li pubblicarono a parte, con il risultato di avere forse il miglior singolo della loro carriera.

Tutto in Sgt. Pepper è perfetto, dall’iconica ed imitatissima copertina ad opera di Peter Blake (e nella quale verranno trovati oscuri messaggi riguardanti la citata e presunta morte di Paul), alle variopinte giacche utilizzate dai Fab Four, ma soprattutto le tredici tracce del disco, capolavori assoluti di pop e con i tipici nonsense lirici dei quattro. Tutto è imperdibile, dall’introduzione finto-live della title track, poi ripresa nel finale, all’irresistibile singalong affidato a Ringo With A Little Help From My Friends, alla psichedelia leggera di Lucy In The Sky With Diamonds, ai bozzetti molto British e tipicamente McCartney di Fixing A Hole, Getting Better, She’s Leaving Home e Lovely Rita (ai quali partecipa anche Lennon con la bucolica e festosa Godd Morning, Good Morning), mentre ho sempre considerato lo spazio affidato a Harrison, Within You Without You, influenzata pesantemente dalla musica indiana ed a mio parere un po’ soporifera e fuori contesto, come il punto debole del disco. I brani che non ho ancora citato sono quelli che da sempre preferisco (ma non è che gli altri non mi piacciono, diciamo che questi sono da dieci e lode), cioè la squisita When I’m Sixty-Four, dal delizioso sapore vaudeville, la divertente ma geniale Being For The Benefit Of Mr. Kite!, ispirata a Lennon da un vero numero da circo di più di un secolo prima, e soprattutto la monumentale A Day In The Life, una eccezionale sinfonia pop di cinque minuti, risultato della fusione di due diverse canzoni di John e Paul, con un grande contributo di Martin ed un finale orchestrale in crescendo che ancora oggi fa venire i brividi. Dopo Sgt. Pepper i Beatles faranno altri grandi dischi (basti pensare all’Album Bianco e ad Abbey Road), ma qualcosa nel rapporto fra i quattro comincerà ad incrinarsi, complice anche la morte improvvisa del loro manager Brian Epstein che li priverà di una guida fino a quel momento indispensabile: ma questa è un’altra storia.

Ed ora, come già detto, la parola passa a Bruno.

Marco Verdi

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Il 1° Giugno del 1967 era un giovedì, come pure quest’anno, ed Inghilterra usciva Sgt. Pepper’s  nei negozi. Due o tre giorni dopo, un ragazzino che ancora oggi vedo tutte le mattine davanti allo specchio (celebrato già all’epoca, a futura memoria, nel titolo di una canzone, When I’m Sixty Four, contenuta nell’album), la domenica mattina (poiché gli altri giorni si andava a scuola si ascoltava nei giorni festivi) si sintonizza su Radio Uno della RAI, credo allora ci fosse solo quella, dove viene tramesso in anteprima, tutto completo, il suddetto Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, ebbene sì, in una trasmissione condotta, mi pare da Adriano Mazzoletti, ma erano altri tempi, in cui le radio trasmettevano gli album interi: poi lunedì mi recai, perché ovviamente ero io, in un negozio per acquistarlo, mentre il mondo dei Beatles, che già frequentavo (ma anche quello degli Stones, di Dylan, di Hendrix e di  mille altri, ero un ascoltatore precoce), si allargò a dismisura per assumere contorni quasi “epocali”. Cinquanta anni dopo, anzi qualche giorno meno, visto che la nuova edizione è uscita il 26 maggio, finalmente un album del gruppo riceve il trattamento Deluxe, che ora andiamo ad esaminare nel dettaglio.

Intanto la confezione del box sestuplo è molto bella; formato tunnel (in termine tecnico discografico), vuol dire che si sfila la copertina del cofanetto, all’interno troviamo quello che a prima vista appare il vecchio LP, ma in effetti è il contenitore che riporta, allocati in apposite tasche, i quattro CD, il DVD e il Blu-ray. Poi il manifesto del disco, quello del Pablo Fanque’s Circus Royal con l’ultima serata dedicata a Mr. Kite, il cartoncino ritagliabile del Sergente Pepper e un bel librettone ricco anche di immagini rare ed inedite. Il tutto esce su etichetta Apple/Universal ma i dischi (rimixati non rimasterizzati) riportano rigorosamente l’etichetta Parlophone/EMI e nella confezione sul retro del “disco” sono riportati, come in origine, i testi (che ai tempi, nel nostro stentato inglese, ci permisero di sapere che i turnstiles, erano i “tornichetti” della metropolitana e che l’handkerchief era il “fazzoletto”). Detto che il disco, descritto sopra, ha un suono splendido: il dancing bass di Paul, la batteria di Ringo, le chitarre di George, John (e Paul), la produzione magnifica di George Martin e tutto il resto, oltre alle voci, sembrano balzare fuori dagli speakers, veniamo ai contenuti extra. Prima i due CD delle “Sgt. Pepper, Session”.

Disc 2

Strawberry Fields Forever – Take 1

Strawberry Fields Forever – Take 4

Strawberry Fields Forever – Take 7

Strawberry Fields Forever – Take 26

Strawberry Fields Forever – Stereo/Giles Martin Mix

When I’m Sixty-Four

Penny Lane – Take 6

Penny Lane – Vocal Overdubs and Speech

Penny Lane – Stereo / Giles Martin Mix 2017

A Day In The Life – Take 1

A Day In The Life – Take 2

A Day In The Life – Orchestra Overdub

A Day In The Life – Hummed Last Chord

A Day In The Life – The Last Chord

Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band – Take 1

Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band – Take 9

Good Morning Good Morning – Take 1

Good Morning Good Morning – Take 8

Si parte con ben quattro diverse takes di Strawberry Fields Forever che tracciano la storia di una delle canzoni più belle di sempre dei Beatles, e che inserita nell’album (con Penny Lane) lo avrebbe reso ancora più epocale di quanto è stato nella storia della musica moderna. La prima take arriva alla fine di novembre 1966 (pochi giorni dopo la morte di Paul, scusate se insisto), solo i quattro Beatles, basso, batteria, la voce solista di John e la sua chitarra ritmica, la chitarra slide di George e quelle armonie celestiali. La Take 4 introduce il sound del mellotron, la voce filtrata e sognante di Lennon, il grande lavoro di Ringo alla batteria e di Paul al basso, mentre la take 7 si avvicina molto a quella che sarà la versione pubblicata della canzone, con la take 26 che invece ci regala una versione completamente diversa, nettamente più veloce, con una intro assai diversa, la batteria impazzita e gli effetti sonori che si impadroniscono del tessuto sonoro della seconda parte del brano, tra fiati, chitarre e tastiere “trattate”. Tutta roba già sentita sugli innumerevoli bootlegs dedicati negli anni ai Beatles, ma mai così bene. Infine per concludere la sequenza il nuovo mix stereo di Giles Martin del 2015, una vera meraviglia sonora della prima psichedelia. A seguire la Take 2 di When I’m Sixty Four (il pezzo dedicato al sottoscritto), abbastanza diversa dall’originale, senza fiati e con un basso super funky di Paul, e con il piano che è l’altro protagonista principale del pezzo, mentre non ci sono ancora i coretti degli altri Beatles.

Poi tocca a Penny Lane, take 6 strumentale, affascinante, dove mi sembra di cogliere brillanti accenni musicali che poi verranno sviluppati in Magical Mystery Tour e più in là ancora nel tempo in Abbey Road, e che danno un’idea di come dovesse essere in quella fucina di idee che erano gli studi di Abbey Road ai tempi dei Beatles. Più per “anally retentive”, come dicono gli inglesi, la parte dedicata solo a sovraincisioni vocali e discorsi in studio, ma poi la versione Stereo Mix del 2017 è veramente superba. A questo punto parte la sequenza dedicata alla più bella canzone mai scritta dai Beatles, A Day In The Life, uno dei loro splendidi esempi di una canzone formata da più canzoni, uno strato dopo l’altro, con Lennon e McCartney che si completano a vicenda (al sottoscritto un altro brano che piace da impazzire, costruito con questo approccio, è Happinees Is A Warm Gun). Si capisce subito che il brano è un capolavoro sin dalla take 1, solo la voce con eco di John, il piano e una chitarra acustica, ma c’è già lo spazio per inserire la parte scritta da Paul, e pure la take 2 è splendida, acustica ed intima, ma con le stimmate del brano complesso che diverrà, per esempio la melodia complessa e ritmica del piano, il suono delle sveglie che i loro vicino di studio a Abbey Road sublimeranno qualche anno dopo in Dark Side Of The Moon. Gli overdub dell’orchestra, l’accordo finale vocale canticchiato, che sentito da solo sembra un mantra tibetano, e i presenti che si divertono a chiamare takes a capocchia e anche l’ultimo accordo provato svariate volte al piano, fanno parte del fascino di questo ”dietro le quinte”. La prima versione strumentale di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band la canzone, sembra quasi un pezzo a tutto riff dei Kinks, perché i gruppi dell’epoca ascoltavano quello che facevano i loro colleghi, mentre la take 9, cantata, è un gran bel pezzo rock, e si capisce perché Jimi Hendrix, quando la sentì, come tutti gli altri, al 1° giugno, decise di rifarla dal vivo, a modo suo, cioè splendido, solo tre giorni dopo al Saville Theatre, di fronte a degli sbalorditi George Harrison e Paul McCartney. Beatles rockers anche nelle due takes presenti di Good Morning Good Morning, la prima solo un frammento per inquadrare il groove della batteria, la seconda “cruda”, senza tutti gli effetti sonori e gli assolo che saranno aggiunti alla versione definitiva.

Disc 3:

Fixing A Hole – Take 1

Fixing A Hole – Speech And Take 3

Being For The Benefit Of Mr. Kite!

Being For The Benefit Of Mr. Kite! – Take 7

Lovely Rita – Speech and Take 9

Lucy In The Sky With Diamonds – Take 1 And Speech

Lucy In The Sky With Diamonds – Speech

Getting Better – Take 1

Getting Better – Take 12

Within You Without You – Take 1

Within You Without You – George Coaching The Musicians

She’s Leaving Home – Take 1

She’s Leaving Home – Take 6

With A Little Help From My Friends – Take 1

Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band (Reprise) Speech and Take 8

Il disco tre, solo nel cofanetto, contiene altre versioni alternative e prove di studio. Si parte con la Take 1 di Fixing A Hole, che, a differenza del resto dell’album, fu registrata ai Regent Sound Studios di Londra il 9 Febbraio del 1967, perché in quella occasione gli studi di Abbey Road non erano disponibili: un pezzo di Paul McCartney, con la voce double-tracked, e la presenza di George Martin al clavicembalo, il classico walking bass di Paul, mentre in questa versione mancano i coretti degli altri Beatles, assenti anche nella Take 3, preceduta da un breve dialogo, come manca anche il tagliente solo di chitarra di Harrison, presente nella versione pubblicata. Martin passa a harmonium, glockenspiel e organo per Being For The Benefit Of Mr.Kite, il brano circense a tempo di valzer scritto da John Lennon, anche in questo caso, nella Take 1, mancano tutti gli elementi aggiuntivi, i florilegi di armoniche a bocca e la chitarra backwards di George, di nuovo assenti anche nella versione n.7. Diciamo che fino ad ora il disco 3 è quello meno interessante come materiale contenuto. Più compiuta, forse perché è già la take 9, la versione di Lovely Rita, con le chitarre acustiche e il piano in evidenza, ma non il basso di Paul, anche qui mancano tutti gli elementi “decorativi” tipici, fondamentali nelle canzoni dei quattro di Liverpool. Lucy In The Sky With Diamonds, ispirata da un disegno di Julian, il figlio di John, nella take 1, non è ancora quel piccolo gioiellino della psichedelia che sarebbe diventata, ma gli elementi sognanti e i cambi di tempo sono già presenti, mentre la Take 5, con tanto di falsa partenza e John sull’orlo di una crisi di ridarella, come spesso succedeva ai tempi felici, poi nella versione definitiva diventerà uno dei migliori contributi di John Lennon all’album.

Getting Better, fin dal titolo, è uno dei classici pezzi ottimistici di McCartney, che suona il piano elettrico, e si esibisce in uno dei suoi classici esempi di fusione tra rock e errebì “bianco”, la prima take è strumentale, mentre la numero 12 è molto simile all’originale, sempre strumentale, ma con il tampura, l’altro strumento suonato da Harrison in evidenza, e la sezione ritmica di Paul e Ringo molto indaffarata. A proposito di strumenti indiani, l’unico contributo di George Harrison all’album è Within You Without You, posta nel long playing originale all’inizio della seconda facciata, per non spezzare la soluzione quasi da concept album del resto del disco. Anche in questo caso troviamo la Take 1 solo strumentale, con George al sitar, accompagnato da musicisti indiani non accreditati, mentre a seguire troviamo Harrison che insegna ai musicisti stessi le loro parti su una traccia vocale; diciamo non indispensabile, per essere magnanini, o una mezza palla, per essere onesti. Anche She’s Leaving Home appare in due diverse versioni strumentali, ed è un peccato, perché la parte cantata con la storia di Melanie Coe, era uno degli highlight dell’album, comunque la melodia è deliziosa, Sheila Bromberg all’arpa, è la prima donna a venire impiegata in un brano dei Beatles, e l’arrangiamento degli archi è raffinatissimo. With A Liitle Help From My Friends è il contributo di Ringo Starr al LP, ma anche in questo caso non si nota, perché si tratta dell’ennesima versione strumentale, e comunque la canzone diventerà uno degli inni della musica rock nella versione fantastica che ne farà Joe Cocker l’anno successivo, tutta un’altra canzone. Il CD finisce con la take 8 di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club (Reprise), la ripresa in chiave più rock del brano di apertura con McCartney alla chitarra solista.

Il disco 4 del cofanetto contiene l’album completo in versione Mono, come dovrebbe essere ascoltato secondo i puristi (ma io lo preferisco in stereo) e come bonus alcuni differenti mono mix di Strawberry Fields Forever, Penny Lane, A Day In The Life, il primo mixaggio mono, inedito, come pure quello di Lucy In The Sky With Diamonds e She’s Leaving Home, mentre in coda di tutto troviamo la versione mono pubblicata su un Promo americano di Penny Lane. Tutte leggermente differenti dagli originali. Come ricorda il titolo del Post, in questi giorni è uscito, prima al cinema, e poi in doppio DVD, un documentario di Alan G. Parker, intitolato It Was Fifty Years Ago Today, che traccia in modo approfondito, e anche interessante, la storia dell’album, ma, perché c’è un ma, e pure grosso, non c’è neppure un secondo di musica dei Beatles nel film (e neppure nella quattro ore e mezza di extra nella versione DVD, che peraltro comprende interviste con Lennon, materiale dagli archivi di Ringo e altre chicche assortite), a causa del veto della casa discografica che non ha concesso i diritti per la musica. A questo punto viene molto utile il DVD ( e il Blu-Ray, ma perché ormai vanno sempre in coppia in queste versioni Super Deluxe, visto che il materiale è lo stesso?): si tratta di un documentario realizzato nel 1992 per la Apple, The Making Of Sgt. Pepper, circa 50 minuti molto interessanti con interviste a George Martin che è “l’host” del film, ma anche con Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr e materiale d’archivio di John Lennon. Più i video promozionali, girati nel 1967, di A Day In The Life, Strawberry Fields Forever e Penny Lane, e, dedicate agli audiofili, versioni Hi-Res 5.1 Remix e Hi-Res Stereo Remix dell’album. Ci sarà pure un motivo se Sgt. Pepper è ancora al n.°1 nella lista dei 500 album più grandi della storia della rivista Rolling Stone, e Pet Sounds dei Beach Boys, il disco che lo ha “ispirato”, è al n° 2. Ok, se prendete la lista del NME del 2013, è al n° 87 (?!?), ma quella è una lista per “super giovani”, dove vince The Queen Is The Dead degli Smiths, al 4° ci sono gli Strokes, ma per favore, e nella classifica altre “schiccherie” orride ed incomprensibili, della serie lasciateci perdere siamo inglesi! Comunque visto che anche i Beatles sono inglesi, se non al primo posto, nei primi dieci dischi di sempre questo album ci sta di sicuro. Sono sicuro che Bob Dylan, in alto a destra, e Sonny Liston, in basso a sinistra, ma anche tutti gli altri sulla copertina, avrebbero approvato. Forse Revolver, Rubber Soul, il White Album Abbey Road, scegliete il vostro preferito, sono superiori come album, ma Sgt. Pepper’s Lonely Heart Club Band ha segnato un’era e questo cofanetto ne è il degno testimone!

Bruno Conti

Per Il Momento Può Ricominciare Con Lennon E Harrison In Paradiso: E’ Morto George Martin!

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Il 2016 si dimostra sempre più nefasto: è di questa mattina la notizia della scomparsa a Londra di Sir George Martin (però alla bella età di 90 anni), musicista, compositore, arrangiatore e produttore britannico il cui nome sarà per sempre legato a doppio-triplo filo a quello dei Beatles. Di formazione classica, Martin iniziò negli anni cinquanta come produttore ed arrangiatore per la Parlophone, collaborando più che altro ai cosiddetti comedy albums e a romanzi di narrativa in versione audio con sottofondo musicale: la svolta della sua carriera avvenne nel 1962, quando fu incaricato di produrre Love Me Do, il primo singolo dei Fab Four e il suo autentico battesimo nel mondo del rock’n’roll (anche se in realtà la prima session da lui patrocinata partorì How Do You Do It?, che poi però venne scartata).

Inizialmente il rapporto tra Martin e gli “Scarafaggi” era quasi di diffidenza, talmente lontani erano i mondi da cui provenivano: aristocratico e snob il produttore, proletari e ribelli i quattro ragazzi (addirittura George Martin all’inizio aveva giudicato Ringo Starr musicalmente inadeguato, rimpiazzandolo con Andy White); con il passare degli anni il reciproco rispetto aumentò, fino a non poter fare a meno l’uno degli altri.

Martin ebbe il merito di incoraggiare sempre lo spirito di sperimentazione dei Beatles, senza porre limiti ed interagendo con loro in tutti i modi possibili; di solito non viene considerato un genio della produzione (a differenza per esempio del contemporaneo Phil Spector, che aveva comunque inventato un suono), ma il suo contributo all’opera dei quattro boys di Liverpool è senza dubbio stato determinante: fu lui infatti a convincerli a registrare Please Please Me in versione più veloce (inizialmente era uno slow alla Roy Orbison), ma potrei fare decine di esempi (le sperimentazioni di Tomorrow Never Comes, il nastro al contrario di Rain, la parte orchestrale di Strawberry Fields Forever, fino all’apoteosi dell’album Sgt. Pepper, nel quale il suo contributo può essere quasi equiparato a quello dei quattro ragazzi).

Dopo la separazione dei Beatles nel 1970 (e con la delusione di non essere stato coinvolto in Let It Be, a favore proprio di Spector), George si dedicò alla produzione di una miriade di altri artisti, tra cui gli America, Jeff Beck, Kenny Rogers, Cheap Trick, Celine Dion, Pete Townshend (la trasposizione teatrale di Tommy) ed Elton John (il singolo Candle In The Wind reinciso in memoria di Lady Diana), oltre a comporre colonne sonore e realizzare album di musica classica dedicata a versioni orchestrali dei Beatles e non.

L’unico Scarafaggio con il quale ha collaborato negli anni è stato Paul McCartney, producendogli singoli come Live And Let Die o interi album come Tug Of War o Pipes Of Peace (ristampati di recente nella collana di riedizioni deluxe di Macca).

Come anche in altri recenti necrologi a mia firma, vorrei ricordare Martin con un brano a mia scelta, ed opto per In My Life, il cui assolo di piano, suonato proprio da George, è uno dei miei preferiti di sempre (con il suo “effetto clavicembalo” ottenuto accelerando il nastro, con la performance eseguita a velocità normale).

RIP Sir George.

Marco Verdi

*NDB. Naturalmente molti degli “espertoni” che affollano Twitter lo hanno confuso con George R.R. Martin, lo scrittore americano, autore del ciclo delle Cronache Del Ghiaccio e Del Fuoco e della serie televisiva Games Of Thrones, ma sono gli inconvenienti dell’era tecnologica e digitale, se vuole gli è consentito toccarsi, dicono che porti bene. Spero nel frattempo che il mio omonimo calciatore goda a lungo di buona salute!

Inevitabilmente, Per Natale, The Beatles “1”+

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The Beatles – “1” – CD, DVD, Blu-ray; CD/DVD Set, CD/Blu-ray Set; 2DVD/1CD Set, 2BD/1CD Set – Apple/Capitol/Universal 06-11-2015

A Natale era quasi inevitabile (potremmo togliere il quasi) che uscisse un “nuovo” prodotto dedicato ai Beatles e il candidato per la pubblicazione è stato l’antologia “1” fino ad ora disponibile solo in versione CD. Quindi è sembrato giusto immetterne sul mercato altre 6, dicasi sei, edizioni. Il contenuto è quello classico che conosciamo, ma arricchito dai video delle canzoni, peraltro apparsi nella The Beatles Anthology, che però era un cofanetto di 5 DVD che raccontava tutta la storia dei Beatles, filmati promozionali inclusi. Comunque, questi i brani:

Bonus DVD 1 Twist & Shout 2 Baby It’s You 3 Words Of Love 4 Please Please Me 5 I Feel Fine 6 Day Tripper 7 Day Tripper 8 We Can Work It Out 9 Paperback Writer 10 Rain 11 Rain 12 Strawberry Fields Forever 13 Within You Without You/Tomorrow Never Knows 14 A Day In The Life 15 Hello, Goodbye 16 Hello, Goodbye 17 Hey Bulldog 18 Hey Jude 19 Revolution 20 Get Back 21 Don’t Let Me Down 22 Free As A Bird 23 Real Love

CD & DVD 1 Love Me Do 2 From Me To You 3 She Loves You 4 I Want To Hold Your Hand 5 Can’t Buy Me Love 6 A Hard Day’s Night 7 I Feel Fine 8 We Can Work It Out 9 Ticket To Ride 10 Help! 11 Yesterday 12 Day Tripper 13 We Can Work It Out 14 Paperback Writer 15 Yellow Submarine 16 Eleanor Rigby 17 Penny Lane 18 All You Need Is Love 19 Hello, Goodbye 20 Lady Madonna 21 Hey Jude 22 Get Back 23 The Ballad of John and Yoko 24 Something 25 Come Together 26 Let It Be 27 The Long and Winding Road

Sopra ho inserito un po’ di immagini relative alle varie edizioni, copertine e formati di alcune delle uscite. Non ho ancora visto tutti i prezzi, ma soprattutto le confezioni multiple, per usare un eufemismo, non sono particolarmente economiche, ma giustamente escono nel periodo che ci porta verso le feste natalizie e comunque i fans saranno disponibili all’immancabile esborso.

Questo il promo, per DVD e Blu-Ray.

https://www.youtube.com/watch?v=q-dJAC2tybE

E questo è il secondo, per il lavoro di restauro che è stato fatto.

https://www.youtube.com/watch?v=8UQK-UcRezE

Un pezzo di Strawberry Fields Forever restaurato.

https://www.youtube.com/watch?v=MIAA4YsL3rc

Penny Lane.

Quindi ricapitolando. Versione singolo CD, con i 27 brani della antologia originale. Versione doppia (con Blu-ray o DVD aggiunto), aggiunti i video delle 27 canzoni. Versioni Deluxe triple contengono ulteriori 23 brani video (dove leggete bonus DVD per la lista sopra, ma vale anche per l’extra Blu-Ray). E infine, qui sotto, cosa è stato fatto, brano per brano , nei vari video restaurati:

  • 1. LOVE ME DO Newly edited clip, featuring material from BBC TV’s The Mersey Sound, with performance footage filmed on 27 August 1963 at the Little Theatre, Southport.
  • 2. FROM ME TO YOU A live performance at the 1963 Royal Variety Show, filmed at The Prince Of Wales Theatre, London, on 4 November 1963.
  • 3. SHE LOVES YOU A live performance from the Swedish Television show Drop In, recorded on 30 October 1963 during a short Scandinavian tour.
  • 4. I WANT TO HOLD YOUR HAND From the Granada TV programme Late Scene Extra filmed on 25 November 1963.
  • 5. CAN’T BUY ME LOVE First broadcast in the TV show Around The Beatles, filmed on 28 April 1964 and broadcast the following month. It features a different audio track to that of hit single, recorded by The Beatles on 19 April 1964.
  • 6. A HARD DAY’S NIGHT Live performance at the Palais des Sports, Paris on 20 June 1965, while on a short European tour.
  • 7. I FEEL FINE Filmed at Twickenham Film Studios on 23 November 1965. One of ten films shot that day to satisfy global TV demand for broadcast material to accompany The Beatles’ hit records.
  • 8. EIGHT DAYS A WEEK A brand new clip edited from material filmed at the Shea Stadium concert in New York City on 15 August 1965, during which the band performed twelve songs, but ‘Eight Days A Week’ was not among them. The clip says so much about the band’s frenetic lifestyle in 1965, at the height of Beatlemania.
  • 9. TICKET TO RIDE Filmed at Twickenham Film Studios on 23 November 1965.
  • 10. HELP! The less frequently seen clip of those filmed at Twickenham Film Studios on 23 November 1965.
  • 11. YESTERDAY Paul performing on The Ed Sullivan Show, videotaped in New York City on 14 August 1965 and broadcast the following month, the day before the single was released in America.
  • 12. DAY TRIPPER Three versions of this clip were filmed at Twickenham Film Studios on 23 November 1965. This is version 2, in which all of the group are wearing polo neck sweaters, except for Paul, who wears a black shirt.
  • 13. WE CAN WORK IT OUT There were three versions of the ‘We Can Work It Out’ video filmed atat Twickenham Film Studios on 23 November 1965. This is version 2 in which all four Beatles are wearing black polo neck sweaters.
  • 14. PAPERBACK WRITER Filmed in 35mm, and in colour, in Chiswick Park, West London, by director Michael Lindsay-Hogg.
  • 15. YELLOW SUBMARINE This clip is newly created from original Yellow Submarine footage.
  • 16. ELEANOR RIGBY This clip is taken directly from the Yellow Submarine movie.
  • 17. PENNY LANE A ground-breaking clip by Swedish director Peter Goldmann that captures The Beatles in Stratford, London, and at Knole Park in Kent, with additional material shot in Liverpool.
  • 18. ALL YOU NEED IS LOVE Filmed in Studio One at Abbey Road, on 25 June 1967, and beamed around the globe as a part of the TV programme Our World. This colourised version was created for The Beatles Anthology TV programme in 1995.
  • 19. HELLO, GOODBYE London’s Saville Theatre was the location for this promo film, shot on 10 November 1967; The Beatles wear their Sgt. Pepper outfits.
  • 20. LADY MADONNA Just prior to leaving for India, The Beatles met up in Studio Three at Abbey Road, on 11 February 1968. They were filmed while recording ‘Hey Bulldog’.
  • 21. HEY JUDE Filmed at Twickenham Film Studios on 4 September, for broadcast on David Frost’s TV show, Frost On Sunday. The introduction by David Frost is different from that on disc 2.
  • 22. GET BACK The promo clip made available at the time of the original release of the single featured performances from the Apple rooftop synched to the record. This new clip has been rebuilt to replicate the original but with improved picture quality.
  • 23. THE BALLAD OF JOHN AND YOKO This original promo clip features outtakes from the Let It Be movie, with other private footage shot in Amsterdam, London, Paris and Vienna.
  • 24. SOMETHING The video features George and Pattie, John and Yoko, Paul and Linda, and Ringo and Maureen. and was filmed at locations in Berkshire, Surrey, and the Mull of Kintyre.
  • 25. COME TOGETHER The clip was created in 2000 by Melon Dezign for the launch of thebeatles.com and the original Beatles 1 album.
  • 26. LET IT BE A 1970 promo clip was made available to support the release of the single and it was different to the one featured in the Let It Be movie; this clip has been rebuilt from the original footage.
  • 27. THE LONG AND WINDING ROAD This clip is taken straight from the Let It Be movie.

DISC TWO

  • 1. TWIST AND SHOUT From the Granada Television programme Scene At 6.30, which was videotaped on 14 August 1963.
  • 2. BABY IT’S YOU One of two clips used to promote the single taken from the 1995 Live At The BBC album. The clip is enhanced by the inclusion of unique colour footage of The Beatles filmed outside the BBC’s Paris Studio on Lower Regent Street, London.
  • 3. WORDS OF LOVE When On Air – Live At The BBC Volume 2 was released in 2013, it included ‘Words Of Love’, a Buddy Holly composition that the band recorded for radio. This new clip is a mix of existing footage and innovative animation.
  • 4. PLEASE PLEASE ME A live performance videotaped on 9 February for The Ed Sullivan Show, which was screened on 23 February 1964.
  • 5. I FEEL FINE Filmed at Twickenham Film Studios on 23 November 1965, this clip shows The Beatles eating fish and chips during their lunch break.
  • 6. DAY TRIPPER From the TV special The Music Of Lennon & McCartney that first broadcast in mid-December 1965.
  • 7. DAY TRIPPER Filmed at Twickenham Film Studios on 23 November 1965, with the group wearing their Shea Stadium Jackets with the ‘Nehru’ collars.
  • 8. WE CAN WORK IT OUT Filmed at Twickenham Film Studios on 23 November 1965 – showing The Beatles wearing the Shea Stadium jackets.
  • 9. PAPERBACK WRITER Shot on videotape at Abbey Road, on 19 May 1966, this studio version is prefaced by a short introduction by Ringo. It was broadcast on The Ed Sullivan Show in America.
  • 10. RAIN ‘Rain’, the B-side of ‘Paperback Writer’, was filmed in colour at Chiswick House, West London, on 20 May 1966.
  • 11. RAIN This black and white clip is a new edit from several takes of ‘Rain’ videotaped at Abbey Road on 19 May 1966.
  • 12. STRAWBERRY FIELDS FOREVER Directed by Peter Goldmann and with newly restored footage, this was filmed at Knole Park, Kent on 30 and 31 January 1967.
  • 13. WITHIN YOU WITHOUT YOU/TOMORROW NEVER KNOWS The merging of these two tracks, one from Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band, the other from Revolver, was created for The Beatles Love show by Cirque du Soleil, which opened in June 2006 in Las Vegas. This video was created to promote the Love album released later that year.
  • 14. A DAY IN THE LIFE Filmed in Studio One at Abbey Road on 10 February 1967, this includes classical musicians, who were asked to wear evening dress, fake noses and funny hats for the recording session.
  • 15. HELLO, GOODBYE This clip is another shot at London’s Saville Theatre on 10 November 1967; The Beatles wear their ‘street clothes’.
  • 16. HELLO, GOODBYE This third version was also shot at London’s Saville Theatre on 10 November 1967; it includes elements from the first two films but with additional footage unique to this edit.
  • 17. HEY BULLDOG The original footage from a 1968 shoot for the ‘Lady Madonna’ promo film was unearthed in the mid-1990s. It was revealed that The Beatles were recording ‘Hey Bulldog’ and is an edit done to promote the reissue of the Yellow Submarine movie in 1999.
  • 18. HEY JUDE This is an edit of the two other takes filmed on 4 September 1968 for the Frost On Sunday TV show. This has a different David Frost intro to the clip on disc 1.
  • 19. REVOLUTION One of two versions, this was shot the same day as ‘Hey Jude’. John’s lead vocal is completely live, as are most of Paul and George’s backing vocals. The instrumentation, including Nicky Hopkins’ electric piano, is from the master tape.
  • 20. GET BACK This clip was assembled in 2003 to support the release of the album Let It Be…Naked and utilises studio footage from the famous Get Back/Let It Be sessions.
  • 21. DON’T LET ME DOWN This was the B-side of ‘Get Back’ and this clip is a composite of two live performances from the Apple rooftop in 1969. It was made available to support the release of Let It Be…Naked in 2003.
  • 22. FREE AS A BIRD The 1995 video is a work of art by director Joe Pytka, who used the concept of a bird’s-eye view to pay homage to many Beatles songs and images.
  • 23. REAL LOVE This video directed by Geoff Wonfor and ex-10cc and leading pop promo-maker Kevin Godley, this video was made in 1996 to support the release of the single.

Quindi temo che ne varrà la pena, la data di uscita è il 6 novembre: fine del supplemento domenicale, alla prossima.

Bruno Conti

Novità Di Marzo, Parte Ia. Sufjan Stevens, Steve Hackett, Ryley Walker, Boz Scaggs, Ron Sexsmith, Ringo Starr, Daryl Hall & John Oates

sufjan stevens carrie & lowell

Anche questo mese la solita rubrica delle uscite discografiche in breve, ossia quello che non è già stato recensito più ampiamente o nella rubrica delle anticipazioni, tipo il box dei Fotheringay, il nuovo Robben Ford, in uscita martedì 31 marzo o i CD Laura Marling Short Movie Duets di Van Morrison, per non parlare del doppio live Muddy Wolf at Red Rocks di Joe Bonamassa, sui cui tornerò con una lunga recensione. E anche di alcuni dei dischi che ora vado a segnalarvi ho intenzione, sempre tempo permettendo, di fare una recensione completa. Anche per il mese di marzo la rubrica sarà divisa in tre/quattro parti visto che si sono parecchi dischi interessanti in uscita o pubblicati da poco. Partiamo con le release del 31 marzo.

Ad inizio Post campeggia il nuovo Sufjan Stevens che finalmente si è deciso a pubblicare un nuovo vero album, seguito di Illinois, uscito nel lontano 2005. Lo so, nel frattempo Stevens ha pubblicato moltissimo materiale per la sua etichetta, la Ashmatic Kitty, fondata nel 1999 insieme al suo patrigno, che è quel Lowell che appare nel titolo del nuovo disco (Carrie è la mamma): The Avalanche era un secondo disco, definito di outtakes e extras, dalle sessions di Illinois, seguito di quel Michigan che doveva essere il primo tassello del progetto dei 50 stati, che poi il nostro Sufjan ha ammesso essere stata una trovata pubblicitaria. In effetti a voler essere onesti l’ultimo album completo era stato The Age Of Adz del 2010, un disco fortemente interessato da una componente elettronica ed orchestrale ma comunque intrigante (http://discoclub.myblog.it/2010/10/27/strano-ma-vero-the-age-of-adz-di-sufjan-stevens-esordisce-al/), preceduto dall’ottimo EP All Delighted People (un “mini” strano perché durava circa un’ora) http://discoclub.myblog.it/2010/08/23/ma-allora-esiste-ancora-sufjan-stevens-all-delighted-people/. Come notate dai link Sufjan Stevens è sempre stato un musicista che mi ha attirato parecchio, però il progetto di classica contemporanea The BQE e ben due cofanetti di brani natalizi, per quanto piacevoli, avevano un po’ provato la mia resistenza e fedeltà, tanto che il progetto hip-hop del 2014, Sisyphus, me lo ero volutamente perso. Questo nuovo album Carrie & Lowell (incentrato, come si diceva, intorno alla figura della madre, scomparsa nel 2012 e del patrigno, e dei loro viaggi di famiglia verso l’Oregon, nell’infanzia di Stevens)  viene indicato come un ritorno alle sue radici indie-folk. Quindi sarà mia cura ascoltarlo non appena possibile e riferirne sul Blog. Nel frattempo, per ingannare l’attesa https://www.youtube.com/watch?v=lJJT00wqlOo e https://www.youtube.com/watch?v=qx1s_3CF07k, a dimostrazione che il nostro amico non ha perso il vizio di fare bella musica.

steve hackett wolflight

Martedì 31 marzo esce anche il nuovo disco di studio di Steve Hackett Wolflight: mi sono perso il conto del numero, comunque dovrebbero essere più di venti, si tratta del seguito di Beyond The Shrouded Horizon, e viene pubblicato dalla Century Media/Distr. Universal. Ci saranno varie edizioni, standard CD, doppio vinile, download digitale e la solita costosa Deluxe Edition con CD+Blu-ray Mediabook. Viene annunciato dallo stesso Hackett come un album rock, qualsiasi voglia essere il significato del termine applicato alla sua musica.

ryley walker primrose green

Ryley Walker viene indicato come uno dei nuovi “maestri” della chitarra acustica americana (ma anche all’elettrica non scherza), ispirato sia dalla cosidetta American Primitive Music di John Fahey e degli altri musicisti della Takoma, quanto da Bert Jansch, Sandy Bull e altri virtuosi dello strumento, ma anche da Tim Buckley e cantautori alla Tim Hardin,  per me ha anche sprazzi di genio alla John Martyn vecchi tempi. Il disco dello scorso anno, All Kinds Of You, pubblicato dalla Tompkins Square, aveva avuto ottime critiche, ora esce il nuovo Primrose Greens, per la Dead Oceans Records, che sembra altrettanto interessante e valido, https://www.youtube.com/watch?v=96qBM4LL2ps e https://www.youtube.com/watch?v=tXpkcfrSouM

boz scagss a fool to care

Il precedente Memphis, per chi scrive era stata una delle più belle sorprese a livello discografico del 2013 http://discoclub.myblog.it/2013/02/27/la-classe-non-e-acqua-boz-scaggs-memphis/ ora, sempre per la 429 Records/Caroline/Universal esce questo nuovo A Fool To Care, registrato a Nashville, che sempre nel Tennesse è, con la partecipazione, come indicato sulla copertina, di Bonnie Raitt e Lucinda Williams. Il disco sarebbe bello a prescindere, ma avendolo ascoltato posso confermare quanto di buono avevo scritto sul precedente e quindi aspettatevi quanto prima un bel Post ad hoc. Dal vivo https://www.youtube.com/watch?v=hAN8LnK960o e in studio https://www.youtube.com/watch?v=e9sjaVmnrMQ. Dopo la parentesi con i Dukes Of September http://discoclub.myblog.it/2014/03/26/band-tutte-le-stagioni-the-dukes-of-september-donald-fagen-michael-mcdonald-boz-scaggs-live-at-lincoln-center/ un altro gran disco, raffinato e di classe. Un piccolo tuffo nel passato per credere https://www.youtube.com/watch?v=5wNKQ7RRXfk.

*NDB Per la serie rotture di balle nel mondo, la catena americana Best Buy ne pubblicherà una versione con 3 bonus tracks. A loro va il mio sentito vaff…

ron sexsmith carousel one

Altro cantautore raffinato, ma di tutt’altro genere, è il canadese Ron Sexsmith, il nuovo Carousel One esce per la Cooking Vinyl in Europa e per la Compass Records in America, e conferma la vena compositiva di questo musicista che è stato definito anche una sorta di Jackson Browne per i nostri tempi (se l’originale non fosse ancora in pista) ed è pure ammiratissimo dai colleghi, da Paul McCartney a Elvis Costello, passando per John Hiatt hanno espresso la loro ammirazione per Sexsmith, che nel nuovo disco è stato prodotto da Jim Scott ( per intenderci, quello di Wilco, Foo Fighters, Tedeschi Trucks Band e mille altri) che lo ha circondato di musicisti del calibro di Bob Glaub, Jonathan Graboff della band di Ryan Adams, Don Heffington e John Ginty, con risultati eccellenti. Bellissimo il video Saint Bernard con un cagnone stupendo, e molto bella anche la canzone, ma tutto il disco merita https://www.youtube.com/watch?v=r3ToRr-MlQ8

ringo starr postcards form paradise

Per i fans dei Beatles in astinenza il nuovo disco di Ringo Starr, Postcards From Paradise, sarà una boccata di ossigeno (ma a parte, nei prossimi giorni, leggerete anche del nuovo DVD dedicato a Paul McCartney della serie Musicares): gli ultimi CD erano piacevoli (l’aggettivo dei suoi dischi è sempre questo) come sempre, Y Not e Ringo 2012, e anche questo nuovo che esce per la Universal lo vede circondato dalla All-Starr Band che per l’occasione comprende Steve Lukather, Todd Rundgren, Gregg Rolie, Richard Page, Warren Ham e Gregg Bissonette, mentre tra gli ospiti troviamo il cognato Joe Walsh, Benmont Tench, Dave Stewart, Ann Marie Simpson, Richard Marx, Amy Keys, Peter Frampton, Nathan East e Glen Ballard, i primi che passavano per strada. Non male per un signore che a luglio compirà 75 anni e tra poco entrerà nella Rock And Roll Hall Of Fame e non vuole smettere di farci divertire e di divertirsi “with a little help from his friends”, lui che può https://www.youtube.com/watch?v=-4BZgOEJfps

daryl hall & john oates live in dublin

Concludiamo la panoramica di oggi con un DVD (o Blu-Ray): ennesima reunion per Daryl Hall e John Oates, l’ultima volta era stata per un altro disco dal vivo, Live At The Troubadour, due CD+DVD registrati a Los Angeles nel 2008. Questa volta tocca a Live In Dublin, un concerto dal vivo del luglio 2014 all’Olympia Theatre di Dublino. Peccato che il DVD duri “solo” 83 minuti, anche se l’edizione Deluxe 2CD+DVD (che non manca), indichi come durata 111 minuti, compresi dietro le quinte e interviste, comunque i classici ci sono più o meno tutti  1) Maneater 2) Out Of Touch 3) Say It Isn t So 4) Family Man 5) It s Uncanny 6) Back Together Again 7) Las Vegas Turnaround 8) She s Gone 9) Sara Smile 10) Do What You Want, Be What You Are 11) I Can t Go For That (No Can Do) 12) Rich Girl 13) You Make My Dreams 14) Kiss On My List 15) Private Eyes. Take a look

A domani (e nei prossimi giorni) con il seguito.

Bruno Conti

Sulla Carta Una Ottima Idea! Nils Lofgren – Face The Music Box

nils lofgren face the music front nils lofgren face the music

Nils Lofgren – Face The Music 9 CD + 1 DVD Fantasy 29-04-2014

Come dicevo nel titolo del Post, in teoria, una ottima anzi, eccellente idea. Nils Lofgren non è mai stato servito particolarmente bene dalla discografia. Spalla per eccellenza di Neil Young,nei primi Crazy Horse, Ringo Starr e soprattutto Bruce Springsteen, nella E Street Band, ma anche leader dei Grin e con una consistente carriera solista, che nel periodo anni ’70, quando incideva per la A&M lo ha portato anche vicino ai vertici delle classifiche (e lì non scherzava un c…, era un rivale di Bruce!). Però la sua discografia in CD non è di facilissima reperibilità, alcuni album sono usciti in edizione limitate o sono fuori catalogo da anni. Quindi questo cofanetto, sulla carta, sarebbe l’ideale per chi vuole farsi una idea del musicista, che è ottimo anche in proprio. Sulla carta però: perché se poi al momento dell’esecuzione pratica, questo cofanetto lo realizzi in tiratura limitata e numerata, anzì di più, autografata di persona in ogni singola copia e poi fai (farai) pagare il tutto intorno ai 150 euro/dollari, lo spread delle persone interessate si ridurrà per forza ai fans ed ai collezionisti.

I numeri: 45 anni di carriera, 169 brani di cui 40 inediti o rarità (negli ultimi due CD), un DVD con 20 filmati selezionati dallo stesso Lofgren, che ha curato anche il libretto di 136 pagine, dove ci sono i suoi commenti, traccia per traccia, su ogni singola canzone. Certo, se il cofanetto fosse stato di Neil Young o Bruce Springsteen ci saremmo fiondati senza esitazione, in questo caso è richiesta una ponderata meditazione. Per aiutarvi questa è la lista completa dei brani:

CD 1 (Grin Years 1971-1973)
1. See What A Love Can Do 5:01
2. Everybody’s Missin’ The Sun 2:44
3. Like Rain 3:40
4. Outlaw 4:02
5. If I Were A Song 3:10
6. We All Sung Together 3:43
7. Take You To The Movies Tonight 1:45
8. White Lies 3:28
9. Slippery Fingers 4:00
10. Moon Tears 2:18
11. Lost A Number 3:09
12. Soft Fun 5:40
13. Hi, Hello Home 2:29
14. Love Or Else 3:40
15. Sad Letter 3:11
16. Ain’t Love Nice 2:09
17. She Ain’t Right 3:27
18. All Out 3:01
19. Rusty Gun 2:20
20. Beggar’s Day (Eulogy To Danny Whitten) 4:18
21. One More Time 5:10

CD 2 (Solo Years 1975-1977)
1. One More Saturday Night 3:06
2. If I Say It, It’s So 3:03
3. Can’t Buy A Break 3:15
4. Back It Up 2:23 http://www.youtube.com/watch?v=xjwN1_pmDZY
5. I Don’t Want To Know (Live Bootleg Version) 3:48
6. The Sun Hasn’t Set On This Boy Yet 2:48
7. Rock And Roll Crook 2:53
8. Two By Two 3:04
9. Cry Tough 5:06 http://www.youtube.com/watch?v=rfOC0iFwOmc
10. It’s Not A Crime 4:12 (Nils Lofgren & Tom Lofgren)
11. Share A Little 5:13
12. Can’t Get Closer (WCGC) 3:43
13. Mud In Your Eye 2:40
14. I Came To Dance 4:30
15. Home Is Where The Hurt Is 4:12
16. Rock Me At Home 4:30
17. You’re The Weight (Live/1977) 5:09
18. Goin’ South (Live/1977) 4:59
19. Incidentally… It’s Over (Live/1977) 4:08

CD 3 (Solo Years 1979-1983)
1. No Mercy 4:06
2. Shine Silently 3:34 (Nils Lofgren-Dick Wagner)
3. Steal Away 4:05 (Nils Lofgren-Dick Wagner)
4. I Found Her 3:33 (Nils Lofgren-Lou Reed)
5. You’re So Easy 6:00 (Nils & Tom Lofgren-Bob Ezrin-Dick Wagner)
6. A Fool Like Me 3:09 (Nils Lofgren-Lou Reed)
7. Night Fades Away 4:23
8. Ancient History 4:51
9. Sailor Boy 3:55
10. Empty Heart 3:03
11. Don’t Touch Me 4:02
12. I Go To Pieces 2:53 (Del Shannon)
13. Across The Tracks 2:52
14. Daddy Dream 4:53
15. Wonderland 3:32
16. Room Without Love 3:03
17. Confident Girl 3:06
18. Into The Night 3:45
19. Deadline 4:09
20. Everybody Wants 3:42

CD 4 (Solo Years 1985-1992)
1. Secrets In The Street 4:33
2. Big Tears Fall 6:07
3. Dreams Die Hard 3:32
4. Girl In Motion 5:51
5. Walkin’ Nerve 3:53
6. Trouble’s Back 5:20
7. Bein’ Angry 5:54
8. Valentine 6:13 http://www.youtube.com/watch?v=XfdNjdWYgwU
9. A Child Could Tell 4:20
10. You 3:30
11. Shot At You 5:48
12. Crooked Line 4:55
13. Someday 5:32
14. New Kind Of Freedom 3:41
15. Drunken Driver 6:28

CD 5 (Self-Released 1993-1998)
1. Alone 6:08 http://www.youtube.com/watch?v=1RB5BE_ucpI
2. No Return 3:54
3. Tender Love 8:37
4. Dreams Come True 4:23
5. Out Of The Grave 8:09
6. Lion’s Wake 2:16
7. Damaged Goods 3:43
8. Only Five Minutes 5:27
9. Setting Sun 3:42
10. Life 3:07 (Nils Lofgren-Lou Reed)
11. Nothin’s Fallin’ 5:06
12. Little On Up 5:02
13. Blue Skies 4:02
14. Black Books 5:24
15. Man In The Moon 3:19
16. Believe 3:46

CD 6 (Self-Released 1997-2001)
1. Delivery Night 5:01
2. Code Of The Road 8:20
3. New Holes In Old Shoes 5:10
4. Puttin’ Out Fires 6:22
5. I Found You 4:35
6. Love A Child 2:57
7. Driftin’ Man 3:06 (Nils Lofgren-Lou Reed)
8. Without You 3:43
9. Heaven’s Answer To Blue 4:17
10. Seize Love 5:30
11. Open Road 3:13
12. Speed Kills 3:11
13. I’m Buyin’ 2:52
14. The Wind 4:27
15. We Got Guys 1:07
16. Hard Lines 1:02
17. Tears On Ice 4:46
18. Misery 4:43

CD 7 (Self-Released 2002-2011)
1. Like Rain 4:52
2. The Star-Spangled Banner 2:39
3. In Your Hands 3:19
4. Mr. Hardcore 5:07
5. Tried And True 1:56
6. Frankie Hang On 3:43
7. Fat Girls Dance 4:37
8. I Am A Child 3:13 (Neil Young)
9. Mr. Soul 4:21 (Neil Young)
10. World On A String 3:16 (Neil Young)
11. Old School 3:12
12. 60 Is The New 18 3:02
13. Miss You Ray 2:39
14. Amy Joan Blues 2:42
15. Dream Big 4:31
16. Irish Angel 5:10 (Bruce Mccabe)
17. Ain’t Too Many Of Us Left 4:41
18. When You Were Mine 4:33
19. Why Me 4:24
20. Wreck On The Highway 4:37 (Bruce Springsteen)

CD 8 (Unreleased)
1. Keith Don’t Go 3:33
2. Try 3:36
3. Sing For Happiness 3:15
4. Duty 3:28
5. Sweet Four Wings 3:48
6. Just To Have You 2:17
7. I’ll Arise 2:51
8. Some Must Dream 4:46
9. Stay Hungry 3:41
10. Heaven’s Rain 3:36
11. Whatever Happened To Muscatel 2:49
12. You In My Arms 2:48
13. Here For You 3:37
14. Hide My Heart 4:22
15. Love Is. . . 4:28
16. Awesome Girl 3:36
17. When You Are Loved 2:55
18. Bullets Fever 3:06
19. Message 11:20

CD 9 (Unreleased)
1. Beauty And The Beast 3:42
2. You Are The Melody 3:24
3. Tears Inside 3:32
4. Face The Music 4:48
5. I Don’t Stand A Chance 3:28
6. What Is Enuf?!! 4:02
7. London 4:03
8. Go Away 4:09
9. Heart Like A Hammer 4:11
10. True Love Conquers Legends 3:40
11. Yankee Stadium 3:02
12. Sad Walk 5:23
13. Dalmatian 4:05
14. I’m Coming Back 3:59 (Tom Lofgren)
15. Mad, Mad World 3:31
16. Jhoon Rhee Ad :28
17. It’s Better To Know You 2:43
18. Last Time I Saw You 2:03
19. Mist And Morning Rain 2:49
20. Miss You “C” 2:38
21. Oh Holy Night (Strings, Choir Arranged & Conducted By Kevin Stoller) 2:58 (A. Adams-J. Dwight)

DVD
1. Windy (Flip Combo) 2:03
2. Dream Big 5:18
3. Too Many Miles 7:35
4. Keith Don’t Go 7:13  http://www.youtube.com/watch?v=WxVzD84eJuk
5. Bein’ Angry 4:45
6. Shine Silently 7:03
7. Big Tears Fall 5:18
8. I Found You 6:10
9. No Mercy 4:24
10. Gun And Run 8:03
11. See What Love Can Do 8:03
12. If I Were A Song 3:03
13. Slippery Fingers 4:23
14. Like Rain 4:12
15. Moon Tears 5:25  http://www.youtube.com/watch?v=-_n_D5An2Gg
16. I Came To Dance 11:42  http://www.youtube.com/watch?v=PcTcPzZoXB4
17. Everybody’s Missin’ The Sun 3:29
18. Ain’t Love Nice 2:35
19. I’ll Arise 3:04
20. Nils Lofgren: The Art Of Adapting 8:11

I contenuti sono effettivamente interessanti, se fosse costato la metà o poco più un pernsierino ce lo avrei fatto. E’ altrettanto vero che la confezione è molto sciccosa (come potete vedere allargando l’immagine) e ci sono moltissime chicche. Quindi, come vi dico abitualmente, meditate, gente, meditate. Esce il 29 aprile p.v.

Alla prossima.

Bruno Conti

Un Ulteriore “Trovatello” Che Era Sfuggito! Harry Nilsson – The RCA Albums Collection

harry nilsson box.jpg

 

 

 

 

 

 

 

Harry Nillsson – The RCA Album Collection – 17 CD – Sony Legacy – 30-07-2013

Ancora un titolo che era sfuggito tra i moltissimi cofanetti in uscita in questo periodo. Per la benemerita serie a prezzo super speciale della Sony/BMG esce finalmente (a fine mese) un volumetto dedicato all’opera omnia di Harry Nilsson (mancano praticamente solo Flash Harry e la colonna sonora di Popeye del 1980) e considerando che Nilsson si era ritirato quasi completamente dalle scene, salvo di tanto in tanto scrivere qualcosa per Musical, colonne sonore o canzoni per bambini, fino alla sua morte avvenuta per un attacco di cuore nel gennaio del 1994. Per completezza di informazione dal cofanetto manca anche Spotlight On Nilsson, un disco pubblicato dalla Tower Records nel 1966 e che comprendeva i suoi primi quattro 45 giri, lato A e B, e un paio di brani inediti. Ma se ne può fare tranquillamente a meno, cosa che non si può dire per il resto della sua produzione, che lo colloca tra i migliori cantautori americani in assoluto del periodo sixties e seventies.

Quasi tutto lo conoscono almeno per il brano Everybody’s Talkin’ (il tema del film Uomo Da Marciapede- Midnight Cowboy) peraltro scritta dall’altrettanto grande Fred Neil e anche l’altra sua canzone più famosa, Without You, era stata scritta da Pete Ham e Tom Evans, ovvero i Badfinger e, ironia della sorte, la versione di maggior successo, e una delle tantissime del brano che è diventato uno standard della musica pop, è quella di Mariah Carey. Ma in questo cofanetto, frugando tra le decine di brani sarè possibile trovare moltissimi gioiellini che rivaleggiano con il meglio della produzione pop dei Beatles ed in particolare di John Lennon, di cui fu grandissimo amico e anche collaboratore musicale a più riprese, soprattutto per l’album Pussy Cats registrato durante il famoso “Lost Weekend” di Lennon, quando se ne andò lontano da Yoko Ono per 18 mesi (il disco ricorda moltissimo come tipo di suono quelli di Lennon del periodo, Mind Games e Walls And Bridges, ma con il tocco di Nilsson aggiunto!) . Nel disco suona una quantità impressionante di musicisti e amici di bevute e altro, oltre a Nilsson e Lennon, che lo produsse, Ringo Starr, Jesse Ed Davis, Jim Horn, Jim Keltner, Bobby Keys, Sneaky Pete Kleinow, Danny Kortchmar, Klaus Voorman, Keith Moon e decine di altri.

Ma anche negli altri album della sua produzione, suona il gotha della musica mondiale e, come potrete leggere nelle liste dei brani contenuti nei vari album, ci sono moltissime sorprese, a partire dalle due cover dei Beatles, You Can’t Do That e She’s Leaving Home nel primo album Pandemonium Shadow Show del 1967, che comprende anche una cover di River Deep Mountain High di Ike And Tina Turner, oltre alle proprie, bellissime 1941 e Without Her, ripresa dai Blood, Sweat And Tears. Nel secondo, Aerial ballet c’è Everybody’s Talkin’, molto tempo prima dell’uscita della colonna sonora. Nel 1970 Harry Nilsson pubblicherà un intero album dedicato a Randy Newman (quasi un suo omologo  e altro grandissimo talento della musica americana), Nilsson Sings Newman. Comunque, ripeto, ogni disco ha la sua quota di piccole gemme di musica pop di sopraffina qualità e questa è l’occasione giusta per scoprirle. In più, oltre alle decine di bonus sparse sui vari album originali, sono stati aggiunti tre album completi di inediti e rarità, tra cui spiccano anche un paio di brani cantati in italiano. 

Qui sotto trovate una dettagliatissima lista di tutti i contenuti del Box:

Disc 1 PANDEMONIUM SHADOW SHOW (Stereo and Mono)
STEREO
1. Ten Little Indians
2. 1941
3. Cuddly Toy
4. She Sang Hymns Out Of Tune
5. You Can’t Do That
6. Sleep Late, My Lady Friend
7. She’s Leaving Home
8. There Will Never Be
9. Without Her
10. Freckles
11. It’s Been So Long
12. River Deep – Mountain High
MONO
13. Ten Little Indians
14. 1941
15. Cuddly Toy
16. She Sang Hymns Out Of Tune
17. You Can’t Do That
18. Sleep Late, My Lady Friend
19. She’s Leaving Home
20. There Will Never Be
21. Without Her
22. Freckles
23. It’s Been So Long
24. River Deep – Mountain High

Disc 2 AERIAL BALLET (Stereo and Mono)
STEREO
1. Daddy’s Song
2. Good Old Desk
3. Don’t Leave Me
4. Mr. Richland’s Favorite Song
5. Little Cowboy
6. Together
7. Everybody’s Talkin’
8. I Said Goodbye To Me
9. Little Cowboy
10. Mr. Tinker
11. One
12. The Wailing Of The Willow
13. Bath
MONO
14. Daddy’s Song
15. Good Old Desk
16. Don’t Leave Me
17. Mr. Richland’s Favorite Song
18. Little Cowboy
19. Together
20. Everybody’s Talkin’
21. I Said Goodbye To Me
22. Little Cowboy
23. Mr. Tinker
24. One
25. The Wailing Of The Willow
26. Bath
BONUS TRACK
27. Aerial Ballet radio spot (previously unreleased)

Disc 3 HARRY
1. The Puppy Song
2. Nobody Cares About The Railroads Anymore
3. Open Your Window
4. Mother Nature’s Son
5. Fairfax Rag
6. City Life
7. Mournin’ Glory Story
8. Maybe
9. Marchin’ Down Broadway
10. I Guess The Lord Must Be In New York City
11. Rainmaker
12. Mr. Bojangles
13. Simon Smith And His Amazing Dancing Bear
BONUS TRACKS
14. I Will Take You There – single mix
15. Waiting (from the motion picture Jenny)
16. Rainmaker – single mix
17. Mournin’ Glory Story – UK single (previously unissued on CD)
18. Garbage Can Ballet – alternate (previously unreleased)
19. Harry Radio Spot (previously unreleased)
20. Voices Of Vista radio spots (previously unreleased)

Disc 4 NILSSON SINGS NEWMAN
1. Vine St.
2. Love Story
3. Yellow Man
4. Caroline
5. Cowboy
6. The Beehive State
7. I’ll Be Home
8. Living Without You
9. Dayton, Ohio 1903
10. So Long Dad
BONUS TRACKS
11. Snow
12. Love Story – alternate version
13. Cowboy – alternate version
14. I’ll Be Home – alternate version
15. Living Without You – alternate version
Tracks 11-15 first issued on Nilsson Sings Newman (Buddha CD 74465 99703 2, Released 2000)

Disc 5 THE POINT!
1. Everything’s Got ‘Em
2. The Town
3. Me And My Arrow
4. The Game
5. Poli High
6. The Trial And Banishment
7. Think About Your Troubles
8. The Pointed Man
9. Life Line
10. The Birds
11. P.O.V. Waltz
12. The Clearing In The Woods
13. Are You Sleeping?
14. Oblio’s Return
BONUS TRACKS
15. Think About Your Troubles – alternate version
16. Life Line – alternate version
17. Down To The Valley – alternate mix/extended ending
18. I’ll Never Leave You
19. The Point! Travel Brochure radio spot w/ Bill Martin (previously unreleased)
Tracks 15-18 first issued on The Point! (BMG Heritage CD 07863 65128 2, Released 2002)

Disc 6 AERIAL PANDEMONIUM BALLET
1. Introduction
2. 1941 – slowed down track and remixed
3. Daddy’s Song – new vocals, guitar/piano out of sync
4. Mr. Richland’s Favorite Song – new background vocals and remixed
5. Good Old Desk – slowed down track and remixed
6. Everybody’s Talkin’ – dumped second voice and remixed
7. Bath – re-eq’d original tracks
8. River Deep-Mountain High – new vocals and remixed
9. Sleep Late, My Lady Friend – remixed
10. Don’t Leave Me – remixed
11. Without Her – new vocals and remixed
12. Together – new vocals, edited out bridge and remixed
13. One – remixed
14. Closing
BONUS TRACKS
15. You Can’t Do That – remix
16. It’s Been So Long – Italian version (previously unreleased)
17. Sleep Late, My Lady Friend – Italian version (previously unreleased)
18. Without Her – Italian version (previously unreleased)
19. Cuddly Toy – Italian version (previously unreleased)
20. You Can’t Do That – Italian version (previously unreleased)
21. BBC Saturday Club intro (previously unreleased)
21. 1941 – Live on BBC’s Saturday Club (previously unreleased)
23. Mr. Richland’s Favorite Song – Live on BBC’s Saturday Club (unreleased)
24. Nilsson talks with Brian Matthew (previously unreleased)
25. Together – Live on BBC’s Saturday Club (previously unreleased)
26. Good Old Desk – Live on BBC’s Saturday Club (previously unreleased)
27. Aerial Pandemonium Ballet radio spot (previously unreleased)

Disc 7 NILSSON SCHMILSSON
1. Gotta Get Up
2. Driving Along
3. Early In The Morning
4. The Moonbeam Song
5. Down
6. Without You
7. Coconut
8. Let The Good Times Roll
9. Jump Into The Fire
10. I’ll Never Leave You
BONUS TRACKS
11. Si No Estas Tu – Spanish version Of “Without You”
12. How Can I Be Sure Of You
13. The Moonbeam Song – demo
14. Lamaze
15. Old Forgotten Soldier
16. Gotta Get Up – alternate version
17. Nilsson Schmilsson radio spots
Tracks 12-17 first issued on Nilsson Schmilsson (RCA/BMG CD 82876 57265 2, released 2004)

Disc 8 SON OF SCHMILSSON
1. Take 54
2. Remember (Christmas)
3. Joy
4. Turn On Your Radio
5. You’re Breakin’ My Heart
6. Spaceman
7. The Lottery Song
8. At My Front Door
9. Ambush
10. I’d Rather Be Dead
11. The Most Beautiful World In The World
BONUS TRACKS
12. What’s Your Sign?
13. Take 54 – alternate
14. Campo De Encino
15. Daybreak – single version
16. It Had To Be You/I’d Rather Be Dead
17. Son Of Schmilsson radio spot
Tracks 12-16 first issued on Son Of Schmilsson (RCA/Legacy CD 82876 78249 2, released 2006)

Disc 9 A LITTLE TOUCH OF SCHMILSSON IN THE NIGHT
1. Lazy Moon
2. For Me And My Gal
3. It Had To Be You
4. Always
5. Makin’ Whoopee!
6. You Made Me Love You (I Didn’t Want To Do It)
7. Lullaby In Ragtime
8. I Wonder Who’s Kissing Her Now
9. What’ll I Do
10. Nevertheless (I’m In Love With You)
11. This Is All I Ask
12. As Time Goes By
BONUS TRACKS
13. I’m Always Chasing Rainbows
14. Make Believe
15. Trust In Me
16. It’s Only A Paper Moon
17. Thanks For The Memory
18. Over The Rainbow
Tracks 13-18 first issued on A Touch More Schmilsson In The Night (RCA Germany 90251, released 1988)

Disc 10 PUSSY CATS
1. Many Rivers To Cross
2. Subterranean Homesick Blues
3. Don’t Forget Me
4. All My Life
5. Old Forgotten Soldier
6. Save The Last Dance For Me
7. Mucho Mungo/Mt. Elga
8. Loop De Loop
9. Black Sails
10. Rock Around The Clock
BONUS TRACKS
11. Down By The Sea
12. The Flying Saucer Song
13. Turn Out The Light
14. Save The Last Dance For Me – alternate
15. Don’t Forget Me – demo
16. Black Sails – demo
17. Pussy Cats radio spots with Eddie Lawrence (previously unreleased)
Tracks 11-16 first issued on Pussy Cats (Buddha CD 74465 99815 2, released 1999)

Disc 11 DUIT ON MON DEI
1. Jesus Christ You’re Tall
2. It’s A Jungle Out There
3. Down By The Sea
4. Kojak Columbo
5. Easier For Me
6. Turn Out The Light
7. Salmon Falls
8. Puget Sound
9. What’s Your Sign?
10. Home
11. Good For God
BONUS TRACK
12. Goin’ Down – alternate (previously unreleased)

Disc 12 SANDMAN
1. I’ll Take A Tango
2. Something True
3. Pretty Soon There’ll Be Nothing Left For Everybody
4. The Ivy Covered Walls
5. Here’s Why I Did Not Go To Work Today
6. The Flying Saucer Song
7. How To Write A Song
8. Jesus Christ You’re Tall
9. Will She Miss Me?
BONUS TRACK
10. A Tree Out In The Yard (Central Park) (previously unreleased)

Disc 13 …THAT’S THE WAY IT IS
1. That Is All
2. Just One Look/Baby I’m Yours
3. Moonshine Bandit
4. I Need You
5. A Thousand Miles Away
6. Sail Away
7. She Sits Down On Me
8. Daylight Has Caught Me
9. Zombie Jamboree (Back To Back)
10. That Is All – Reprise
BONUS TRACK
11. . . . That’s The Way It Is radio spot (previously unreleased)

Disc 14 KNNILLSSONN
1. All I Think About Is You
2. I Never Thought I’d Get This Lonely
3. Who Done It?
4. Lean On Me
5. Goin’ Down
6. Old Bones
7. Sweet Surrender
8. Blanket For A Sail
9. Laughin’ Man
10. Perfect Day
BONUS TRACKS
11. Ain’t It Kinda Wonderful (from The World’s Greatest Lover)
12. Sweet Lorraine – Nilsson & Dr. John (previously unreleased)
13. Shuffle Off To Buffalo (previously unreleased)
14. Ballin’ The Jack – Nilsson & Dr. John (previously unreleased)
15. All I Think About Is You – Harry Nilsson & Dr. John (previously unreleased)
16. Knnillssonn radio spot (previously unreleased)


Disc 15 NILSSON SESSIONS 1967-1968
1. 1941 – demo (previously unreleased)
2. World – demo (previously unreleased)
3. Signs – demo (previously unreleased)
4. Cuddly Toy – demo (previously unreleased)
5. This Could Be The Night – demo
6. As I Wander Lonely
7. The Family (previously unreleased)
8. Miss Butter’s Lament
9. Mr. Tinker – alternate version (previously unreleased)
10. Leggenda (Italian Single)
11. Sister Marie (previously unreleased stereo remix)
12. She Wandered Through The Garden Fence (previously unreleased)
13. One – alternate version (previously unreleased)
14. I Said Goodbye To Me – alternate version (previously unreleased)
15. Searchin’ (previously unreleased)
16. She’s Just Laughing At Me (previously unreleased)
17. Together – alternate version (previously unreleased)
18. Bath – alternate version (previously unreleased)
Tracks 6 & 8 first issued on Personal Best: The Harry Nilsson Anthology (RCA CD 07863 66354 2, released 1995). Tracks 1-16 recorded 1967; tracks 17-18 recorded 1968.

Disc 16 NILSSON SESSIONS 1968-1971
1. You Are Here (previously unreleased)
2. The Cast And Crew (from Skidoo)
3. Garbage Can Ballet (from Skidoo)
4. I Will Take You There (from Skidoo)
5. Girlfriend
6. Wasting My Time – alternate mix (previously unreleased)
7. Rainmaker – alternate version (previously unreleased)
8. Open Your Window – alternate take (previously unreleased)
9. Postcard (previously unreleased)
10. Think About Your Troubles – alternate version (previously unreleased)
11. Marry Me A Little (previously unreleased)
12. Ballin’ The Jack (previously unreleased)
13. Gotta Get Up – demo (previously unreleased)
14. Down To The Valley – single mix
15. Buy My Album – single mix
16. Joy – alternate version
17. Blackbird (previously unreleased)
18. Paradise (previously unreleased)
19. Lucille (previously unreleased)
20. Early In The Morning – alternate version
Tracks 2-4 first issued on Skidoo RCA 1152, released 1968. Track 5 first issued on Personal Best: The Harry Nilsson Anthology (RCA CD 07863 66354 2, released 1995). Tracks 16 & 20 first issued on Aerial Pandemonium Ballet (Buddha CD 74465 99704 2, released 2000). Tracks 1-8 recorded 1968; tracks 9-11 recorded 1969; tracks 12-17 recorded 1970; tracks 18-20, 1971.

Disc 17 NILSSON SESSIONS 1971-1974
1. Walk Right Back
2. Jump Into The Fire – alternate version (previously unreleased)
3. Isolation
4. Without You – demo
5. Driving Along – demo
6. Gotta Get Up – demo
7. Coconut – demo
8. Old Forgotten Soldier – alternate demo
9. Down – demo
10. The Moonbeam Song – alternate demo
11. Jump Into the Fire
12. Per Chi – Italian Version Of “Without You”
13. Joy – guitar demo
14. Joy – piano demo
15. You Made Me Love You (I Didn’t Want To Do It) – alternate version
16. Lullaby In Ragtime – alternate version
17. Always – alternate version
18. It Had To Be You – alternate version
19. I Want You To Sit On My Face (previously unreleased)
20. A Souvenir – Also Sprach Schmilsson Schmixon (previously unreleased)
Tracks 1 & 3 first issued on Aerial Pandemonium Ballet (Buddha CD 74465 99704 2, released 2000). Tracks 4-10 first issued on Nilsson Schmilsson (UK Camden Deluxe CD 74321 75742 2, released 2000). Tracks 13 & 14 first issued on Son Of Schmilsson (UK Camden Deluxe CD 74321 75746 2, released 2000). Tracks 15-18 first issued on A Touch More Schmilsson In The Night (RCA Germany 90251, released 1988). Tracks 1-12 recorded 1971; tracks 13 & 14 recorded 1972; tracks 15-19 recorded 1973; track 20 recorded 1974.

Ristampe Che Passione 2! ELO & Jeff Lynne

*NDB. Il 2 al titolo l’ho aggiunto io, in quanto già utilizzato in un vecchio post, mentre aggiungo ancora che le ristampe verranno pubblicate la settimana prossima in Italia e quella successiva in Inghilterra e Stati Uniti, quindi le leggete in anteprima sull’uscita: la parola a Marco.

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Electric Light Orchestra: Live (Frontiers CD) Electric Light Orchestra: Zoom (Frontiers CD)

Jeff Lynne: Armchair Theatre (Frontiers CD)

In realtà all’inizio avevo pensato di intitolare questo post “Barrel Bottom Scratching”, in quanto è da un po’ di tempo che il mio amico Jeff Lynne tende a cucinare con gli avanzi (lo scorso anno un dischetto di cover, Long Wave, di appena mezz’oretta ed una collezione di nuove incisioni di successi della ELO dal titolo di Mr. Blue Sky), ma siccome tra queste tre ristampe ce n’è almeno una del tutto inedita (più o meno, e con qualche difettuccio come vedremo) ed una è di un disco introvabile da anni, qualche punto di interesse c’è.

Live.  Questo sarebbe il disco “inedito”, ma in realtà è la riproposizione su CD del DVD Zoom Tour Live, che conteneva un concerto televisivo del 2001 di Jeff & Band (ribattezzata ELO per chiari motivi di marketing, e forse per la presenza del tastierista Richard Tandy), ma, mentre nel DVD vi erano ben ventitre brani, in questo CD ne vengono riportati solo undici. I fans non potranno comunque esimersi dall’acquisto perché, e qui sta la finezza, quattro di questi undici non erano sul DVD (Secret Messages, Sweet Talkin’ Woman, Confusion e Twilight), e quindi udibili qui per la prima volta.  (So comunque che esistono altre esecuzioni, tra cui Rock’n’Roll Is King, tuttora inedite, quindi aspettiamoci qualche altra “sorpresa” futura). Non sto chiaramente a parlarvi delle canzoni, le conoscete tutti, ma dico solo che comunque il concerto è ottimo, suonato con vigore (nella band ci sono anche i fratelli Bissonette, Matt e Gregg, alla sezione ritmica, gente abituata a pompare) e con Jeff in forma smagliante; in più, come ulteriore bonus, ci sono due brani di studio nuovi di zecca: il rock’n’roll allo stato puro Out Of Luck, breve ma trascinante, e Cold Feet, un brano di quelli che Lynne scrive anche quando dorme.

Zoom.  Album uscito nel 2001 e che segnava il ritorno su disco della ELO da Balance Of Power del 1986, era in realtà un disco del solo Jeff (con Tandy in un solo brano, più due ospiti di prestigio come George Harrison e Ringo Starr), accreditato al suo ex gruppo un po’ per motivi commerciali ed un po’ per fare chiarezza (all’epoca girava infatti una band di ex membri della ELO che si faceva chiamare Electric Light Orchestra Part II, vi assicuro una cosa triste).

Un discreto album, con meno violoncelli e più chitarre, che vede Jeff in buona forma ma non smagliante: diciamo che ad undici anni dal suo ultimo album di materiale originale uno poteva pensare anche a qualcosa di meglio. Ci sono alcuni ottimi brani (la vigorosa Alright, che apre l’album all’insegna del rock, la languida Moment In Paradise, Just For Love, con il classico ELO-sound, il boogie trascinante Easy Money e la solare Melting In The Sun), ma anche diversi riempitivi (In My Own Time, A Long Time Gone, Lonesome Lullaby). L’impressione è quella di un’ottima cena, ma riscaldata e riproposta la sera dopo: manca la freschezza.

Anche qui troviamo due bonus track: una Turn To Stone presa dal DVD Zoom Tour Live ma non presente sul CD di cui vi ho parlato sopra (ma che burlone il nostro Jeff!) e One Day, un inedito registrato nel 2004 e superiore a molto del materiale presente su Zoom. E con Zoom, in teoria, si chiude la campagna di ristampe della ELO, anche se mancherebbero all’appello il Live del 1974 (tutt’altro che imperdibile) e la colonna sonora del film Xanadu, che però era per metà appannaggio di Olivia Newton-John.

Armchair Theatre.  A livello artistico, il migliore dei tre: primo (e unico, fino a Long Wave dello scorso anno) disco accreditato al solo Jeff, uscito nel 1990 e fuori catalogo da anni, Armchair Theatre è un disco veramente ispirato, che, se si escludono le tre cover presenti (Don’t Let Go, September Song e Stormy Weather), interpretate in maniera un po’ troppo scolastica, ci presenta alcune delle migliori canzoni scritte da Jeff, suonate e prodotte alla grande. Su tutte Lift Me Up, uno splendido e solare pop rock, influenzato chiaramente dai Beach Boys (ma tutto il disco profuma di California), con George Harrison che suona la slide da par suo. Non male anche il singolo dell’epoca, l’energica ma orecchiabile Every Little Thing, l’insolita Now You’re Gone, suonata con musicisti indiani e con una bella coda strumentale, la gradevole Don’t Say Goodbye, con tutti e due i piedi negli anni sessanta, e la bella What Would It Take, che sembra una outtake dei Traveling Wilburys. Per finire con la toccante ballad Blown Away, scritta con Tom Petty, e la squisita e breve folk song ecologista Save Me Now. Anche qui due bonus (ma pare che le outtakes fossero molte di più), la lenta Forecast, un brano nella media, e la scoppiettante e solare Borderline (versione alternata di un lato B dell’epoca), che non avrebbe sfigurato affatto sull’album.

Particolare per maniaci: le copertine delle reissues di Zoom e Armchair Theatre escono leggermente diverse da quelle originali. Accogliamo dunque con (moderato) giubilo queste tre ristampe, adesso però è ora che Lynne la smetta di sparpagliare canzoni inedite come bonus dei vari dischi (e nella versione giapponese di Zoom ce n’è un’altra, Lucky Motel, che non è quella di John Trudell) e che ci consegni un disco nuovo come si deve.

Marco Verdi                             

Brutte Figure E Altro! Beatles E Who

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Come certo saprete (l’ho anche segnalato sul Blog) il 5 ottobre si festeggiava il 50° anniversario dell’uscita del 1° singolo dei Beatles, Love Me Do. Per l’occasione la EMI aveva annunciato la pubblicazione di un vinile limitato commemorativo. Ma…come avrete notato cercandolo, se ne sono perse le tracce. E’ successo che il giorno prima della uscita la casa ha ritirato tutte le copie del 45 giri definendole “fallate”. Secondo alcuni non si tratta di un problema tecnico ma pare che sia stata scelta e stampata la versione sbagliata. Ovvero, ai tempi della registrazione George Martin, non soddisfatto della parte di batteria di Ringo Starr nella canzone, chiamò Andy White per registrare di nuovo la pista della batteria nel brano, versione che uscì poi nel singolo originale, mentre nell’album Please Please Me venne riutillizzata la parte di Ringo. Non so quale delle due versioni la Parlophone/EMI avesse intenzione di fare uscire ma sembra che sia uscita quella “sbagliata”. Non è ancora chiaro se ne verranno stampate altre copie per una nuova data di fine mese o se verrà cancellato. Mi sembra che le celebrazioni del cinquantenario partano alla grande. Speriamo in meglio per le edizioni varie di Magical Mystery Tour in uscita la settimana prossima.

A proposito di brutte figure. Un paio di anni, a novembre del 2010, la Universal ha pubblicato una 40th Anniversary Special Edition degli Who Live At Leeds lussuosissima, che è quella che vedete effigiata qui sopra. E che è andata esaurita quasi subito, con grande dispiacere di molti. Il punto di forza di quella versione era la presenza del famoso concerto di Hull registrato il giorno successivo di quello di Leeds, il 15 febbraio del 1970. La domanda era: ma uscirà mai una edizione separata di quel concerto per chi non si vuole ricomprare per l’ennesima volta il Live At Leeds? E la risposta fu, ma quando mai!

E infatti il 20 novembre p.v. la Universal pubblicherà il doppio CD di Live At Hull, in tutto il suo splendore. Una serata che rivaleggia con quella di Leeds nel presentare gli Who all’apice della loro forza. Dovrebbe anche costare come un singolo CD o poco più. Mai credere, se possibile, alle case discografiche!

Bruno Conti

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P.s. Martedì prossimo anche il DVD di Live In Texas ’75 degli Who, annunciato qualche tempo orsono. Da vedere, alla faccia di chi diceva che il gruppo era “cotto” a quei tempi. Una delle ultime apparizioni ufficiali di Keith Moon

 

Novità Di Settembre Parte I. Steve Forbert, Woven Hand, Patterson Hood, Ben Folds Five, Skunk Anansie, Jon Spencer Blues Explosion, Roy Storm & The Hurricanes, Coal Porters, Tributes To Nick Lowe & Jesse Winchester

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Questo mese la rubrica sulla novità discografiche ha latitato fino ad oggi, considerando che nei mesi scorsi mi ero portato abbondantemente avanti con le uscite discografiche e molte sono state recensite direttamente, ma qualcosa sfugge sempre, per cui oggi recuperiamo con gli altri dischi interessanti pubblicati in questi primi venti giorni di settembre.

Iniziamo con Steve Forbert che ritorna con un nuovo album, Over With You, circa tre anni e mezzo dopo The Place and the Time e a 34 anni dal bellissimo Alive On Arrival, il cantante di Meridian, Mississippi non ha perso un briciolo del suo fascino. La voce è un filino più vissuta, ma le canzoni sono sempre affascinanti: questa volta si parla di una relazione finita e a dargli una mano a livello musicale ci sono anche due Ben, Sollee al cello e Harper alla chitarra. Etichetta Blue Corn Music, è uscito in questi giorni sul mercato americano, se ne parla più diffusamente nei prossimi giorni.

I Woven Hand avevano pubblicato da pochissimo tempo un ottimo CD+DVD in concerto, Live at Roepan, edito dalla Glittehouse ed accolto da unanimi critiche favorevoli. A distanza di cinque mesi dal disco dal vivo esce, sempre per la Glitterhouse, questo nuovo lavoro di studio, The Laughing Stalk: David Eugene Edwards, ex leader dei non dimenticati 16 Horsepower, aggiunge un tastierista e un secondo chitarrista e il suono del disco assume una patina più rock ma sempre con le solite volute dark e gotiche.

Nuovo album solista anche per Patterson Hood, che periodicamente si prende delle vacanze dai Drive-by-Truckers per pubblicare i suoi dischi da cantautore. Questo nuovo si chiama Heat Lightning Rumbles In The Distance, è uscito per la PIAS, Play It Again Sam, e ancora una volta ci ricorda che Hood scrive delle belle canzoni anche quando le chitarre non ruggiscono a tutto spiano.

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Un altro paio di novità di gruppi incentrati intorno al nome di un leader, band che era qualche annetto che non si facevano sentire. Per i Ben Folds Five, il cui nuovo disco si chiama The Sound Of The Life Of The Mind ed esce per la Sony Music, di anni ne sono passati 13 dal precedente The Unauthorized Biography Of Reinhold Messner (i titoli sono sempre spettacolari), anche se Ben Folds nel frattempo aveva pubblicato vari CD a nome proprio.

La Jon Spencer Blues Explosion invece, era solo otto anni che non pubblicava un disco nuovo in studio, anche se nel frattempo, tra una collaborazione e l’altra, è stato ristampato tutto il catalogo del gruppo in versione riveduta e potenziata. Per questo nuovo Meat And Bone, su etichetta Bronze Rat Records (!?!), Jon Spencer, Russell Simins e Judah Bauer si sono ritrovati a registrare in quelli che furono i leggendari studios di Sly Stone.

Gli Skunk Anansie da quando si sono rimessi insieme nel 2009 hanno ripreso a pubblicare dischi con cadenza regolare, questo Black Traffic, che esce in questi giorni per la loro etichetta 100% Records, nell’immancabile formato CD+DVDè il terzo dopo la reunion.

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Se il tipo seduto dietro alla batteria con un poderoso ciuffo vi dice qualcosa, non vi state sbagliando. E’ proprio Ringo Starr, nella formazione di Rory Storm & The Hurricanes prima di entrare nei Beatles, Ringo Starr ha fatto parte di questa band della preistoria musicale di Liverpool. In questo periodo è stato ritrovato un nastro inedito che documenta una performance del gruppo, Live At The Jive Hive, registrato appunto in quel di Liverpool, il 5 marzo del 1960 e viene pubblicato dalla Rockstar Records. Non vi so dire la qualità delle registrazioni (ma dal video si intuisce, pensavo peggio, precursori del beat inglese), in ogni caso questa è lista dei brani:

1. Introduction
2. “Brand New Cadillac”
3. “(You’re So Square) Baby I Don’t Care”
4. “Make Me Know You’re Mine”
5. “Bye Bye Love”
6. “Jet Black”
7. “Down The Line”
8. “C’mon Everybody”
9. “Don’t Bug Me Baby”
10. “Rip It Up”
11. “Somethin’ Else”
12. “Train To Nowhere”
13. “Since You Broke My Heart”
14. “Honey Don’t”
15. “All American Boy”
16. “Willie & The Hand Jive”
17. Closing Announcement
18. “Milk Cow Blues” (home recording)
19. “What ‘d I Say” (home recording)
20. “Cathy’s Clown” (home recording)
21. “Now Is The Hour” (home recording)

Beatlesiani, occhio alla penna!

Altra vecchia gloria del rock britannico, a Nick Lowe viene dedicata questa compilation-tributo, Lowe Country, edita dalla Fiesta Red Records. Il sottotitolo è The Songs Of Nick Lowe e in questo caso gli ho già dato una ascoltata e devo dire che è proprio bello e gli artisti partecipanti sono tutti di ottimo spessore artistico:

1. Lately I’Ve Let Things Slide – Caitlin Rose
2. Don’T Lose Your Grip On Love – The Parson Red Heads
3. All Men Are Liars – Robert Ellis
4. I Love The Sound Of Breaking Glass – Amanda Shires
5. Marie Provost – Jeff The Brotherhood
6. (I’M Gonna Start) Living Again If It Kills Me – Hayes Carll
7. Lover Don’T Go – Erin Enderlin
8. When I Write The Book – The Unsinkable Boxer
9. You Make Me – Colin Gilmore
10. Heart Of The City – Chatham County Line
11. What’S Shakin’ On The Hill – Lori Mckenna
12. Cracking Up – Griffin House
13. Where’S My Everything? – Ron Sexsmith

Sid Griffin è stato per anni il leader dei Long Ryders, oltre che scrittore e giornalista musicale per varie testate britannica. Ma già da alcuni anni il suo gruppo sono i Coal Porters con i quali ha pubblicato una decina di album, che escono per la propria etichetta, la Prima Records. Anche questo Find The One prosegue nella tradizione: in questo nuovo disco, anche se lo stile è il solito gustoso mix di folk e bluegrass, ci sono alcune novità. Una cover di Heroes di Bowie in puro stile folk-bluegrass, bellissima, la partecipazione di Richard Thompson in un brano e un’altra cover d’autore, una Paint It Black con tanto di sitar vero, non la chitarra “trattata” della versione originale degli Stones, ovviamente la battaglia a tempo di bluegrass tra violino e sitar è quantomeno inconsueta. Produce John Wood, quello dei dischi di Nick Drake e Fairport Convention, e l’ingegnere del suono è Ed Stasium (Ramones, dice qualcosa). Bella anche l’alternanza tra la voce di Sid Griffin e quella della violinista Carly Frey. Tra l’altro vedo dal dischetto che è anche un CD Enhanced e contiene un documentario di sei minuti sulla band.

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Il tributo a Jesse Winchester Quiet About It, viene pubblicato questa settimana negli Stati Uniti e la settimana prossima in Europa dalla Mailboat Records, che è l’etichetta di Jimmy Buffett. I fondi raccolti sarebbero dovuti servire per le cure inerenti al tumore all’esofago che lo aveva colpito lo scorso anno. Poi, nel frattempo, sembra che la malattia sia regredita dopo varie cure ed interventi, e la cosa ci fa piacere, ma il disco era pronto ,per cui viene pubblicato ugualmente e Jesse Winchester che è già tornato a fare concerti nel frattempo, lo considererà un omaggio da parte di alcuni suoi colleghi illustri che interpretano i suoi bellissimi brani:

1. Payday (James Taylor)
2. Biloxi (Rosanne Cash)
3. Gentleman of Leisure (Jimmy Buffett)
4. I Wave Bye Bye (Allen Toussaint)
5. Talk Memphis (Vince Gill)
6. Defying Gravity (Mac McAnally)
7. Brand New Tennessee Waltz (Lyle Lovett)
8. Mississippi You’re On My Mind (Lucinda Williams)
9. Dangerous Fun (Rodney Crowell, feat. Emmylou Harris and Vince Gill)
10. Rhumba Man (Little Feat)
11. Quiet About It (Elvis Costello)

Non si sa ancora nulla di preciso su formato e contenuti, anche se pare probabile un doppio CD più doppio DVD ma nel frattempo la reunion dei Led Zeppelin alla O2 Arena di Londra, ha un titolo Celebration Day e una copertina, che è quella che vedete sopra. Prima uscirà nei cinema e poi il 19-20 novembre dovrebbe essre nei negozi, questo è il trailer:

Alla prossima.

Bruno Conti

Anche Questo Era Sfuggito! Beatles – Magical Mystery Tour Special Boxed Deluxe Edition

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Prima, un breve comunicato per i naviganti. Visto che ci scrivo (questo mese appaiono 8 mie recensioni, che comunque leggete gratis e in anteprima anche sul Blog, insieme a tutto il resto, in questi giorni sto preparando quella del nuovo John Hiatt, molto bello), volevo avvisarvi che, per la serie strano ma vero, è già uscito il numero di Settembre del Buscadero, un miracolo, considerando gli abituali ritardi.

Per la serie la pubblicità è l’anima del commercio e quindi svolti questi doveri promozionali passiamo a questo ennesimo cofanetto dedicato ai Beatles. Se cliccate sull’immagine si allarga a dismisura e potete godere la confezione in tutto il suo splendore. Uscirà il 9 ottobre, quindi siamo nettamente un anticipo ma le notizie sono già state rese note per cui vai con le news: 

Magical Mystery Tour (per il 45° Anniversario) uscirà in DVD o Blu-Ray, con il film originale di 53 minuti ma nelle Special Features ci sarà tutto questo Ben Di Dio:

Director’s Commentary – by Paul McCartney

The Making of Magical Mystery Tour (19m 05s)

– Features interviews with Paul and Ringo, along with other cast members and crew. Includes unseen footage.

Ringo the actor (2m 30s)

– Ringo reflecting on his role in the film.

Meet The Supporting Cast (11m 27s)

– A feature on the background and careers of Nat Jackley, Jessie Robins, Ivor Cutler, The Bonzo Dog Doo-Dah Band, Victor Spinetti, George Claydon, and Derek Royle.

“Your Mother Should Know” (2m 35s)

“Blue Jay Way” (3m 53s)

“The Fool On The Hill” (3m 05s)

– Three new edits of these performances all featuring footage not seen in the original film.

“Hello Goodbye” (3m 24s), as featured in Top of the Pops 1967

– The Beatles allowed the BBC to film them in the edit suite where they were working on Magical Mystery Tour. This was then turned into a promo by the BBC, who shot their own additional footage. It was then broadcast on Top of the Pops to mark the “Hello Goodbye” single going to No 1 in December 1967.

Nat’s Dream (2m 50s)

– A scene directed by John featuring Nat Jackley and not included in the original film.

Ivor Cutler – “I’m Going In A Field” (2m 35s)

– Ivor performs “I’m Going In A Field”, in a field. This scene was not included in the original film.

Traffic – “Here We Go Round The Mulberry Bush” (1m 53s)

– The filming of Traffic acting out their 1967 hit single “Here We Go Round The Mulberry Bush” was commissioned by The Beatles for possible inclusion in Magical Mystery Tour but was not used in the final edit.

E comunque il 5 ottobre sarà anche il 50° Anniversario dell’uscita di Love Me Do (vero, non come quello farlocco dei 50 anni dalla prima esibizione dal vivo degli Stones?!?), la EMI non farà nulla? Mistero. Per il momento tutto tace!

Non è tutto, pare che, come comunicato dal regista Michael Lindsey-Hogg, nel 2013 finalmente avremo le edizioni del film Let It Be, sia in DVD che in Blu-Ray. Dovrebbe essere un doppio con un documentario sul Making Of del film e moltissime scene che al tempo il regista aveva dovuto tagliare per l’atmosfera, diciamo, non sempre serena che aveva caratterizzato quel periodo. Ma questo è ancora da confermare. Però visto che gli annunciati Yellow Submarine e Magical Mystery Tour si sono  concretizzati, sperare non costa nulla.

Bruno Conti